Cassego: Foto, storia e informazioni del borgo

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I ruderi della Torricella raccontano il Medioevo e le lotte tra le famiglie feudali; il Museo Contadino racconta invece la vita quotidiana di generazioni di uomini e donne che hanno abitato e lavorato queste montagne.È proprio questo intreccio fra storia medievale, religiosità popolare, agricoltura, tradizioni e memoria contadina a rendere Cassego una delle località più interessanti per chi vuole conoscere l'anima più autentica dell'entroterra della provincia della Spezia.

Cassego

Cassego

Cassego

Cassego vista dalla strada

Edicola sacra nella strada

Edicola sacra

Prime case

Casa

Particolare sulla casa

Nella via principale

Vista dalla località

Vista dalla località

Vista dalla località

Vista dalla località

Baracche

San Bartolomeo Apostolo

Torre campanaria

Torre campanaria

Statua

San Bartolomeo Apostolo

San Bartolomeo Apostolo

Sommità torre campanaria

Nella facciata della Chiesa

Piazzale della Chiesa

Statua

Il circolo

Vista dalla località

In memoria dei caduti in guerra

Baracca

Abside esterno

Case

Pernici in mezzo alla strada

Vista dalla strada

Cassego

Lavatoio

Cassego

Cassego, memoria e cultura dell'Alta Val di Vara

A circa 710 metri di altitudine, Cassego è una frazione montana del comune di Varese Ligure, nell'Alta Val di Vara. Il paese si trova lungo l'antico percorso che collegava Varese Ligure al Passo del Bocco e conserva ancora oggi il carattere dei piccoli insediamenti dell'entroterra ligure, dove storia, paesaggio e cultura contadina sono strettamente legati.

Le origini medievali

Le radici di Cassego sono molto antiche. Il toponimo compare già nella documentazione dell'Alta Val di Vara dell'XI secolo: nel 1031 la Pieve de Varia, importante circoscrizione ecclesiastica dell'area, comprendeva anche Cassego, allora indicato con il nome di Caxavo. La storia medievale del paese è legata soprattutto ai Fieschi, potente famiglia feudale originaria del territorio di Lavagna, e ai Pinelli. Alla fine del XII secolo i due rami familiari si insediarono nell'area di Cassego, avviando il disboscamento del territorio e la costruzione dei primi insediamenti stabili, insieme allo sviluppo dell'agricoltura e dell'allevamento. La rivalità tra le due famiglie segnò profondamente la storia locale. I Fieschi riuscirono infine a prevalere e i Pinelli si trasferirono nella vicina località di Carbello, dove costruirono una torre difensiva conosciuta come Torre dei Pinelli. A Cassego rimangono inoltre i ruderi della fortificazione fieschina chiamata Torricella, testimonianza della funzione strategica che questo territorio ebbe nel Medioevo.

Una comunità costruita intorno alla terra

Per secoli la vita di Cassego è stata scandita dai ritmi dell'agricoltura, dell'allevamento e dei boschi. In questa parte dell'Alta Val di Vara i piccoli nuclei montani svilupparono un'economia prevalentemente di sussistenza: campi, pascoli, castagneti e boschi fornivano gran parte delle risorse necessarie alla popolazione. Questa economia ha lasciato una traccia profonda nella cultura locale: gli strumenti di lavoro, gli oggetti domestici, le tecniche agricole, le tradizioni orali e le consuetudini sociali costituiscono ancora oggi una preziosa testimonianza del modo di vivere delle comunità dell'entroterra ligure.

Il Museo Contadino

Uno dei luoghi più significativi per comprendere la storia di Cassego è il Museo Contadino, nato proprio con l'obiettivo di conservare la memoria della civiltà rurale dell'Alta Val di Vara. La raccolta ebbe origine negli anni Settanta grazie all'opera di don Sandro Lagomarsini, parroco di Cassego, che iniziò a raccogliere testimonianze orali, oggetti e strumenti di uso quotidiano. Tra il 1971 e il 1974 vennero realizzate interviste e raccolti direttamente nelle case attrezzi agricoli, utensili e suppellettili ormai caduti in disuso. Nel 1975 fu quindi allestita una prima esposizione permanente. Il Museo non è soltanto una raccolta di oggetti antichi: rappresenta una vera chiave di lettura della società montana del passato. Attraverso gli strumenti di lavoro e le testimonianze della popolazione è possibile ricostruire la vita quotidiana, i mestieri, l'organizzazione familiare e il rapporto con il territorio.

La tradizione religiosa

Anche la storia religiosa occupa un posto importante nell'identità di Cassego. La comunità fa riferimento alla chiesa di San Bartolomeo Apostolo e all'omonima parrocchia. Cassego dipese in passato dalle comunità ecclesiastiche di Comuneglia e Scurtabò. Il 7 gennaio 1837 il cardinale Placido Maria Tadini, arcivescovo di Genova, eresse Cassego a parrocchia autonoma. L'archivio parrocchiale andò purtroppo perduto durante gli eventi bellici del 1944. Nel 1959 la parrocchia passò dalla diocesi di Chiavari a quella della Spezia-Sarzana-Brugnato. La religiosità popolare continua a rappresentare una componente importante della cultura locale. Tra gli appuntamenti tradizionali ricordati dal Comune vi è la festa della Madonna della Guardia, celebrata il 29 agosto.

Cassego oggi

Cassego conserva quindi un patrimonio che va oltre i suoi edifici e i suoi resti storici. Il suo valore sta soprattutto nella possibilità di leggere, attraverso il paesaggio e le testimonianze conservate, la storia delle comunità montane dell'Alta Val di Vara. I ruderi della Torricella raccontano il Medioevo e le lotte tra le famiglie feudali; il Museo Contadino racconta invece la vita quotidiana di generazioni di uomini e donne che hanno abitato e lavorato queste montagne. È proprio questo intreccio fra storia medievale, religiosità popolare, agricoltura, tradizioni e memoria contadina a rendere Cassego una delle località più interessanti per chi vuole conoscere l'anima più autentica dell'entroterra della provincia della Spezia.

Da non perdere a Cassego

Cassego è un piccolo borgo dell'Alta Val di Vara dove storia, natura e memoria della vita rurale si incontrano. Una visita può diventare l'occasione per Scopri testimonianze medievali, luoghi di culto e tradizioni che raccontano la storia della comunità.

I ruderi della Torricella

Tra le testimonianze più interessanti del passato di Cassego ci sono i resti della Torricella, antica fortificazione legata alla presenza dei Fieschi nel territorio. I ruderi ricordano l'importanza strategica che queste montagne ebbero durante il Medioevo, quando il controllo dei percorsi attraverso l'Appennino era legato alla presenza delle grandi famiglie feudali.

Il Museo Contadino

È una delle tappe più significative per conoscere la vera anima di Cassego. Il Museo Contadino raccoglie strumenti agricoli, utensili domestici e oggetti appartenuti alla vita quotidiana delle famiglie della valle. La raccolta nacque negli anni Settanta grazie all'iniziativa di don Sandro Lagomarsini e alla collaborazione degli abitanti, che conservarono e misero a disposizione oggetti ormai non più utilizzati. Visitare il museo significa fare un viaggio nella civiltà contadina dell'Alta Val di Vara e Scopri come si lavorava, si abitava e si viveva un tempo in queste montagne.

La chiesa di San Bartolomeo Apostolo

Nel cuore della comunità di Cassego si trova la chiesa di San Bartolomeo Apostolo, dedicata al patrono del paese. La storia religiosa di Cassego è molto antica e la comunità divenne parrocchia autonoma nel 1837. La chiesa e le tradizioni legate alle celebrazioni religiose rappresentano ancora oggi un importante elemento dell'identità locale.

I boschi e il paesaggio dell'Alta Val di Vara

Cassego merita di essere scoperta anche camminando. I boschi, i prati e i piccoli nuclei rurali che circondano il paese conservano il paesaggio tipico dell'entroterra ligure. Sono luoghi ideali per passeggiate tranquille, fotografia naturalistica e per riScopri il rapporto antico fra la popolazione e la montagna. In ogni stagione il paesaggio cambia: il verde della primavera e dell'estate lascia spazio ai colori caldi dell'autunno, mentre l'inverno restituisce al territorio un'atmosfera più silenziosa e raccolta.

I sentieri e gli antichi percorsi

Cassego si trova lungo un territorio attraversato storicamente da percorsi che collegavano i diversi centri dell'Alta Val di Vara e conducevano verso i passi appenninici. Percorrere oggi questi sentieri permette di ritrovare, almeno in parte, la dimensione di un tempo, quando mulattiere e strade di montagna erano fondamentali per gli spostamenti, il commercio e i rapporti tra le comunità.

Le tradizioni della comunità

La cultura di Cassego vive anche nelle sue feste e nelle ricorrenze religiose. Particolarmente significativa è la festa della Madonna della Guardia, celebrata il 29 agosto, momento di incontro per la comunità e testimonianza della religiosità popolare che caratterizza ancora molti paesi dell'entroterra ligure.

Un luogo da Scopri con calma

Cassego non è una destinazione da visitare di fretta. Il suo fascino sta proprio nella dimensione raccolta del borgo e nella possibilità di osservare i dettagli: una vecchia casa rurale, un sentiero nel bosco, un attrezzo conservato nel museo, una testimonianza del passato medievale. Per chi cerca una Liguria diversa dalle località della costa, Cassego offre un'immersione nella storia e nella cultura dell'entroterra, tra natura, memoria e tradizioni.