Cassego, memoria e cultura dell'Alta
Val di Vara
A circa 710 metri di altitudine, Cassego è una
frazione montana del comune di Varese Ligure, nell'Alta Val di Vara. Il
paese si trova lungo l'antico percorso che collegava Varese Ligure al
Passo del Bocco e conserva ancora oggi il carattere dei piccoli
insediamenti dell'entroterra ligure, dove storia, paesaggio e cultura
contadina sono strettamente legati.
Le origini medievali
Le radici di Cassego sono molto antiche. Il toponimo
compare già nella documentazione dell'Alta Val di Vara dell'XI secolo:
nel 1031 la Pieve de Varia, importante circoscrizione
ecclesiastica dell'area, comprendeva anche Cassego, allora indicato con
il nome di Caxavo.
La storia medievale del paese è legata soprattutto ai
Fieschi, potente famiglia
feudale originaria del territorio di Lavagna, e ai
Pinelli. Alla fine del XII
secolo i due rami familiari si insediarono nell'area di Cassego,
avviando il disboscamento del territorio e la costruzione dei primi
insediamenti stabili, insieme allo sviluppo dell'agricoltura e
dell'allevamento.
La rivalità tra le due famiglie segnò profondamente la
storia locale. I Fieschi riuscirono infine a prevalere e i Pinelli si
trasferirono nella vicina località di Carbello, dove costruirono una
torre difensiva conosciuta come Torre
dei Pinelli. A Cassego rimangono inoltre i ruderi della
fortificazione fieschina chiamata
Torricella, testimonianza della funzione strategica che questo
territorio ebbe nel Medioevo.
Una comunità costruita
intorno alla terra
Per secoli la vita di Cassego è stata scandita dai
ritmi dell'agricoltura, dell'allevamento e dei boschi. In questa parte
dell'Alta Val di Vara i piccoli nuclei montani svilupparono un'economia
prevalentemente di sussistenza: campi, pascoli, castagneti e boschi
fornivano gran parte delle risorse necessarie alla popolazione.
Questa economia ha lasciato una traccia profonda nella
cultura locale: gli strumenti di lavoro, gli oggetti domestici, le
tecniche agricole, le tradizioni orali e le consuetudini sociali
costituiscono ancora oggi una preziosa testimonianza del modo di vivere
delle comunità dell'entroterra ligure.
Il Museo Contadino
Uno dei luoghi più significativi per comprendere la
storia di Cassego è il Museo Contadino,
nato proprio con l'obiettivo di conservare la memoria della civiltà
rurale dell'Alta Val di Vara.
La raccolta ebbe origine negli anni Settanta grazie
all'opera di don Sandro Lagomarsini,
parroco di Cassego, che iniziò a raccogliere testimonianze orali,
oggetti e strumenti di uso quotidiano. Tra il 1971 e il 1974 vennero
realizzate interviste e raccolti direttamente nelle case attrezzi
agricoli, utensili e suppellettili ormai caduti in disuso. Nel 1975 fu
quindi allestita una prima esposizione permanente.
Il Museo non è soltanto una raccolta di oggetti
antichi: rappresenta una vera chiave di lettura della società montana
del passato. Attraverso gli strumenti di lavoro e le testimonianze della
popolazione è possibile ricostruire la vita quotidiana, i mestieri,
l'organizzazione familiare e il rapporto con il territorio.
La tradizione
religiosa
Anche la storia religiosa occupa un posto importante
nell'identità di Cassego. La comunità fa riferimento alla
chiesa di San Bartolomeo Apostolo
e all'omonima parrocchia.
Cassego dipese in passato dalle comunità
ecclesiastiche di Comuneglia e Scurtabò. Il 7 gennaio 1837 il cardinale
Placido Maria Tadini, arcivescovo di Genova, eresse Cassego a parrocchia
autonoma. L'archivio parrocchiale andò purtroppo perduto durante gli
eventi bellici del 1944. Nel 1959 la parrocchia passò dalla diocesi di
Chiavari a quella della Spezia-Sarzana-Brugnato.
La religiosità popolare continua a rappresentare una
componente importante della cultura locale. Tra gli appuntamenti
tradizionali ricordati dal Comune vi è la festa della
Madonna della Guardia,
celebrata il 29 agosto.
Cassego oggi
Cassego conserva quindi un patrimonio che va oltre i
suoi edifici e i suoi resti storici. Il suo valore sta soprattutto nella
possibilità di leggere, attraverso il paesaggio e le testimonianze
conservate, la storia delle comunità montane dell'Alta Val di Vara.
I ruderi della Torricella raccontano il Medioevo e le
lotte tra le famiglie feudali; il Museo Contadino racconta invece la
vita quotidiana di generazioni di uomini e donne che hanno abitato e
lavorato queste montagne.
È proprio questo intreccio fra
storia medievale, religiosità popolare,
agricoltura, tradizioni e memoria contadina a rendere Cassego
una delle località più interessanti per chi vuole conoscere l'anima più
autentica dell'entroterra della provincia della Spezia.
Da non perdere a Cassego
Cassego è un piccolo borgo dell'Alta Val di Vara dove
storia, natura e memoria della vita rurale si incontrano. Una visita può
diventare l'occasione per Scopri
testimonianze medievali, luoghi di
culto e tradizioni che raccontano la storia della comunità.
I ruderi della
Torricella
Tra le testimonianze più interessanti del passato di
Cassego ci sono i resti della
Torricella, antica fortificazione legata alla presenza dei
Fieschi nel territorio.
I ruderi ricordano l'importanza strategica che queste
montagne ebbero durante il Medioevo, quando il controllo dei percorsi
attraverso l'Appennino era legato alla presenza delle grandi famiglie
feudali.
Il Museo Contadino
È una delle tappe più significative per conoscere la
vera anima di Cassego.
Il Museo Contadino
raccoglie strumenti agricoli, utensili domestici e oggetti appartenuti
alla vita quotidiana delle famiglie della valle. La raccolta nacque
negli anni Settanta grazie all'iniziativa di don Sandro Lagomarsini e
alla collaborazione degli abitanti, che conservarono e misero a
disposizione oggetti ormai non più utilizzati.
Visitare il museo significa fare un viaggio nella
civiltà contadina dell'Alta Val di Vara e Scopri
come si lavorava, si
abitava e si viveva un tempo in queste montagne.
La chiesa di San
Bartolomeo Apostolo
Nel cuore della comunità di Cassego si trova la
chiesa di San Bartolomeo Apostolo,
dedicata al patrono del paese.
La storia religiosa di Cassego è molto antica e la
comunità divenne parrocchia autonoma nel 1837. La chiesa e le tradizioni
legate alle celebrazioni religiose rappresentano ancora oggi un
importante elemento dell'identità locale.
I boschi e il
paesaggio dell'Alta Val di Vara
Cassego merita di essere scoperta anche camminando.
I boschi, i prati e i piccoli nuclei rurali che
circondano il paese conservano il paesaggio tipico dell'entroterra
ligure. Sono luoghi ideali per passeggiate tranquille, fotografia
naturalistica e per riScopri
il rapporto antico fra la popolazione e
la montagna.
In ogni stagione il paesaggio cambia: il verde della
primavera e dell'estate lascia spazio ai colori caldi dell'autunno,
mentre l'inverno restituisce al territorio un'atmosfera più silenziosa e
raccolta.
I sentieri e gli
antichi percorsi
Cassego si trova lungo un territorio attraversato
storicamente da percorsi che collegavano i diversi centri dell'Alta Val
di Vara e conducevano verso i passi appenninici.
Percorrere oggi questi sentieri permette di ritrovare,
almeno in parte, la dimensione di un tempo, quando mulattiere e strade
di montagna erano fondamentali per gli spostamenti, il commercio e i
rapporti tra le comunità.
Le tradizioni della
comunità
La cultura di Cassego vive anche nelle sue feste e
nelle ricorrenze religiose. Particolarmente significativa è la festa
della Madonna della Guardia,
celebrata il 29 agosto, momento di incontro per la comunità e
testimonianza della religiosità popolare che caratterizza ancora molti
paesi dell'entroterra ligure.
Un luogo da Scopri
con calma
Cassego non è una destinazione da visitare di fretta.
Il suo fascino sta proprio nella dimensione raccolta del borgo e nella
possibilità di osservare i dettagli: una vecchia casa rurale, un
sentiero nel bosco, un attrezzo conservato nel museo, una testimonianza
del passato medievale.
Per chi cerca una Liguria diversa dalle località della
costa, Cassego offre un'immersione nella
storia e nella cultura dell'entroterra,
tra natura, memoria e tradizioni. |