Castello: Foto, storia e informazioni del borgo

Home PageProvincia della SpeziaCarroNotizie sulla localitàSlideshowMappa/Maps
Frazioni & Località
Foto - Foto - Fotografie - Immagini - Borgo - Località - Frazione (SP = La Spezia. Regione Liguria. Italy)
Una visita a Castello può essere letta come un piccolo viaggio nel tempo: dalla fortificazione medievale al borgo rurale, dalla funzione militare a quella religiosa, fino alla tranquilla realtà odierna dell'alta Val di Vara

Castello

Castello vista dalla strada

Castello vista dalla strada

Castello vista dalla strada

Animale selvatico locale

Castello

Il paese visto da Carro

Il paese

Il paese

In paese

La piazza

La Chiesa di San Giorgio

Altorilievo sulla Chiesa di San Giorgio

Maestà

La fontana

Campanile

In paese

Passaggio

Case

In paese

Arrivo a Castello

In paese

In paese

Prime case nel lungostrada

Prime case nel lungostrada

Prime case nel lungostrada

Prime case nel lungostrada

Prime case nel lungostrada

Prime case nel lungostrada

Castello

Castello

Il borgo

Il borgo

Il borgo

Vista su Carro

Il borgo

Il borgo

Il borgo

Cappella

In paese

In paese

In paese

In paese

In paese

In paese

La fontana

La fontana

Vecchio termometro

In paese

In paese

In paese

Ordinanza comunale

In paese

Chiesa di San Giorgio

Torre campanaria

Altorilievo ripulito

Altorilievo ripulito

Madonnina

In paese

Nella facciata della Chiesa

Maestà

In paese

In paese

In paese

In paese

In paese

In paese

In paese

Lei

Lui

Casa

Iscrizione

Iscrizione

In paese

Casa

Madonnina

Piazza Fontana

In paese

In paese

Verso il paese

Vista dalla località

Inverno

Paesaggio invernale

Inverno

Il ruscello d'inverno

Il ruscello d'inverno

Inverno

Inverno

Inverno

Inverno

 

Castello L'antico borgo fortificato di Carro

Sulla collina che domina il territorio di Carro, nell'alta Val di Vara, si trova Castello, una delle frazioni più interessanti del comune dal punto di vista storico. Il nome stesso racconta la sua origine: durante l'epoca feudale il territorio era distinto in Carro Soprano e Carro Sottano. Il primo corrispondeva all'area fortificata posta più in alto e conservò nel tempo il nome di Castello; il secondo era invece il borgo sviluppatosi più in basso, nell'area dell'attuale capoluogo. Questa distinzione rifletteva una precisa funzione: Carro era il borgo legato alla vita civile e ai commerci, mentre Castello aveva soprattutto un ruolo di controllo e di difesa. Oggi della fortificazione non rimane un castello visitabile nel senso tradizionale del termine. Le sue tracce, però, sono ancora leggibili nella struttura del borgo e soprattutto nella chiesa di San Giorgio, costruita sull'area occupata dall'antica fortificazione.

Un punto strategico dell'alta Val di Vara

Per comprendere la storia di Castello bisogna considerare la posizione geografica di Carro. L'alta Val di Vara costituiva infatti un importante territorio di passaggio fra la costa ligure e l'entroterra appenninico, lungo itinerari che permettevano di raggiungere la valle del Vara e, attraverso i valichi, la regione padana. Questa posizione conferiva al territorio un'importanza che andava ben oltre le dimensioni dei suoi piccoli abitati. La presenza di un insediamento fortificato in posizione dominante rispondeva quindi alla necessità di controllare le vie di comunicazione e sorvegliare il territorio. Secondo la tradizione storica riportata dalla Diocesi della Spezia-Sarzana-Brugnato, Castello fu una creazione militare legata all'Abbazia e al Vescovato di Brugnato e appartenne successivamente ai Da Passano, che lo ebbero in feudo dagli abati e dai vescovi.

Estensi, Malaspina, Da Passano e Fieschi

La storia di Castello si inserisce nelle complesse vicende feudali che interessarono la Val di Vara durante il Medioevo. Il territorio fu inizialmente legato agli Estensi, per passare successivamente ai Malaspina. In seguito il controllo del territorio fu affidato ai Da Passano, signori di importanti località della Liguria orientale. Nel corso del Duecento comparve sulla scena anche la potente famiglia dei Fieschi, una delle grandi famiglie aristocratiche liguri. Le vicende politiche e militari di questo periodo furono complesse e coinvolsero direttamente il sistema di fortificazioni della valle. Il castello di Castello divenne una delle strutture che caratterizzavano questo territorio conteso fra poteri feudali, autorità ecclesiastiche e la crescente influenza di Genova. Nel 1229 Carro si costituì in comune ed entrò nell'alleanza della Compagna Januae, il sistema di alleanze che collegava diversi centri alla Repubblica di Genova. Successivamente, dopo le vicende che coinvolsero i Fieschi, il territorio entrò stabilmente nell'orbita genovese. Nel 1299 Carro venne elevato a podesteria, a conferma dell'importanza strategica che il territorio aveva assunto lungo le vie di comunicazione verso l'entroterra.

Il castello scomparso

Del castello medievale oggi non restano le mura e le torri che ci si potrebbe aspettare visitando una fortificazione. La sua memoria è però rimasta nel nome della frazione e soprattutto nella struttura dell'abitato. Le fonti locali sottolineano infatti come i resti dell'antica fortificazione siano stati inglobati nelle abitazioni e nella successiva chiesa di San Giorgio. Il borgo conserva così una particolare stratificazione: le case attuali occupano lo spazio dell'antico insediamento fortificato e la chiesa sorge sulle strutture del precedente castello. È un esempio interessante di come, nei piccoli borghi dell'entroterra, le trasformazioni avvenute nel corso dei secoli non abbiano cancellato completamente le strutture precedenti, ma le abbiano spesso incorporate nei nuovi edifici.

La chiesa di San Giorgio

Il principale edificio di Castello è la chiesa parrocchiale di San Giorgio Martire, dedicata al santo che la tradizione cristiana rappresenta come il cavaliere vincitore del drago. La chiesa attuale occupa l'area dell'antico castello e costituisce quindi uno dei punti più importanti per comprendere la storia del borgo. Secondo la Diocesi, gli atti dei registri parrocchiali risalgono al 1560, mentre la parrocchia fu elevata al titolo di prevostura nel 1802. La festa patronale di San Giorgio, celebrata il 24 aprile, mantiene vivo il legame fra la chiesa e la comunità locale. L'edificio religioso testimonia inoltre il progressivo passaggio da una funzione prevalentemente militare a una funzione religiosa e comunitaria: là dove un tempo si controllava il territorio e si difendeva il borgo, oggi rimane un luogo di culto e di aggregazione.

Le tracce del Medioevo nel borgo

Una passeggiata a Castello permette di riconoscere alcune caratteristiche tipiche dei borghi medievali dell'entroterra ligure. Le abitazioni sono raccolte e le strade interne hanno un andamento strettamente legato alla conformazione della collina e all'antica struttura dell'insediamento. Il visitatore attento può osservare portali in pietra arenaria, architravi e decorazioni scolpite, testimonianze di quella che viene comunemente definita arte popolare o arte paesana. Sono elementi apparentemente semplici, ma importanti per comprendere la cultura materiale della valle: la pietra locale veniva lavorata direttamente dagli abitanti o da maestranze della zona e diventava parte integrante delle case.

Le teste apotropaiche

Come in altri borghi del territorio di Carro, anche a Castello si conserva una testimonianza delle antiche credenze popolari: una figura apotropaica scolpita nella pietra. Il termine "apotropaico" indica qualcosa cui viene attribuita una funzione di protezione contro il male o contro influenze negative. Queste raffigurazioni, spesso costituite da volti umani dai tratti fortemente marcati, si trovano inserite in edifici, portali e muri di antiche abitazioni. La loro origine e il loro significato preciso non sono sempre facilmente determinabili. Possono però essere interpretate nel contesto delle tradizioni popolari dell'area ligure e lunigianese, dove immagini e simboli protettivi venivano collocati sulle abitazioni per difendere la casa e chi vi abitava. La presenza di queste sculture aggiunge al borgo un ulteriore elemento di curiosità e testimonia la sopravvivenza di una cultura popolare molto più antica delle case sulle quali oggi possiamo osservarle.

Castello e il paesaggio della Val di Vara

Il borgo non può essere separato dal paesaggio nel quale è inserito. Il territorio comunale di Carro è caratterizzato da boschi di castagno, corsi d'acqua, prati e antichi sentieri. Per secoli queste risorse hanno rappresentato una parte essenziale dell'economia locale. Il castagno, in particolare, ebbe un ruolo fondamentale nella vita delle comunità rurali della valle. Le castagne costituivano una importante risorsa alimentare e venivano essiccate in piccoli edifici rurali chiamati "casun", ancora riconoscibili in varie zone del territorio di Carro. I boschi fornivano inoltre legna, mentre i terreni agricoli garantivano produzioni destinate in primo luogo al consumo delle famiglie. Ancora oggi i sentieri e le antiche mulattiere permettono di leggere il rapporto secolare fra l'uomo e il territorio.

Un borgo legato alle vie di comunicazione

La storia di Castello è inseparabile da quella delle antiche vie di comunicazione. Il territorio di Carro rappresentava infatti un punto di passaggio fra la Liguria e la pianura padana. Le strade di oggi hanno sostituito in gran parte gli antichi percorsi, ma la posizione del borgo permette ancora di comprendere la logica con cui venivano scelti gli insediamenti medievali. Un luogo elevato, facilmente difendibile e capace di controllare le vie di transito aveva un valore strategico molto maggiore di quello che potrebbe suggerire la sua dimensione attuale. È proprio questa funzione che spiega la presenza dell'antica fortificazione e, indirettamente, il nome stesso di Castello.

Da vedere a Castello

• La chiesa di San Giorgio Martire
Il principale monumento della frazione, costruito sull'area dell'antico castello.
• Le tracce della fortificazione
Resti e strutture dell'antico insediamento difensivo sono stati inglobati nel tessuto del borgo e negli edifici successivi.
• I portali in arenaria
Testimonianze dell'arte e dell'abilità degli scalpellini locali.
• La figura apotropaica
Una curiosa testimonianza delle antiche credenze popolari legate alla protezione della casa.
• Le piccole vie del borgo
Il modo migliore per cogliere la struttura raccolta dell'antico insediamento fortificato.
• Il paesaggio dell'alta Val di Vara
Boschi, castagneti e antichi percorsi circondano la frazione e ne completano il carattere.

Curiosità

Castello e Carro: due borghi, una stessa storia

La distinzione medievale fra Carro Soprano e Carro Sottano è una delle particolarità più interessanti del territorio. Castello rappresentava la parte alta e fortificata, mentre Carro era il borgo sviluppatosi più in basso. Con il passare dei secoli le due realtà sono rimaste strettamente collegate e oggi fanno parte dello stesso comune, ma la differenza originaria è ancora evidente nella posizione e nei nomi dei due abitati.

Una chiesa costruita sul castello

La particolarità più importante di Castello è probabilmente questa: per visitare oggi il luogo dell'antica fortificazione bisogna guardare alla chiesa di San Giorgio. Il castello è scomparso come edificio autonomo, ma la sua presenza è rimasta nella memoria del luogo e nelle strutture che ne hanno occupato l'area. È un esempio perfetto di quella stratificazione storica che caratterizza molti borghi dell'Appennino ligure.

Il nome che ha conservato la memoria

Anche quando la fortificazione non era più utilizzata e le sue strutture venivano progressivamente trasformate, il nome Castello è rimasto. È così diventato una sorta di monumento immateriale: ancora oggi, pronunciando il nome della frazione, si richiama indirettamente la presenza di una fortificazione medievale che per secoli ebbe un ruolo nella storia del territorio.

Castello, tra storia e memoria

Castello è uno di quei piccoli borghi nei quali la storia non si presenta attraverso un monumento isolato, ma attraverso la forma stessa dell'abitato. Il nome, la posizione, la chiesa di San Giorgio, le tracce della fortificazione, i portali in arenaria e le sculture popolari raccontano episodi diversi di una storia che attraversa il Medioevo e arriva fino ai nostri giorni. Quello che oggi appare come un tranquillo paese dell'entroterra era un tempo un punto strategico, inserito nelle vicende di signorie feudali, autorità ecclesiastiche e della Repubblica di Genova.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto di ChatGPT (OpenAI)