Centocroci: Foto, storia e informazioni del borgo

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Centocroci conserva il carattere di luogo di confine e di passaggio , ma la sua importanza non è più legata soltanto alle antiche vie commerciali.Il valore del passo è soprattutto storico, paesaggistico e culturale : qui si incontrano la memoria delle antiche vie appenniniche, le vicende medievali del territorio di Varese Ligure, le tradizioni popolari legate al nome del passo, la storia della Resistenza e un paesaggio montano ancora fortemente legato alle attività rurali.Centocroci costituisce quindi una delle porte naturali dell'Alta Val di Vara verso l'Emilia e un luogo nel quale la storia della Liguria interna si intreccia con quella dell'Appennino parmense.

Al Passo Cento Croci

Al Passo Cento Croci

Al Passo Cento Croci

Al Passo Cento Croci

Al Passo Cento Croci

Al Passo Cento Croci

Nella località

Nella località

Nella località

Nella località

Nella località

Nella località

Nella località

Nella località

Nella località

Nella località

Nella località

Nella località

Nella località

Paesaggio rupestre

Nella località

Paesaggio rupestre

Paesaggio rupestre

Paesaggio rupestre

Paesaggio rupestre

Paesaggio rupestre

Paesaggio rupestre

Paesaggio rupestre

Paesaggio rupestre

Paesaggio rupestre

Paesaggio rupestre

Paesaggio rupestre

Paesaggio rupestre

Paesaggio rupestre

Paesaggio rupestre

Indicazioni

Nella località

Nella località

Nella località

Nella località

Nella località

Prato

Case nella località

Case nella località

Case nella località

Nella località

Nella località

Pale eoliche

Pale eoliche

Nella località

Nella località

Paesaggio campestre

Bovini al pascolo

Bovini

Bovini

Centocroci. Il valico storico tra la Val di Vara e la Val di Taro

Centocroci , nel territorio comunale di Varese Ligure , occupa una posizione di particolare importanza nell'Appennino ligure. Il Passo di Cento Croci, posto a circa 1.055 metri di altitudine , costituisce da secoli una naturale porta di collegamento tra l'Alta Val di Vara, in Liguria, e la Val di Taro, nel territorio parmense. La sua posizione sul crinale appenninico ha fatto di Centocroci non soltanto un luogo di passaggio, ma anche un punto strategico per i commerci, gli spostamenti delle popolazioni e il controllo delle vie transappenniniche.

Un antico percorso tra Liguria ed Emilia

Fin dal Medioevo il valico rappresentava una delle vie attraverso cui la costa ligure e l'entroterra della Val di Vara erano collegati con la pianura Padana. Le fonti della Regione Liguria ricordano la presenza, già dall' XI secolo , di un ospizio per i viandanti presso il Passo di Cento Croci. La presenza di questa struttura testimonia l'importanza del valico per pellegrini, mercanti, viaggiatori e popolazioni locali che percorrevano le antiche mulattiere appenniniche. La posizione di confine acquistò ulteriore importanza nei secoli successivi. La zona segnava infatti il limite tra territori sottoposti a differenti poteri politici, in particolare tra la Repubblica di Genova e il Ducato di Parma . Nei pressi del passo sono documentati anche antichi cippi di confine. Il Comune di Varese Ligure ricorda inoltre come il passo costituisse una delle principali direttrici verso la pianura Padana, mentre il vicino abitato di Taglieto si sviluppò proprio ai piedi della salita verso Centocroci.

Il significato del nome "Cento Croci"

L'origine del toponimo Cento Croci è legata a diverse tradizioni popolari. Una delle spiegazioni più diffuse racconta di antiche bande di briganti che avrebbero infestato il crinale e ucciso numerosi viandanti. Le croci poste a ricordo delle vittime avrebbero dato origine al nome del valico. Si tratta però di una tradizione popolare , che va distinta dalle notizie storicamente documentate. Il racconto delle numerose croci appartiene infatti alla memoria e alla cultura orale legata al passo e contribuisce ancora oggi al fascino del luogo.

Il "Monte dei Greci"

Un elemento particolarmente interessante riguarda l'antico nome del rilievo sul quale si trova il passo. Il Comune di Varese Ligure ricorda infatti che il Monte di Cento Croci era anticamente chiamato "Monte dei Greci" . Il toponimo viene inserito nel quadro delle testimonianze che potrebbero indicare una frequentazione del territorio già in epoca bizantina. Nella stessa area sono presenti altri toponimi considerati di possibile origine greca, come Grecino e Baselica . Questi elementi non consentono da soli di ricostruire con certezza la storia dell'insediamento sul passo, ma testimoniano l'antichità e la complessità delle vicende storiche dell'Alta Val di Vara.

La presenza di un ospizio e di una cappella

La funzione di passaggio del valico ebbe anche una dimensione religiosa e assistenziale. Le fonti storiche del Comune ricordano che presso Centocroci erano presenti un ospedale e una cappella dedicati a San Michele , collegati alla rete di assistenza ai viandanti che attraversavano l'Appennino. La presenza di strutture di questo tipo era particolarmente importante in un ambiente montano dove il viaggio poteva essere difficile e pericoloso, soprattutto durante i mesi invernali.

Centocroci e il territorio di Varese Ligure

Il passo deve essere considerato all'interno della più ampia storia di Varese Ligure , il cui sviluppo fu fortemente condizionato dalla posizione geografica. Le strade provenienti dalla Riviera e dalla Val di Vara permettevano di raggiungere attraverso i passi appenninici il territorio parmense e la pianura Padana. Proprio questa posizione favorì lo sviluppo di Varese come luogo di scambio e di transito. Nel Medioevo il territorio entrò nell'orbita dei Fieschi , potente famiglia genovese, che contribuì allo sviluppo agricolo e insediativo dell'Alta Val di Vara. Anche il paesaggio attuale conserva le tracce di questa lunga storia: boschi, pascoli, antiche mulattiere, piccoli nuclei abitati e testimonianze di fortificazioni raccontano il rapporto tra l'uomo e la montagna.

Il castello di Monte Tanano

L'itinerario verso Centocroci è legato anche alla storia delle fortificazioni medievali. Sulla strada che sale da Varese Ligure al passo si trovano i ruderi del Castello di Monte Tanano , fatto edificare dai Fieschi nel XIII secolo in posizione strategica sul crinale tra le valli dello Stora e del Crovana. Il castello ebbe una funzione difensiva importante e fu coinvolto nelle vicende militari che interessarono il territorio nei secoli successivi. Il Comune ricorda, tra gli episodi più significativi, il passaggio del territorio sotto il controllo dei Visconti nel 1435 e la successiva riconquista da parte dei Fieschi.

Centocroci durante la Resistenza

Un capitolo fondamentale della storia più recente del passo è quello legato alla Seconda guerra mondiale e alla Resistenza . Proprio dal nome del valico prese il nome la formazione partigiana "Centocroci" , nata tra la fine del 1943 e l'inizio del 1944 nell'area compresa tra la Val di Taro e la Val di Vara. Secondo la documentazione dell'Istituto spezzino per la storia della Resistenza, il 4 marzo 1944 si svolse un incontro all'Albergo Alpino di Centocroci tra diversi gruppi che sarebbero confluiti nella formazione partigiana. La brigata ebbe successivamente un ruolo nelle vicende della Resistenza ligure e parmense e partecipò agli scontri e ai rastrellamenti che interessarono l'Appennino nel 1944 e nel 1945. Nel gennaio 1945 la formazione si divise in due tronconi, uno dei quali operò nel territorio spezzino assumendo la denominazione di Brigata Garibaldi Cento Croci . Il legame tra il nome del luogo e la storia della Resistenza è oggi ricordato anche da un monumento dedicato ai partigiani caduti, situato presso il passo.

Un paesaggio di boschi e pascoli

Centocroci non è soltanto un luogo di interesse storico. Il paesaggio del passo è caratterizzato da boschi, prati, pascoli e crinali appenninici , con un ambiente che conserva ancora forti caratteristiche rurali e montane. Il territorio comunale di Varese Ligure comprende una vasta area appenninica nella quale il rapporto tra agricoltura, allevamento e ambiente ha contribuito a mantenere nel tempo un paesaggio di particolare interesse. Il passo rappresenta inoltre un punto di passaggio per itinerari escursionistici dell'Appennino ligure e per percorsi che collegano la Val di Vara con l'Emilia.
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