Ceserana: storia,
cultura e tradizioni di un antico borgo della Garfagnana
Ceserana
è una suggestiva frazione del
Comune di
Fosciandora
, in provincia di Lucca, nel cuore della Garfagnana.
Adagiato sulla riva sinistra del fiume Serchio, il piccolo borgo occupa
una posizione dominante sulla valle ed è caratterizzato dalla presenza
della sua antica rocca e della chiesa di Sant'Andrea.
La storia di Ceserana è strettamente legata alla sua
posizione geografica. Per secoli questo territorio rappresentò infatti
una vera e propria
terra di confine
,
contesa tra diverse potenze e posta a controllo delle vie che
attraversavano la valle del Serchio.
Le origini e il Medioevo
Le origini dell'insediamento sono antiche e la
presenza medievale è testimoniata soprattutto dalla
chiesa di Sant'Andrea
, già
ricordata in una bolla di papa Alessandro III del
1168
.
Durante il Medioevo Ceserana si trovò coinvolta nelle
complesse vicende politiche che interessarono la Garfagnana. Il
territorio passò sotto diverse autorità e subì l'influenza di Pisa,
Lucca e del potere pontificio.
Un episodio particolarmente importante avvenne il
29 luglio 1333
, quando nella
chiesa di Ceserana venne stipulato un accordo di pace tra il re di
Boemia, con i suoi alleati, e Roberto d'Angiò, re di Napoli e titolare
del Regno di Gerusalemme, con i propri alleati. L'episodio dimostra come
anche un piccolo centro della Garfagnana potesse trovarsi coinvolto
nelle vicende politiche dell'Europa medievale.
Nel
1430 Ceserana si
sottomise a Firenze
, ma pochi decenni più tardi la situazione
cambiò nuovamente. Nel luglio del
1451
il borgo passò sotto il dominio del duca di Ferrara
, entrando
stabilmente nell'orbita della famiglia d'Este.
Ceserana, terra di confine tra gli
Este e Lucca
Il passaggio agli Este segnò profondamente la storia
del paese.
Ceserana divenne infatti uno dei centri posti sul
confine tra i
territori estensi della
Garfagnana
e quelli appartenenti alla
Repubblica di Lucca
.
La particolarità di questa situazione è ancora oggi
facilmente comprensibile osservando la geografia del luogo: la
vicinissima
Lupinaia
, distante
soltanto poche centinaia di metri, apparteneva al territorio lucchese,
mentre Ceserana era estense.
Due piccoli paesi vicinissimi si trovavano quindi, per
secoli, sotto due Stati differenti.
Questa posizione strategica spiega l'importanza
assunta dalla
Rocca di Ceserana
,
destinata al controllo della valle e del confine.
La Rocca di Ceserana
La Rocca costituisce il monumento più caratteristico
del paese e forma, insieme alla chiesa di Sant'Andrea, un complesso
architettonico di grande interesse.
Tra il
1467 e il 1474
gli Estensi intervennero sull'antica fortificazione medievale,
rafforzando le mura e adeguandole alle nuove esigenze militari
determinate dalla diffusione delle armi da fuoco.
Ancora oggi il complesso conserva elementi che
ricordano chiaramente la sua funzione difensiva: mura, torri, feritoie e
camminamenti.
La posizione permetteva inoltre di controllare un
ampio tratto della valle e di mantenere collegamenti visivi con altre
fortificazioni della zona.
Nel corso del Cinquecento la Rocca attraversò un
periodo di decadenza e le fonti ricordano persino il suo utilizzo come
rifugio da parte di briganti.
Nel
1614
, in
occasione di nuove tensioni tra Lucca e Modena, venne progettato un
ulteriore rafforzamento della fortificazione dall'architetto militare
Pasio Pasi
.
Il progetto prevedeva anche la costruzione di due
torri rotonde, ma fu realizzato soltanto parzialmente. A questo
intervento è legata la caratteristica struttura semicircolare rivolta
verso Lupinaia, cioè proprio verso quello che un tempo era il territorio
della Repubblica di Lucca.
La Rocca perse progressivamente la propria funzione
militare con il venir meno degli antichi confini.
Nel
1983
il
complesso venne ceduto al Comune di Fosciandora per la cifra simbolica
di
1.000 lire
e
successivamente interessato da interventi di recupero e valorizzazione.
La chiesa di Sant'Andrea
All'interno della cinta fortificata sorge la
chiesa di Sant'Andrea
, uno
degli edifici religiosi più interessanti del territorio.
La chiesa conserva testimonianze della sua origine
medievale, in particolare nell'abside semicircolare, realizzata in
pietra chiara e decorata con lesene e capitelli nei quali compaiono
motivi floreali e figure antropomorfe.
Particolarmente significativa è l'integrazione tra
architettura religiosa e militare.
Il campanile poggia infatti sul basamento di un'antica
torre difensiva: un dettaglio che racconta perfettamente la storia di
Ceserana, dove per secoli la vita della comunità, la religione e le
esigenze di difesa del territorio furono strettamente collegate.
All'interno della chiesa sono conservate anche
due antiche statue lignee raffiguranti
San Giacomo e Sant'Andrea
, databili alla fine del XIV secolo.
La scenografica scalinata che conduce alla chiesa è
invece molto più recente e risale al
1821
.
I “ciciorani” e le storielle popolari
di Ceserana
La storia di Ceserana non è fatta soltanto di
castelli, guerre e confini.
Una parte importante dell'identità del paese è
rappresentata dalla
tradizione orale
,
tramandata per generazioni attraverso racconti, aneddoti e storielle
popolari.
Agli abitanti di Ceserana sono associate le antiche
storie dei cosiddetti
“ciciorani”
,
testimoniate almeno a partire dal Settecento.
Una delle più curiose racconta che gli abitanti del
paese, stanchi di dover mettere ogni volta il sale nelle pietanze,
avrebbero pensato di risolvere definitivamente il problema versando una
grande quantità di sale nella fonte.
In questo modo – secondo la storiella – erano convinti
che l'acqua sarebbe rimasta salata per sempre.
Sono racconti scherzosi, tipici della cultura popolare
dei piccoli paesi, nei quali comunità vicine si attribuivano
reciprocamente episodi buffi, ingenuità e soprannomi.
Questa tradizione è rimasta viva nella memoria locale
e costituisce oggi un interessante patrimonio di cultura immateriale.
Alla storia e alle tradizioni del paese è stato
dedicato anche il volume
“Ceserana.
Storia e storielle”
, curato da Maria Barbara Bonini e Ivano
Stefani, nel quale la ricostruzione storica si affianca ai racconti
tramandati oralmente dagli abitanti.
Ceserana durante la Seconda guerra
mondiale
La particolare posizione geografica di Ceserana tornò
ad avere importanza anche durante la
Seconda guerra mondiale
.
Tra il 1944 e il 1945 il territorio di Fosciandora si
trovò coinvolto nelle vicende militari legate alla
Linea Gotica
, il grande
sistema difensivo realizzato dalle forze tedesche lungo l'Appennino.
La popolazione locale visse mesi difficili, segnati
dalla presenza delle truppe e dal pericolo dei bombardamenti.
Sotto la Rocca di Ceserana venne realizzato un
rifugio sotterraneo
,
utilizzato dagli abitanti per cercare protezione durante gli attacchi.
Anche questa testimonianza appartiene alla memoria
storica del paese e ricorda quanto le vicende della grande storia
abbiano inciso sulla vita quotidiana delle piccole comunità della
Garfagnana.
Ceserana oggi
Oggi Ceserana conserva l'aspetto raccolto di un antico
borgo garfagnino.
La Rocca, la chiesa di Sant'Andrea, le case in pietra
e il paesaggio circostante permettono di leggere ancora chiaramente le
diverse epoche attraversate dal paese.
Visitare Ceserana significa quindi scoprire molto più
di una piccola frazione di Fosciandora.
Significa entrare in un luogo che per secoli è stato
confine tra Stati diversi
,
osservare una chiesa medievale incorporata in un sistema fortificato,
ritrovare le tracce della dominazione estense e conoscere le storielle
che gli abitanti si sono tramandati di generazione in generazione.
La Rocca rimane il simbolo più evidente di questa
lunga storia: dall'alto del colle continua a dominare la valle del
Serchio, ricordando il tempo in cui Ceserana era una piccola ma
importante sentinella sul confine della Garfagnana.
Ceserana è uno di
quei piccoli borghi nei quali la storia sembra essere molto più grande
delle dimensioni del paese.
|