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Fosciandora

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Foto - fotografie - Immagini - Borgo - Località (LU = Lucca. Regione Toscana. Italy)

Fosciandora

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Fosciandora

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Oratorio di San Sebastiano

Oratorio di San Sebastiano

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Fosciandora 2024

Locandina

Barbecou nel parchetto

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Nel lungostrada

Chiesa di S.Sebastiano

Locandina

Case nel lungo strada

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Vecchi casolari

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Vecchia casa diroccata

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Nella località

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Fregio nobiliare

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Fregio

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Oratorio

Fregio

Casa nel lungo strada

Lavatoio

Lavatoio

Storia-History-Geschichte-Histoire-Historia
Breve storia del Comune, borgo, località e frazioni di Fosciandora. Provincia di Lucca. Regione Toscana. Italy
 

Frazioni, borghi, località di Fosciandora sono: Ceserana, La Villa, Lupinaia, Migliano, Riana, Treppignana.  (garfagnana )

 
BREVE STORIA
Gli abitanti si chiamano Fosciandorini. Il toponimo lo fanno risalire a "Fuscandola" probabilmente indicando il colore fucsia delle pietre utilizzate per la costruzione delle case in epoca remota. Inizialmente sotto il dominio del Papa venne poi dato in feudo a una dei più potenti casati dei Longobardi, nel 996. Probabilmente il primo nucleo abitativo risale al periodo Estense e la sua storia è legata al borgo di Ceserana, un vasto Comune, ora frazione,che comprendeva anche Fosciandora, ottenendo dalla contessa Matilde di Canossa privilegi e concessioni al pari di altri  Comuni Toscani più importanti di quell'epoca storica. Nelle guerre tra Lucca e gli estensi, la Repubblica di Lucca estese il suo potere nella Valle del Serchio dopo la sconfitta degli estensi nel XIII secolo grazie all'imperatore Federico II. Alla morte del lucchese Castruccio Castracani i pisani e i fiorentini cercarono di impossessarsi di queste terre causando morti e distruzioni, ma con l'intervento di Carlo IV si ristabilì il potere della Repubblica di Lucca nella Valle del Serchio. Dopo un certo periodo di pace relativa e sotto le spinte espansionistiche tra Lucca, Pisa e Firenze, la quasi totalità dei signori garfagnini  si posero sotto la  protezione degli estensi nella persona del Duca di Ferrara Borso d'Este. La posizione politica di Fosciandora iniziò a cambiare nel XVIII secolo dopo varie guerre tra Lucca e gli estensi, con l'annessione della garfagnana alla Repubblica Cisalpina e poi all'Unità d'Italia. Si trova alla sinistra del fiume Serchio su una collina dal clima mite per tutto l'anno, al riparo dell'Appennino Tosco-Emiliano. Circondata da boschi di castagni di cui i frutti ne ricavano una farina dolce molto apprezzata. una visita turistica in queste località non nuocerebbe alla salute, passeggiate nei boschi in cerca di funghi nel periodo favorevole.

Informazioni utili

Il Santo Patrono:
Municipio: Via Roma, 6
55020 Fosciandora  (LU)
Tel. 0583.662040
Fax. 0583.662326
Orario dei Bus / Meteo / Mappa
Meteo localeMappa/Maps
Codice ISTAT 046014
Codice catasto: D734
Musei e Biblioteche QUI
Cinema e Teatro QUI
Superficie: 19,82 Kmq
Altezza comune: s.l.m. 495 m
Latitudine: 44° 7' 2'' 
Longitudine: 10° 27' 41''
Prefisso telefonico: 0583
C.A.P. 55020

Fosciandora: storia, cultura, arte, tradizioni e curiosità

Una terra di confine nel cuore della Garfagnana

Fosciandora occupa una posizione particolare nella Garfagnana: si trova sulla sinistra del fiume Serchio, in un territorio collinare affacciato verso le montagne e caratterizzato dalla vicinanza tra Garfagnana e Lucchesia. La sua posizione geografica ha avuto un'importanza enorme nella storia locale, tanto che Fosciandora può essere definita, a pieno titolo, una terra di confine.

Il territorio comunale, relativamente piccolo — circa 19,8 km² — presenta un paesaggio fatto di colline, boschi di castagno, corsi d'acqua e zone agricole. La particolare posizione, protetta dall'Appennino, ha inoltre favorito un clima relativamente mite, permettendo storicamente la coltivazione della vite e dell'olivo, colture meno comuni nelle zone più alte della Garfagnana.

Questa combinazione di paesaggio, storia e posizione geografica ha contribuito a creare un'identità molto particolare, nella quale elementi della cultura garfagnina e lucchese si sono incontrati nel corso dei secoli.


Una storia segnata dai confini

La storia di Fosciandora è strettamente legata alla posizione strategica del territorio.

Nel corso del Medioevo e dell'età moderna questa parte della valle del Serchio si trovò infatti al centro delle contese tra diverse potenze: Lucca, Firenze, gli Estensi e, più in generale, i poteri che si confrontavano per il controllo della Garfagnana.

Il territorio non ebbe sempre gli stessi confini e non appartenne sempre alla medesima autorità. Alcuni centri rimasero legati alla Repubblica di Lucca, mentre altre parti passarono sotto l'influenza fiorentina e successivamente estense.

Questa situazione contribuì a creare una realtà territoriale complessa, nella quale il confine politico poteva trovarsi a poca distanza da quello di un'altra comunità.

Le testimonianze delle antiche fortificazioni, delle rocche e degli avamposti militari ricordano ancora oggi questa lunga storia di divisioni e contese.

La Rocca di Ceserana e la memoria delle fortificazioni

Uno dei simboli più importanti della storia di Fosciandora è la Rocca di Ceserana.

Rocca di Ceserana

La fortificazione sorge in posizione dominante e rappresenta una delle testimonianze più significative del passato militare della zona. La sua funzione era legata al controllo del territorio e delle vie di comunicazione lungo la valle.

La rocca fu più volte modificata e rafforzata nel corso dei secoli. Nel XVII secolo venne restaurata con l'aggiunta di torrioni semicircolari, ancora oggi riconoscibili. Al suo interno si trovano anche elementi della struttura difensiva originaria, come il camminamento, le feritoie, il pozzo e la cisterna per l'acqua.

Particolarmente interessante è il rapporto tra la rocca e la chiesa romanica di Sant'Andrea, costruita nell'area dell'antico insediamento fortificato.

Nel 1983 il Comune di Fosciandora acquistò la fortificazione dagli eredi dell'ultimo castellano, contribuendo al recupero e alla conservazione di una delle testimonianze più importanti della storia locale.

La Rocca non è quindi soltanto un monumento: è il simbolo di una Fosciandora che per secoli visse in una zona strategica, dove confini politici e fortificazioni facevano parte della vita quotidiana.

Le antiche fortificazioni di Fosciandora

La presenza di strutture difensive non riguarda soltanto Ceserana.

Nel territorio esistevano infatti diversi sistemi fortificati, costruiti per proteggere gli abitati e controllare le vie di passaggio.

Nel capoluogo storico di Fosciandora le fortificazioni furono costruite nel 1606 e comprendevano cinque porte e altrettante torri. Di queste strutture rimangono oggi soltanto poche tracce, ma la loro presenza testimonia l'importanza strategica che il centro aveva assunto.

È significativo che un territorio oggi percepito soprattutto come rurale e paesaggistico abbia avuto in passato una vera e propria funzione militare.

Le origini antiche

La storia di Fosciandora affonda le proprie radici nel Medioevo.

Secondo lo storico Lorenzo Angelini, il territorio potrebbe essere ricordato già in un documento dell'832, insieme a Migliano. Si tratta di un'ipotesi storica che testimonia comunque l'antichità degli insediamenti della zona.

Anche la presenza di numerosi edifici religiosi di origine medievale o successiva dimostra come il territorio fosse gi����� organizzato in comunità stabili.

La storia di Fosciandora va quindi cercata non soltanto negli avvenimenti politici, ma anche nelle piccole comunità agricole, nelle parrocchie, nelle fortificazioni e nelle strade che per secoli hanno collegato la valle.

Chiese e arte religiosa

L'arte di Fosciandora è fortemente legata alla tradizione religiosa.

Le chiese storiche conservano testimonianze artistiche e architettoniche che permettono di ricostruire l'evoluzione delle comunità locali.

Nel territorio si trovano edifici religiosi di epoche diverse: dalle testimonianze medievali fino alle costruzioni e agli ampliamenti realizzati tra Seicento, Settecento e Ottocento.

Particolarmente interessante è il patrimonio costituito da altari, dipinti, croci processionali, arredi sacri e sculture, elementi che raccontano non soltanto la devozione religiosa, ma anche il livello economico e sociale raggiunto dalle comunità nel corso dei secoli.

La stessa storia ecclesiastica di Fosciandora mostra quanto fossero importanti le parrocchie nella vita delle popolazioni: esse non erano solamente luoghi di culto, ma veri punti di riferimento per la vita sociale, amministrativa e culturale.

Il Santuario della Madonna della Stella

Tra i luoghi religiosi più significativi del territorio si trova il Santuario di Maria Santissima della Stella.

Santuario di Maria SS. della Stella

La sua storia è legata a un'antica devozione mariana.

Il primo edificio religioso risaliva probabilmente al XII secolo, ma nel corso del tempo cadde in rovina. Un episodio particolarmente importante avvenne nel 1798, quando venne ritrovato un antico affresco raffigurante la Madonna.

Il ritrovamento riaccese la devozione popolare e portò alla decisione di costruire un nuovo santuario, inaugurato e benedetto nel 1827.

Il santuario rappresenta quindi un interessante esempio di come la memoria religiosa possa sopravvivere anche alla scomparsa di un edificio e rinascere attraverso il culto popolare.

Il paesaggio rurale e la cultura contadina

La storia di Fosciandora è anche la storia di una comunità contadina.

Per secoli gli abitanti hanno vissuto grazie all'agricoltura, all'allevamento, alla raccolta dei prodotti del bosco e alla coltivazione della terra.

I boschi di castagno hanno avuto un ruolo fondamentale nell'economia tradizionale. Il castagno forniva legname, frutti e farina e rappresentava una risorsa indispensabile soprattutto nei periodi in cui i raccolti dei cereali erano insufficienti.

Anche la presenza della vite e dell'olivo è significativa. Il clima relativamente mite del versante ha permesso lo sviluppo di queste colture, creando una tradizione agricola diversa rispetto alle zone più alte e fredde della Garfagnana.

La castagna e la cultura dell'autunno

La castagna è uno degli elementi più caratteristici della cultura alimentare e rurale di Fosciandora.

Il castagneto non era soltanto un bosco: era una vera risorsa economica e alimentare.

La raccolta delle castagne coinvolgeva tradizionalmente intere famiglie e scandiva il calendario agricolo. I frutti potevano essere consumati freschi, essiccati oppure trasformati in farina, diventando ingrediente fondamentale di numerose preparazioni.

Ancora oggi la tradizione viene celebrata attraverso manifestazioni dedicate alla castagna, che rappresentano un'occasione per mantenere vivo il legame fra gastronomia, memoria contadina e socialità. Il calendario comunale comprende infatti una tradizionale Festa della Castagna.

La Festa dei Pastori. Un'altra tradizione particolarmente interessante è la Festa dei Pastori alle Prade Garfagnine. Le Prade rappresentano un ambiente naturale legato alla tradizione pastorale e all'utilizzo dei pascoli montani.  La festa recupera alcuni aspetti della vita rurale tradizionale attraverso giochi popolari, momenti conviviali e attività legate alla cultura contadina. Tra le iniziative tradizionali sono ricordati giochi semplici come la corsa nei sacchi e il tiro alla fune. Queste manifestazioni hanno un valore culturale importante perché permettono di mantenere vivo un patrimonio immateriale che rischierebbe altrimenti di scomparire: non soltanto ricette e prodotti, ma anche gesti, giochi, rituali e forme di socialità.

Il vino e l'olivo: una Garfagnana particolare

Una curiosità di Fosciandora è proprio la presenza di vigneti e oliveti.

La Garfagnana è generalmente associata soprattutto al castagno, ai boschi e alle coltivazioni di montagna. A Fosciandora, invece, la particolare esposizione e il clima hanno favorito anche colture tipicamente associate a zone più miti.

Questo contribuisce a rendere il paesaggio agricolo del territorio particolarmente interessante.

La presenza della vite è inoltre all'origine di iniziative enogastronomiche locali, tra cui la tradizionale Festa del Vino, che testimonia la permanenza di questa cultura agricola.

La cultura popolare

La cultura di Fosciandora non è fatta soltanto di monumenti.

Un patrimonio altrettanto importante è rappresentato dalla memoria orale, dai racconti, dalle tradizioni contadine, dai soprannomi, dalle feste e dalle storie tramandate di generazione in generazione.

Un esempio curioso è costituito dalle storie popolari legate agli abitanti di Ceserana, ai quali veniva attribuito il soprannome scherzoso di "ciciorani".

Una delle storie raccontate fin dal Settecento narra, in maniera evidentemente umoristica, di una comunità che avrebbe cercato di rendere salata l'acqua di una fonte aggiungendovi grandi quantità di sale, con l'idea di non dover più salare le pietanze durante la cottura.

Al di là della veridicità dell'aneddoto, queste storie sono preziose perché mostrano un aspetto tipico della cultura popolare: il modo in cui le comunità costruiscono racconti, scherzi e stereotipi sui paesi vicini.

Un territorio da percorrere a piedi

Negli ultimi anni Fosciandora ha valorizzato anche il proprio patrimonio storico e paesaggistico attraverso una rete di sentieri storico-culturali-naturalistici.

Il progetto dei "Sentieri delle Tre Terre" nasce proprio dalla volontà di collegare il paesaggio alla storia e alle tradizioni locali.

L'idea è particolarmente interessante perché permette di leggere il territorio direttamente attraverso il cammino: una strada, un rudere, una chiesa, un bosco o un'antica fortificazione diventano elementi di un unico racconto.

In questo senso il paesaggio di Fosciandora può essere considerato un vero museo diffuso, dove la storia non è racchiusa in un solo edificio ma distribuita lungo il territorio.

La cultura del castagno e del bosco

I boschi che circondano Fosciandora sono parte integrante della sua identità.

Il castagneto ha rappresentato per secoli una sorta di "dispensa naturale" della montagna: legname, frutti, funghi e altri prodotti del sottobosco erano fondamentali per l'economia familiare.

L'autunno era quindi un momento particolarmente importante nella vita delle comunità.

La raccolta delle castagne e dei funghi, la lavorazione dei prodotti agricoli e la preparazione delle provviste per l'inverno facevano parte di un calendario stagionale molto preciso.

Ancora oggi questo rapporto con il bosco rimane uno degli elementi più riconoscibili del paesaggio fosciandorino.

Un territorio diviso e poi riunito

Una delle curiosità storiche più interessanti riguarda proprio la frammentazione politica del territorio.Per secoli le comunità che oggi fanno parte dello stesso Comune appartennero a realtà politiche differenti.

La divisione tra le zone legate a Lucca e quelle sottoposte agli Estensi non era soltanto una questione amministrativa: significava avere leggi, autorità e riferimenti politici diversi a poca distanza l'uno dall'altro.

Il territorio venne progressivamente riunificato nel XIX secolo e raggiunse l'attuale configurazione amministrativa nel periodo successivo alle trasformazioni politiche che accompagnarono l'Unità d'Italia.

Questa lunga vicenda spiega perché Fosciandora possieda una storia tanto ricca rispetto alle sue dimensioni.

Fosciandora, una piccola terra con una grande storia

Fosciandora dimostra bene come la dimensione di un Comune non sia necessariamente proporzionale alla ricchezza della sua storia.

In un territorio relativamente piccolo si concentrano infatti fortificazioni, chiese, santuari, antiche vie, boschi, castagneti, coltivazioni, tradizioni pastorali e memorie della cultura contadina.

La sua caratteristica più originale è forse proprio quella di essere stata per secoli una terra di passaggio e di confine.

Le tracce di questa storia sono ancora leggibili nel paesaggio: le rocche ricordano le guerre e le divisioni politiche, le chiese raccontano la devozione delle comunità, i castagneti testimoniano l'antica economia rurale e le feste popolari mantengono vivo il patrimonio immateriale.

Per questo Fosciandora può essere raccontata come un piccolo territorio nel quale la storia della Garfagnana si concentra in forma particolarmente intensa.

Curiosità

Cinque porte e cinque torri: l'antico sistema fortificato del capoluogo comprendeva cinque porte e cinque torri, costruite nel 1606.

Un comune dalla storia "divisa": per secoli parti dell'attuale territorio furono legate a Lucca, Firenze e agli Estensi.

La Rocca acquistata dal Comune: nel 1983 la Rocca di Ceserana fu acquistata dal Comune dagli eredi dell'ultimo castellano.

Una fonte "salata": la tradizione popolare dei "ciciorani" racconta in modo scherzoso il tentativo di rendere salata l'acqua di una fonte per evitare di salare le pietanze.

Vite e olivi in Garfagnana: la particolare posizione climatica ha favorito colture che normalmente si incontrano meno frequentemente nelle zone montane della Garfagnana.

Un santuario nato da un ritrovamento: il Santuario della Madonna della Stella è legato al ritrovamento, nel 1798, di un antico affresco mariano.

Un "museo" senza pareti: i sentieri del territorio sono stati organizzati anche per raccontare contemporaneamente storia, natura e cultura contadina


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