Chiesanuova - Levanto

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Perché visitare Chiesanuova? Per camminare lungo un antico borgo di crinale e scoprire, attraverso una chiesa medievale, antichi portali in pietra e strade che seguono il percorso delle vecchie mulattiere, la storia meno conosciuta di Levanto. Chiesanuova è uno dei luoghi in cui il passato dell'entroterra ligure è ancora leggibile nella forma stessa del paese.

Chiesanuova

Chiesanuova

Chiesanuova

Chiesanuova

Chiesanuova

Chiesanuova

Chiesanuova

Chiesanuova

Chiesanuova

Chiesanuova

Chiesanuova

Chiesanuova

Chiesanuova

Torre campanaria

Vista del paese

Il paese

Vista

La Chiesa

San Nicolò

Il campanile

Vista

Case

Case

Passaggio tra la Chiesa e una casa

Case

La via principale

Casa vecchia

Case

Informazioni storiche, culturali della località.

Chiesanuova, antico borgo sulla collina di Levanto

Chiesanuova è uno dei borghi storici dell'entroterra di Levanto, adagiato a circa 220 metri sul livello del mare lungo il crinale di una collina. Il borgo conserva ancora oggi la struttura tipica degli antichi insediamenti liguri: una fila di case costruite lungo entrambi i lati di un'antica mulattiera che collegava Levanto con l'entroterra. È un luogo dove storia, architettura rurale, religiosità e paesaggio si incontrano, offrendo al visitatore un'immagine diversa e più raccolta del territorio levantese.

Un borgo dalle origini molto antiche

Il nome Chiesanuova, anticamente Ecclesianova, sembra essere collegato al rifacimento della chiesa dedicata a San Nicolò, la cui origine risale al Medioevo. Secondo una ricostruzione riportata dal Comune di Levanto, il rifacimento della chiesa potrebbe aver dato origine al toponimo, facendo ipotizzare l'esistenza di un precedente edificio destinato al culto. La storia del borgo potrebbe però essere ancora più antica. A Chiesanuova è infatti legata la tradizione del passaggio dell'imperatore Ottone III nel 996, durante il viaggio verso Roma. La notizia appartiene alla tradizione storica e non costituisce, da sola, una prova definitiva dell'esistenza del borgo in quell'epoca; viene tuttavia considerata da alcuni studiosi come un possibile indizio di un insediamento precedente al Mille.

Chiesanuova nel Medioevo

Le prime testimonianze documentarie sono particolarmente interessanti. Nel 1165 Chiesanuova, insieme a Fontona e Legnaro, fu saccheggiata da truppe pisane. Nel 1270 compare invece in un contratto stipulato a Genova il nome di Giacomo de Ecclesianova, orefice, insieme a Giovanni Scotto de Tuvo. Queste testimonianze mostrano come il piccolo borgo fosse già inserito nelle relazioni economiche e politiche che collegavano Levanto con Genova e con gli altri centri della Liguria medievale.

Il borgo lineare

Uno degli elementi più caratteristici di Chiesanuova è la sua struttura urbana. Il paese si sviluppa lungo il crinale della collina, con le abitazioni disposte prevalentemente a schiera ai lati dell'antica mulattiera. Questa configurazione non è casuale: la strada costituiva il principale collegamento tra Levanto e i territori dell'entroterra. Passeggiando nel borgo è quindi possibile leggere ancora oggi la relazione tra l'antico percorso e le abitazioni che nel corso dei secoli si sono sviluppate attorno ad esso. La planimetria realizzata dal cartografo Matteo Vinzoni nel 1722 mostra un abitato già molto simile a quello che possiamo riconoscere ancora oggi.

Una comunità importante nella storia di Levanto

Chiesanuova non fu sempre un piccolo nucleo come potrebbe apparire oggi. Nella prima metà del Cinquecento contava circa 250 abitanti. Nel 1607 gli abitanti erano 225, mentre nel 1834 erano scesi a 174. Questi dati raccontano l'importanza che il borgo aveva raggiunto nella valle e permettono di comprendere come l'entroterra levantese fosse un territorio densamente abitato e organizzato, molto prima dello sviluppo del turismo moderno.

La Chiesa di San Nicolò

Il principale monumento di Chiesanuova è la chiesa parrocchiale di San Nicolò. L'edificio ha origini medievali e nel corso dei secoli è stato modificato più volte. Tra il XIV e il XVIII secolo il primitivo edificio romanico subì numerosi interventi: furono ampliati il transetto e le cappelle laterali, furono innalzate le mura perimetrali, venne costruita l'abside semicircolare e fu modificato il campanile. Anche la facciata venne trasformata con l'apertura dell'oculo posto sotto la trifora, mentre l'interno fu coperto da una volta a botte. Il risultato è l'edificio che possiamo osservare oggi, nel quale sono ancora leggibili le diverse fasi della sua lunga storia.

Gli affreschi medievali

Uno degli elementi di maggiore interesse artistico della chiesa è stato scoperto durante i lavori di consolidamento e restauro eseguiti tra il 1982 e il 1990. Sotto la torre campanaria, nella volta del presbiterio, furono rinvenuti affreschi attribuiti al XV secolo. La scoperta ha permesso di riportare alla luce una parte della storia artistica più antica dell'edificio, rimasta nascosta dalle trasformazioni avvenute nei secoli. All'interno della chiesa è inoltre conservato un fonte battesimale in marmo bianco lunense del XV secolo, uno degli elementi artistici più significativi del borgo.

L'architettura rurale ligure

Chiesanuova è interessante anche per chi ama l'architettura tradizionale. Tra le abitazioni del borgo sono infatti riconoscibili edifici rurali che conservano tracce delle strutture più antiche, compresi portali in pietra risalenti ai secoli XIV e XV. Sono particolari architettonici che possono passare inosservati a un visitatore frettoloso, ma che raccontano concretamente l'età e l'evoluzione del paese. Per questo motivo una passeggiata a Chiesanuova può essere considerata una vera e propria lettura del paesaggio storico.

L'oratorio di San Giovanni Evangelista

Nel borgo e nelle sue immediate vicinanze si trova anche l'oratorio di San Giovanni Evangelista. Al suo interno è conservato un dipinto su tavola del XVI secolo, raffigurante i santi Sebastiano, Giovanni Evangelista e Rocco. La presenza di questi edifici religiosi testimonia il ruolo che confraternite, oratori e luoghi di culto hanno avuto per secoli nella vita sociale delle comunità dell'entroterra ligure.

La memoria della peste del 1656

A Chiesanuova sopravvive anche una particolare tradizione legata alla peste del 1656. Nel borgo viene ancora indicata una casa che, secondo la tradizione locale, sarebbe stata utilizzata come lazzaretto durante l'epidemia. Si tratta di una memoria che appartiene alla tradizione del paese e che va distinta dalle testimonianze documentarie certe, ma che contribuisce a raccontare la memoria collettiva della comunità.

Chiesanuova e gli antichi percorsi

Uno degli aspetti più interessanti per il turismo lento è proprio la posizione di Chiesanuova lungo l'antico sistema di collegamenti tra la costa e l'entroterra. Prima delle moderne strade, i percorsi erano costituiti da mulattiere e sentieri che collegavano i diversi borghi della valle. Chiesanuova conserva ancora la struttura nata attorno a uno di questi percorsi. Per il visitatore contemporaneo questo significa poter osservare un paesaggio costruito non soltanto per essere abitato, ma anche per collegare persone, merci, luoghi di culto e comunità.

Un'altra anima di Levanto

Chiesanuova permette di scoprire una Levanto diversa da quella conosciuta attraverso la spiaggia e il turismo balneare. Il territorio levantese ha infatti una storia molto più ampia, che comprende una dimensione agricola, pastorale e commerciale sviluppatasi tra la costa e le montagne. Il Comune stesso descrive l'evoluzione di Levanto attraverso il passaggio da un'economia agricolo-pastorale e montana a una realtà comunale mercantile e marittima, fino all'attuale vocazione turistica. Chiesanuova rappresenta una delle testimonianze più interessanti di quella Levanto dell'entroterra.

Cosa vedere a Chiesanuova

Durante una visita al borgo meritano particolare attenzione: il nucleo storico lineare; l'antica mulattiera; la chiesa di San Nicolò; gli affreschi medievali del XV secolo; il fonte battesimale quattrocentesco; l'oratorio di San Giovanni Evangelista; il dipinto cinquecentesco dei santi Sebastiano, Giovanni Evangelista e Rocco; i portali in pietra degli edifici storici; le case dell'antico borgo rurale; il paesaggio collinare dell'entroterra di Levanto.

Un itinerario tra storia e paesaggio

Una visita a Chiesanuova può essere vissuta senza fretta. Il modo migliore per conoscere il borgo è percorrerne le strade osservando non soltanto gli edifici religiosi, ma anche i particolari delle abitazioni, i portali in pietra, la disposizione delle case e il rapporto tra l'abitato e il crinale. Il borgo può inoltre essere inserito in un itinerario più ampio alla scoperta delle frazioni storiche dell'entroterra di Levanto, collegando Chiesanuova, Montale, Fontona, Legnaro e gli altri nuclei della vallata.

Chiesanuova oggi

Oggi Chiesanuova conserva un patrimonio che permette di comprendere meglio la storia del territorio di Levanto. Non è soltanto una frazione da attraversare, ma un luogo nel quale sono ancora riconoscibili le tracce di oltre mille anni di storia: gli antichi percorsi, la chiesa medievale, le trasformazioni architettoniche, le opere d'arte, le case rurali e le tradizioni tramandate dagli abitanti. Per chi desidera conoscere una Liguria più autentica e lontana dai percorsi più frequentati, Chiesanuova rappresenta una piccola ma significativa tappa dell'entroterra levantese.
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