Chiesanuova, antico
borgo sulla collina di Levanto
Chiesanuova
è uno dei borghi storici dell'entroterra di Levanto, adagiato a circa
220 metri sul livello del mare
lungo il crinale di una collina.
Il borgo conserva ancora oggi la struttura tipica
degli antichi insediamenti liguri: una fila di case costruite lungo
entrambi i lati di un'antica mulattiera
che collegava Levanto con l'entroterra.
È un luogo dove storia, architettura rurale,
religiosità e paesaggio si incontrano, offrendo al visitatore
un'immagine diversa e più raccolta del territorio levantese.
Un borgo dalle origini molto antiche
Il nome Chiesanuova, anticamente
Ecclesianova, sembra essere
collegato al rifacimento della chiesa dedicata a
San Nicolò, la cui origine
risale al Medioevo.
Secondo una ricostruzione riportata dal Comune di
Levanto, il rifacimento della chiesa potrebbe aver dato origine al
toponimo, facendo ipotizzare l'esistenza di un precedente edificio
destinato al culto.
La storia del borgo potrebbe però essere ancora più
antica.
A Chiesanuova è infatti legata la tradizione del
passaggio dell'imperatore Ottone III
nel 996, durante il viaggio verso Roma. La notizia appartiene
alla tradizione storica e non costituisce, da sola, una prova definitiva
dell'esistenza del borgo in quell'epoca; viene tuttavia considerata da
alcuni studiosi come un possibile indizio di un insediamento precedente
al Mille.
Chiesanuova nel Medioevo
Le prime testimonianze documentarie sono
particolarmente interessanti.
Nel 1165
Chiesanuova, insieme a Fontona e Legnaro, fu saccheggiata da truppe
pisane.
Nel 1270
compare invece in un contratto stipulato a Genova il nome di
Giacomo de Ecclesianova,
orefice, insieme a Giovanni Scotto de Tuvo.
Queste testimonianze mostrano come il piccolo borgo
fosse già inserito nelle relazioni economiche e politiche che
collegavano Levanto con Genova e con gli altri centri della Liguria
medievale.
Il borgo lineare
Uno degli elementi più caratteristici di Chiesanuova è
la sua struttura urbana.
Il paese si sviluppa lungo il crinale della collina,
con le abitazioni disposte prevalentemente a schiera ai lati dell'antica
mulattiera.
Questa configurazione non è casuale: la strada
costituiva il principale collegamento tra Levanto e i territori
dell'entroterra.
Passeggiando nel borgo è quindi possibile leggere
ancora oggi la relazione tra l'antico percorso e le abitazioni che nel
corso dei secoli si sono sviluppate attorno ad esso.
La planimetria realizzata dal cartografo
Matteo Vinzoni nel 1722 mostra
un abitato già molto simile a quello che possiamo riconoscere ancora
oggi.
Una comunità importante nella storia
di Levanto
Chiesanuova non fu sempre un piccolo nucleo come
potrebbe apparire oggi.
Nella prima metà del
Cinquecento contava circa 250
abitanti.
Nel 1607 gli abitanti erano 225, mentre nel 1834 erano
scesi a 174.
Questi dati raccontano l'importanza che il borgo aveva
raggiunto nella valle e permettono di comprendere come l'entroterra
levantese fosse un territorio densamente abitato e organizzato, molto
prima dello sviluppo del turismo moderno.
La Chiesa di San Nicolò
Il principale monumento di Chiesanuova è la
chiesa parrocchiale di San Nicolò.
L'edificio ha origini medievali e nel corso dei secoli
è stato modificato più volte.
Tra il XIV e il XVIII secolo il primitivo edificio
romanico subì numerosi interventi: furono ampliati il transetto e le
cappelle laterali, furono innalzate le mura perimetrali, venne costruita
l'abside semicircolare e fu modificato il campanile.
Anche la facciata venne trasformata con l'apertura
dell'oculo posto sotto la trifora, mentre l'interno fu coperto da una
volta a botte.
Il risultato è l'edificio che possiamo osservare oggi,
nel quale sono ancora leggibili le diverse fasi della sua lunga storia.
Gli affreschi medievali
Uno degli elementi di maggiore interesse artistico
della chiesa è stato scoperto durante i lavori di consolidamento e
restauro eseguiti tra il 1982 e il 1990.
Sotto la torre campanaria, nella volta del
presbiterio, furono rinvenuti affreschi
attribuiti al XV secolo.
La scoperta ha permesso di riportare alla luce una
parte della storia artistica più antica dell'edificio, rimasta nascosta
dalle trasformazioni avvenute nei secoli.
All'interno della chiesa è inoltre conservato un
fonte battesimale in marmo bianco
lunense del XV secolo, uno degli elementi artistici più
significativi del borgo.
L'architettura rurale ligure
Chiesanuova è interessante anche per chi ama
l'architettura tradizionale.
Tra le abitazioni del borgo sono infatti riconoscibili
edifici rurali che conservano tracce delle strutture più antiche,
compresi portali in pietra risalenti ai
secoli XIV e XV.
Sono particolari architettonici che possono passare
inosservati a un visitatore frettoloso, ma che raccontano concretamente
l'età e l'evoluzione del paese.
Per questo motivo una passeggiata a Chiesanuova può
essere considerata una vera e propria
lettura del paesaggio storico.
L'oratorio di San Giovanni
Evangelista
Nel borgo e nelle sue immediate vicinanze si trova
anche l'oratorio di San Giovanni
Evangelista.
Al suo interno è conservato un dipinto su tavola del
XVI secolo, raffigurante i
santi Sebastiano, Giovanni Evangelista
e Rocco.
La presenza di questi edifici religiosi testimonia il
ruolo che confraternite, oratori e luoghi di culto hanno avuto per
secoli nella vita sociale delle comunità dell'entroterra ligure.
La memoria della peste del 1656
A Chiesanuova sopravvive anche una particolare
tradizione legata alla peste del 1656.
Nel borgo viene ancora indicata una casa che, secondo
la tradizione locale, sarebbe stata utilizzata come
lazzaretto durante l'epidemia.
Si tratta di una memoria che appartiene alla
tradizione del paese e che va distinta dalle testimonianze documentarie
certe, ma che contribuisce a raccontare la memoria collettiva della
comunità.
Chiesanuova e gli antichi percorsi
Uno degli aspetti più interessanti per il turismo
lento è proprio la posizione di Chiesanuova lungo l'antico sistema di
collegamenti tra la costa e l'entroterra.
Prima delle moderne strade, i percorsi erano
costituiti da mulattiere e sentieri che collegavano i diversi borghi
della valle.
Chiesanuova conserva ancora la struttura nata attorno
a uno di questi percorsi.
Per il visitatore contemporaneo questo significa poter
osservare un paesaggio costruito non soltanto per essere abitato, ma
anche per collegare persone, merci,
luoghi di culto e comunità.
Un'altra anima di Levanto
Chiesanuova permette di scoprire una Levanto diversa
da quella conosciuta attraverso la spiaggia e il turismo balneare.
Il territorio levantese ha infatti una storia molto
più ampia, che comprende una dimensione agricola, pastorale e
commerciale sviluppatasi tra la costa e le montagne.
Il Comune stesso descrive l'evoluzione di Levanto
attraverso il passaggio da un'economia agricolo-pastorale e montana a
una realtà comunale mercantile e marittima, fino all'attuale vocazione
turistica.
Chiesanuova rappresenta una delle testimonianze più
interessanti di quella Levanto
dell'entroterra.
Cosa vedere a Chiesanuova
Durante una visita al borgo meritano particolare
attenzione:
il nucleo storico lineare;
l'antica mulattiera;
la chiesa di San
Nicolò;
gli affreschi medievali del XV secolo;
il fonte battesimale quattrocentesco;
l'oratorio di
San Giovanni Evangelista;
il dipinto cinquecentesco dei santi Sebastiano,
Giovanni Evangelista e Rocco;
i portali in pietra degli edifici storici;
le case dell'antico borgo rurale;
il paesaggio collinare dell'entroterra di
Levanto.
Un itinerario tra storia e paesaggio
Una visita a Chiesanuova può essere vissuta senza
fretta.
Il modo migliore per conoscere il borgo è percorrerne
le strade osservando non soltanto gli edifici religiosi, ma anche i
particolari delle abitazioni, i portali in pietra, la disposizione delle
case e il rapporto tra l'abitato e il crinale.
Il borgo può inoltre essere inserito in un itinerario
più ampio alla scoperta delle frazioni storiche dell'entroterra di
Levanto, collegando Chiesanuova,
Montale, Fontona, Legnaro e gli altri nuclei della vallata.
Chiesanuova oggi
Oggi Chiesanuova conserva un patrimonio che permette
di comprendere meglio la storia del territorio di Levanto.
Non è soltanto una frazione da attraversare, ma un
luogo nel quale sono ancora riconoscibili le tracce di oltre mille anni
di storia: gli antichi percorsi, la chiesa medievale, le trasformazioni
architettoniche, le opere d'arte, le case rurali e le tradizioni
tramandate dagli abitanti.
Per chi desidera conoscere una
Liguria più autentica e lontana dai
percorsi più frequentati, Chiesanuova rappresenta una piccola
ma significativa tappa dell'entroterra levantese. |