Cisigliana - Licciana Nardi

Foto, storia e informazioni della località

Home La Lunigiana Comune di Licciana Nardi Storia-Informazioni Presentazione foto Mappa

Frazioni & Località

Scegli una località dal menu.

Foto - fotografie - Immagini - Paese - Borgo - Frazione - Località (MS= Massa Carrara. Italy)

Cisigliana

Cisigliana

Case

Casa

Passaggio

Verso il paese

Particolare su casa

Casa

Nella piazza

Arte

Arte

Arte

La Chiesa

Casa vecchia

La Chiesa di San Lorenzo

La Chiesa di San Lorenzo

Lo spiazzo del paese

La fontana

Abside romanica della Chiesa

Percorso nel paese

Il retro della Chiesa

San Lorenzo

In paese

Arte

In paese

Passaggio voltato

Nal passaggio voltato

Nal passaggio voltato

Nal passaggio voltato

Nal passaggio voltato

Nal passaggio voltato

Case

Case

Arte nella piazza

Particolare murato

Arte in paese

Casa vecchia

Casupola

In paese

In paese

La Chiesa

La fontana

La Chiesa di S.Lorenzo

In paese

Vista dalla località

In paese

Nel retro della Chiesa

In paese

In paese

In paese

Località Prata di Cisigliana

Nella località Prata

Vista dalla località

Nella località

Informazioni storiche, culturali della località.

Cisigliana: un borgo di pietra tra boschi e antichi pascoli

Cisigliana è una piccola frazione del Comune di Licciana Nardi, situata sulle pendici del Monte Bocco, nella parte montana della Lunigiana. Il borgo si trova a pochi chilometri da Bastia ed è immerso in un ambiente caratterizzato da boschi, antichi pascoli e ampi panorami verso la valle, l'Appennino e le Alpi Apuane. Le abitazioni basse, costruite prevalentemente in pietra, conservano ancora oggi l'aspetto tipico dei piccoli insediamenti rurali della Lunigiana montana. La storia di Cisigliana è strettamente legata al vicino feudo di Bastia, alla famiglia Malaspina e alle antiche vie che collegavano le comunità dell'Appennino con la valle del Taverone.

Le origini del nome

Il toponimo Cisigliana potrebbe avere origini molto antiche. Secondo una delle interpretazioni proposte, il nome deriverebbe da un antico fondo agricolo romano collegato al nome personale latino Caecilius. Si tratterebbe quindi di un toponimo prediale, cioè nato dal nome del proprietario di un terreno. Nelle fonti medievali la località compare anche con forme differenti. Particolarmente interessante è la denominazione “Cesiliana”, conservata nella documentazione ecclesiastica relativa all'antica cappella del paese. Come spesso accade per i piccoli borghi della Lunigiana, il nome potrebbe quindi conservare la memoria di una frequentazione del territorio molto precedente alla formazione dell'attuale insediamento.

Cisigliana nel Medioevo

Una testimonianza particolarmente importante della Cisigliana medievale è rappresentata dalla sua chiesa. Nelle Decime Bonifaciane del 1298-1299 viene infatti ricordata una cappella de Cesiliana. Alla fine del XIII secolo esisteva quindi una comunità organizzata intorno a un proprio luogo di culto. La posizione del borgo, sulle pendici del Monte Bocco, lo inseriva inoltre in un territorio strategico compreso tra le vallate interne e i percorsi che scendevano verso la valle del Taverone.

La Torre del Nocciolo

Poco distante dall'abitato si trovano i resti della Torre del Nocciolo, una delle testimonianze più misteriose del territorio. Della struttura rimane oggi principalmente la base. La sua origine non è completamente chiarita: viene interpretata come possibile castellaro ligure oppure come fortificazione di epoca medievale. La posizione della torre è comunque significativa. Il luogo consentiva infatti un ampio controllo visivo sul territorio circostante e la fortificazione poteva comunicare visivamente con altri punti di controllo presenti nella zona. Qualunque sia la sua origine precisa, la Torre del Nocciolo testimonia l'importanza strategica che queste alture ebbero nei secoli passati.

Il feudo dei Malaspina di Bastia

Durante l'età moderna Cisigliana fu strettamente legata alla vicina Bastia. Nel 1535 Bastia divenne un feudo autonomo sotto il marchese Fioramonte II Malaspina e Cisigliana entrò a far parte di questo piccolo territorio feudale. Per oltre due secoli il paese seguì quindi le vicende dei Malaspina di Bastia. Questa situazione durò fino al 1783, quando si estinse la linea ereditaria dei marchesi di Bastia. Cisigliana passò allora sotto il marchese Claudio Malaspina di Pontebosio. Il sistema feudale terminò definitivamente nel 1797, con le trasformazioni politiche portate in Lunigiana dall'età napoleonica.

La Chiesa di San Lorenzo Martire

Il principale monumento del borgo è la Chiesa di San Lorenzo Martire. Le sue origini sono medievali: l'antica cappella de Cesiliana è ricordata nelle decime ecclesiastiche della fine del XIII secolo. L'edificio originario aveva caratteristiche romaniche e alcuni elementi di quella costruzione sono ancora riconoscibili. La chiesa venne profondamente trasformata nel 1728, quando Cisigliana apparteneva ancora ai marchesi Malaspina di Bastia. Una lapide collocata sopra il portale ricorda proprio questo importante rifacimento.

L'antica abside romanica

La trasformazione settecentesca della Chiesa di San Lorenzo presenta un elemento architettonico particolarmente interessante. Durante i lavori venne infatti modificato l'orientamento dell'edificio. L'antica abside della chiesa romanica non fu completamente demolita, ma venne inglobata nel fianco settentrionale della nuova costruzione e trasformata in cappella. I suoi resti sono ancora visibili. Questo permette di leggere direttamente nell'architettura della chiesa almeno due importanti fasi della storia del paese: quella medievale e quella settecentesca.

Il portale e il campanile

La facciata della Chiesa di San Lorenzo è caratterizzata da un portale in arenaria, decorato con motivi floreali e accompagnato dalla data 1728. L'arenaria è uno dei materiali più caratteristici dell'architettura storica della Lunigiana ed è stata utilizzata per secoli nella realizzazione di portali, finestre, stemmi e decorazioni. Particolarmente imponente è anche la torre campanaria a base quadrata, collocata in corrispondenza di quella che era l'antica facciata della chiesa. L'edificio religioso diventa così una sorta di documento architettonico capace di raccontare le trasformazioni avvenute nel borgo nel corso dei secoli.

L'interno della chiesa

La Chiesa di San Lorenzo presenta oggi un interno ad aula unica. Tra gli elementi di maggiore interesse si trova un affresco raffigurante la Vergine con il Bambino e Santi. È presente inoltre un altare policromo caratterizzato da influenze artistiche di gusto ligure. Questo elemento ricorda ancora una volta la particolare posizione culturale della Lunigiana, territorio toscano ma da sempre in stretto rapporto con la Liguria e con le vie che conducevano verso Genova.

Il borgo di pietra

Uno degli aspetti più caratteristici di Cisigliana è la sua architettura rurale. Il Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano descrive il borgo come formato da abitazioni basse costruite interamente in pietra non lavorata. Si tratta di un'architettura essenziale, strettamente legata ai materiali disponibili sul territorio. Le abitazioni erano costruite cercando di adattarsi alle caratteristiche della montagna e alle necessità della vita agricola. Il risultato è un piccolo nucleo compatto nel quale case, strade e ambiente naturale sembrano ancora oggi profondamente collegati.

Il palazzo signorile

All'ingresso del borgo si trova anche un interessante palazzo signorile. L'edificio presenta un portale in pietra sormontato da uno stemma e si distingue dalle più semplici abitazioni rurali del paese. Nei pressi del palazzo si trovano inoltre alcune case collegate da passaggi e strutture a galleria. Questi elementi contribuiscono a rendere il piccolo centro storico di Cisigliana più articolato di quanto le sue dimensioni possano far immaginare.

La piazzetta e le opere d'arte

Nel cuore del borgo una piccola piazza ospita anche alcune opere artistiche realizzate in ferro battuto e altri materiali. Si tratta di interventi più recenti che dialogano con l'architettura tradizionale del paese. La presenza di queste opere introduce un elemento contemporaneo all'interno di un ambiente dominato dalla pietra e dalle forme dell'antica civiltà rurale.

I Prati di Cisigliana

Uno dei luoghi più suggestivi del territorio è rappresentato dai Prati, o Prada, di Cisigliana. Si tratta di antiche aree di pascolo situate sopra il borgo. Questi spazi aperti ricordano una delle attività fondamentali delle comunità montane: l'allevamento e l'utilizzo stagionale dei pascoli. Dai prati si apre un panorama particolarmente ampio sulla Lunigiana, sull'Appennino e sulle Alpi Apuane. Il contrasto tra i prati aperti e i boschi circostanti rende questa zona una delle più interessanti dal punto di vista paesaggistico.

Boschi, castagni e cultura della montagna

Per secoli gli abitanti di Cisigliana hanno vissuto grazie alle risorse offerte dalla montagna. Il castagno rivestiva un'importanza fondamentale. Le castagne venivano raccolte, essiccate e trasformate in farina, diventando una delle principali risorse alimentari durante l'inverno. Accanto ai castagneti erano presenti pascoli, piccoli appezzamenti coltivati e aree utilizzate per l'allevamento. Bosco e prato non erano quindi semplicemente elementi del paesaggio, ma costituivano la base dell'economia delle famiglie.

Dall'età napoleonica al Ducato di Modena

Con la fine dei feudi malaspiniani alla fine del Settecento, anche Cisigliana entrò in una nuova fase della propria storia. Dopo il periodo napoleonico e il Congresso di Vienna, il territorio entrò a far parte del Ducato di Modena e Reggio. Nell'Ottocento Cisigliana costituì anche una delle sezioni amministrative nelle quali era suddiviso il Comune di Licciana. Il piccolo paese continuava quindi a mantenere una propria identità territoriale ben riconoscibile all'interno della comunità liccianese.

Un balcone naturale sulla Lunigiana

Cisigliana è un borgo nel quale storia e paesaggio sono difficili da separare. La Chiesa di San Lorenzo conserva ancora l'abside dell'antico edificio romanico; la Torre del Nocciolo ricorda la necessità di controllare il territorio; il palazzo signorile e le case in pietra raccontano differenti aspetti della società rurale. Intorno al paese, i Prati di Cisigliana e i boschi del Monte Bocco testimoniano invece secoli di pastorizia, agricoltura e utilizzo delle risorse della montagna. Visitare Cisigliana significa quindi scoprire uno dei volti più appartati della Lunigiana: un piccolo borgo di pietra sospeso tra boschi e antichi pascoli, con lo sguardo aperto verso l'Appennino e le Alpi Apuane.
↑