Monterosso al Mare

Monterosso al Mare: fotografie, storia e Informazioni locali

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Monte Albereto Soviore
Foto - Fotografie - Immagini - Borgo - Località nelle 5 Terre(SP = La Spezia. Regione Liguria. Italy)
Monterosso al Mare è al centro di un piccolo golfo naturale, protetto da una piccola scogliera artificiale. Costituisce la parte più occidentale delle 5 Terre...

Monterosso al Mare

Monterosso al Mare

Il Comune

Il Comune

Monterosso al Mare

Municipio

Nella facciata del Comune

Torre vista dal treno

Via Lungomare

Cartelli indicatori

Al mare

Casa

In paese

Oratorio dei Neri

Oratorio dei Neri

Interno dell'Oratorio

In paese

In paese

Oratorio di S. Croce o dei Bianchi

Oratorio di S. Croce o dei Bianchi

Oratorio di S. Croce o dei Bianchi

Interno dell'Oratorio dei Bianchi

Interno dell'Oratorio dei Bianchi

Interno dell'Oratorio dei Bianchi

Interno dell'Oratorio dei Bianchi

Interno dell'Oratorio dei Bianchi

In paese

In paese

I portici

In paese

In paese

La spiaggia

Vista

Statua di San Francesco

Panorama

Panorama

Panorama di Monterosso

Scogli

In paese

In paese

In paese

Statua di G. Garibaldi

Spiaggia

Spiaggia

Mare

Monterosso al Mare

Vista dal battello

Mare

Al molo

In paese

La torre campanaria

In paese

Il Gigante

Il Gigante

Il Gigante

Spiaggia

Spiaggia Fegina

In paese

Sottopassaggio ferroviario

Sottopassaggio ferroviario

Strada nel lungomare

Chiesa di Santa Maria Nascente

Chiesa di Santa Maria Nascente

Interno

Altare

Interno

Interno

Immagine

San Domenico

Immagine

Sant'Andrea

Nel lungomare

Nel lungomare

Il Gigante

Spiaggia

Spiaggia Fegina

Il Gigante

Il Gigante

Il Gigante

Percorso per Punta Mesco

La torre

Circolo velico

Circolo velico

Vista

Ultima spiaggia

Spiaggia Fegina

La torre

Vista posteriore del Gigante

Vista posteriore del Gigante

Vista

Vista

Lo scoglio e la spiaggia

Vista

Al mare

Vista

Il castello

Torre Aurora

Il bunker

Il castello

La grata

Vista

Spiaggia

Spiaggia

Spiaggia

Vista

Spiaggia

Molo e spiaggia

Battelli

Battelli

Spiaggia

Bagnanti

Mare

Vista

Il molo

Percorso per il convento dei Cappuccini

Percorso per il convento dei Cappuccini

Vista

Vista

Statua di S.Francesco

Statua di S.Francesco

Statua di S.Francesco

Statua di S.Francesco

Vista

Torre Aurora

Vista

Vista sull spiaggia

Vista

Le mura del convento

Accesso al convento

Accesso al convento

La Chiesa di San Francesco

Vista

Vista

Chiesa di San Francesco

Interno della Chiesa di San Francesco

Interno

Interno

Interno

Confessionale

Interno

Sagrato

Iscrizione nella facciata

Immagine

Nella facciata della Chiesa di S.Francesco

Nella facciata della Chiesa di S.Francesco

Vista

Vigneto del convento di S.Francesco

Vista

Vista

Vista

Amaca

In paese

Case

In paese

Chiesa di San Giovanni Battista

Chiesa di San Giovanni Battista

Chiesa di San Giovanni Battista

Interno dela Chiesa di San Giovanni Battista

Iscrizione in una colonna

Interno

Interno

Interno

Monterosso al Mare

Monterosso al Mare

In paese

Dalla galleria

La galleria

Dalla galleria

In paese

In paese

In paese

In paese

In paese

In paese

In paese

In paese

Vista

Vista

Vista

Tra gli scogli

Bancarelle nel lungomare

Spiaggia

Casa

Fegina

Fegina

Il gigante

Il gigante

Il gigante

Spiaggia di Fegina

Il gigante

Il castello

Spiaggia

Spiaggia

Torre Aurora

Il castello

Statua di San Francesco

La grata

La grata

Vista

Mare

La spiaggia

Lo scoglio

Pescherecci

Torre campanaria

In paese

Torre campanaria

In paese

Case

In paese

In paese

In paese

In paese

Vista dal mare

Monterosso

Vista

Vista

Vista

Vista dal mare

Vista dal mare

Mare

Vista

Barche da pesca al molo

Barche da pesca

In paese

La spiaggia

Mare

Vista

La spiaggia

La spiaggia di sera

Opera di Claudia N.

Alla spiaggia Fegina

Opera di Claudia N.

Vista

Vista

Peschereccio

Storia-History-Geschichte-Histoire-Historia
Breve storia del Comune, borgo, località e frazioni di al Mare, nella Provincia della Spezia. Regione Liguria, Italy

Frazioni, borghi, località di Monterosso al Mare sono: Madonna di Soviore, Monte Albareto, Morione.

BREVE STORIA
Gli abitanti si chiamano Monterossini. Il nome deriva, probabilmente, dal colore rosso dei capelli della famiglia dominante, i Marchesi Obertenghi, detti Rufi per il colore rosso dei capelli, e dal primo nucleo abitativo situato sul monte Albareto. oppure dalla forma latina Mons Ruber. L'origine storica del borgo risale al 643, quando le popolazioni collinari fuggirono dalle invasioni barbariche, stabilendosi in riva al mare. probabilmente fu fondata dai superstiti del leggendario borgo di Albareto, distrutto dai Longobardi del re Rotari. Probabilmente il primo dominio del borgo fu di Guido degli Obertenghi nel 1056. seguirono i  Lagneto. I Da Passano e i Genovesi a partire dal 1276.  Durante la dominazione di Genova, ci fu una lunga contesa sui diritti di pesca da parte delle tonnare di Monterosso con i Genovesi, nel 1619. La pesca era una voce di importanza considerevole per l'economia locale. Oltre alla pesca c'era, e c'è ancora, la coltivazione della vite, come tutti i borghi della riviera di levante viene coltivata nei terrazzamenti tipici della costa ligure. Monterosso con Corniglia, Riomaggiore, Vernazza e Manarola formano le Cinque Terre, dando notorietà alla Provincia spezzina  in tutto il mondo. Una curiosità particolare, che rende ancor più interessante Monterosso al Mare al fine di una visita turistica è il "Gigante" un'opera realizzata all'inizio del 1900 nella spiaggia di Fegina e che rappresenta il dio del mare Nettuno, diventando  il simbolo di Monterosso al Mare. Una menzione particolare va al "Santuario della Madonna di Soviore", una costruzione risalente al  Medioevo e dal cui cortile di ingresso si può ammirare il panorama sottostante, sino al promontorio di Punta Mesco. Monterosso è uno dei borghi delle 5 Terre, patrimonio dell'Unesco.
Il Santo Patrono è:
Municipio:Piazza Garibaldi, 35
19016 Monterosso al Mare (SP)
Tel. 0187.817525
Fax. 0187.817430
Orario dei Bus / Meteo / Mappa
Meteo localeMappa/Maps
Codice ISTAT
011019
Codice catasto:
F609
Musei e Biblioteche
QUI
Cinema e Teatro
QUI
Superficie:
11,26 Kmq
Altezza comune: s.l.m.
12 m
Latitudine :
44° 8' 51" 
Longitudine:
9° 39' 7"
Prefisso telefonico:
0187
C.A.P.
19016

Monterosso al Mare: storia, arte, cultura e curiosità delle Cinque Terre

Monterosso al Mare è il più grande dei borghi delle Cinque Terre e uno dei luoghi più conosciuti della Riviera ligure di Levante. Il suo paesaggio riunisce mare, montagna, vigneti terrazzati, antiche fortificazioni, chiese medievali e testimonianze di una cultura marinara e contadina che ha attraversato i secoli. Il borgo è conosciuto soprattutto per la sua spiaggia e per il panorama, ma dietro l'immagine turistica esiste una storia molto più antica: quella di una comunità nata in un territorio difficile, esposta per secoli alle incursioni dal mare e impegnata nella coltivazione della terra, nella pesca e nella produzione del vino. Monterosso è inoltre legata alla figura del poeta Eugenio Montale, premio Nobel per la Letteratura nel 1975, che trascorse qui numerose estati e trasformò il paesaggio monterossino in una presenza fondamentale della propria poesia.

La storia di Monterosso al Mare

Le prime testimonianze documentarie di Monterosso risalgono al 1056, quando il territorio viene ricordato in un atto di donazione. Nel Medioevo il paese si sviluppò progressivamente lungo la costa e acquisì una crescente importanza strategica. La sua posizione lo rendeva infatti particolarmente esposto alle incursioni provenienti dal mare e, allo stesso tempo, interessante per le potenze che si contendevano il controllo della costa ligure. Nel XIII secolo Monterosso entrò nell'orbita della Repubblica di Genova, dopo essere stato coinvolto nelle rivalità fra Genova e Pisa. Nel 1214 la comunità organizzò le prime importanti difese contro le incursioni saracene. Nel corso dei secoli venne realizzato un articolato sistema di fortificazioni, comprendente mura, torri e strutture difensive. Il Parco Nazionale delle Cinque Terre definisce quello di Monterosso il più imponente sistema difensivo delle Cinque Terre.

Monterosso tra mare, agricoltura e commercio

Per secoli la vita degli abitanti di Monterosso è stata legata contemporaneamente al mare e alla terra. La pesca rappresentava una risorsa fondamentale, mentre sulle pendici venivano coltivati soprattutto vite, ulivo e altri prodotti agricoli. I versanti terrazzati richiedevano un lavoro continuo. La costruzione e la manutenzione dei muri a secco permettevano di trasformare pendii ripidi in superfici coltivabili. La viticoltura ebbe un'importanza particolare e contribuì alla formazione del paesaggio che ancora oggi caratterizza le Cinque Terre. Già in epoca genovese il territorio di Monterosso era noto per la produzione agricola e per le attività marinare. Nel XVII secolo è documentata anche la presenza di una tonnara nelle acque antistanti Punta Mesco. Questo doppio rapporto con terra e mare è fondamentale per comprendere l'identità storica di Monterosso.

Il borgo medievale

Il centro storico conserva ancora l'impronta dell'antico paese medievale. Vicoli stretti, scalinate, case addossate e architetture in pietra conducono verso gli edifici religiosi e le testimonianze delle antiche fortificazioni. Il torrente Buranco costituisce uno degli elementi geografici che hanno contribuito alla formazione dell'abitato. Il centro storico è quindi particolarmente interessante per la fotografia: la luce cambia rapidamente tra le strette vie, le facciate colorate, gli archi e gli scorci verso il mare. La struttura urbana racconta anche la necessità di adattarsi alla conformazione del territorio: Monterosso non è stato progettato secondo una griglia regolare, ma si è sviluppato seguendo la montagna, i corsi d'acqua e le esigenze difensive.

Cosa vedere a Monterosso al Mare

La Chiesa di San Giovanni Battista

La Chiesa di San Giovanni Battista è uno dei monumenti più importanti del centro storico. L'edificio rappresenta un significativo esempio di gotico genovese ed è caratterizzato all'esterno dal tipico rivestimento a fasce alternate bianche e scure. La facciata presenta un elegante rosone marmoreo e un portale sormontato dalla lunetta con il Battesimo di Cristo. All'interno, la chiesa conserva diverse opere d'arte, tra cui una Madonna del Rosario attribuita a Luca Cambiaso e una Crocifissione riferita dalla tradizione a un artista della scuola giottesca. Particolarmente interessante è il campanile: la torre a base quadrangolare ebbe originariamente anche una funzione difensiva. La chiesa è quindi un esempio perfetto di come, a Monterosso, architettura religiosa e architettura militare siano strettamente collegate.

Il complesso dei Cappuccini e la Chiesa di San Francesco

Sul colle che domina il paese si trova il Convento dei Frati Cappuccini, fondato all'inizio del XVII secolo. La prima pietra del convento venne posta nel 1619 e il complesso fu completato pochi anni dopo, con la partecipazione economica e materiale della comunità locale. I frati fecero il loro ingresso solenne nel convento nel 1622. Il complesso comprende la Chiesa di San Francesco e conserva un patrimonio artistico di grande interesse. Tra le opere ricordate figurano la Crocifissione attribuita a Van Dyck, il San Girolamo penitente di Luca Cambiaso e la Veronica di Bernardo Strozzi. Il convento non è stato soltanto un luogo religioso: per secoli i Cappuccini hanno rappresentato un importante punto di riferimento per la comunità monterossina. La sua posizione panoramica ne fa inoltre uno dei luoghi più suggestivi per osservare il borgo e la costa.

Torre Aurora

La Torre Aurora è uno dei simboli della storia militare di Monterosso. La torre venne costruita nel XVI secolo dalla Repubblica di Genova per difendere la costa dalle incursioni dei pirati e dei corsari. La sua posizione sul promontorio permetteva di controllare il tratto di mare antistante il paese. Ancora oggi la torre è un elemento fortemente caratterizzante del paesaggio: vista dal mare, contribuisce a definire la silhouette del borgo e racconta visivamente il passato difensivo delle Cinque Terre.

Le antiche fortificazioni

Il sistema difensivo di Monterosso comprendeva mura, torri e un castello. Dell'antica fortificazione rimangono diverse testimonianze, mentre l'area del castello è oggi in gran parte occupata dal cimitero comunale. La presenza delle fortificazioni permette di comprendere quanto il mare, che oggi rappresenta soprattutto una risorsa turistica, costituisse un tempo anche una possibile fonte di pericolo. Nel 1545, Monterosso subì una violenta incursione della flotta del corsaro ottomano Dragut, episodio che provocò gravi danni e il rapimento di numerosi abitanti. Questa vicenda rappresenta una delle pagine più drammatiche della storia del paese.

Il Gigante di Monterosso

Una delle immagini più riconoscibili di Monterosso è la grande statua del Gigante, conosciuta anche come statua di Nettuno. La monumentale opera venne realizzata nel 1910 dallo scultore Arrigo Minerbi e dall'architetto Francesco Levacher. La statua, alta circa 14 metri e realizzata in cemento armato, rappresentava Nettuno e faceva parte della scenografica sistemazione di Villa Pastine, dove sorreggeva una grande terrazza a forma di conchiglia. I bombardamenti della Seconda guerra mondiale danneggiarono gravemente la struttura. Oggi ciò che resta del Gigante è diventato uno degli elementi più fotografati della costa di Monterosso.

Una curiosità fotografica

Il Gigante dimostra come il paesaggio di Monterosso sia composto da elementi di epoche completamente diverse: fortificazioni medievali, architetture religiose, case liguri, infrastrutture moderne e opere monumentali del Novecento convivono nello stesso panorama.

Eugenio Montale e Monterosso

Pochi luoghi delle Cinque Terre sono legati alla letteratura quanto Monterosso. Il paese fu particolarmente caro a Eugenio Montale, uno dei maggiori poeti italiani del Novecento e premio Nobel per la Letteratura nel 1975. Montale trascorse numerose estati a Monterosso e il paesaggio del paese entrò profondamente nella sua esperienza poetica. Il mare, gli scogli, i sentieri, la vegetazione, il vento e la luce della costa diventano nella sua poesia elementi capaci di evocare memoria, solitudine e ricerca interiore. Il Parco Nazionale ricorda Monterosso proprio come il paese amato da Montale e sottolinea il rapporto fra il poeta e questo paesaggio.

Monterosso nella poesia

Il legame con Montale rappresenta un patrimonio culturale particolare perché permette di guardare il paesaggio con occhi diversi. Le terrazze, i muri a secco e il mare non sono soltanto elementi da fotografare: diventano parte di una memoria letteraria. Per un sito fotografico come Ama La Spezia, questo rapporto fra immagine e poesia può rappresentare un tema narrativo particolarmente forte.

Gli Statuti di Monterosso

Un documento di straordinario interesse storico sono gli Statuti di Monterosso, risalenti agli inizi del XV secolo. Si tratta di un manoscritto che conserva norme relative alla vita della comunità e costituisce una preziosa testimonianza dell'organizzazione sociale e amministrativa del paese nel tardo Medioevo. Il Comune di Monterosso ha collaborato con il Laboratorio di Cultura Digitale dell'Università di Pisa alla valorizzazione e alla pubblicazione digitale degli Statuti, con l'obiettivo di rendere questo patrimonio documentario più accessibile. Gli Statuti permettono di conoscere Monterosso non soltanto attraverso monumenti e opere d'arte, ma anche attraverso le regole che governavano concretamente la vita degli abitanti.

La cultura religiosa di Monterosso

La religione ha avuto un ruolo centrale nella formazione della comunità. La presenza della Chiesa di San Giovanni Battista, degli oratori, del convento dei Cappuccini e di altri edifici religiosi testimonia una vita spirituale intensa. La Diocesi ricorda come la parrocchia di Monterosso fosse già documentata nel XIII secolo e direttamente soggetta al vescovo. Le confraternite e gli oratori svolgevano inoltre funzioni che andavano oltre la dimensione religiosa: erano luoghi di aggregazione, assistenza e solidarietà. Questa componente della storia locale è ancora leggibile negli edifici e nelle tradizioni che sopravvivono nel paese.

Tradizioni e cultura popolare

Le tradizioni monterossine nascono dall'incontro di tre elementi fondamentali:
  • mare e pesca;
  • agricoltura e viticoltura;
  • religione e vita comunitaria.
La cucina tradizionale riflette questa combinazione. Il pesce e i prodotti del mare convivono con le produzioni agricole delle fasce terrazzate e con gli ingredienti della cucina ligure. La gastronomia diventa così una forma di memoria: ricette, prodotti e tecniche di preparazione raccontano il modo in cui gli abitanti hanno imparato a utilizzare ciò che il territorio offriva.

Il paesaggio dei terrazzamenti

Uno dei patrimoni culturali più importanti di Monterosso è il sistema dei terrazzamenti agricoli. Le cosiddette "fasce" hanno trasformato i versanti in una successione di piccoli terreni coltivabili. Per costruirle è stato necessario trasportare pietre, innalzare muri a secco e mantenere nel tempo una complessa rete di percorsi agricoli. Il paesaggio delle Cinque Terre è quindi un esempio di paesaggio culturale, nel quale l'intervento dell'uomo è diventato parte integrante dell'ambiente. Per un fotografo, questo significa che molte delle immagini più belle di Monterosso non mostrano semplicemente una natura spettacolare: mostrano il risultato di secoli di lavoro umano.

Monterosso e il turismo

La vocazione turistica di Monterosso si è sviluppata soprattutto nel corso del Novecento. La presenza di una delle più importanti spiagge delle Cinque Terre ha favorito la trasformazione del paese in una delle principali destinazioni balneari della Liguria. Il turismo ha portato nuove attività, strutture ricettive e servizi, modificando profondamente l'economia locale. Allo stesso tempo, Monterosso continua a conservare una parte significativa del proprio patrimonio storico e paesaggistico. Questa convivenza fra borgo storico e destinazione balneare è una delle caratteristiche che distinguono Monterosso dagli altri paesi delle Cinque Terre.

Curiosità su Monterosso al Mare

Lo sapevi che...

Monterosso è il borgo più grande delle Cinque Terre.
La sua maggiore estensione e la presenza di un'importante spiaggia gli hanno conferito una vocazione turistica particolare rispetto agli altri borghi. La prima testimonianza documentaria risale al 1056.
Monterosso è quindi documentato da quasi un millennio. Il campanile di San Giovanni Battista era anche una torre difensiva.
L'edificio religioso conserva quindi una traccia concreta del passato militare del borgo. Monterosso fu attaccata dal corsaro Dragut.
L'8 luglio 1545 una flotta ottomana guidata da Dragut aggredì il paese, provocando devastazioni e rapimenti. Il Gigante non è antico.
Nonostante sembri una presenza "storica" del paesaggio, la grande statua di Nettuno risale al 1910. Il Gigante un tempo sosteneva una terrazza.
La statua faceva parte della scenografia di Villa Pastine e sosteneva sulle spalle una grande terrazza a forma di conchiglia. Monterosso ha ispirato Eugenio Montale.
Il poeta trascorse qui numerose estati e il paesaggio monterossino entrò nella sua esperienza letteraria. Il Convento dei Cappuccini conserva opere di grande valore.
Fra quelle ricordate figurano opere attribuite a Van Dyck, Luca Cambiaso e Bernardo Strozzi. Gli Statuti raccontano la vita quotidiana medievale.
Il manoscritto degli Statuti di Monterosso permette di conoscere le regole e l'organizzazione della comunità agli inizi del Quattrocento.