Monte Albereto:
storia, territorio e memoria rurale di Monterosso
Alle spalle di Monterosso al Mare, oltre il paesaggio
più conosciuto della costa delle Cinque Terre, si apre un territorio
fatto di boschi, crinali, vallate e antiche strade: è la zona di
Monte Albereto, una delle aree
dell'entroterra monterossino.
Qui il paesaggio cambia radicalmente rispetto al borgo
marinaro. Le case sono più rare, la vegetazione prende il sopravvento e
le antiche vie di collegamento diventano parte integrante di un ambiente
nel quale la presenza dell'uomo è stata per secoli più discreta.
Monte Albereto rappresenta così una delle
testimonianze del volto rurale e montano di Monterosso: un territorio
strettamente legato alla storia dei nuclei abitati che, prima e accanto
allo sviluppo del borgo costiero, occupavano i versanti e le alture.
Le origini di AlberetoIl nome Monte Albereto richiama l'antico toponimo di
Albereto, legato alla storia
più antica del territorio monterossino.
Secondo una tradizione storica locale, la zona di
Albereto sarebbe stata interessata da insediamenti già in epoca romana.
Una tradizione riportata nella storia locale di Monterosso collega
infatti la presenza di una comunità di Albereto al periodo romano e
ricorda il ritrovamento, nell'Ottocento, di tombe romane nei pressi del
Santuario di Soviore. Questi ritrovamenti costituiscono una delle
testimonianze archeologiche della frequentazione antica dell'entroterra
monterossino.
È tuttavia opportuno distinguere i dati archeologici
dalle ricostruzioni tradizionali: la presenza romana nel territorio è
documentata da ritrovamenti, mentre non è possibile ricostruire con
precisione l'organizzazione dell'antico insediamento di Albereto sulla
sola base delle fonti oggi facilmente disponibili.
Albereto e la nascita di MonterossoLa storia di Monte Albereto si inserisce in un
processo più ampio che riguarda la formazione dell'attuale Monterosso.
Durante l'Alto Medioevo le popolazioni dell'entroterra
furono progressivamente coinvolte nelle vicende politiche e militari
della Liguria. La tradizione locale racconta che le incursioni
longobarde del VII secolo avrebbero interessato anche Albereto e
Soviore, spingendo parte della popolazione verso la costa. Il racconto
appartiene alla memoria storica locale e va distinto dalle attestazioni
documentarie certe.
Più solida è invece la documentazione medievale
relativa a Monterosso: il nome "Monte
Russo" compare in un documento del
1056, collegato a Guido degli
Obertenghi.
Il rapporto fra gli insediamenti delle alture e il
nuovo centro costiero costituisce uno degli elementi fondamentali per
comprendere l'evoluzione del territorio.
Monte Albereto può essere quindi letto come parte di
quel sistema di crinali e vallate dal quale si svilupparono i
collegamenti verso Monterosso, Soviore e l'entroterra.
Un territorio di passaggioLa posizione geografica di Monte Albereto è
particolarmente significativa.
L'area si trova a nord-est di Monterosso e costituisce
uno dei territori di passaggio tra la zona costiera delle Cinque Terre e
l'entroterra. La documentazione del sistema territoriale del Parco
identifica infatti Monte Albereto come
uno degli ambiti territoriali del versante che interessa Monterosso e
Vernazza, comprendendo anche aree rivolte verso la Val di Vara.
Per secoli, questi crinali non furono semplicemente
luoghi marginali: rappresentavano vie di comunicazione tra comunità
diverse.
I percorsi che attraversano le alture collegavano il
territorio di Monterosso con Soviore, con i Prati di Bardellone e con le
vie dirette verso l'entroterra. Ancora oggi la viabilità locale conserva
questa funzione di collegamento; dalla zona di Soviore, ad esempio, la
strada conduce verso Bardellone e Monte Albereto.
Il paesaggio ruraleIl carattere più importante di Monte Albereto non è
rappresentato da un singolo monumento, ma dal
paesaggio.
Boschi, piccoli corsi d'acqua, radure, strade rurali e
aree agricole compongono un ambiente profondamente diverso dal centro
storico di Monterosso.
La documentazione territoriale del Parco descrive
Monte Albereto come una zona prevalentemente boschiva, caratterizzata
anche dalla presenza di piccoli corsi d'acqua.
Questo paesaggio conserva la memoria di un'economia
nella quale agricoltura, allevamento e utilizzo delle risorse del bosco
erano strettamente collegati alla vita delle comunità locali.
Le fasce coltivate delle Cinque Terre sono
generalmente associate alla vite e all'olivo, ma nelle zone più interne
il paesaggio assume caratteristiche differenti, con una maggiore
presenza del bosco e degli spazi destinati al pascolo e alle attività
rurali.
Monte Albereto rappresenta quindi una sorta di
retroterra verde di Monterosso,
indispensabile per comprendere il territorio nella sua interezza.
Il rapporto con SovioreMonte Albereto e Soviore devono essere considerati
all'interno dello stesso sistema storico e geografico.
Il Santuario di Nostra Signora di Soviore si trova
infatti in una posizione strategica sulle alture di Monterosso, lungo
antichi itinerari che collegavano la costa all'entroterra.
La presenza del santuario contribuì per secoli a
mantenere vivo il sistema di percorsi sulle montagne, grazie ai
pellegrinaggi e agli spostamenti delle comunità locali.
Per chi percorre oggi queste strade, la distanza fra
Soviore e Monte Albereto è quindi molto più di una semplice successione
geografica: è il segno di un territorio storicamente interconnesso.
Il Novecento e la trasformazione del
territorioNel corso del Novecento il territorio di Monte
Albereto ha conosciuto una progressiva trasformazione.
Come in molte altre zone rurali della Liguria, il
progressivo abbandono delle attività agricole tradizionali ha portato
alla ricolonizzazione naturale di molte aree da parte del bosco.
Contemporaneamente, alcune abitazioni e strutture
rurali sono state trasformate o affiancate da edifici più recenti. La
documentazione comunale descrive Monte Albereto come un'area
caratterizzata anche da case sparse di
più recente costruzione, distinta dai nuclei storici di
Monterosso e Fegina.
Il risultato è un paesaggio nel quale elementi antichi
e contemporanei convivono: strade rurali, boschi, terreni agricoli
residui e abitazioni moderne.
L'alluvione del 2011Un capitolo più recente della storia di Monte Albereto
è rappresentato dall'alluvione
dell'ottobre 2011, che colpì duramente il territorio di
Monterosso e numerose altre località della Liguria orientale.
Gli eventi alluvionali provocarono danni anche alla
viabilità di Monte Albereto e al sistema idraulico dei rii Pastanelli e
Morrione.
Nel 2015 la Regione Liguria stanziò 300.000 euro per
interventi di ripristino e messa in sicurezza, comprendendo il recupero
della strada comunale di Monte Albereto.
L'episodio ha ricordato quanto il delicato equilibrio
fra bosco, corsi d'acqua, strade e insediamenti sia importante per la
sicurezza e la conservazione del territorio.
Monte Albereto oggiMonte Albereto conserva ancora oggi una dimensione
diversa rispetto alla Monterosso costiera.
La zona è caratterizzata da una presenza abitativa più
rarefatta e da un ambiente prevalentemente naturale e rurale. La strada
comunale rappresenta un collegamento essenziale con il resto del
territorio e negli ultimi anni sono stati realizzati interventi per
migliorarne la viabilità.
Nel 2026 il Comune di Monterosso ha inoltre discusso
una proposta per l'inserimento di un
ambito sperimentale di sviluppo agricolo e zootecnico nella frazione di
Monte Albereto, con funzioni di presidio territoriale. Il tema
evidenzia una questione importante per il futuro della zona: come
mantenere attivo il territorio rurale e contrastare l'abbandono
attraverso nuove forme di agricoltura e cura del paesaggio.
Un'altra faccia delle Cinque TerreMonte Albereto permette di conoscere una Cinque Terre
meno immediata e meno conosciuta.
Qui non ci sono i colori delle case affacciate sul
mare o i terrazzamenti che caratterizzano le immagini più celebri della
Riviera. Ci sono invece boschi, crinali, strade strette, vallate e
tracce di una presenza umana più discreta.
È proprio questa dimensione a rendere Monte Albereto
interessante dal punto di vista storico e culturale.
La sua storia racconta infatti che Monterosso non è
mai stato soltanto un paese sul mare: è il risultato di una relazione
secolare fra costa ed entroterra,
agricoltura e bosco, borghi e percorsi, devozione e vita quotidiana.
Monte Albereto è una parte di questa storia.
Per chi lo attraversa oggi, il territorio offre la
possibilità di leggere il paesaggio non soltanto come ambiente naturale,
ma come il risultato di secoli di presenza, lavoro e trasformazioni.
Monte Albereto è il
volto rurale e silenzioso di Monterosso: una terra di crinale che
conserva, tra boschi e antichi percorsi, la memoria dell'entroterra da
cui la storia delle Cinque Terre ha avuto origine.
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