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Fabiano: storia, cultura e paesaggio della frazione della SpeziaFabiano è una delle località storiche della Spezia, sviluppata sulle pendici occidentali del Golfo dei Poeti, tra la città e il sistema collinare che conduce verso Portovenere. La località conserva una caratteristica particolare: il suo territorio comprende infatti il nucleo storico di Fabiano Alto, posto sulle colline, e la più recente espansione di Fabiano Basso, sviluppatasi soprattutto con la crescita urbana della Spezia tra Ottocento e Novecento. È una storia che racconta bene la trasformazione del territorio spezzino: da comunità rurale e collinare, legata ai percorsi verso il Golfo e alle attività agricole, a quartiere inserito nella moderna città industriale e portuale.Le origini medievali di FabianoLe prime notizie documentarie su Fabiano risalgono al 1059, quando il toponimo compare in un documento di donazione. All'epoca il territorio e la chiesa di Fabiano erano legati ai monaci di San Venerio al Tino. La stessa documentazione ecclesiastica ricorda inoltre l'antico rapporto con la Pieve di Santo Stefano di Marinasco, i cui arcipreti rivendicarono nel XIII secolo diritti sulla chiesa e sul territorio. La posizione di Fabiano era particolarmente interessante: il borgo si trovava infatti lungo le vie che attraversavano le colline occidentali del Golfo e mettevano in comunicazione gli insediamenti della costa con l'entroterra. La storia della località si intreccia così con quella dei percorsi medievali che attraversavano il territorio prima della moderna rete stradale.Fabiano e le antiche vie del GolfoPrima della costruzione delle moderne strade, le comunicazioni avvenivano soprattutto attraverso sentieri, mulattiere e percorsi di crinale. Fabiano occupava una posizione favorevole rispetto alle vie che collegavano la parte occidentale del Golfo con l'area di Portovenere e con l'entroterra. La sua posizione era inoltre legata alle attività estrattive delle colline circostanti, dove si trovavano le celebri cave del marmo portoro. Il Portoro, caratteristico marmo nero venato di giallo, fu estratto per secoli nella zona del Monte Santa Croce e in altri siti del territorio del Golfo. La presenza delle cave contribuì alla circolazione di uomini e merci lungo le vie collinari. Fabiano era quindi inserito in un paesaggio nel quale agricoltura, bosco, attività estrattive e percorsi commerciali convivevano.Dal Medioevo alla Spezia modernaNel XIII secolo Fabiano faceva parte della Podesteria di Carpena. Nel corso delle successive trasformazioni amministrative il territorio entrò progressivamente nell'orbita della Spezia. Nel 1371, con la riunificazione delle podesterie di Spezia e Carpena, Fabiano venne ricondotto alla nuova organizzazione amministrativa con centro alla Spezia. Per molti secoli la comunità mantenne comunque un carattere prevalentemente rurale. Gli abitanti erano impegnati nelle attività agricole, nel lavoro nei boschi, nella pesca e nei trasporti lungo le mulattiere. La collina costituiva il principale ambiente di vita e di lavoro. Questa dimensione rimase particolarmente evidente fino alla grande trasformazione determinata dall'industrializzazione della Spezia.Fabiano Alto: il borgo storicoIl cuore più antico della località è Fabiano Alto, un piccolo borgo collinare caratterizzato da case raccolte lungo le strade e gli antichi percorsi. Il principale edificio religioso è la chiesa di Sant'Andrea Apostolo. La Diocesi della Spezia ricorda che la chiesa era già documentata nel Medioevo e che l'edificio attuale risale, nella sua forma, al XVIII secolo, quando l'antica chiesa venne ampliata e trasformata. I registri parrocchiali sono conservati a partire dal 1643, mentre la parrocchia fu elevata a prevostura nel 1902. La chiesa rappresenta quindi uno dei principali punti di riferimento per ricostruire la continuità della comunità di Fabiano attraverso i secoli.Il Santuario della Madonna dell'OlmoA dominare il paesaggio di Fabiano è il Santuario della Madonna dell'Olmo, posto sulle pendici del Monte Santa Croce. La devozione alla Madonna ha origini antiche. In passato l'immagine venerata era conosciuta anche come Madonna del Monte o Madonna della Costa, in riferimento al luogo in cui si trovava. Il titolo di Madonna dell'Olmo si affermò successivamente e sarebbe collegato alla presenza di un grande olmo nel piazzale davanti alla chiesa. La prima chiesa dedicata alla Madonna venne realizzata nel XVII secolo. Un documento notarile del 6 giugno 1659 testimonia l'impegno della comunità di Fabiano nella costruzione di un edificio religioso destinato a custodire l'immagine della Vergine. I lavori durarono alcuni anni e la chiesa venne benedetta nel 1667.Il nuovo santuario dell'OttocentoCon il passare del tempo la devozione aumentò e l'antico edificio divenne insufficiente per accogliere i fedeli. Nel 1838 i capifamiglia della parrocchia decisero quindi di costruire un santuario più grande. La nuova costruzione fu realizzata grazie alla partecipazione della comunità, che contribuì sia economicamente sia materialmente ai lavori. La tradizione locale collega questa decisione anche alla devozione sviluppatasi dopo l'epidemia del 1817, attribuendo alla Madonna dell'Olmo un ruolo di protezione nei confronti della popolazione. Si tratta di una tradizione devozionale che fa parte della memoria religiosa della comunità e va distinta dalla documentazione storica relativa all'epidemia. Il santuario è ancora oggi uno dei luoghi simbolo di Fabiano.La festa della Madonna dell'OlmoLa devozione alla Madonna dell'Olmo è tuttora viva. La festa patronale viene celebrata tradizionalmente nella seconda domenica di maggio, quando il santuario diventa meta di pellegrinaggio. In passato i fedeli raggiungevano il santuario soprattutto a piedi, partendo anche da Fabiano Basso e dalle zone più vicine alla città. La salita lungo i sentieri della collina faceva parte integrante della celebrazione religiosa: il pellegrinaggio non era soltanto un modo per raggiungere il santuario, ma costituiva esso stesso un momento della devozione popolare. La Diocesi della Spezia indica ancora oggi la Madonna dell'Olmo come patrona di Fabiano Alto e conferma la celebrazione nella seconda domenica di maggio.Dalle campagne alla città industrialeLa grande trasformazione di Fabiano arrivò tra XIX e XX secolo. La crescita della Spezia industriale e portuale, insieme alla costruzione dell'Arsenale Militare Marittimo e allo sviluppo delle attività produttive, modificò profondamente l'organizzazione del territorio. La popolazione iniziò progressivamente a spostarsi dalle zone collinari verso le aree più vicine alla città e al mare. Nacque così Fabiano Basso, che nel corso del Novecento si sviluppò come area residenziale strettamente collegata alla Spezia. Il passaggio da Fabiano Alto a Fabiano Basso rappresenta quindi anche un cambiamento nel modo di vivere il territorio: dalla comunità agricola collocata sulla collina al nuovo insediamento urbano connesso alla città industriale.Fabiano Basso e il NovecentoLa crescita di Fabiano Basso fu particolarmente significativa nel secondo dopoguerra. La zona di Paverano, ai piedi della collina, conobbe una rapida espansione edilizia e la costruzione di nuove abitazioni destinate alla popolazione della città. In questo contesto nacque anche una nuova realtà parrocchiale. La parrocchia di Sant'Antonio Maria Gianelli venne istituita il 7 ottobre 1954 per rispondere alle esigenze religiose della popolazione del nuovo insediamento. La chiesa parrocchiale venne completata nel 1961 e dedicata il 24 giugno dello stesso anno. Fabiano Basso assumeva così un carattere molto diverso da quello del borgo antico: non più soltanto comunità rurale, ma parte integrante della crescita urbana della Spezia.Il paesaggio tra città e collinaNonostante la forte urbanizzazione delle aree basse, Fabiano conserva ancora un rapporto molto evidente con il paesaggio collinare. Salendo verso Fabiano Alto si incontrano ancora tratti di vegetazione, boschi, antichi muri, piccoli percorsi e aree che ricordano l'antica organizzazione agricola del territorio. Il panorama verso il Golfo della Spezia permette inoltre di comprendere la particolare posizione geografica della località: Fabiano si trova infatti su una delle colline che delimitano il settore occidentale del Golfo e che costituiscono il naturale collegamento tra la città e il territorio di Portovenere.Il dialetto e la memoria localeCome molte comunità storiche della Spezia, anche Fabiano ha conservato una propria memoria linguistica e toponomastica. Il nome dialettale del paese è Fabiàn. Particolarmente interessante è la memoria dei piccoli toponimi locali, spesso legati a boschi, sorgenti, sentieri, coltivi e antichi luoghi di lavoro. Questi nomi rappresentano una sorta di archivio orale del territorio: molti sono stati trasmessi attraverso le generazioni e permettono di ricostruire un paesaggio che oggi, in parte, non è più immediatamente riconoscibile.Fabiano e il Monte Santa CroceIl Monte Santa Croce costituisce uno degli elementi paesaggistici più importanti della zona. La collina è strettamente legata alla storia religiosa del santuario e agli antichi percorsi che salivano dalla costa verso Fabiano Alto. Il santuario, posto in posizione elevata, rappresenta ancora oggi un punto di riferimento visivo per il territorio circostante. Il rapporto tra Fabiano e il Monte Santa Croce mostra bene come, nella cultura tradizionale ligure, il paesaggio naturale e quello religioso fossero strettamente collegati.Fabiano oggiOggi Fabiano è una realtà profondamente integrata nella città della Spezia, ma conserva una forte distinzione tra il nucleo storico collinare e le aree urbanizzate più basse. Fabiano Alto mantiene il carattere del borgo antico e conserva le principali testimonianze storiche e religiose della località. Fabiano Basso, invece, è ormai parte del tessuto urbano della città e testimonia soprattutto le trasformazioni sociali ed edilizie avvenute tra il secondo dopoguerra e l'età contemporanea. Questa doppia identità costituisce uno degli aspetti più interessanti di Fabiano.Questo articolo è stato realizzato con il supporto di ChatGPT (OpenAI) |