Faraggiana, tra storia
rurale e paesaggio sulle colline di Levanto
Faraggiana
è una località storica del territorio di Levanto, situata sulla prima
propaggine collinare sotto Tuvo,
nella parte interna della valle.
A differenza di altri nuclei storici del territorio
levantese, Faraggiana non si presenta come un vero e proprio borgo
compatto: la sua caratteristica è infatti quella di essere costituita da
un gruppo di case sparse,
immerse nel paesaggio collinare.
È proprio questa particolare struttura a rendere
Faraggiana interessante per chi desidera conoscere la dimensione rurale
e meno conosciuta del territorio di Levanto.
Una località dalle origini medievali
Faraggiana era anticamente compresa nel
cosiddetto “Terziere di ponente”,
una delle articolazioni territoriali dell'antico territorio levantese.
La località è documentata almeno dal
1389, quando compare il nome
di Domenico di Faraggiana, che
faceva parte del Consiglio di Borgo e Valle.
La presenza del suo nome in un documento relativo alla
vita amministrativa della comunità permette di collegare Faraggiana alla
storia di Levanto già alla fine del XIV secolo.
Il toponimo stesso è quindi legato a una storia antica
e alla presenza di famiglie e comunità che partecipavano alla vita
civile del territorio.
Una comunità rurale
Nella prima metà del
Cinquecento Faraggiana contava circa 75 abitanti.
Si trattava quindi di una piccola comunità, ma
sufficientemente consistente da rappresentare uno degli insediamenti
dell'entroterra levantese.
La struttura a case sparse riflette il carattere
agricolo del territorio: invece di concentrarsi attorno a una piazza o a
una strada principale, le abitazioni erano distribuite sul versante
collinare, in rapporto con i terreni coltivati e con le risorse naturali
della zona.
Il paesaggio di Faraggiana
Uno degli aspetti più interessanti di Faraggiana è
proprio il suo rapporto con il paesaggio.
La località si trova sulle colline alle spalle di
Levanto, in un ambiente nel quale la presenza umana si intreccia con
uliveti, vigneti, boschi e terreni
agricoli.
È un paesaggio molto diverso da quello del centro
costiero e della spiaggia, ma essenziale per comprendere la storia
economica di Levanto.
Per secoli, infatti, la vita delle comunità della
valle è stata legata alla coltivazione della terra, alla produzione
agricola e alla gestione dei boschi.
La Cappella di Sant'Anna
Il principale punto di interesse storico e artistico
di Faraggiana è la Cappella di
Sant'Anna.
La prima notizia documentaria relativa alla cappella
risale al 1651.
L'edificio si trova isolato nella parte alta della
località Ultedi, preceduto da
un piccolo sagrato e affiancato da
lecci secolari.
La posizione della cappella, immersa nel verde e
separata dal resto delle abitazioni, contribuisce a darle un carattere
particolarmente suggestivo.
L'architettura della cappella
La Cappella di Sant'Anna presenta una struttura molto
semplice.
L'edificio è formato da una
piccola aula a pianta quadrata,
alla quale si collega il presbiterio.
La copertura interna è costituita da una
volta a botte, impostata su un
elegante cornicione sostenuto agli angoli da sottili lesene.
La semplicità dell'architettura è coerente con il
carattere rurale della località e con la funzione religiosa che la
cappella svolgeva per la comunità.
L'altare e la statua di Sant'Anna
All'interno della cappella si trova un
altare in stucco di gusto
baroccheggiante, addossato alla parete di fondo.
La parete presenta tre nicchie.
In quella centrale è collocata la
statua lignea dipinta di Sant'Anna,
alla quale è dedicato l'edificio.
Secondo il Comune di Levanto, la statua è
probabilmente riconducibile alla scuola
genovese del Settecento.
Questo piccolo manufatto artistico rappresenta una
testimonianza della diffusione dell'arte e della devozione religiosa
anche nei nuclei rurali dell'entroterra.
La devozione popolare
La presenza della Cappella di Sant'Anna racconta anche
un aspetto importante della cultura locale: la relazione tra
religiosità, comunità e territorio.
Le piccole cappelle rurali non erano soltanto luoghi
di preghiera.
Costituivano punti di riferimento per gli abitanti
delle campagne e delle case sparse, luoghi nei quali la vita religiosa
si intrecciava con le ricorrenze, le tradizioni e la memoria delle
comunità.
A Faraggiana la cappella continua a rappresentare il
principale elemento identitario della località.
Faraggiana e la tradizione
francescana
Alla zona di Faraggiana è collegata anche una
tradizione popolare relativa
alla storia dei Francescani a Levanto.
Secondo questa tradizione, nella zona sottostante la
cappella sarebbe sorto il primo insediamento francescano,
successivamente trasferito nel complesso dell'Annunziata.
Dopo il trasferimento, secondo il racconto
tradizionale, il primo complesso sarebbe stato ceduto a un genovese e
trasformato in una casa padronale di
campagna.
Si tratta di una tradizione locale che va distinta
dalle informazioni storicamente documentate, ma che fa parte della
memoria culturale associata alla località.
Un territorio ancora legato
all'agricoltura
La vocazione rurale di Faraggiana è ancora
riconoscibile nel paesaggio contemporaneo.
La zona conserva attività agricole e strutture legate
all'accoglienza rurale. Un esempio è la
Costa di Faraggiana, azienda agricola e struttura ricettiva
immersa tra ulivi e vigneti, che presenta oggi ai visitatori proprio
quel paesaggio agricolo che caratterizza la collina levantese.
Questo permette di creare un interessante collegamento
tra il passato agricolo della località e il moderno turismo rurale.
Faraggiana e il turismo lento
Faraggiana è adatta soprattutto a chi desidera
scoprire un volto più tranquillo dell'entroterra di Levanto.
Non è una località caratterizzata da grandi monumenti
o da un centro storico monumentale.
Il suo interesse risiede piuttosto nell'insieme
formato da:
paesaggio collinare;
case sparse;
antiche testimonianze storiche;
cappella di Sant'Anna;
alberi secolari;
uliveti e vigneti;
tradizioni religiose;
antichi percorsi dell'entroterra.
È quindi una destinazione particolarmente adatta al
turismo lento, alle
passeggiate e alla scoperta del paesaggio rurale.
Un'altra immagine di Levanto
Visitare Faraggiana significa allontanarsi per qualche
momento dall'immagine più conosciuta di Levanto, quella legata al mare,
alla spiaggia e al turismo costiero.
Sulle colline emerge invece una storia diversa: quella
delle comunità rurali, delle
coltivazioni, delle cappelle e delle antiche famiglie che hanno abitato
la valle.
Faraggiana permette di comprendere proprio questa
dimensione del territorio.
Cosa vedere a Faraggiana
Durante una visita meritano particolare attenzione:
la località e le sue case sparse;
la Cappella di
Sant'Anna;
il piccolo sagrato della cappella;
i lecci secolari
che la circondano;
l'altare in stucco di gusto baroccheggiante;
la statua lignea dipinta di Sant'Anna;
il paesaggio agricolo delle colline;
gli uliveti e i vigneti;
gli antichi percorsi che collegano la località
agli altri nuclei della valle.
Un itinerario tra Faraggiana e
l'entroterra
Faraggiana può essere inserita in un itinerario
dedicato alla scoperta delle località collinari di Levanto.
La visita può essere collegata agli altri nuclei
storici della valle, creando un percorso attraverso
case sparse, piccoli borghi, cappelle
rurali e paesaggi agricoli.
In questo modo Faraggiana diventa una tappa di
un'esperienza più ampia, nella quale il vero protagonista è il paesaggio
storico dell'entroterra.