Fontona, antico borgo
d'acqua nella valle di Levanto
Fontona
è uno dei centri storici più antichi e caratteristici dell'entroterra di
Levanto. Situata a circa 136 metri sul
livello del mare, occupa la parte più orientale della valle e
si sviluppa lungo un antico percorso che per secoli ha collegato Levanto
con l'entroterra e con il territorio delle Cinque Terre.
Il paese conserva ancora oggi la struttura tipica del
borgo lineare ligure, con le
abitazioni disposte a schiera lungo la strada principale.
La sua storia è strettamente legata all'acqua, ai
mulini, ai percorsi religiosi e alla vita rurale della valle.
Un borgo sulla strada per Soviore
La posizione di Fontona ha avuto per secoli
un'importanza particolare.
Fino a circa la metà del Novecento, il borgo era
attraversato da chi da Levanto si dirigeva verso il
Santuario di Nostra Signora di Soviore,
uno dei più antichi santuari mariani della Liguria.
La strada che attraversa Fontona prosegue verso
Colle di Gritta, a circa 330
metri di altitudine, seguendo il crinale e i percorsi dell'entroterra.
Il paese rappresentava quindi una tappa naturale lungo
gli antichi itinerari che collegavano la costa con i santuari e con le
comunità delle zone collinari.
Le origini medievali
Le prime testimonianze documentarie conosciute di
Fontona risalgono al 1229.
In quell'anno, quando i signori
Da Passano cedettero a Genova
i loro diritti su Levanto, tra gli uomini della prima Università di
Borgo e Valle di Levanto compaiono tre abitanti di Fontona:
Rustiguinus, Guitonus e Rolandinus.
Un'altra importante testimonianza risale al
1377, quando alcuni
rappresentanti della villa parteciparono alla prima stesura degli
Statuti di Levanto, prendendo
parte anche alle successive aggiunte del 1482.
Questi documenti mostrano come Fontona fosse già nel
Medioevo una comunità riconoscibile e inserita nella vita politica e
amministrativa del territorio levantese.
Un paese che è cresciuto poco nei
secoli
La struttura attuale di Fontona conserva molti
elementi dell'antico insediamento.
Nella prima metà del
Cinquecento il paese contava circa
100 abitanti.
Nel 1607 gli abitanti erano saliti a 135 e nella prima
metà dell'Ottocento superarono le 300
persone.
Interessante è il confronto tra la planimetria del
borgo realizzata dal cartografo Matteo
Vinzoni nel 1722 e la configurazione attuale.
Il confronto mostra che gli edifici sono aumentati
relativamente poco in oltre due secoli e mezzo.
Questo rende Fontona particolarmente interessante per
chi vuole comprendere la forma degli antichi borghi della valle di
Levanto.
Il borgo lineare
Fontona è un esempio molto leggibile di
borgo lineare ligure.
Le abitazioni sono disposte prevalentemente a schiera
sui due lati della strada che attraversa l'abitato.
Questa forma deriva dalla funzione originaria della
strada come principale asse di collegamento.
Il paese non si sviluppa quindi attorno a una grande
piazza centrale, come avviene in altri centri storici, ma segue il
percorso che attraversava la valle.
Camminando lungo il borgo è possibile riconoscere
questa organizzazione ancora oggi.
Fontona, il paese dell'acqua
Uno degli aspetti più caratteristici della storia di
Fontona è il rapporto con l'acqua.
Il territorio è infatti particolarmente ricco di
sorgenti e corsi d'acqua, caratteristica che sembra essere riflessa
anche nel toponimo.
La presenza dell'acqua ebbe conseguenze importanti
sull'economia locale.
Nel 1722 la
carta di Matteo Vinzoni registra infatti
tre mulini funzionanti lungo i
torrenti che circondano il paese.
I mulini utilizzavano l'energia dei corsi d'acqua
attraverso apposite ruote e rimasero in attività fino a pochi decenni
fa.
La storia di Fontona è quindi anche la storia di un
antico sistema produttivo nel quale l'acqua rappresentava una risorsa
fondamentale.
Gli antichi mulini
Gli antichi mulini costituiscono una delle
testimonianze più interessanti della cultura rurale di Fontona.
Queste strutture permettevano di trasformare i
prodotti agricoli della valle e rappresentavano un elemento essenziale
dell'economia delle comunità locali.
La loro presenza racconta un territorio nel quale
agricoltura, acqua e architettura erano strettamente collegati.
Oggi i mulini non svolgono più la loro funzione
originaria, ma la loro memoria contribuisce a comprendere il paesaggio
storico della valle.
La Chiesa di San Michele Arcangelo
Nel centro di Fontona si trova la
chiesa di San Michele Arcangelo,
affacciata sulla piazza del paese.
La chiesa costituisce uno dei principali punti di
riferimento del borgo e contribuisce a definire lo spazio pubblico
dell'antico abitato.
Nel 2025 il Comune ha completato un intervento di
riqualificazione della piazza e del tratto di collegamento con il
carruggio del borgo. I lavori hanno riguardato la pavimentazione,
l'interramento dei cavi elettrici e la valorizzazione dell'area
circostante la chiesa.
La riqualificazione ha restituito maggiore leggibilità
a uno degli spazi centrali del paese, mantenendone il rapporto con il
tessuto storico.
La Madonna del Soccorso
Uno dei luoghi più suggestivi legati a Fontona si
trova poco fuori dal centro abitato: è il
Santuario della Madonna del Soccorso.
Per raggiungerlo si percorre il
sentiero CAI n. 12 in
direzione di Colle di Gritta.
Prima di Casa Trinchetto si incontra una deviazione
che conduce al sacro edificio, nascosto tra la vegetazione e gli alberi
d'alto fusto.
Tra questi si trovano anche
due lecci secolari posti
davanti alla facciata.
La posizione isolata del santuario, immerso nel verde
e lontano dal traffico, crea un'atmosfera particolarmente tranquilla.
Un piccolo santuario immerso nel
verde
Il santuario si trova a circa
200 metri sul livello del mare,
su un'ampia spianata compresa tra due affluenti del torrente Fontona.
L'edificio è di dimensioni modeste, circa
6 metri per 15, ma la sua
posizione contribuisce a renderlo particolarmente suggestivo.
La presenza dei corsi d'acqua e la collocazione tra la
vegetazione creano un ambiente profondamente legato al paesaggio
naturale.
Il Comune segnala anche la presenza di numerose
chiavi metalliche sulle murature,
testimonianza degli interventi necessari per contrastare i problemi di
stabilità del terreno.
Una storia architettonica fatta di
trasformazioni
La struttura del santuario è semplice, ma conserva le
tracce di diversi interventi realizzati nel corso dei secoli.
Tra il XVIII e il XIX
secolo l'edificio venne radicalmente restaurato e modificato in
alcuni suoi elementi, senza però cancellare completamente la struttura
precedente.
All'inizio del Novecento la parte esterna venne
nuovamente intonacata e dipinta.
Le diverse fasi di intervento permettono quindi di
leggere il santuario come un edificio stratificato, nel quale la
devozione religiosa si è adattata nel tempo alle esigenze della comunità
e alle condizioni del luogo.
Fontona e il turismo religioso
La posizione di Fontona lungo la direttrice verso
Soviore conferisce al paese anche un'importante dimensione legata al
turismo religioso e ai pellegrinaggi.
Per secoli, chi percorreva i sentieri tra Levanto e il
santuario attraversava questo territorio.
Oggi quegli stessi percorsi possono essere riscoperti
in chiave di escursionismo, turismo
lento e valorizzazione del patrimonio storico.
Fontona diventa così un punto di incontro tra storia,
natura e spiritualità.
Fontona e la Mangialonga
Fontona è inoltre inserita nei percorsi della
Mangialonga, manifestazione
che attraversa la parte orientale della valle di Levanto.
L'itinerario passa attraverso diversi borghi e
paesaggi agricoli, tra vigneti, oliveti, mulini, frantoi e antiche case
coloniche.
Fontona rappresenta una delle tappe del percorso e,
nell'edizione descritta dal Comune, è stata associata alla degustazione
del brandacujun, specialità
della tradizione ligure.
Questo legame tra gastronomia e territorio permette di
raccontare Fontona non soltanto attraverso i suoi monumenti, ma anche
attraverso le tradizioni alimentari della valle.
Il paesaggio agricolo
Intorno a Fontona si trova il paesaggio tipico
dell'entroterra levantese.
Vigneti, uliveti, boschi e corsi d'acqua hanno
contribuito nei secoli alla formazione di un ambiente nel quale la
presenza dell'uomo è strettamente legata alla natura.
Gli antichi mulini, i sentieri e le case rurali sono
parte di questo paesaggio e ne raccontano l'evoluzione.
È proprio questa combinazione di natura e patrimonio
storico a rendere interessante una visita al paese.
Un borgo da scoprire lentamente
Fontona non richiede una visita frettolosa.
Il suo fascino sta nella possibilità di percorrere
lentamente la strada del borgo, osservare le case, raggiungere la piazza
di San Michele e proseguire verso i sentieri dell'entroterra.
La storia emerge dai dettagli: dalla forma lineare
delle abitazioni alla presenza dei corsi d'acqua, dalla memoria dei
mulini alle antiche vie verso Soviore.
Cosa vedere a Fontona
Durante una visita meritano particolare attenzione:
il borgo storico
lineare;
la strada principale e i caratteristici carruggi;
la chiesa di San
Michele Arcangelo;
la piazza recentemente riqualificata;
le tracce degli antichi mulini;
il torrente Fontona e i corsi d'acqua della
valle;
il Santuario
della Madonna del Soccorso;
i due lecci secolari davanti al santuario;
il sentiero verso
Colle di Gritta;
il paesaggio di uliveti, vigneti e boschi.
Un itinerario tra Fontona e Soviore
Per chi ama camminare, Fontona può essere inserita in
un itinerario verso Colle di Gritta e
il Santuario di Soviore.
Il percorso permette di seguire una delle direttrici
storiche dell'entroterra, attraversando un paesaggio nel quale natura e
storia si intrecciano.
È un modo diverso di conoscere Levanto: non dalla
costa verso il mare, ma dalla costa verso le colline e i santuari. |