Foto, storia e informazioni della località
Informazioni storiche, culturali della località. |
Fossato, nel Comune di LevantoFossato è un piccolo centro storico di fondovalle del territorio di Levanto, inserito nell'antico Terziere di Ponente. Il borgo sorse in una posizione particolare, alla confluenza di due corsi d'acqua, il torrente Mulino e il Fondo, elemento che ha condizionato tanto la struttura dell'abitato quanto le attività economiche tradizionali. La prima attestazione documentaria di Fossato risale al 1389. Nel corso dei secoli il piccolo insediamento ebbe una popolazione tutt'altro che trascurabile rispetto alle sue dimensioni: nella prima metà del Cinquecento contava circa 100 abitanti, saliti a 146 nel 1607; nel 1834 gli abitanti erano invece scesi a 56. Questi dati testimoniano le trasformazioni demografiche che interessarono i piccoli borghi dell'entroterra levantese tra età moderna e Ottocento. Il borgo e le antiche vieUno degli aspetti più interessanti di Fossato è il suo rapporto con l'antica viabilità della vallata. L'abitato è attraversato dal ponte sul torrente Mulino, mentre la vecchia mulattiera diretta verso Groppo costituisce uno degli assi principali del paese. Da qui si diramavano inoltre antichi percorsi verso Lizza e Lavaggiorosso, collegando Fossato agli altri nuclei della valle. Questa rete di mulattiere permette di comprendere l'importanza che questi piccoli borghi ebbero in passato: non erano semplicemente insediamenti agricoli isolati, ma facevano parte di un sistema di collegamenti pedonali che metteva in comunicazione Levanto, le località della vallata e i percorsi verso l'entroterra. Ancora oggi la vallata di Levanto conserva una rete di sentieri di circa 80 chilometri, tra uliveti, vigneti, antichi mulini e frantoi, che collega i diversi borghi tra loro e con Levanto e le Cinque Terre. Le testimonianze storicheIl tessuto edilizio di Fossato conserva alcune testimonianze dell'antico insediamento. Sono state individuate tracce architettoniche riconducibili al XVI secolo, tra cui alcuni muri e un interessante portale in ardesia finemente lavorato. Nel borgo è inoltre presente un antico mulino, successivamente ristrutturato, che richiama direttamente il rapporto tra l'abitato e i corsi d'acqua. La presenza dei mulini è particolarmente significativa per raccontare la cultura materiale di Fossato e dell'intera vallata. L'acqua dei torrenti non rappresentava soltanto un elemento del paesaggio, ma costituiva una risorsa utilizzata per le attività produttive tradizionali. La cappella di San GiacomoAll'ingresso del borgo si trova la cappella di San Giacomo, uno dei principali elementi del patrimonio religioso di Fossato. L'edificio era già documentato alla fine del Cinquecento, quando era dedicato a San Rocco.La cappella presenta caratteristiche che la accomunano ad altri piccoli edifici religiosi dell'entroterra levantese. All'interno sono particolarmente interessanti l'acquasantiera in marmo lunense e l'altare in muratura, con un pregevole paliotto databile tra il XVIII e il XIX secolo. La cappella è quindi una testimonianza della religiosità dei piccoli borghi rurali liguri, dove gli edifici sacri erano strettamente legati alla vita quotidiana della comunità. Cultura e tradizioniLa storia di Fossato va inserita nel più ampio contesto della cultura rurale della vallata di Levanto. Prima dello sviluppo del turismo moderno, l'economia dei borghi dell'entroterra era legata soprattutto all'agricoltura, alla coltivazione degli ulivi e della vite, all'utilizzo delle risorse dei torrenti e alle attività dei mulini. Il paesaggio attorno a Fossato conserva ancora elementi di questa storia: case in pietra, piccoli percorsi pedonali, terrazzamenti, boschi e corsi d'acqua contribuiscono a mantenere leggibile il carattere tradizionale dell'insediamento.La stessa amministrazione comunale sottolinea come i borghi della vallata abbiano conservato caratteristiche di insediamenti medievali e siano oggi collegati da una rete di sentieri che attraversa uliveti, vigneti, mulini e frantoi. Turismo: cosa vedere e cosa fareFossato è interessante soprattutto per un turismo lento, escursionistico e culturale. Non è una località caratterizzata dalle grandi attrazioni turistiche, ma proprio le sue dimensioni ridotte permettono di apprezzare meglio il rapporto tra borgo e paesaggio. Una visita può comprendere: il nucleo storico di Fossato; il ponte sul torrente Mulino; la cappella di San Giacomo; l'antico mulino ristrutturato; i portali e le murature storiche; le antiche mulattiere verso Groppo, Lizza e Lavaggiorosso; i percorsi escursionistici della vallata di Levanto. Fossato può quindi essere proposto come una tappa per chi desidera scoprire la Levanto meno conosciuta, lontana dal solo turismo balneare e più legata alla storia dell'entroterra. Un piccolo borgo nella storia di LevantoIl valore di Fossato sta soprattutto nel suo essere parte di un paesaggio storico più ampio. La storia di Levanto non si esaurisce infatti nel borgo marittimo: la vallata è costellata di piccoli insediamenti che conservano tracce della società agricola e della viabilità antica. Il Comune stesso presenta oggi questi borghi come parte integrante del patrimonio storico, paesaggistico e turistico levantese. |