Groppo. Il piccolo borgo tra Manarola, Volastra e le
terrazze delle Cinque Terre
Groppo è un
piccolo borgo collinare del Comune di Riomaggiore, nel
cuore delle Cinque Terre, in provincia della Spezia. Insieme a
Riomaggiore, Manarola e Volastra costituisce uno dei nuclei storici che
compongono il territorio comunale.
Lontano dai grandi flussi che interessano soprattutto
Riomaggiore e Manarola, Groppo conserva una dimensione più raccolta e
rurale, strettamente legata alla storia agricola delle Cinque Terre. Il
borgo è inserito in un paesaggio caratterizzato da pendii ripidi, muri a
secco, vigneti terrazzati e antichi percorsi pedonali.
La sua posizione lo rende inoltre un importante punto
di passaggio della rete sentieristica storica che collega
Manarola, Groppo, Volastra e l'entroterra.
La storia del territorio
Per comprendere la storia di Groppo occorre inserirlo
nella vicenda più ampia degli insediamenti delle Cinque Terre.
Il territorio dell'attuale Comune di Riomaggiore fu
abitato inizialmente soprattutto nelle zone collinari. Le prime
testimonianze documentarie relative a Riomaggiore, Manarola e Volastra
risalgono al XIII secolo. Prima della formazione dei borghi marinari
esistevano infatti piccoli insediamenti sulle alture, collegati alle
attività agricole e alla viabilità verso l'entroterra.
La storia di questi luoghi è quindi profondamente
legata alla trasformazione del territorio. Generazioni di abitanti hanno
modellato i versanti creando terrazzamenti sostenuti da muri a
secco, indispensabili per coltivare la vite e, in misura
importante, l'olivo. Il Comune di Riomaggiore sottolinea come questa
secolare interazione fra uomo e ambiente abbia prodotto il paesaggio
agricolo oggi caratteristico delle Cinque Terre.
Groppo deve essere letto proprio all'interno di questa
antica civiltà rurale.
Groppo e la civiltà contadina
Il territorio compreso fra Manarola, Groppo e Volastra
conserva le tracce di un'economia agricola che per secoli ha
rappresentato la principale risorsa delle comunità locali.
La coltivazione della vite richiedeva un enorme lavoro
manuale: i terreni venivano strappati ai versanti rocciosi, costruendo
piccoli appezzamenti sostenuti da muri a secco. Le uve venivano
trasportate lungo mulattiere e scalinate verso i borghi e gli approdi
sul mare.
Il vino rappresentava infatti uno dei principali
prodotti dell'economia locale. La stessa rete dei sentieri racconta
ancora oggi questa funzione: alcuni antichi percorsi collegavano le zone
agricole di Volastra e delle alture con Manarola e la costa, consentendo
il trasporto delle merci.
Il Comune di Riomaggiore ha individuato proprio
nell'area fra Manarola, Groppo e Volastra un itinerario dedicato alla
“civiltà contadina”, che attraversa terrazze coltivate
a vite e ulivo e ripercorre la storia delle tradizioni agricole locali.
Groppo e Manarola
Groppo è strettamente collegato alla storia di
Manarola, il cui abitato si sviluppa nella valle del torrente
Groppo.
Gli antichi collegamenti fra i due nuclei erano
costituiti soprattutto da sentieri e scalinate. Il percorso che da
Manarola conduce verso Groppo passa attraverso luoghi che testimoniano
la vita agricola e religiosa della comunità.
Lungo l'itinerario si incontrano, ad esempio, antiche
edicole votive e tracce delle rogazioni, processioni
religiose attraverso i campi con le quali la popolazione chiedeva
protezione per i raccolti.
Un'altra testimonianza della vita rurale è
rappresentata dalla coltivazione del gelso nelle zone
più umide lungo i corsi d'acqua. Le foglie del gelso servivano come
alimento per il baco da seta. Questa attività entrò in crisi alla fine
del XVIII secolo e successivamente alcune di queste aree furono
destinate ad altre coltivazioni.
Un paesaggio costruito dall'uomo
Uno degli aspetti più interessanti di Groppo è il
paesaggio.
Qui la montagna non è semplicemente uno scenario
naturale: è il risultato di secoli di lavoro umano. I muri a secco, le
fasce coltivate, le scalinate in pietra, i sentieri e i piccoli nuclei
rurali formano un sistema unitario nel quale natura e attività agricola
sono inseparabili.
Questo particolare rapporto fra uomo e ambiente
costituisce uno degli elementi fondamentali dell'identità delle Cinque
Terre.
Per il visitatore, attraversare i sentieri intorno a
Groppo significa quindi entrare in un territorio che conserva la memoria
concreta della civiltà contadina ligure.
I sentieri di Groppo
Groppo occupa una posizione strategica nella rete
escursionistica del territorio di Riomaggiore.
Gli itinerari ufficiali comprendono oggi diversi
percorsi che hanno Groppo come punto di partenza o di passaggio, tra
cui:
532C – Groppo / Costa Corniolo
502 – Tornante Groppo / Sella Monte
Galera
506V – Tornante Groppo / innesto del
sentiero 506
collegamenti verso Volastra e Manarola.
Il percorso storico che collega Manarola a Groppo e
Volastra permette di attraversare un paesaggio particolarmente
rappresentativo delle Cinque Terre, fatto di vigneti, uliveti, muri a
secco e antichi tracciati pedonali.
Gli itinerari devono naturalmente essere percorsi
verificando prima condizioni, accessibilità ed eventuali chiusure dei
sentieri.
Cosa vedere nei dintorni
Groppo può essere utilizzato come punto di partenza
per scoprire alcune delle principali testimonianze storiche e
paesaggistiche del territorio.
Manarola
A breve distanza si trova Manarola, uno dei borghi più
conosciuti delle Cinque Terre. Il suo centro storico conserva le
caratteristiche case-torri liguri e la chiesa di San Lorenzo, costruita
nel XIV secolo.
Volastra
Salendo verso l'entroterra si raggiunge Volastra,
antico borgo collinare circondato da vigneti e oliveti. Il paese
conserva un carattere agricolo particolarmente evidente ed è inserito
nella rete degli antichi percorsi delle Cinque Terre.
Riomaggiore
Verso levante si trova Riomaggiore, capoluogo comunale
e uno dei borghi marinari più caratteristici della Riviera Ligure. Le
prime notizie documentarie del territorio risalgono al XIII secolo; il
paese si sviluppò nella valle del Rio Maggiore, con le tipiche case
colorate disposte lungo i ripidi versanti.
I vigneti terrazzati
Il patrimonio agricolo rappresenta una delle
principali attrazioni culturali del territorio. I terrazzamenti, i muri
a secco e le vigne costituiscono una testimonianza della lunga storia
della viticoltura delle Cinque Terre.
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