Breve storia del Comune, borgo, località e frazioni di Riomaggiore, nella Provincia della Spezia. Regione Liguria, Italy
Frazioni, borghi, località di Riomaggiore sono: Manarola, Volastra, Groppo
BREVE STORIA
Gli abitanti si chiamano Riomaggioresi. Il nome
deriverebbe dalla forma latina Rivus Maior. Nel 1239 si hanno notizie dei primi insediamenti
stabili, dopo che gli abitanti del distretto feudale e comunale di Carpena
entrarono nella Compagnia genovese. Come altri borghi della Liguria anche
Riomaggiore non ha subito l'influenza dell'era romana. Le scorribande
piratesche e la guerra tra le
Repubbliche Marinare di Genova e Pisa hanno
caratterizzato il borgo. Nel 1343 Riomaggiore diventerà autonoma mentre nel
1806 nel pieno dell'era Napoleonica ingloberà Manarola che ha radici
storiche più antiche della stessa Riomaggiore. Il borgo si trova al limite
di un canalone proprio di fronte al mare, dove scorre il torrente Rio che
gli dà il nome. Centro turistico molto noto per la posizione
geografica e luoghi caratteristici, come la "Via dell'Amore". Il percorso,
che era utilizzato per comunicare tra Riomaggiore e Manarola, è tagliato
nella roccia a picco sul mare (oggi si paga il biglietto per percorrerla). Riomaggiore assieme a Manarola fa parte delle " Cinque Terre" e assieme al
"Golfo dei Poeti" rendono unica la Provincia della Spezia. Da non
dimenticare che anche qui si produce il vino delle "Cinque Terre" e lo
"Sciacchetrà" un tipico vino liquoroso che viene prodotto da uve
"vermentino" e non è difficile vedere nelle terrazze grappoli d'uva
distesi al sole per farli appassire, è cosi che viene prodotto lo
sciacchetrà. La parola deriva dal dialetto "sciacca"=schiaccia e
"tra"=trai, tira via, con allusione alle due operazioni, di pigiatura e di
estrazione del mosto che per questo tipo di vino devono susseguirsi una dopo
l'altra senza un periodo di permanenza nel tino. Per il turista
consiglio di utilizzare il treno per arrivarci, più comodo ed economico e a
sinistra dell'uscita della stazione inizia la "Via Dell'Amore" che arriva
sino a Manarola, un percorso facile da percorrere a picco sul mare. Scalinate ripide, carruggi stretti caratterizzano il paese, oltre
alla vista sulla scogliera delle Cinque Terre ed il mare aperto. Riomaggiore
è uno dei borghi delle 5 Terre, patrimonio dell'Umanità.
Riomaggiore: storia, cultura, arte e tradizioni nel cuore
delle Cinque Terre
Riomaggiore è il più
orientale dei cinque borghi delle Cinque Terre e uno dei
luoghi più rappresentativi del paesaggio ligure. Il paese si
sviluppa lungo la stretta valle del Rio Maggiore, tra ripidi
versanti terrazzati e il mare, in un ambiente nel quale
l'opera dell'uomo ha modellato nei secoli la montagna per
renderla coltivabile.
Il suo carattere non
deriva soltanto dalla bellezza delle case colorate e dalla
posizione sul Mediterraneo: Riomaggiore racconta una lunga
storia di agricoltori, vignaioli, marinai, artigiani e
comunità religiose che hanno costruito, pietra dopo pietra,
il paesaggio oggi conosciuto in tutto il mondo.
Le origini di Riomaggiore
Le prime
testimonianze documentarie relative al territorio di
Riomaggiore risalgono al XIII secolo. Prima che il nome del
borgo costiero comparisse nelle fonti, esistevano già
insediamenti sulle colline circostanti.
La storia del paese
è quindi più antica della sua immagine turistica moderna.
Per secoli la comunità rimase strettamente legata alla
montagna, alla coltivazione della vite e dell'olivo e alle
attività legate al mare.
La particolare
conformazione del territorio condizionò profondamente la
vita quotidiana: le abitazioni furono costruite lungo la
valle, mentre i terreni agricoli vennero organizzati in una
spettacolare successione di terrazze sostenute da muri a
secco.
Questo rapporto fra
comunità e ambiente è uno degli elementi che hanno portato
il paesaggio delle Cinque Terre a essere riconosciuto
dall'UNESCO come patrimonio mondiale. L'UNESCO considera
infatti il territorio un eccezionale paesaggio culturale,
risultato di oltre un millennio di interazione fra uomo e
natura.
Il borgo e la sua
architettura
Riomaggiore conserva
una caratteristica struttura verticale. Le case si
susseguono lungo i versanti e sono collegate da carruggi,
scalinate e passaggi stretti.
Le abitazioni
tradizionali, spesso sviluppate in altezza, rispondono alla
necessità di sfruttare al massimo il poco spazio
disponibile. Pietra, intonaci colorati, ardesia e
architetture addossate l'una all'altra costituiscono
l'immagine più riconoscibile del paese.
Il centro storico
conduce naturalmente verso la Marina, dove la valle si apre
sul mare. È proprio questo contrasto fra la verticalità del
borgo e l'orizzonte marino a rendere Riomaggiore uno degli
scorci più celebri delle Cinque Terre.
Il Castello di
Riomaggiore
Castello di
Riomaggiore rappresenta uno dei principali elementi storici
del borgo.
La fortificazione
risale al XIII secolo e fu realizzata in posizione
dominante, sul crinale che separa le due valli del Rio
Maggiore e del Rio Finale. La sua funzione originaria era
prevalentemente difensiva.
Con il passare dei
secoli il castello perse la propria funzione militare e
venne utilizzato anche come camposanto. Una curiosità legata
alla memoria locale è che nel dialetto riomaggiorese il
termine utilizzato ancora oggi per indicare il cimitero, "casteu",
richiama proprio la storia della fortificazione.
Oggi il Castello è
uno dei punti panoramici più interessanti del borgo e
costituisce un importante spazio culturale.
La Chiesa di San Giovanni
Battista
Chiesa di San
Giovanni Battista è la principale chiesa del paese ed è
dedicata al patrono di Riomaggiore.
La sua fondazione
viene fatta risalire al 1340. L'edificio presenta
caratteristiche che testimoniano il passaggio fra la
tradizione romanica e quella gotica.
Particolarmente
interessante è il portale laterale, decorato con elementi
scultorei e raffigurazioni riconducibili al mondo medievale.
Alcuni elementi decorativi sono considerati più antichi
della chiesa stessa e potrebbero provenire da edifici
religiosi precedenti.
La chiesa conserva
inoltre testimonianze artistiche e devozionali legate alla
storia della comunità. Un documento del XVII secolo, ad
esempio, ricorda un'opera marmorea raffigurante San Martino
e il povero.
L'Oratorio di San Rocco
Oratorio dei Santi
Rocco e Sebastiano è legato alla memoria religiosa e sociale
del paese.
Secondo la
tradizione, l'oratorio venne edificato nel 1576 come
ringraziamento a San Rocco dopo una grave epidemia di peste.
L'edificio
testimonia quindi una caratteristica fondamentale della
cultura tradizionale ligure: il rapporto fra la comunità, la
religione e gli eventi che segnavano profondamente la vita
quotidiana.
All'interno era
conservato un prezioso trittico dedicato alla Madonna con
San Rocco e San Sebastiano, oggi custodito nella chiesa
parrocchiale per ragioni di sicurezza.
Il Santuario di Nostra
Signora di Montenero
Santuario di Nostra
Signora di Montenero è uno dei luoghi religiosi più
importanti legati alla comunità di Riomaggiore.
La chiesa è
documentata già nel 1335 e l'edificio attuale è il risultato
di successive trasformazioni, comprese quelle concluse
nell'Ottocento.
Il santuario è
legato a una forte tradizione devozionale locale. Durante le
festività dedicate alla Madonna, la comunità percorreva e
percorre tradizionalmente la strada che dal borgo conduce al
santuario.
Lungo il percorso
sono presenti numerose edicole votive, testimonianza della
devozione delle famiglie di Riomaggiore.
Il cammino dal paese
al santuario attraversa inoltre vigneti terrazzati e macchia
mediterranea e offre ampie vedute sulla costa ligure.
La cultura della vite e
del vino
Se c'è un elemento
capace di spiegare davvero l'identità storica di Riomaggiore,
questo è la viticoltura.
I versanti intorno
al paese sono stati trasformati nei secoli in terrazze
sostenute da muri a secco. Coltivare la vite su questi
terreni significava affrontare pendenze estreme, trasportare
a mano terra e uva e mantenere continuamente i muri.
La viticoltura non
era quindi soltanto un'attività economica: rappresentava una
forma di organizzazione sociale e una parte essenziale della
cultura locale.
Il vino delle Cinque
Terre è documentato nella letteratura e negli atti storici
da secoli. Il territorio ha prodotto diverse tipologie di
vino e oggi è particolarmente associato alle denominazioni
Cinque Terre DOC e Cinque Terre Sciacchetrà.
Lo Sciacchetrà, vino
passito tradizionale delle Cinque Terre, è probabilmente il
prodotto enologico più celebre associato all'immaginario del
territorio.
I muri a secco: un
patrimonio culturale
I muri a secco
costituiscono una delle opere più importanti della cultura
materiale di Riomaggiore.
Non sono
semplicemente elementi del paesaggio: sono infrastrutture
agricole costruite e mantenute per generazioni. Consentono
di creare superfici coltivabili là dove la montagna presenta
pendii estremamente ripidi.
L'UNESCO considera i
terrazzamenti e i sistemi agricoli tradizionali una
componente fondamentale del valore culturale delle Cinque
Terre. Il paesaggio che oggi appare "naturale" è in realtà,
in larga misura, il risultato di un enorme lavoro umano
protratto nel tempo.
Riomaggiore e Telemaco
Signorini
Uno dei capitoli più
affascinanti della storia culturale di Riomaggiore è il
rapporto con il pittore macchiaiolo
Telemaco Signorini.
L'artista arrivò a
Riomaggiore nel 1860 e rimase profondamente colpito dalla
luce, dai colori, dal paesaggio e dalla vita del borgo.
Signorini trasformò
Riomaggiore in uno dei soggetti della propria ricerca
artistica, rappresentandone strade, abitanti, case, tetti e
paesaggi.
Fra le opere legate
al paese vengono ricordate Veduta di Riomaggiore dal
santuario di Montenero, Riomaggiore, Il
rio a Riomaggiore e Tetti a Riomaggiore.
Il rapporto fra
l'artista e il paese non fu però soltanto pittorico. Nel
2026 sono state rese pubbliche alcune lettere inedite di
Signorini indirizzate al sacerdote e pittore riomaggiorese
don Antonio Pasini. La corrispondenza restituisce
un'immagine molto personale del rapporto dell'artista con la
comunità locale e con il vino delle Cinque Terre.
Questo legame rende
Riomaggiore particolarmente interessante anche dal punto di
vista della storia dell'arte italiana dell'Ottocento.
La Via dell'Amore
La
Via dell'Amore è
probabilmente il percorso più famoso associato a Riomaggiore.
Il nome è diventato
nel tempo uno dei simboli turistici delle Cinque Terre, ma
il percorso possiede anche una storia legata allo sviluppo
della ferrovia e alla trasformazione del territorio.
La ferrovia
Genova-La Spezia, costruita nella seconda metà
dell'Ottocento, cambiò radicalmente i rapporti fra le
comunità delle Cinque Terre e il mondo esterno. Fino ad
allora i borghi erano raggiungibili prevalentemente via mare
o attraverso sentieri e mulattiere.
La Via dell'Amore
rappresenta oggi l'incontro fra paesaggio, infrastrutture
storiche e turismo contemporaneo.
Tradizioni e vita
comunitaria
La cultura
tradizionale di Riomaggiore è profondamente legata alla
religiosità popolare.
Processioni, feste
patronali, edicole votive, confraternite, ex voto e
pellegrinaggi hanno costituito per secoli momenti
fondamentali della vita collettiva.
Particolarmente
significativa è la tradizione degli ex voto conservati e
collegati al Santuario di Montenero. Questi oggetti
raccontano non soltanto la fede religiosa, ma anche
malattie, incidenti, viaggi, pericoli e vicende familiari
della popolazione.
La cultura materiale
comprende inoltre antichi strumenti agricoli, tecniche di
coltivazione, sistemi di trasporto dell'uva e una cucina
fortemente legata ai prodotti locali e al mare.
Curiosità di Riomaggiore
Il nome del paese è relativamente "recente".
Le prime documentazioni del territorio sono anteriori alla
comparsa del toponimo Riomaggiore: le fonti citano infatti
insediamenti collinari precedenti.
Il castello è stato anche un cimitero.
Dopo aver perso la funzione difensiva, la fortificazione
venne utilizzata per lungo tempo come camposanto.
I vecchi lavatoi raccontano la vita
quotidiana. Prima della
diffusione dell'acqua corrente nelle abitazioni, i "trogi"
erano utilizzati dalla popolazione per lavare i panni.
Riomaggiore fu una sorpresa per Telemaco
Signorini. L'artista raccontò
l'impatto visivo del paese dopo il viaggio a piedi: la luce
e i colori della Marina divennero una delle sue grandi fonti
d'ispirazione.
Un manoscritto conserva la memoria popolare.
Negli archivi locali è stato ritrovato un manoscritto
contenente 41 ricette medicinali e due canzonette, una delle
quali collegata agli avvenimenti del 1747 e alla resistenza
dei Genovesi.
La montagna è un'opera dell'uomo.
Quello che il visitatore percepisce come un paesaggio
selvaggio è in realtà il risultato di secoli di
terrazzamenti, muri a secco e lavoro agricolo.
Riomaggiore oggi: dal
turismo di massa a un turismo consapevole
La fama
internazionale di Riomaggiore ha portato negli ultimi
decenni a una crescita molto significativa dei flussi
turistici.
Questa notorietà
rappresenta una grande risorsa economica e culturale, ma
anche una sfida per la conservazione del borgo e del
paesaggio.
Il Comune sta
lavorando su un modello turistico più equilibrato, orientato
alla valorizzazione della cultura, dell'agricoltura,
dell'enogastronomia e delle esperienze sul territorio. Nel
2026 è stata inoltre presentata una nuova guida digitale per
organizzare la visita del territorio comunale.
Per chi visita
Riomaggiore, quindi, il consiglio più importante è quello di
non fermarsi alla celebre fotografia della Marina: il vero
patrimonio del paese si scopre percorrendo lentamente le sue
strade, osservando i dettagli architettonici, comprendendo
il sistema dei terrazzamenti, conoscendo la tradizione del
vino e dedicando tempo alla sua storia.
Riomaggiore da vedere
Per una visita
concentrata esclusivamente sul borgo di Riomaggiore, i
luoghi e gli elementi più significativi sono:
il centro storico e i carruggi;
la Marina di Riomaggiore;
il Castello;
la Chiesa di San Giovanni Battista;
l'Oratorio dei Santi Rocco e
Sebastiano;
le architetture tradizionali delle
case-torri;
le antiche scalinate e i percorsi del
borgo;
i terrazzamenti agricoli e i muri a
secco;
il Santuario di Nostra Signora di
Montenero;
la Via dell'Amore;
i luoghi legati alla memoria di
Telemaco Signorini;
le testimonianze della viticoltura e
della cultura dello Sciacchetrà.
Riomaggiore, un paesaggio
da leggere
Riomaggiore non è
soltanto una delle destinazioni più fotografate d'Italia.
È il risultato di
una lunga storia nella quale mare e montagna, agricoltura e
commercio, religione e vita quotidiana, architettura e arte
si sono intrecciati.
Le case addossate
sui versanti, il castello, la chiesa, le scalinate, i
vigneti terrazzati e i muri a secco sono capitoli diversi
della stessa storia: quella di una comunità che ha imparato
a vivere in un territorio difficile, trasformandolo senza
cancellarne la natura.
È proprio questa combinazione fra
paesaggio naturale e
paesaggio culturale a rendere Riomaggiore uno dei
luoghi più preziosi delle Cinque Terre.