Manarola: Foto, storia e informazioni del borgo

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Manarola è oggi una delle immagini più riconoscibili delle Cinque Terre, ma la sua identità non nasce dal turismo.Nasce da una comunità che ha costruito il proprio paese sui versanti della montagna, ha trasformato la roccia in terra coltivabile, ha collegato i borghi attraverso sentieri e scalinate e ha mantenuto nel tempo un rapporto profondo con il mare. Le case, la chiesa, i vigneti, i muri a secco, la marina e il presepe luminoso raccontano ciascuno un frammento di questa storia. Conoscere Manarola significa quindi andare oltre la fotografia del borgo: significa scoprire il paesaggio e le persone che lo hanno costruito.

Manarola

Manarola

Vista da Corniglia

Vista da Corniglia

Manarola

Vista da Corniglia

Vista da Corniglia

Manarola

Vista dalla litoranea

La costa

Vista dalla litoranea

Vista dalla litoranea

Vista dalla litoranea

Trenino

Vista dalla litoranea

Vista dalla litoranea

Vista dalla litoranea

Vista dalla litoranea

Manarola

Manarola

Manarola

Manarola

Manarola

Punta Bonfiglio

(Renato Lamazzi)

In paese

(Renato Lamazzi)

La stazione

(Renato Lamazzi)

Carruggio

(Renato Lamazzi)

Il paese

(Renato Lamazzi)

Il borgo sugli scogli

(Renato Lamazzi)

Carruggio

(Paolo Pieroni)

Case a strapiombo

(Renato Lamazzi)

Palaedo

(Renato Lamazzi)

Piccola tromba marina

(Renato Lamazzi)

Vista dalla Via dell'Amore

La costa

La stazione ferroviaria

La stazione ferroviaria

La costa

La costa

In paese

In paese

Il mulino ad acqua

Scalinata per la Chiesa

La torre campanaria

La piazza della Chiesa

Il borgo

Case

Vista dalla collina 3 Croci

Case

Vista dalla collina 3 Croci

Vista dalla collina 3 Croci

La piazzetta nel borgo

Vecchio torchio (rotto)

La marina

Scalinata per la collina Tre Croci

Scalinata

Manarola

In paese

Case sugli scogli

Case sugli scogli

Case sugli scogli

Case sugli scogli

Manarola

Case sugli scogli

Dal mare

Vista dal mare

Il borgo visto dal mare

Vista dal mare

Vista dal mare

Il torrente tra le case

Case

Collina delle Tre Croci

Manarola

La Chiesa di San Lorenzo

San Lorenzo

Case

Case

La stazione ferroviaria

Strapiombo

Carruggio

Il paese

Il paese

Colore della sera

In paese

Carruggio

In paese

Tramonto da Manarola

Il paese

A strapiombo

Collina delle Tre Croci

Personaggi del presepe

Presepe sulla collina delle Tre Croci

Presepe sulla collina delle Tre Croci

Presepe sulla collina delle Tre Croci

Presepe di Mario Andreoli

Presepe di Mario Andreoli

Presepe di Mario Andreoli

Figure

Alla sera

Presepe di Mario Andreoli

Alla sera

Presepe di Mario Andreoli

Nella collina delle Tre Croci

Presepe di Mario Andreoli

Illuminato

Sulla collina delle Tre Croci

Presepe

Immagini

Presepe

Presepe di Mario Andreoli

Personaggi

Presepe di Mario Andreoli

Vista dalla Litoranea

Vista dalla Litoranea

Terrazzamenti

Manarola. Il borgo tra mare, vigneti e antiche tradizioni delle Cinque Terre

Manarola è uno dei borghi storici del Comune di Riomaggiore e uno dei luoghi più conosciuti delle Cinque Terre. Costruito lungo la stretta valle del torrente Groppo e affacciato sul Mar Ligure, il paese presenta la caratteristica architettura ligure delle case addossate una all'altra, sviluppate lungo i ripidi versanti della valle. Il borgo è circondato da un paesaggio nel quale mare, roccia, vigneti, uliveti e terrazzamenti raccontano una storia secolare di rapporto fra l'uomo e la natura. Manarola è oggi una delle località più visitate della Liguria, ma dietro la sua immagine da cartolina conserva ancora le tracce di una comunità agricola e marinara che per secoli ha vissuto grazie alla coltivazione della terra, alla pesca, al commercio e ai collegamenti con gli altri borghi delle Cinque Terre.

Le origini di Manarola

Le origini di Manarola si inseriscono nella storia più antica degli insediamenti delle Cinque Terre. A differenza di Monterosso e Vernazza, documentati già dall'XI secolo, per Manarola, Riomaggiore e Volastra le prime testimonianze scritte risalgono al XIII secolo. Prima dello sviluppo dei borghi sulla costa esistevano insediamenti collinari, collegati alle attività agricole e alla rete dei percorsi verso l'entroterra. La storia di Manarola è quindi strettamente legata a quella del territorio circostante. Il paese non può essere separato dai vigneti di Volastra, dai terrazzamenti di Groppo e dai sentieri che per secoli hanno collegato la costa alle zone agricole. Il paesaggio che oggi appare così spettacolare è in gran parte il risultato di questo lungo processo di trasformazione.

Un paese costruito sulla roccia

Manarola si sviluppa nella valle del torrente Groppo, con le abitazioni disposte sui ripidi versanti e lungo la strada principale che attraversa il paese. Le caratteristiche case liguri, spesso alte e strette, si susseguono creando uno degli scorci urbani più riconoscibili delle Cinque Terre. Il rapporto con la roccia è evidente soprattutto nella zona della marina, dove le abitazioni e i percorsi pedonali arrivano quasi direttamente sul mare. La piccola marina di Manarola non deve essere immaginata come un porto tradizionale: è piuttosto un approdo naturale incastonato tra le rocce, utilizzato storicamente dalle piccole imbarcazioni locali.

La chiesa di San Lorenzo

Uno dei principali monumenti storici di Manarola è la chiesa di San Lorenzo. La sua origine è documentata da un'importante epigrafe posta sulla facciata, che ricorda la fondazione dell'edificio nel 1338. L'iscrizione indica che la chiesa fu fondata nel mese di agosto del 1338 dalla comunità e dagli uomini di Manarola e Volastra, originariamente sotto il titolo della Natività della Vergine Maria. L'intitolazione attuale a San Lorenzo risale invece a un cambiamento avvenuto nel XVI secolo, quando vennero invertiti i titoli delle chiese di Manarola e Volastra. La chiesa rappresenta quindi una testimonianza particolarmente importante della storia medievale della comunità. Il sagrato della chiesa costituisce inoltre uno dei punti privilegiati dai quali osservare la collina terrazzata sopra Manarola, soprattutto durante il periodo natalizio, quando viene illuminato il celebre presepe di Mario Andreoli.

Manarola e la civiltà della vite

La storia di Manarola è inseparabile dalla viticoltura. I versanti intorno al paese sono stati trasformati nei secoli attraverso la costruzione di migliaia di metri di muri a secco, creando le cosiddette fasce, piccoli appezzamenti sui quali venivano coltivate soprattutto viti e, in misura importante, ulivi. Questo lavoro richiedeva una continua manutenzione del territorio. La terra doveva essere lavorata a mano, le pietre trasportate e sistemate nei muri, le viti coltivate su pendii spesso molto ripidi e l'uva trasportata attraverso scalinate e sentieri. Per questo i terrazzamenti non sono soltanto un elemento paesaggistico: sono la testimonianza materiale di una vera e propria civiltà rurale delle Cinque Terre. Il Comune di Riomaggiore descrive questa interazione fra comunità umane e ambiente come uno degli elementi fondamentali della storia del territorio.

Il vino delle Cinque Terre

Il vino ha avuto per secoli un'importanza economica e culturale fondamentale. Le fonti storiche del Comune ricordano il legame medievale fra le Cinque Terre e la produzione di vini come vernaccia, razzese e amabile, mentre la tradizione vitivinicola è arrivata fino alle attuali denominazioni Cinque Terre DOC e Cinque Terre Sciacchetrà. Per comprendere Manarola è quindi importante osservare il territorio anche dal punto di vista agricolo. Dietro le fotografie delle case colorate si trova un paesaggio costruito lentamente attraverso secoli di lavoro: vigneti, muri a secco, scalinate e sentieri costituiscono un unico sistema.

Manarola, Groppo e Volastra

Manarola è il punto di partenza naturale per scoprire il territorio collinare circostante. Salendo verso Groppo e Volastra, il paesaggio urbano lascia progressivamente spazio a vigneti, uliveti e terrazzamenti. La rete degli antichi sentieri conserva la memoria dei collegamenti utilizzati dagli abitanti per raggiungere i campi e trasportare i prodotti agricoli. Uno degli itinerari del Parco Nazionale delle Cinque Terre attraversa proprio Riomaggiore, Manarola, Groppo, Volastra, Case Pianca e Corniglia, seguendo il paesaggio dei vigneti terrazzati. Il percorso passa da Punta Bonfiglio, dalla chiesa di San Lorenzo e quindi prosegue verso Groppo e Volastra. È un modo particolarmente efficace per comprendere il territorio al di là del centro abitato.

Punta Bonfiglio

Uno dei luoghi più suggestivi di Manarola è Punta Bonfiglio, sul promontorio che domina il mare. Da questo punto il visitatore può osservare il borgo da una prospettiva particolarmente spettacolare, con le case raccolte nella valle e il mare aperto davanti alla costa. Il punto panoramico permette inoltre di comprendere la particolare conformazione geografica del paese: Manarola appare quasi sospesa tra la montagna e il mare. Il panorama verso ponente consente, nelle giornate limpide, di spingere lo sguardo verso Punta Mesco e, in condizioni di particolare visibilità, fino alle Alpi Marittime e alla Corsica.

La marina di Manarola

Scendendo attraverso il borgo si raggiunge la piccola marina, uno degli angoli più caratteristici del paese. Qui il rapporto fra abitato e mare è particolarmente evidente. Le rocce formano un piccolo anfiteatro naturale utilizzato come approdo e punto di accesso all'acqua. La marina è oggi uno dei luoghi più fotografati di Manarola, ma conserva il ricordo della dimensione marinara della comunità. Per secoli, infatti, i collegamenti fra i borghi delle Cinque Terre e l'esterno avvenivano soprattutto via mare oppure a piedi. Fino alla fine del XIX secolo Manarola e Riomaggiore erano ancora raggiungibili essenzialmente attraverso queste due vie di comunicazione.

La Via dell'Amore

Manarola è inoltre indissolubilmente legata alla Via dell'Amore, lo storico percorso che collega Manarola e Riomaggiore. La sua fama moderna ha contribuito enormemente alla notorietà internazionale delle Cinque Terre, ma il sistema dei sentieri deve essere letto anche all'interno della storia più ampia della viabilità locale. Per gli abitanti, i sentieri non erano originariamente percorsi panoramici destinati al turismo: erano infrastrutture essenziali per spostarsi fra i paesi, raggiungere i terreni agricoli, trasportare l'uva e mantenere i collegamenti con le comunità vicine. La Via dell'Amore rappresenta oggi uno dei simboli turistici delle Cinque Terre e viene gestita con modalità di accesso e tutela specifiche.

Il Presepe luminoso di Mario Andreoli

Uno degli elementi culturali più originali di Manarola è il Presepe luminoso di Mario Andreoli. La storia comincia nel 1961, quando Mario Andreoli, ferroviere originario della zona, realizzò sulla collina delle Tre Croci una prima installazione luminosa per esaudire il desiderio del padre. Da quella prima iniziativa nacque progressivamente una grande opera di arte ambientale. Negli anni Andreoli realizzò centinaia di figure utilizzando soprattutto materiali poveri, di recupero e oggetti destinati altrimenti allo scarto. Le figure furono collocate sulle terrazze della collina, integrandosi con il paesaggio agricolo di Manarola. Il presepe è diventato nel tempo uno dei simboli culturali del paese e delle Cinque Terre. Mario Andreoli è scomparso nel 2022, ma la tradizione è proseguita grazie all'Associazione Presepe di Manarola – Mario Andreoli, con il sostegno del Parco Nazionale delle Cinque Terre e del Comune di Riomaggiore. Nel 2025 il presepe ha raggiunto la 64ª edizione, con oltre 250 figure illuminate.

Un'opera nata dal territorio

Il valore del presepe di Manarola non risiede soltanto nelle sue dimensioni o nella spettacolarità delle luci. La sua particolarità è il rapporto con il paesaggio. Le figure sono collocate direttamente sulle terrazze agricole della collina, trasformando temporaneamente un paesaggio vitivinicolo in una grande scena luminosa. Per questo il presepe è diventato una forma di arte ambientale e memoria collettiva, nella quale creatività, riciclo, tradizione religiosa e paesaggio agricolo si incontrano.

Il mulino storico di Piè de Campu

Tra le testimonianze della cultura materiale di Manarola merita attenzione anche il mulino storico di Piè de Campu, legato alle attività agricole tradizionali del territorio. La sua apertura al pubblico in occasione delle iniziative dedicate al presepe permette di riscoprire un'altra parte della storia del paese: quella delle attività produttive e degli strumenti utilizzati dalla comunità prima della trasformazione turistica delle Cinque Terre.

Manarola oggi

Oggi Manarola è uno dei luoghi più conosciuti delle Cinque Terre e accoglie visitatori provenienti da tutto il mondo. Il turismo, tuttavia, convive con un territorio particolarmente fragile. Il Comune di Riomaggiore ha evidenziato negli ultimi anni la necessità di gestire i flussi turistici e di valorizzare maggiormente esperienze legate a cultura, agricoltura, sentieri ed enogastronomia, con l'obiettivo di distribuire meglio le presenze sul territorio. Nel 2026 il Comune ha inoltre avviato una rete di destinazione specificamente dedicata a Riomaggiore e Manarola. Per chi visita Manarola, questo significa che il paese merita di essere scoperto non soltanto attraverso i suoi punti panoramici più celebri, ma anche attraverso la sua storia, i sentieri, i vigneti e le testimonianze della vita quotidiana.

Cosa vedere a Manarola

Tra i principali luoghi e aspetti da scoprire: Chiesa di San Lorenzo, fondata nel 1338; Piazza e sagrato di San Lorenzo; Punta Bonfiglio, uno dei principali punti panoramici; la marina e l'antico approdo; le case-torri e il centro storico; i vigneti e i terrazzamenti; il torrente Groppo; la Via dell'Amore, quando accessibile; il Presepe luminoso di Mario Andreoli, nel periodo invernale; i sentieri verso Groppo e Volastra; il paesaggio agricolo delle Cinque Terre.

Manarola da vivere a piedi

Il modo più interessante per conoscere Manarola è probabilmente quello di muoversi lentamente, alternando il centro abitato ai sentieri. Dalla marina si può risalire il borgo, raggiungere il sagrato di San Lorenzo e poi osservare la collina terrazzata. Proseguendo verso l'alto, il paesaggio cambia gradualmente e mostra la struttura agricola che per secoli ha sostenuto la comunità. Da Manarola si entra così in una storia più ampia che comprende Groppo, Volastra, Riomaggiore e Corniglia. È una storia fatta di mare e montagna, di agricoltura e commercio, di devozione religiosa e lavoro quotidiano.