Foto, storia e informazioni del borgo
Informazioni storiche, culturali della località. |
Mattarana. L’antico borgo sulla via del BraccoMattarana è una delle tre principali frazioni del comune di Carrodano, insieme a Carrodano Superiore e Carrodano Inferiore. Il borgo sorge sulle pendici del Bracco, in una posizione particolarmente significativa per la storia della viabilità della Liguria orientale. Oggi Mattarana è un piccolo centro raccolto, immerso nel verde e affacciato sul paesaggio della Val di Vara. La sua posizione, tuttavia, racconta una storia molto più antica: per secoli questa zona fu attraversata da percorsi che collegavano lo Spezzino con il Genovesato e con la Riviera di Levante. Le fonti territoriali ricordano infatti che l’antica direttrice seguiva il corso del torrente Malacqua e, attraverso il passo del Bracco, raggiungeva la Val Petronio e Sestri Levante. Mattarana si trovava quindi in una posizione strategica lungo una rete di collegamenti utilizzata da viandanti, mercanti e pellegrini.Un borgo nato lungo gli antichi percorsiLa particolare conformazione di Mattarana conserva ancora oggi il ricordo della sua origine legata alla strada. Il nucleo abitato è caratterizzato da case ravvicinate, vicoli e carruggi, sviluppati lungo un percorso che attraversa il borgo. Una fonte territoriale descrive proprio l’andamento ondulato del carruggio principale come una testimonianza della presenza di un’antica percorrenza storica. Non bisogna quindi immaginare Mattarana come un paese nato casualmente sulle pendici della montagna. La sua posizione è strettamente legata alla necessità di attraversare questo tratto dell’Appennino ligure. La strada rappresentava una risorsa fondamentale: permetteva di raggiungere la costa, collegava comunità diverse e favoriva il passaggio delle merci. Allo stesso tempo rendeva possibile il transito dei pellegrini diretti verso i principali luoghi di culto della Liguria e della penisola.Mattarana e la podesteria di Mattarana e CarrodanoLa storia amministrativa di Mattarana è strettamente collegata a quella di Carrodano. Durante il Medioevo il territorio passò dai Malaspina ai Da Passano e successivamente entrò nell’orbita della Repubblica di Genova. Nel sistema amministrativo genovese venne costituita la podesteria di Mattarana e Carrodano, sottoposta al capitaneato di Levanto. Il fatto che Mattarana desse il proprio nome alla podesteria è un elemento significativo e dimostra il ruolo che la località aveva raggiunto all’interno dell’organizzazione territoriale. Nel 1797, con la riorganizzazione amministrativa introdotta durante la dominazione francese, il territorio di Carrodano venne diviso in due comuni, Carrodano Superiore e Carrodano Inferiore. Mattarana fu compresa nel territorio amministrativo di Carrodano Inferiore. Nel 1806 i due comuni furono nuovamente riuniti nell’attuale Comune di Carrodano.La chiesa di San Giovanni BattistaIl principale monumento di Mattarana è la chiesa di San Giovanni Battista, che domina il piccolo abitato. La chiesa costituisce ancora oggi uno dei punti di riferimento del borgo ed è censita nel Catalogo Generale dei Beni Culturali come edificio parrocchiale di Carrodano, con una cronologia indicata tra XVII e XVIII secolo. La scheda ministeriale attribuisce l’edificio a maestranze locali. Le fonti locali offrono una descrizione più dettagliata dell’edificio attuale, ricordandone l’aspetto ottocentesco, la facciata intonacata e il caratteristico campanile posto sul retro, con la copertura realizzata in lastre di pietra. L’interno conserva decorazioni, affreschi e statue e presenta altari dedicati, tra gli altri, a Santa Lucia e alla Madonna della Salute. La facciata, con il suo caratteristico colore rosato, è diventata uno degli elementi più riconoscibili di Mattarana.San Giovanni Battista e la vita della comunitàCome accade in molti borghi dell’entroterra ligure, la chiesa non era soltanto un edificio destinato al culto. Per la comunità locale rappresentava il centro della vita religiosa e sociale. Le feste patronali, le celebrazioni e le processioni scandivano il calendario dell’anno e contribuivano a rafforzare il senso di appartenenza alla borgata. La festa di San Giovanni Battista, celebrata il 24 giugno, è tradizionalmente associata anche alla presenza del falò di San Giovanni, una delle consuetudini più diffuse nella cultura popolare dell’Italia settentrionale e della Liguria. Fonti turistiche locali ricordano proprio i festeggiamenti di Mattarana nella notte del 24 giugno.Il legame con il Monte San NicolaoUno degli elementi più interessanti del territorio di Mattarana è il rapporto con il Monte San Nicolao. Dalla zona del borgo parte infatti uno dei percorsi che conducono verso il monte e verso gli antichi resti dell’hospitale di San Nicolao. L’area dell’ospitale costituisce una delle testimonianze più importanti dell’antica viabilità del territorio. I resti oggi visibili appartengono a una struttura medievale riconducibile ai secoli XII-XIII, sorta lungo un itinerario frequentato da pellegrini e viandanti. L’ospitale si trovava lungo una strada che collegava la Liguria con l’entroterra e che permetteva di raggiungere la zona di Brugnato e quindi i percorsi diretti verso la Lunigiana e la Via Francigena. Mattarana deve quindi essere considerata all’interno di questo più vasto sistema di antiche strade.La strada Romea e i pellegriniLa posizione di Mattarana assume un significato ancora maggiore se si considera la rete degli itinerari medievali. Il percorso del Bracco metteva in comunicazione Sestri Levante e la Val Petronio con l’entroterra spezzino e la Val di Vara. Da qui era possibile proseguire verso Brugnato e verso la valle del Magra, entrando nella rete dei percorsi che conducevano alla Via Francigena. Per questo motivo l’area viene tradizionalmente associata alle grandi vie di pellegrinaggio medievali. Il passaggio dei pellegrini non deve però essere immaginato come un fenomeno esclusivamente religioso: lungo queste strade viaggiavano anche mercanti, pastori, funzionari e abitanti delle diverse vallate. Mattarana era dunque parte di un sistema viario molto più ampio, nel quale il piccolo borgo costituiva una delle tappe tra la montagna e la costa.Il paesaggio del BraccoMattarana conserva un rapporto molto stretto con il paesaggio del Monte San Nicolao e del Passo del Bracco. La posizione collinare e la relativa vicinanza al mare determinano condizioni climatiche favorevoli. Una testimonianza locale descrive infatti Mattarana come un borgo particolarmente soleggiato, con un clima influenzato dalla vicinanza della costa. Dal paese si aprono ampie vedute sulle montagne circostanti. Il panorama comprende, a seconda dei punti di osservazione e delle condizioni atmosferiche, il Monte Gottero, i rilievi dell���������Appennino e le Alpi Apuane. È uno dei motivi per cui Mattarana ha sviluppato, più di altre borgate di Carrodano, una certa vocazione turistica.Il borgo e le case in pietraPasseggiando per Mattarana si incontra una struttura urbana tipica dei piccoli centri liguri dell’entroterra. Le abitazioni sono raccolte le une accanto alle altre e le strade assumono spesso la forma di stretti passaggi e carruggi. La pietra è uno degli elementi dominanti dell’architettura tradizionale, sia nelle pavimentazioni sia nei dettagli degli edifici. Questa disposizione non è soltanto una caratteristica estetica. La concentrazione delle abitazioni consentiva di utilizzare in modo più efficiente gli spazi disponibili sui versanti e contribuiva a proteggere gli edifici dalle condizioni climatiche. Ancora oggi la struttura del borgo permette di percepire la dimensione comunitaria dell’antico paese.Mattarana e il turismo lentoLa posizione di Mattarana la rende particolarmente adatta a chi vuole scoprire l’entroterra della provincia della Spezia attraverso sentieri, percorsi storici e piccoli borghi. Uno degli itinerari più interessanti è quello verso il Monte San Nicolao, che permette di unire il paesaggio naturale alla scoperta delle testimonianze archeologiche dell’antica viabilità. Il territorio è inoltre attraversato da percorsi escursionistici che collegano la zona di Mattarana con Carrodano Superiore e con la Val di Vara. La documentazione territoriale ricorda, in particolare, il tracciato che dal San Nicolao raggiunge Arsina e quindi il fondovalle del Vara. È un modo particolarmente efficace per comprendere la geografia storica del territorio: percorrendo a piedi gli antichi sentieri è possibile seguire, almeno in parte, le stesse direttrici utilizzate dalle comunità del passato.Da vedere a MattaranaTra i principali elementi di interesse della frazione si possono ricordare: la chiesa di San Giovanni Battista, principale edificio storico e religioso del borgo; il campanile della chiesa, caratterizzato dalla copertura in lastre di pietra; il centro storico, con le case raccolte e i carruggi; l'antico percorso che attraversa il borgo e prosegue verso il Bracco; i sentieri diretti al Monte San Nicolao; i resti dell’antico hospitale di San Nicolao, raggiungibili attraverso i percorsi della zona; i punti panoramici dalle pendici del Bracco, con viste verso l’Appennino e, nelle giornate limpide, verso le Apuane. L’area dell’hospitale di San Nicolao è particolarmente interessante perché permette di collegare il paesaggio naturale alla storia medievale delle vie di pellegrinaggio.CuriositàPerché Mattarana è importante nella storia di Carrodano?Durante l’epoca genovese il territorio costituì la podesteria di Mattarana e Carrodano, sottoposta al capitaneato di Levanto. Qual è la chiesa di Mattarana? È la chiesa di San Giovanni Battista, edificio parrocchiale censito dal Ministero della Cultura. La documentazione ministeriale la colloca cronologicamente tra XVII e XVIII secolo, mentre le fonti locali descrivono l’aspetto dell’attuale edificio come ottocentesco. Mattarana era sulla strada dei pellegrini? Sì. La località si trova lungo l’antico sistema viario che attraversava il Bracco e collegava il Levante ligure con la Val di Vara. Nelle vicinanze si trovava l’hospitale di San Nicolao, destinato all’accoglienza di viandanti e pellegrini. Cosa si può vedere sul Monte San Nicolao? Sono ancora visibili i resti dell’antico hospitale di San Nicolao e quelli della chiesa medievale associata alla struttura. Gli studi e le campagne archeologiche hanno permesso di riconoscere un complesso con caratteristiche risalenti ai secoli XII e XIII. Da dove deriva il nome Carrodano? Il Comune e il Sistema Archivistico Nazionale riportano la tradizionale derivazione da Carrodunum, collegandola a un ipotetico accampamento gallico. Si tratta però di un’interpretazione tradizionale e non di un dato archeologico certo. Mattarana, un borgo sulla strada del BraccoMattarana è un piccolo borgo, ma la sua storia è strettamente legata a una delle grandi direttrici storiche del Levante ligure. La strada del Bracco, i percorsi verso la Val di Vara e il collegamento con la costa hanno determinato per secoli la posizione e la funzione dell’abitato. La chiesa di San Giovanni Battista rappresenta il centro religioso della comunità, mentre i carruggi e le case raccolte conservano l’impianto del paese tradizionale. Poco distante, il Monte San Nicolao e i resti del suo antico hospitale ricordano il passaggio di pellegrini e viandanti lungo una rete stradale che collegava Liguria, Lunigiana e Val Padana. |