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Monasteroli si trova nel Parco delle Cinque Terre, a Ovest della frazione di Campiglia-Tramonti e ci si arriva con la barca o attraverso una lunga scalinata di 1100 scalini molto alti e ripidi e senza protezioni laterali, sconsigliato ai deboli di cuore o per chi soffre di vertigini.
Monesteroli: il borgo sospeso tra la montagna e il mareC'è un luogo, sulle colline occidentali della Spezia, dove la montagna sembra tuffarsi direttamente nel Mar Ligure. È Monesteroli, piccolo insediamento del territorio di Tramonti, nel comune della Spezia, conosciuto soprattutto per la sua spettacolare scalinata e per il paesaggio di vigneti, muretti a secco e mare aperto. Arrivare a Monesteroli non è semplice: non esiste una strada carrabile che raggiunga il piccolo nucleo sul mare. L'antico insediamento è collegato alla collina attraverso una lunga scalinata che attraversa il paesaggio terrazzato. Ed è proprio questa difficoltà di accesso a raccontare una parte importante della storia di Monesteroli.Un piccolo insediamento tra le vigneMonesteroli appartiene al territorio di Tramonti, la fascia costiera compresa tra Campiglia e il promontorio delle Cinque Terre. Il territorio è caratterizzato da pendii molto ripidi, modellati nei secoli dalla costruzione di terrazzamenti sostenuti da muretti a secco. Le terrazze hanno permesso alle comunità locali di coltivare la vite e l'olivo anche su versanti apparentemente impossibili da lavorare. Monesteroli è quindi molto più di un punto panoramico. È la testimonianza di un modo di vivere il territorio nel quale ogni metro di terra coltivabile aveva un valore.Il nome e le originiL'origine del nome Monesteroli è tradizionalmente collegata alla presenza di monaci. La tradizione locale racconta infatti che il piccolo insediamento possa essere stato fondato o frequentato da una comunità religiosa. Le fonti turistiche ufficiali parlano prudentemente di un antico gruppo di case probabilmente fondato da un gruppo di monaci. È una tradizione che si inserisce bene nella storia di questo tratto della Liguria, dove piccoli insediamenti rurali, luoghi di culto e percorsi attraverso le colline hanno caratterizzato per secoli il territorio. Più che un vero e proprio borgo nel senso tradizionale del termine, Monesteroli è sempre stato un piccolo nucleo legato alla vita agricola e alla presenza delle vigne.La grande scalinata di MonesteroliLa Scalinata di Monesteroli è oggi l'elemento più famoso del luogo. La lunga sequenza di gradini scende dalla collina verso il mare attraversando boschi, vigneti e terrazzamenti. Le fonti turistiche della Spezia la descrivono come una scalinata di oltre 1.200 gradini; altre descrizioni turistiche parlano di quasi 2.000 gradini considerando l'intero percorso. Per questo è preferibile non legare il racconto a un numero assoluto: ciò che conta è la sua notevole lunghezza e soprattutto la forte pendenza. La scalinata è composta in gran parte da gradini in pietra e arenaria e segue il profilo della montagna. In alcuni punti il paesaggio cambia improvvisamente: alle spalle rimangono i vigneti e davanti si apre il mare.Una strada costruita dalla necessitàOggi la scalinata viene percorsa soprattutto dagli escursionisti. Un tempo, però, questi sentieri avevano una funzione completamente diversa. Erano infrastrutture indispensabili alla vita quotidiana. Gli abitanti dovevano raggiungere i terreni agricoli, lavorare le vigne, trasportare l'uva e riportare verso le abitazioni i prodotti della terra. La scalinata racconta quindi una storia di lavoro molto più antica dell'attuale turismo escursionistico. Ogni gradino rappresenta, idealmente, un collegamento tra il piccolo insediamento, i campi e il mare.Monesteroli e il vino delle Cinque TerreUno degli aspetti meno conosciuti di Monesteroli riguarda proprio il vino. Le antiche abitazioni del piccolo insediamento erano utilizzate anche come cantine e luoghi per la lavorazione delle uve. La coltivazione della vite in questo territorio è stata possibile grazie alla costruzione dei terrazzamenti, realizzati con enormi quantità di pietra trasportata e sistemata a mano. Il paesaggio che oggi appare naturale e selvaggio è quindi, in larga parte, un paesaggio costruito dall'uomo. La viticoltura delle Cinque Terre e di Tramonti nasce proprio da questo rapporto difficile e affascinante tra la vite e una montagna che sembra non voler concedere spazio all'agricoltura.I terrazzamenti: la vera storia di MonesteroliPer comprendere Monesteroli bisogna osservare i suoi muretti a secco. Le pietre sovrapposte senza cemento sostengono le piccole fasce di terreno sulle quali vengono coltivate le viti. Questa tecnica ha trasformato un versante ripidissimo in una successione di piccoli appezzamenti. I terrazzamenti non sono quindi semplicemente uno degli elementi più belli del paesaggio: sono la memoria materiale della civiltà contadina di Tramonti. Guardando dal sentiero verso il mare si può ancora riconoscere questa straordinaria geometria fatta di pietra, terra e vegetazione.La teleferica e la Vespa nel boscoTra le curiosità più caratteristiche di Monesteroli c'è una vecchia Vespa, visibile lungo la scalinata. Non si tratta di un semplice relitto abbandonato. Il motore veniva utilizzato per azionare una teleferica destinata al trasporto dei carichi, permettendo di spostare materiali e prodotti agricoli lungo il ripido versante. La presenza della Vespa è diventata nel tempo uno dei simboli più curiosi e riconoscibili di Monesteroli. Racconta, in modo quasi surreale, la capacità degli abitanti di trovare soluzioni pratiche per vivere e lavorare in un ambiente estremamente difficile.Il rapporto con il mareIl mare è sempre presente a Monesteroli. Lo si intravede tra la vegetazione durante la discesa, poi diventa progressivamente più grande fino a occupare tutto l'orizzonte. Il piccolo insediamento sembra aggrapparsi alla montagna sopra la costa. Alla fine della scalinata si trova una piccola spiaggetta, raggiungibile attraverso l'ultimo tratto del percorso. Il rapporto con il mare è quindi parte integrante dell'esperienza di Monesteroli: prima lo si osserva dall'alto, poi lo si raggiunge dopo aver attraversato l'intero versante.Un paesaggio tra Cinque Terre e Golfo dei PoetiMonesteroli occupa una posizione particolare. Fa parte del territorio di Tramonti, strettamente collegato a Campiglia e alle colline occidentali della Spezia, ma si trova anche nel paesaggio culturale e geografico che introduce al territorio delle Cinque Terre. Da alcuni punti della costa il panorama si apre verso il Mar Ligure e, nelle giornate limpide, permette di distinguere le isole dell'Arcipelago Toscano. Il paesaggio è quello tipico del Levante ligure: roccia, vigneti, macchia mediterranea, terrazzamenti e mare.La scalinata come patrimonio culturaleLa Scalinata di Monesteroli viene spesso raccontata come una delle escursioni più spettacolari della Liguria. Ma considerarla soltanto un'attrazione turistica significa perdere una parte importante del suo significato. La scalinata è un documento storico. Racconta come le persone si muovevano prima delle strade moderne, come raggiungevano i terreni, come trasportavano l'uva e l'olio e come riuscivano a vivere in un territorio estremamente impervio. È, in altre parole, una strada agricola trasformata dal tempo in un monumento del paesaggio ligure.Monesteroli oggiOggi Monesteroli è un luogo in gran parte non stabilmente abitato. Il piccolo nucleo conserva però le tracce della sua funzione originaria: case, cantine, terrazzamenti e percorsi. La trasformazione della società agricola e il progressivo abbandono delle attività tradizionali hanno modificato profondamente il territorio. La vegetazione ha riconquistato parte dei versanti e molti terreni non vengono più coltivati come un tempo. Eppure, lungo la scalinata e tra i muretti a secco, è ancora possibile leggere la storia della comunità che ha costruito questo paesaggio.Monesteroli e la fatica dell'uomoForse il modo migliore per comprendere Monesteroli è percorrere lentamente la sua scalinata. Scendendo verso il mare si può osservare quanto sia ripido il versante. Poi basta immaginare lo stesso percorso molti decenni fa, quando i gradini venivano utilizzati quotidianamente per raggiungere le vigne e trasportare i prodotti agricoli. La bellezza di Monesteroli nasce proprio da questo contrasto. Quello che oggi appare come un luogo remoto e spettacolare era un tempo un ambiente di lavoro quotidiano.Un luogo da rispettareMonesteroli è un ambiente fragile. I sentieri sono ripidi, la scalinata presenta lunghi tratti esposti e il ritorno richiede una buona preparazione fisica. Il percorso va affrontato con scarpe adatte, acqua sufficiente e condizioni meteorologiche favorevoli. È inoltre importante ricordare che i terrazzamenti, le vigne, i muretti e le strutture presenti lungo il percorso fanno parte del patrimonio storico e rurale del territorio. Visitare Monesteroli significa quindi anche rispettare un paesaggio costruito nel corso di generazioni.Cose da sapere su MonesteroliMonesteroli si trova nel territorio di Tramonti, nel comune della Spezia. È un piccolo antico insediamento affacciato sul Mar Ligure. Il luogo è raggiungibile attraverso una lunga e ripida scalinata. La scalinata attraversa boschi, vigne e terrazzamenti. Le abitazioni storiche erano legate anche alla lavorazione e alla conservazione del vino. I terrazzamenti sono sostenuti da tradizionali muretti a secco. Una vecchia Vespa lungo il percorso è collegata all'antico sistema di teleferica per il trasporto dei carichi. La scalinata arriva fino a una piccola spiaggia sul mare. Il paesaggio è parte del sistema territoriale di Tramonti, tra La Spezia e le Cinque Terre. Monesteroli è soprattutto una testimonianza della cultura agricola e della capacità dell'uomo di vivere e coltivare un territorio estremamente impervio.Monesteroli, dove la pietra incontra il mare.Monesteroli non è soltanto una scalinata. È una storia fatta di pietre, vigne, olivi, cantine, sentieri e mare. È il risultato di secoli di lavoro attraverso i quali le comunità di Tramonti hanno trasformato una montagna ripida e difficile in un paesaggio agricolo unico. Oggi chi arriva a Monesteroli cerca soprattutto il panorama e l'emozione della discesa verso il mare. Ma dietro quella vista spettacolare c'è una storia molto più profonda: quella di uomini e donne che hanno costruito, gradino dopo gradino e pietra dopo pietra, il paesaggio che ancora oggi possiamo ammirare. Ed è forse proprio questo il vero fascino di Monesteroli: un luogo che sembra selvaggio, ma che racconta ovunque la presenza dell'uomo.Questo articolo è stato realizzato con il supporto di ChatGPT (OpenAI)
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