Muggiano: Foto, storia e informazioni del borgo

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La storia di Muggiano è la storia di una trasformazione. Dalle antiche presenze romane alle comunità medievali, dal porto di Arcola alla nascita dei grandi cantieri, il territorio ha cambiato più volte volto. Eppure il filo conduttore è rimasto sempre lo stesso: il mare. Prima come via di comunicazione e fonte di sostentamento, poi come luogo di approdo e infine come spazio nel quale è nata una delle più importanti realtà della cantieristica navale italiana. Oggi Muggiano conserva questa doppia anima. Da una parte c'è il borgo, con la sua chiesa, le abitazioni, il porticciolo e la memoria della comunità; dall'altra c'è il grande cantiere navale, con oltre un secolo di storia industriale e una tradizione ancora viva nella costruzione di navi e sommergibili. È proprio questa compresenza a rendere Muggiano un luogo particolare del Golfo della Spezia: un borgo marinaro nel quale la storia del mare e quella dell'industria si incontrano.....

Muggiano

In paese

Case

Lungo strada

In paese

Antica casa

Antica casa

In paese

La Chiesa

Sant'Anna

Interno

Interno

Interno

Interno

Interno

Interno

Fonte Battesimale

Interno

Il confessionale

Scalinata per la Chiesa

Lungo strada

Case

La marina

Rimessaggio

Muggiano: storia, cultura e tradizioni di una borgata sul Golfo della Spezia

Muggiano è una località affacciata sul settore orientale del Golfo della Spezia, al confine tra i territori comunali della Spezia e di Lerici. È un luogo nel quale il paesaggio marino, la memoria del borgo e la grande storia della cantieristica navale convivono da oltre un secolo. Oggi il nome Muggiano è conosciuto soprattutto per il grande cantiere navale, ma la storia della località è molto più antica. Prima dell'industrializzazione, queste rive erano caratterizzate da colline verdi, sorgenti, terreni agricoli e insediamenti residenziali. Nel corso del Novecento il paesaggio venne profondamente trasformato dalla presenza industriale, senza però cancellare del tutto l'antico nucleo abitato. Muggiano è quindi un luogo nel quale è possibile leggere, in pochi chilometri, alcune delle principali trasformazioni che hanno interessato il Golfo della Spezia: dall'età romana alla società rurale medievale, dalla nascita della grande industria navale alla cultura operaia e marinara del Novecento.

Un territorio abitato fin dall'antichità

Le origini di Muggiano affondano in un passato molto antico. Il territorio era già frequentato in età romana, come testimoniano alcuni ritrovamenti archeologici. In particolare, sono state rinvenute terrecotte architettoniche attribuite a insediamenti residenziali di età augustea, oggi conservate presso il Museo Archeologico del Castello San Giorgio della Spezia. Questi ritrovamenti suggeriscono l'esistenza di un paesaggio diverso da quello attuale, caratterizzato da insediamenti residenziali e fondi agricoli distribuiti sulle colline e vicino alla costa. Anche il toponimo antico Musano, ricordato dalle fonti locali, viene collegato a questa presenza fondiaria di epoca romana. Il territorio del Golfo della Spezia era infatti interessato da numerose domus e proprietà agricole, inserite nel sistema economico e viario della Liguria romana.

Il Muggiano medievale

Nel Medioevo il paesaggio di Muggiano era ancora prevalentemente rurale. La costa era caratterizzata da piccoli approdi e da una serie di comunità legate all'agricoltura, alla pesca e alle attività marittime. La documentazione relativa a un antico ospitale dedicato a San Leonardo di Musano è oggetto di discussione tra gli studiosi e non permette di considerare certa l'identificazione dell'ospitale con l'attuale Muggiano. È invece documentata, a poca distanza, la presenza dell'importante ospitale di San Bartolomeo delle Cento Chiavi, nella zona di Ruffino. L'ospitale era collegato alla viabilità costiera e all'accoglienza di viandanti e pellegrini e rappresentava uno dei punti di riferimento del territorio medievale. Il rapporto fra Muggiano, Ruffino e la costa va quindi letto all'interno di un territorio nel quale i piccoli insediamenti erano strettamente collegati fra loro.

Il porto e il rapporto con Arcola

Per comprendere la storia di Muggiano è importante ricordare il suo antico rapporto con il territorio di Arcola. La costa davanti a Muggiano costituiva infatti un punto di approdo importante e, secondo la documentazione storica locale, fino agli anni Venti del Novecento rappresentò il porto di Arcola. Per secoli il mare non fu soltanto un elemento paesaggistico, ma una vera infrastruttura naturale: attraverso la costa transitavano persone, merci e prodotti provenienti dalle comunità dell'entroterra. Il rapporto con il mare è quindi precedente di molti secoli alla nascita dei grandi cantieri.

Il borgo storico

Nonostante le profonde trasformazioni industriali, Muggiano conserva un antico nucleo abitato. Il Piano Urbanistico della Spezia identifica il centro storico come un aggregato storico polarizzato dalla presenza della chiesa e di una piccola piazza, circondato da edifici storici e ville. La struttura urbana conserva ancora il rapporto fra il nucleo abitato e il versante collinare. Una gradonata collega inoltre Muggiano alla zona collinare di Pitelli, testimonianza di un'antica rete di percorsi pedonali che metteva in comunicazione i diversi insediamenti del territorio. (sit.spezianet.it) È proprio questa dimensione raccolta del borgo che permette di riconoscere, dietro la grande realtà industriale, la memoria del più antico Muggiano.

La Chiesa di Sant'Anna

Nel centro di Muggiano si trova la Chiesa di Sant'Anna, dedicata alla patrona della comunità. La storia della parrocchia è relativamente recente rispetto alle origini del territorio. Per lungo tempo Muggiano dipese infatti dalla Parrocchia di Pitelli. La crescita degli abitanti fu strettamente legata allo sviluppo degli stabilimenti industriali e del cantiere navale. L'arrivo di numerosi lavoratori determinò infatti un rapido aumento della popolazione e delle abitazioni. Nel 1936, il vescovo Giovanni Costantini costituì la nuova Parrocchia di Sant'Anna, separandola territorialmente da Pitelli. La chiesa deriva dall'ampliamento e dalla trasformazione di un oratorio pubblico costruito nel 1924 dal signor Cerretti. Successivamente l'edificio venne ampliato e arricchito, insieme alla canonica, dal parroco don Aurelio Olivieri. La festa patronale di Sant'Anna si celebra il 26 luglio. La chiesa rappresenta quindi un'importante testimonianza della trasformazione di Muggiano da piccolo insediamento rurale a comunità legata alla nuova realtà industriale.

La nascita del Cantiere del Muggiano

La svolta nella storia della località arriva nella seconda metà dell'Ottocento. Nel 1883 nacque il primo stabilimento industriale destinato a diventare il Cantiere del Muggiano. La società Giorgio Henfrey & C. iniziò la propria attività occupandosi della riparazione delle imbarcazioni utilizzate per il trasporto dei minerali destinati alla vicina fonderia Pertusola. La nascita del cantiere segnò l'inizio di una trasformazione radicale del territorio. Nel giro di pochi decenni Muggiano passò da un'economia prevalentemente agricola e marittima a un'economia fortemente legata alla cantieristica navale e all'industria. L'archivio SIUSA del Ministero della Cultura ricostruisce le diverse fasi della storia dello stabilimento: dopo la nascita nel 1883, il cantiere passò attraverso diverse proprietà e denominazioni, fino alla trasformazione in FIAT-San Giorgio e alla successiva incorporazione nell'Ansaldo e, nel 1984, in Fincantieri. (siusa.archivi.beniculturali.it)

Muggiano e la nascita della grande industria dei sommergibili

Uno dei capitoli più importanti della storia del Muggiano è legato alla costruzione dei sommergibili. Nel 1907 lo stabilimento assunse la denominazione FIAT-San Giorgio e iniziò a sviluppare in modo sempre più deciso la produzione di mezzi subacquei. Il primo sommergibile costruito a Muggiano fu il Foca, varato nel 1907. Negli anni successivi il cantiere realizzò sommergibili destinati non soltanto alla Marina italiana, ma anche a marine straniere. La produzione crebbe rapidamente e Muggiano acquisì una reputazione internazionale nel settore. La costruzione dei sommergibili modificò anche la vita quotidiana del territorio: il cantiere aveva bisogno di operai specializzati, tecnici, progettisti e maestranze, favorendo l'arrivo di nuovi abitanti e la crescita dell'insediamento. La storia industriale diventò così parte integrante della storia sociale di Muggiano.

Il Novecento: operai, famiglie e trasformazione del borgo

Con l'espansione del cantiere Muggiano cambiò volto. Attorno allo stabilimento sorsero nuove abitazioni e si consolidò una comunità composta in larga parte da lavoratori dell'industria navale. Il rapporto fra paese e cantiere divenne strettissimo. Il lavoro nelle officine e nei bacini influenzava la vita economica, sociale e familiare di intere generazioni. La storia di Muggiano è quindi anche una storia di lavoro operaio, di professionalità tecniche e di saperi tramandati fra generazioni: carpentieri, saldatori, meccanici, maestri d'ascia, tecnici e progettisti contribuirono alla costruzione di navi destinate a navigare in molti mari del mondo. Nel secondo dopoguerra il cantiere attraversò nuove trasformazioni, passando anche attraverso la produzione mercantile e le attività di riparazione navale, prima di ritornare progressivamente alla vocazione militare. Nel 1984 lo stabilimento entrò nell'attuale sistema Fincantieri. L'archivio storico SIUSA documenta questa evoluzione e il rapporto produttivo con il vicino stabilimento di Riva Trigoso.

Il cantiere oggi

Il rapporto tra Muggiano e la cantieristica navale continua ancora oggi. Il Cantiere Integrato Riva Trigoso-Muggiano rappresenta uno dei principali poli di Fincantieri per la costruzione di unità navali militari. Lo stabilimento di Muggiano è particolarmente legato alla progettazione e costruzione di sommergibili e alle fasi di allestimento e completamento delle navi. Secondo Fincantieri, il sito di Muggiano ha superato il secolo di attività e ha realizzato più di cento sommergibili, diventando uno dei punti di riferimento storici della cantieristica subacquea italiana. La storia industriale del cantiere è quindi ancora parte integrante del paesaggio e dell'identità di Muggiano.

Muggiano e il mare: la borgata marinara

Nonostante la presenza industriale, Muggiano conserva una forte identità marinara. La località è infatti una delle borgate marinare del Palio del Golfo, la tradizionale competizione remiera che ogni estate coinvolge le comunità del Golfo della Spezia. La Borgata Marinara Muggiano gareggia con i colori rosso e blu e con il numero di barca 8. La tradizione remiera organizzata risale al secondo Novecento: il gruppo sportivo marinaro intitolato a Guido Ringressi nacque ufficialmente nel 1974, sviluppandosi a partire da un gruppo di vogatori formatosi già negli anni Sessanta. Il Palio rappresenta molto più di una competizione sportiva: è uno dei principali momenti attraverso cui le comunità del Golfo conservano e manifestano la propria identità marinara.

Il porticciolo della Marinetta

Un altro elemento importante della storia recente di Muggiano è il porticciolo della Marinetta. La sua realizzazione è legata all'iniziativa volontaria degli abitanti, che negli anni Settanta contribuirono alla nascita di questa struttura destinata alla nautica da diporto. La Marinetta rappresenta un interessante esempio di come la comunità locale abbia continuato a mantenere un rapporto diretto con il mare anche in un territorio fortemente trasformato dalla grande industria.

Muggiano e il paesaggio del Golfo

Il paesaggio di Muggiano è il risultato di una lunga sovrapposizione di elementi diversi. Alle colline e alla costa del paesaggio antico si sono aggiunti, nell'Ottocento e nel Novecento, i grandi capannoni industriali, le banchine, le infrastrutture portuali e le strutture del cantiere. Questa convivenza fra natura, abitato e industria è una delle caratteristiche più interessanti della località. Muggiano rappresenta infatti uno degli esempi più evidenti di come il Golfo della Spezia sia stato trasformato dalla modernizzazione, senza perdere completamente le tracce del paesaggio precedente.

Muggiano nella cultura artistica del Golfo

Il paesaggio di Muggiano ha attirato anche l'attenzione degli artisti. Un'interessante testimonianza contemporanea è rappresentata dal trittico “Simultaneità magiche del Golfo” di Pippo Oriani, artista legato al movimento dell'aeropittura. Il trittico, dipinto nel 1933, comprende le vedute di Tellaro-Lerici-Muggiano, Muggiano-La Spezia-Cadimare e Cadimare-Fezzano-Portovenere. Nel 2025 il Comune della Spezia ha annunciato l'ingresso dell'opera nella collezione del CAMeC – Centro d'Arte Moderna e Contemporanea della Spezia. La presenza di Muggiano in un'opera dedicata al paesaggio del Golfo testimonia come la località faccia parte, a pieno titolo, dell'immaginario culturale e paesaggistico spezzino.

Cosa vedere a Muggiano

Il borgo storico. Il nucleo antico conserva la struttura raccolta del piccolo abitato affacciato sul Golfo, con la piazza, la chiesa e gli edifici storici. La Chiesa di Sant'Anna. È il principale edificio religioso della comunità e testimonia la nascita della parrocchia autonoma nel 1936. Il porticciolo della Marinetta. È uno dei luoghi che meglio rappresentano il rapporto contemporaneo fra Muggiano e il mare. Il paesaggio costiero. Il tratto di costa permette di osservare la particolare sovrapposizione fra il paesaggio naturale del Golfo e le grandi infrastrutture della cantieristica. Il collegamento con Pitelli. Una gradonata storica collega Muggiano al nucleo collinare di Pitelli. Questo percorso permette di leggere il territorio come un sistema unitario, nel quale borgo marinaro e borgo collinare sono da sempre collegati.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto di ChatGPT (OpenAI)