Foto, storia e informazioni del borgo
Informazioni storiche, culturali della località. |
Novegina è un piccolo e caratteristico nucleo abitato
del comune di Calice al Cornoviglio, nella provincia
della Spezia, inserito nel paesaggio montano e collinare della
Lunigiana storica. La località si trova nella valle dell'Usurana,
territorio caratterizzato da boschi, vallate strette, corsi d'acqua e
antichi percorsi che collegavano la Val di Vara con la Val di Magra.
Il Comune di Calice al Cornoviglio presenta infatti un
territorio prevalentemente collinare e montuoso, compreso tra le valli
del Magra e del Vara. Le principali alture sono il Monte
Cornoviglio (1.162 m) e il Monte Coppigliolo (1.139 m);
dalle pendici di quest'ultimo nasce il torrente Usurana, che attraversa
il territorio comunale prima di confluire nel Vara. Novegina appartiene
a questo ambiente di passaggio tra montagne, vallate e antiche vie di
comunicazione.
Un antico luogo di passaggioL'elemento più importante della storia di Novegina è il suo legame con gli antichi percorsi dei pellegrini. Nella località sono infatti conservati i resti di un antico ospitale, destinato all'accoglienza e all'assistenza dei viandanti. Le fonti locali ricordano in particolare i pellegrini diretti a Santiago di Compostela, che potevano trovare qui un luogo di sosta e di conforto. La presenza dell'ospitale assume un significato particolare se inserita nella storia della Lunigiana. Per secoli questo territorio fu attraversato da strade e itinerari che mettevano in comunicazione la pianura padana, la Lunigiana, la costa ligure e i passi dell'Appennino. Non si trattava necessariamente di una sola grande strada, ma di una rete di percorsi utilizzati da mercanti, viaggiatori, soldati e pellegrini. Secondo le ricostruzioni locali, un itinerario secondario utilizzato dai pellegrini diretti verso Santiago passava proprio nell'area di Madrignano e Novegina, collegandosi alle più importanti direttrici della Lunigiana. La presenza di un ospitale e di un edificio religioso dedicato a San Giacomo costituisce una preziosa testimonianza della funzione di accoglienza svolta da questi piccoli centri montani.L'oratorio di San GiacomoIl legame con il mondo dei pellegrinaggi è ulteriormente sottolineato dalla presenza dell'oratorio di San Giacomo, uno dei principali edifici storici della località. L'oratorio attuale risale al XVIII secolo. La costruzione presenta linee architettoniche semplici, con una facciata di forma rettangolare. Sopra l'architrave del portale è collocato un bassorilievo in marmo raffigurante Maria Ausiliatrice, mentre all'interno è conservato un antico altare. La dedicazione a San Giacomo è particolarmente significativa proprio per la tradizione dei pellegrinaggi verso Santiago de Compostela. San Giacomo il Maggiore è infatti il santo legato alla celebre meta di Santiago e la sua presenza in un luogo caratterizzato da un antico ospitale costituisce un interessante elemento della storia religiosa e viaria di Novegina. La tradizione religiosa locale conserva ancora le feste dedicate ai santi venerati nell'oratorio: Sant'Antonio Abate il 17 gennaio, San Giacomo il 25 luglio e Sant'Agostino il 28 agosto.Novegina e il paesaggio della LunigianaNovegina si inserisce in un territorio nel quale la presenza umana si è sviluppata attraverso piccoli nuclei, borgate e case rurali disseminate lungo i versanti. L'ambiente naturale è caratterizzato prevalentemente da boschi e rilievi appenninici, con numerosi corsi d'acqua e vallate che confluiscono nel bacino del Vara. Per secoli le risorse del territorio furono legate soprattutto all'agricoltura, alla castanicoltura, alla pastorizia e allo sfruttamento dei boschi. Questa economia montana ha lasciato tracce nell'architettura tradizionale: case in pietra, piccoli edifici rurali, percorsi selciati e strutture legate alla vita agricola costituiscono ancora oggi parte del paesaggio storico della zona. Il territorio comunale di Calice, inoltre, conserva numerose testimonianze storico-architettoniche anche nelle località minori, a conferma di una diffusa presenza umana sulle colline e nelle vallate.Novegina nella storia di CaliceLa storia di Novegina va letta nel quadro più ampio della storia di Calice al Cornoviglio e della Lunigiana. Il territorio di Calice è documentato almeno dall'XI secolo e fu interessato nel Medioevo dalle vicende dei Malaspina, dei vescovi di Luni e successivamente dei Fieschi. Nel 1416-1417 il territorio entrò nell'orbita della Repubblica di Genova; dopo la congiura dei Fieschi del 1547 il feudo passò agli Doria. Nel XVIII secolo tornò ai Malaspina e nel 1770 circa passò sotto il Granducato di Toscana. Novegina, pur non essendo sede di un grande castello feudale, partecipò a questa storia territoriale come piccolo insediamento posto lungo le vie che attraversavano la regione.Un borgo da riScopriOggi Novegina conserva soprattutto il fascino di un piccolo abitato della Lunigiana montana, nel quale la storia è ancora leggibile attraverso il paesaggio e le architetture. L'antico ospitale, l'oratorio di San Giacomo, le vecchie abitazioni e i percorsi che attraversano la valle raccontano una storia fatta non soltanto di signori e castelli, ma anche di pellegrini, viandanti, contadini e comunità locali. È proprio questo il valore culturale di Novegina: un piccolo luogo apparentemente appartato che conserva la memoria di un territorio un tempo attraversato da uomini e merci e, soprattutto, da coloro che percorrevano le antiche strade della Lunigiana diretti verso luoghi di devozione lontani. |