Olivola. Il borgo dei
Malaspina
Adagiata sulla sommità di una collina nella Lunigiana
orientale, Olivola è uno dei
borghi storici più importanti del territorio di Aulla. Il paese si
sviluppa attorno ai resti dell'antico castello e conserva ancora oggi
l'impronta della lunga dominazione della famiglia
Malaspina.
La posizione elevata permetteva di controllare un
ampio tratto del territorio circostante e contribuiva a fare di Olivola
un importante centro del sistema feudale lunigianese. Ancora oggi il
borgo conserva un carattere fortemente medievale, con le abitazioni
disposte attorno all'antica area fortificata.
Il Comune di Aulla descrive infatti Olivola come un
borgo sviluppato a ferro di cavallo
attorno ai ruderi del castello, in una posizione caratterizzata
anche da importanti testimonianze geologiche e paleontologiche.
Il feudo di Olivola La storia di Olivola è profondamente legata ai
Malaspina, la grande famiglia
feudale che per secoli dominò vaste porzioni della Lunigiana.
Dalla divisione dei possedimenti malaspiniani nacquero
diversi rami della famiglia e quello legato a Olivola ebbe un ruolo
importante nella storia del territorio. Nel XIII secolo
Franceschino Malaspina divenne
il capostipite della linea dei marchesi di Olivola.
Il feudo comprendeva allora un territorio molto più
vasto dell'attuale frazione e comprendeva località che oggi appartengono
a diversi comuni della Lunigiana, tra cui
Aulla, Terrarossa, Bigliolo, Pallerone,
Virgoletta, Monti, Licciana, Agnino, Bastia, Groppo San Pietro e Varano.
Olivola divenne così il centro di un importante
territorio feudale, inserito nella complessa frammentazione politica
della Lunigiana medievale.
La fine della prima linea dei
Malaspina di Olivola La storia del feudo fu segnata anche da episodi
violenti.
Nel 1412 la
prima linea dei Malaspina di Olivola si estinse dopo la morte violenta
di tre fratelli appartenenti alla famiglia. Questo episodio segnò una
svolta nella storia del feudo, che venne successivamente riorganizzato e
passò sotto il controllo di altri rami della dinastia malaspiniana.
Nel corso del XV e XVI secolo il territorio fu quindi
interessato da nuovi passaggi dinastici e da una progressiva
riorganizzazione dei possedimenti.
Una nuova linea marchionale di Olivola si ricostituì
nel XVI secolo e il marchesato sopravvisse fino alla fine dell'epoca
feudale, quando nel 1799 morì
il marchese Carlo, ultimo esponente della linea.
La vicenda di Olivola riflette così quella della
Lunigiana nel suo complesso: un territorio frammentato in numerosi
feudi, conteso tra famiglie nobili, potenze regionali e autorità
imperiali.
Il castello di Olivola Al centro del borgo si trovano i
resti dell'antico castello malaspiniano,
elemento che ancora oggi caratterizza il profilo di Olivola.
La fortezza era una costruzione imponente,
caratterizzata da quattro massicci
torrioni angolari. Il castello fu gravemente danneggiato dal
terremoto del 1920, che
provocò il crollo di gran parte della struttura.
Nonostante le distruzioni, sono ancora riconoscibili
alcune delle torri e tratti della cinta muraria. Queste strutture
costituiscono una delle testimonianze più significative della storia
feudale del borgo.
Passeggiando per Olivola è quindi possibile leggere
direttamente la struttura dell'antico insediamento: le abitazioni si
dispongono intorno all'area fortificata e seguono l'andamento della
collina.
La chiesa di San Michele Accanto ai resti del castello si trova la
chiesa di San Michele, uno dei
monumenti più interessanti di Olivola.
La chiesa è particolarmente importante perché è
più antica del castello e
viene ricordata dalle fonti già nel
XIII secolo. La sua caratteristica più singolare è l'abside,
ricavata all'interno di una delle antiche torri della fortificazione.
La storia dell'edificio è però ancora più antica nelle
sue origini cultuali. La chiesa fu inizialmente legata alla dedicazione
a San Vittore, mentre nel XV
secolo compare come chiesa dei Santi
Fabiano e Sebastiano e successivamente come chiesa dei
Santi Vittore e Michele.
Nel 1743
l'edificio venne ampliato e assunse l'aspetto barocco che in gran parte
conserva ancora oggi.
La facciata è articolata da lesene doriche e presenta
un portale in marmo, un cartiglio ornamentale, una finestra incorniciata
e una nicchia con l'immagine di San Michele.
L'interno è costituito da un'unica navata con
sei cappelle laterali, ornate
da altari in stucco. L'altare maggiore in marmo policromo venne
ricostruito nel 1933.
Un borgo costruito attorno alla
fortificazione Olivola conserva ancora molto chiaramente la struttura
dell'antico borgo fortificato.
Il castello occupava la parte dominante della collina,
mentre le abitazioni si svilupparono intorno ad esso, seguendo la
conformazione naturale del terreno. Il risultato è un abitato raccolto,
nel quale gli edifici civili e religiosi si integrano con ciò che rimane
delle strutture militari.
Questa caratteristica permette di comprendere ancora
oggi il rapporto tra castello, chiesa e
abitato, tipico di molti borghi feudali della Lunigiana.
La posizione panoramica della collina aggiunge inoltre
un particolare valore paesaggistico alla visita.
Una terra ricca di fossili Olivola possiede anche un'importante peculiarità dal
punto di vista geologico e
paleontologico.
La collina sulla quale sorge il borgo è infatti legata
al celebre bacino di Olivola,
un'area nella quale nell'Ottocento vennero effettuati importanti
ritrovamenti di fossili risalenti al Pliocene.
Tra i reperti rinvenuti figurano resti appartenenti a
numerose specie di mammiferi, tra cui rinoceronti, antilopi e altri
grandi animali che popolavano l'antico ambiente della Lunigiana. I
reperti sono oggi conservati presso il
Museo Geopaleontologico di Lerici.
Questa componente paleontologica rende Olivola
particolarmente interessante: alla storia medievale del castello e dei
Malaspina si aggiunge infatti una storia naturale molto più antica, che
riporta indietro nel tempo di milioni di anni.
Olivola nella Lunigiana di oggi Oggi Olivola conserva il carattere di piccolo borgo
collinare, ma la sua importanza storica rimane evidente.
Il castello, seppure ridotto a ruderi, continua a
essere il principale elemento architettonico del paese. La chiesa di San
Michele, con la sua particolare abside inserita nell'antica torre,
rappresenta invece il principale punto di riferimento religioso e
artistico.
Il borgo è inoltre inserito nei percorsi di
valorizzazione culturale e turistica della Lunigiana. Il Comune di Aulla
ha promosso visite ed escursioni dedicate all'antico feudo di Olivola,
collegandone la storia anche ai percorsi del
Volto Santo e alle tradizioni
enogastronomiche locali.
Un luogo dove la storia della
Lunigiana è ancora visibile Olivola è uno dei luoghi in cui la storia della
Lunigiana può essere letta con particolare immediatezza.
Il castello racconta l'epoca dei Malaspina e della
frammentazione feudale; la chiesa di San Michele testimonia la
continuità della presenza religiosa; le case del borgo conservano
l'impianto dell'antico insediamento; la collina, infine, custodisce una
storia naturale che precede di milioni di anni quella degli uomini.
Per questo Olivola rappresenta una tappa
particolarmente significativa per chi vuole conoscere il territorio di
Aulla: un piccolo borgo nel quale
storia medievale, architettura, paesaggio e paleontologia si
incontrano nello stesso luogo.
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