Olivola: Foto, storia e informazioni della località

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Foto - Fotografie - Immagini - Borgo - frazione - Località della Lunigiana (MS = Massa Carrara. Regione Toscana. Italy)

Olivola

Olivola

La torre del Castello

Inizio del paese

Abitante tipico

Case

La via principale

Casa

In paese

In paese

Vecchio portale

Particolare del portale

In paese

Ruderi in paese

In paese

Casa

Vista dal paese

Case

Case

Figura

In paese

La Chiesa di San Michele

La Chiesa di San Michele

Vista dal paese

La Chiesa di San Michele

Abside

La Chiesa di San Michele

La Chiesa di San Michele

Torre del castello

La torre del castello

Feritoia nella torre

Olivola

Monumento ai caduti in guerra

Spazio per sagre paesane

Olivola. Il borgo dei Malaspina

Adagiata sulla sommità di una collina nella Lunigiana orientale, Olivola è uno dei borghi storici più importanti del territorio di Aulla. Il paese si sviluppa attorno ai resti dell'antico castello e conserva ancora oggi l'impronta della lunga dominazione della famiglia Malaspina. La posizione elevata permetteva di controllare un ampio tratto del territorio circostante e contribuiva a fare di Olivola un importante centro del sistema feudale lunigianese. Ancora oggi il borgo conserva un carattere fortemente medievale, con le abitazioni disposte attorno all'antica area fortificata. Il Comune di Aulla descrive infatti Olivola come un borgo sviluppato a ferro di cavallo attorno ai ruderi del castello, in una posizione caratterizzata anche da importanti testimonianze geologiche e paleontologiche.

Il feudo di Olivola

La storia di Olivola è profondamente legata ai Malaspina, la grande famiglia feudale che per secoli dominò vaste porzioni della Lunigiana. Dalla divisione dei possedimenti malaspiniani nacquero diversi rami della famiglia e quello legato a Olivola ebbe un ruolo importante nella storia del territorio. Nel XIII secolo Franceschino Malaspina divenne il capostipite della linea dei marchesi di Olivola. Il feudo comprendeva allora un territorio molto più vasto dell'attuale frazione e comprendeva località che oggi appartengono a diversi comuni della Lunigiana, tra cui Aulla, Terrarossa, Bigliolo, Pallerone, Virgoletta, Monti, Licciana, Agnino, Bastia, Groppo San Pietro e Varano. Olivola divenne così il centro di un importante territorio feudale, inserito nella complessa frammentazione politica della Lunigiana medievale.

La fine della prima linea dei Malaspina di Olivola

La storia del feudo fu segnata anche da episodi violenti. Nel 1412 la prima linea dei Malaspina di Olivola si estinse dopo la morte violenta di tre fratelli appartenenti alla famiglia. Questo episodio segnò una svolta nella storia del feudo, che venne successivamente riorganizzato e passò sotto il controllo di altri rami della dinastia malaspiniana. Nel corso del XV e XVI secolo il territorio fu quindi interessato da nuovi passaggi dinastici e da una progressiva riorganizzazione dei possedimenti. Una nuova linea marchionale di Olivola si ricostituì nel XVI secolo e il marchesato sopravvisse fino alla fine dell'epoca feudale, quando nel 1799 morì il marchese Carlo, ultimo esponente della linea. La vicenda di Olivola riflette così quella della Lunigiana nel suo complesso: un territorio frammentato in numerosi feudi, conteso tra famiglie nobili, potenze regionali e autorità imperiali.

Il castello di Olivola

Al centro del borgo si trovano i resti dell'antico castello malaspiniano, elemento che ancora oggi caratterizza il profilo di Olivola. La fortezza era una costruzione imponente, caratterizzata da quattro massicci torrioni angolari. Il castello fu gravemente danneggiato dal terremoto del 1920, che provocò il crollo di gran parte della struttura. Nonostante le distruzioni, sono ancora riconoscibili alcune delle torri e tratti della cinta muraria. Queste strutture costituiscono una delle testimonianze più significative della storia feudale del borgo. Passeggiando per Olivola è quindi possibile leggere direttamente la struttura dell'antico insediamento: le abitazioni si dispongono intorno all'area fortificata e seguono l'andamento della collina.

La chiesa di San Michele

Accanto ai resti del castello si trova la chiesa di San Michele, uno dei monumenti più interessanti di Olivola. La chiesa è particolarmente importante perché è più antica del castello e viene ricordata dalle fonti già nel XIII secolo. La sua caratteristica più singolare è l'abside, ricavata all'interno di una delle antiche torri della fortificazione. La storia dell'edificio è però ancora più antica nelle sue origini cultuali. La chiesa fu inizialmente legata alla dedicazione a San Vittore, mentre nel XV secolo compare come chiesa dei Santi Fabiano e Sebastiano e successivamente come chiesa dei Santi Vittore e Michele. Nel 1743 l'edificio venne ampliato e assunse l'aspetto barocco che in gran parte conserva ancora oggi. La facciata è articolata da lesene doriche e presenta un portale in marmo, un cartiglio ornamentale, una finestra incorniciata e una nicchia con l'immagine di San Michele. L'interno è costituito da un'unica navata con sei cappelle laterali, ornate da altari in stucco. L'altare maggiore in marmo policromo venne ricostruito nel 1933.

Un borgo costruito attorno alla fortificazione

Olivola conserva ancora molto chiaramente la struttura dell'antico borgo fortificato. Il castello occupava la parte dominante della collina, mentre le abitazioni si svilupparono intorno ad esso, seguendo la conformazione naturale del terreno. Il risultato è un abitato raccolto, nel quale gli edifici civili e religiosi si integrano con ciò che rimane delle strutture militari. Questa caratteristica permette di comprendere ancora oggi il rapporto tra castello, chiesa e abitato, tipico di molti borghi feudali della Lunigiana. La posizione panoramica della collina aggiunge inoltre un particolare valore paesaggistico alla visita.

Una terra ricca di fossili

Olivola possiede anche un'importante peculiarità dal punto di vista geologico e paleontologico. La collina sulla quale sorge il borgo è infatti legata al celebre bacino di Olivola, un'area nella quale nell'Ottocento vennero effettuati importanti ritrovamenti di fossili risalenti al Pliocene. Tra i reperti rinvenuti figurano resti appartenenti a numerose specie di mammiferi, tra cui rinoceronti, antilopi e altri grandi animali che popolavano l'antico ambiente della Lunigiana. I reperti sono oggi conservati presso il Museo Geopaleontologico di Lerici. Questa componente paleontologica rende Olivola particolarmente interessante: alla storia medievale del castello e dei Malaspina si aggiunge infatti una storia naturale molto più antica, che riporta indietro nel tempo di milioni di anni.

Olivola nella Lunigiana di oggi

Oggi Olivola conserva il carattere di piccolo borgo collinare, ma la sua importanza storica rimane evidente. Il castello, seppure ridotto a ruderi, continua a essere il principale elemento architettonico del paese. La chiesa di San Michele, con la sua particolare abside inserita nell'antica torre, rappresenta invece il principale punto di riferimento religioso e artistico. Il borgo è inoltre inserito nei percorsi di valorizzazione culturale e turistica della Lunigiana. Il Comune di Aulla ha promosso visite ed escursioni dedicate all'antico feudo di Olivola, collegandone la storia anche ai percorsi del Volto Santo e alle tradizioni enogastronomiche locali.

Un luogo dove la storia della Lunigiana è ancora visibile

Olivola è uno dei luoghi in cui la storia della Lunigiana può essere letta con particolare immediatezza. Il castello racconta l'epoca dei Malaspina e della frammentazione feudale; la chiesa di San Michele testimonia la continuità della presenza religiosa; le case del borgo conservano l'impianto dell'antico insediamento; la collina, infine, custodisce una storia naturale che precede di milioni di anni quella degli uomini. Per questo Olivola rappresenta una tappa particolarmente significativa per chi vuole conoscere il territorio di Aulla: un piccolo borgo nel quale storia medievale, architettura, paesaggio e paleontologia si incontrano nello stesso luogo.