Pitelli: Foto, storia e informazioni del borgo

Home PageProvincia della SpeziaLa_SpeziaSlideshowMappa/Maps
Frazioni & Località
Foto - Foto - Fotografie - Immagini - Borgo - Località - Frazione (SP = La Spezia. Regione Liguria. Italy)
La storia di Pitelli racconta una trasformazione che ha interessato molte comunità del levante ligure: un antico rapporto con il mare, il trasferimento dell'abitato verso luoghi più sicuri, la nascita di un nuovo centro sulla collina e, infine, l'inserimento del paese nel processo di sviluppo urbano e industriale della Spezia. Eppure, nonostante queste trasformazioni, Pitelli ha conservato qualcosa di essenziale: la riconoscibilità del borgo. Le sue strade, la chiesa, le case-torri, i percorsi verso il mare e la memoria di San Bartolomeo delle Cento Chiavi permettono ancora oggi di ricostruire la storia di una comunità che per secoli ha vissuto in equilibrio tra la collina e il Golfo.  

Pitelli

Pitelli

Pitelli

Vicolo

Nel lungo strada

Case

In paese

Vista

Scalinata

Scalinata

La Chiesa di San Bartolomeo

Torre campanaria

Sotto alla torre campanaria

Sagrato della Chiesa di San Bartolomeo

Interno della Chiesa di San Bartolomeo

Interno

Interno

Interno

Interno

Interno

Interno

Interno

Interno

Interno

Interno

Interno

Interno

Interno della Chiesa

Interno

Confessionale

Tela

Tela

In paese

Sotto alla torre campanaria

In paese

Vicolo

In paese

Passaggio voltato

Vicolo

In paese

In paese

In paese

In paese

In paese

Sede Pubblica Assistenza

Pitelli

Pitelli

Vista dalla località

In paese

Scalinata

In paese

Vicolo

Vista

In paese

Vicolo

Case

In paese

Case

In paese

In paese

Pitelli: storia, cultura e tradizioni di un borgo sulle colline della Spezia

Pitelli è uno dei borghi storici delle colline orientali della Spezia. Adagiato in posizione panoramica sopra il Golfo, conserva un centro storico caratterizzato da vicoli, scalinate, passaggi voltati e antiche case-torri. Ma la storia di Pitelli è ancora più antica del borgo che vediamo oggi: le sue origini sono infatti strettamente legate all'antico insediamento costiero di San Bartolomeo delle Cento Chiavi, sorto lungo la costa prima dello sviluppo dell'attuale paese. È proprio questo rapporto tra collina e mare, tra antico insediamento costiero e borgo fortificato, tra tradizione religiosa e trasformazioni moderne, a rendere Pitelli una delle località più interessanti del levante spezzino.

Le origini: San Bartolomeo delle Cento Chiavi

Per conoscere la storia di Pitelli bisogna tornare indietro nel Medioevo e scendere verso il mare. Nella zona dell'attuale San Bartolomeo esisteva un antico insediamento conosciuto come San Bartolomeo delle Cento Chiavi, o Centum Clavibus. Le fonti storiche ricordano qui una comunità rurale organizzata, una chiesa dedicata a San Bartolomeo, un ospitale destinato all'accoglienza dei viandanti e uno scalo marittimo. L'antico ospitale è ricordato con il nome latino Hospitalis de centum clavibus. Il significato dell'espressione è legato ai cento chiodi, e non alle “cento chiavi” come talvolta è stato tramandato. L'ospitale era collegato alla Pieve dei Santi Stefano e Margherita di Arcola, dalla quale dipendeva anche il territorio di Pitelli. La presenza di uno scalo sul mare rende evidente quanto fosse importante, nell'antichità, il rapporto tra queste colline e il Golfo della Spezia. Nella stessa zona erano inoltre conosciute le cosiddette “fonti di Pitelli”, sorgenti di acque sulfuree ricordate nelle fonti come li bagni di Pitelli. Il paesaggio costiero medievale era quindi molto diverso da quello che conosciamo oggi, prima della successiva trasformazione militare e industriale della costa.

Dal mare alla collina: la nascita dell'attuale Pitelli

Tra il Medioevo e l'età moderna la costa divenne progressivamente meno sicura. A partire dal Cinquecento, l'antico insediamento di San Bartolomeo delle Cento Chiavi venne gradualmente abbandonato. Le fonti ricordano in particolare il pericolo rappresentato dalle incursioni dei corsari e la conseguente necessità di trovare luoghi più protetti. La popolazione si spostò quindi verso le colline, dove prese forma l'attuale borgo di Pitelli. Questo trasferimento rappresenta uno dei passaggi più significativi della storia locale: il paese moderno nasce infatti dall'evoluzione di una comunità che aveva avuto per secoli il proprio centro di riferimento sul mare. Il culto di San Bartolomeo accompagnò questo trasferimento. Il santo, già venerato nell'antico insediamento costiero, divenne il patrono del nuovo borgo.

Pitelli diventa parrocchia

Per lungo tempo Pitelli rimase legato alla Pieve dei Santi Stefano e Margherita di Arcola. La crescita della popolazione e l'importanza raggiunta dall'abitato portarono però alla nascita di una comunità religiosa autonoma. Nel 1634, attraverso una bolla pontificia, Pitelli venne separata dalla chiesa matrice di Arcola e costituita in parrocchia autonoma. La crescita del paese rese necessario anche un nuovo edificio religioso. L'attuale Chiesa di San Bartolomeo Apostolo venne costruita nel XVIII secolo e fu consacrata nel 1734. La chiesa continua ancora oggi a rappresentare il principale punto di riferimento religioso e storico del paese.

La Chiesa di San Bartolomeo

Nel cuore del borgo si trova la Parrocchia di San Bartolomeo, dedicata al patrono di Pitelli, celebrato il 24 agosto. L'edificio settecentesco conserva il carattere tipico delle chiese liguri dell'epoca e custodisce la memoria religiosa della comunità. La chiesa non è soltanto un luogo di culto: per secoli è stata il centro della vita sociale del paese, punto di riferimento per le feste patronali, le processioni e le principali ricorrenze della comunità. La festa di San Bartolomeo rappresenta ancora oggi uno degli appuntamenti più importanti della tradizione locale. Le celebrazioni religiose si accompagnano alla partecipazione della popolazione e alle iniziative che animano il borgo.

Il centro storico: vicoli e case-torri

Uno dei motivi per cui vale la pena visitare Pitelli è il suo centro storico. Il paese conserva una struttura urbana tipicamente ligure, sviluppata lungo le pendici della collina. Le abitazioni sono spesso addossate le une alle altre e gli spazi pubblici sono costituiti da una successione di vicoli, scalinate e piccoli slarghi. Particolarmente caratteristiche sono le case-torri, alcune delle quali presentano ingressi con volte. La loro presenza contribuisce a creare quell'immagine compatta e raccolta che distingue ancora oggi Pitelli dai quartieri più moderni della Spezia. Camminare nel centro storico permette di leggere il borgo come un vero documento di architettura popolare: ogni passaggio, ogni scala e ogni affaccio raccontano l'adattamento dell'abitato alla morfologia della collina.

Il paesaggio e il rapporto con il Golfo

La posizione di Pitelli è uno degli elementi che maggiormente ne caratterizzano l'identità. Il borgo si trova sulle colline orientali del Golfo della Spezia, in una posizione dalla quale è possibile percepire il rapporto strettissimo tra l'entroterra, la collina e il mare. Attorno al paese si sviluppa una rete di sentieri che collega Pitelli con la costa e con i percorsi dell'Alta Via del Golfo. Questi itinerari permettono di riscoprire il territorio attraverso un punto di vista diverso rispetto alla tradizionale visita delle località costiere. Il paesaggio conserva così una doppia dimensione: da una parte il borgo storico, dall'altra la campagna e la collina che lo circondano e che per secoli hanno rappresentato una parte fondamentale dell'economia locale.

Dall'antico borgo alla Spezia moderna

La storia di Pitelli è strettamente collegata alla grande trasformazione della Spezia avvenuta tra Ottocento e Novecento. La costruzione e l'espansione delle infrastrutture militari, portuali e industriali modificarono profondamente il paesaggio del Golfo. Le aree costiere ai piedi della collina vennero progressivamente interessate da nuovi insediamenti e attività. La stessa Diocesi ricorda come nella pianura ai piedi della collina di Pitelli, lungo l'attuale viale San Bartolomeo, siano sorti numerosi stabilimenti, attorno ai quali si svilupparono nuove abitazioni e nuovi nuclei abitati. Il borgo rimase però riconoscibile nella sua struttura storica, mantenendo una propria identità all'interno della progressiva espansione urbana spezzina.

Pitelli e la memoria del Novecento

La storia contemporanea di Pitelli comprende anche la memoria delle guerre e delle trasformazioni sociali che hanno interessato il territorio spezzino. Una testimonianza particolare è rappresentata dal Piccolo Museo della Grande Guerra di Pitelli, che raccoglie cimeli e materiali dedicati al primo conflitto mondiale. Il museo costituisce un punto di interesse per chi desidera approfondire la storia del Novecento e comprendere il rapporto tra la memoria di una piccola comunità e gli eventi che hanno coinvolto l'intero Paese. Piccolo Museo della Grande Guerra di Pitelli

La memoria religiosa e le tradizioni

La cultura di Pitelli è profondamente legata alla sua storia religiosa. La festa di San Bartolomeo, patrono del paese, rappresenta uno dei momenti più significativi del calendario locale. Le celebrazioni hanno tradizionalmente coinvolto l'intera comunità attraverso messe solenni, processioni e momenti di festa popolare. Una testimonianza della vitalità di questa tradizione è documentata anche dalla stampa diocesana, che ricorda le celebrazioni patronali, la processione attraverso il paese e le iniziative popolari organizzate in occasione della festa. Queste tradizioni rappresentano un importante elemento di continuità: attraverso di esse il borgo conserva un legame diretto con la propria storia e con le generazioni che lo hanno abitato.

Pitelli e il territorio

Oggi Pitelli appartiene amministrativamente al Comune della Spezia, ma conserva una fisionomia riconoscibile e una forte identità di borgo. La sua posizione permette di inserirlo in un itinerario più ampio alla scoperta del levante del Golfo della Spezia, insieme ai percorsi collinari, alla costa di San Bartolomeo e ai territori di Arcola e Lerici. La visita a Pitelli può quindi essere pensata non soltanto come una passeggiata nel centro storico, ma come un viaggio attraverso diversi livelli di paesaggio: il borgo e le sue architetture; la chiesa di San Bartolomeo; gli antichi percorsi verso il mare; le colline e la campagna; la memoria dell'antico insediamento di San Bartolomeo delle Cento Chiavi; il paesaggio moderno del Golfo della Spezia.

Cosa vedere a Pitelli

Il centro storico

Il cuore del paese è da esplorare lentamente, seguendo vicoli e scalinate e osservando le antiche case in pietra e le case-torri.

La Chiesa di San Bartolomeo

È il principale edificio religioso del borgo e conserva la memoria della lunga tradizione parrocchiale di Pitelli. Parrocchia di San Bartolomeo

Il Piccolo Museo della Grande Guerra

Una raccolta dedicata alla memoria del primo conflitto mondiale e alla storia del Novecento.

I sentieri

La rete escursionistica permette di collegare il borgo con la costa e con l'Alta Via del Golfo, offrendo scorci panoramici sul territorio spezzino.

San Bartolomeo e le origini del borgo

Scendendo verso la costa si incontra il territorio legato alla memoria dell'antico insediamento di San Bartolomeo delle Cento Chiavi, fondamentale per comprendere la nascita di Pitelli.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto di ChatGPT (OpenAI)