Reggimonti - Bonassola

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Reggimonti rappresenta così una delle chiavi per comprendere la storia più profonda di Bonassola: una storia che non nasce sulla spiaggia, ma sulle colline, lungo le antiche strade e attorno ai primi insediamenti della valle.

Reggimonti

Il paese

Il paese

Inizio del paese

La Chiesa

Santa Maria Assunta

La Chiesa

Santa Maria Assunta

La Chiesa

La Chiesa

Campanile

In paese

Case

Il campanile

Il campanile

Case

In paese

Via per i campi

Barbeque

Case

Passaggio

Informazioni storiche, culturali della località.

Uno dei borghi più antichi delle colline di Bonassola

A circa 300 metri di altitudine, sulle colline occidentali di Bonassola e alle spalle del Monte Brino, si trova Reggimonti, uno degli antichi nuclei abitati che hanno contribuito alla formazione storica della comunità bonassolese. Oggi appare come un piccolo borgo immerso nel paesaggio collinare ligure, ma la sua storia è molto più antica di quella dell'attuale centro abitato di Bonassola. Le testimonianze archeologiche e documentarie mostrano infatti come la parte occidentale della valle, comprendente Reggimonti e Montaretto, fosse frequentata dall'uomo già in epoche molto remote.

Un territorio abitato prima di Bonassola

Per comprendere la storia di Reggimonti bisogna ricordare che l'attuale borgo di Bonassola, affacciato sul mare, si sviluppò soprattutto tra il XV e il XVI secolo. Prima di allora la costa presentava una conformazione molto diversa e il mare penetrava maggiormente nella valle. Gli insediamenti più antichi erano quindi distribuiti soprattutto sulle colline. Secondo la documentazione storica raccolta dal Comune di Bonassola, proprio la zona occidentale della valle, comprendente Reggimonti e Montaretto, rappresenterebbe probabilmente il nucleo originario della frequentazione umana del territorio. La conformazione geologica della zona, caratterizzata da rocce più facilmente lavorabili rispetto a quelle della parte orientale della valle, potrebbe aver favorito i primi insediamenti.

La Chiesarotta e le origini più antiche

A circa un chilometro da Reggimonti si trova la località di Chiesarotta, uno dei luoghi più importanti per ricostruire la storia antica di Bonassola. Tra il 1959 e il 1960, l'archeologo Leopoldo Cimaschi condusse una campagna di scavi sui ruderi della chiesa. Le indagini portarono a una scoperta eccezionale: sotto i resti della chiesa medievale di San Giorgio de Resegunti, risalente al XII secolo, vennero individuate le tracce di un edificio religioso ancora più antico, di epoca altomedievale. Gli scavi portarono inoltre alla luce, a poca distanza e a circa un metro e mezzo sotto il livello delle fondazioni, un tratto di strada interpretato come parte dell'antichissima via Ligurum, una viabilità precedente alla conquista romana della Liguria. Queste testimonianze fanno di Chiesarotta e dell'area di Reggimonti uno dei luoghi archeologicamente più significativi dell'intero territorio bonassolese. La storia di Reggimonti, dunque, non nasce semplicemente nel Medioevo: il suo territorio si inserisce in un sistema di percorsi e insediamenti molto più antico.

San Giorgio de Resegunti

La prima importante testimonianza documentaria collegata a Reggimonti è rappresentata dalla chiesa di San Giorgio de Resegunti, citata in documenti del XIII secolo. Il nome della chiesa compare in diverse forme, tra cui Resegunti, Rexemonti e Resemonti. È proprio questa documentazione a costituire uno degli elementi utilizzati per ricostruire l'origine storica del toponimo Reggimonti. La chiesa di San Giorgio venne probabilmente distrutta da una frana tra il 1298 e il 1310. La sua scomparsa determinò un importante cambiamento nell'organizzazione religiosa del territorio. La sede parrocchiale venne infatti trasferita nella nuova chiesa di Santa Maria Assunta di Reggimonti. Nel 1310 è già documentata la presenza di un rettore presso Santa Maria Assunta: ciò dimostra che la nuova chiesa doveva essere già esistente a quella data.

Santa Maria Assunta

La chiesa di Santa Maria Assunta rappresenta ancora oggi uno dei principali punti di riferimento storico e religioso di Reggimonti. La sua costruzione viene generalmente collegata agli eventi che portarono alla distruzione della Chiesarotta e della precedente chiesa di San Giorgio. L'edificio attuale, tuttavia, non conserva evidenti elementi architettonici medievali: nel corso dei secoli ha infatti subito trasformazioni e rifacimenti. La sua presenza testimonia comunque l'importanza raggiunta da Reggimonti come centro religioso della valle. Per diversi secoli la parrocchia di Reggimonti ebbe un ruolo significativo anche per gli altri nuclei abitati delle colline. La vicina chiesa di San Giorgio, costruita nel XVI secolo, rimase infatti alle dipendenze della parrocchia di Santa Maria Assunta fino al 1690.

Reggimonti nel Quattrocento

Le prime notizie relativamente dettagliate sui centri collinari di Bonassola risalgono alla prima metà del XV secolo. In quel periodo Bonassola dipendeva amministrativamente dalla Podesteria di Framura e Reggimonti, insieme a Montaretto, costituiva uno dei principali nuclei abitati della zona. La popolazione era impegnata soprattutto nell'agricoltura e le principali produzioni erano olio, vino e castagne. Le colline non rappresentavano quindi una zona marginale, ma costituivano una parte essenziale dell'economia della comunità.

La cultura agricola

Per secoli il paesaggio di Reggimonti è stato modellato dal lavoro agricolo. Come in gran parte della Liguria orientale, la popolazione doveva sfruttare ogni porzione di terreno disponibile attraverso terrazzamenti, piccoli appezzamenti e coltivazioni distribuite lungo i versanti. La vite, l'olivo e il castagno rappresentavano risorse fondamentali. Il vino prodotto nella zona di Bonassola era destinato anche al commercio e all'esportazione, mentre il castagno forniva un'importante risorsa alimentare per le comunità collinari. Questa economia agricola contribuì a creare il caratteristico paesaggio che ancora oggi circonda Reggimonti: case raccolte in piccoli nuclei, sentieri, muri in pietra, boschi e terreni coltivati.

Reggimonti e le antiche strade

La posizione di Reggimonti è particolarmente significativa anche dal punto di vista della viabilità storica. I percorsi che attraversavano la valle collegavano gli insediamenti collinari con la costa e con i territori dell'entroterra. In epoca medievale una strada proveniente da Ceula, l'attuale Montale di Levanto, era collegata a Reggimonti, Montaretto e Scernio. Da qui il percorso superava il Monte Bardellone, entrava nella valle del torrente Malacqua e raggiungeva la zona di Brugnato. Proseguendo verso la Lunigiana, questi itinerari permettevano di raggiungere Pontremoli, il Passo della Cisa e Parma, entrando in collegamento con i percorsi della Via Francigena. Reggimonti si trovava quindi all'interno di una vera rete di collegamenti tra la costa ligure, le vallate interne e l'area padana.

Reggimonti e la comunità di Bonassola

Nel XVI secolo i diversi nuclei abitati della valle formavano una comunità strettamente interconnessa. Nel 1531, una rilevazione fiscale della Repubblica di Genova descrive gli abitanti di Bonassola come mercanti di vino, marinai e agricoltori. Il vino, l'olio e le castagne costituivano alcune delle principali produzioni, mentre i cereali non erano sufficienti a soddisfare il fabbisogno locale e dovevano essere importati. Nel 1537, gli Annali di Agostino Giustiniani indicano complessivamente circa 200 famiglie distribuite tra Montaretto, Reggimonti, San Giorgio, Costella, Scernio, Serra e il borgo di Bonassola sul mare. È una testimonianza importante perché mostra come l'antica comunità fosse composta da una costellazione di piccoli centri, ciascuno con la propria identità ma tutti legati economicamente e socialmente.

Il rapporto con San Giorgio

La storia di Reggimonti è strettamente legata a quella della vicina località di San Giorgio. La chiesa di San Giorgio venne completata nella seconda metà del XVI secolo e rimase dipendente da Santa Maria Assunta di Reggimonti fino al 1690. Il suo campanile fu costruito tra il 1673 e il 1676, utilizzando probabilmente anche materiale proveniente dai ruderi della Chiesarotta e della Torre Ardoino. Questo rapporto tra le due località dimostra il ruolo che Reggimonti ebbe per lungo tempo come centro religioso di riferimento delle colline bonassolesi.

Un paesaggio storico da Scopri

Oggi Reggimonti può apparire come un piccolo borgo tranquillo, lontano dal turismo balneare che caratterizza Bonassola. Proprio questa dimensione raccolta rappresenta però una delle sue maggiori ricchezze. Camminare tra le case e lungo gli antichi percorsi permette di leggere un paesaggio costruito lentamente nel corso dei secoli: il borgo, le chiese, i sentieri, i boschi e le coltivazioni raccontano una storia nella quale religione, agricoltura, commercio e viabilità erano strettamente intrecciati. A Reggimonti la storia di Bonassola appare dunque nella sua dimensione più antica e rurale, precedente allo sviluppo del borgo marinaro.

Perché visitare Reggimonti

Reggimonti è particolarmente interessante per chi vuole conoscere una Bonassola diversa dalla località balneare. Tra gli elementi di maggiore interesse storico e culturale si possono ricordare: le origini medievali del borgo; la chiesa di Santa Maria Assunta; l'antica Chiesarotta e gli scavi archeologici; le testimonianze della chiesa di San Giorgio de Resegunti; gli antichi percorsi verso il Monte Bardellone e l'entroterra; il paesaggio agricolo tradizionale; il rapporto storico con Montaretto, San Giorgio, Scernio e gli altri nuclei di Bonassola.
Reggimonti rappresenta così una delle chiavi per comprendere la storia più profonda di Bonassola: una storia che non nasce sulla spiaggia, ma sulle colline, lungo le antiche strade e attorno ai primi insediamenti della valle.

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