Riana - Fosciandora

Foto, storia e informazioni della località

Home La Garfagnana Comune di Fosciandora Storia-Informazioni Presentazione foto Mappa

Frazioni & Località

Scegli una località dal menu.

Foto - fotografie - Immagini - Borgo - frazione - Località della Garfagnana (LU = Lucca. Regione Toscana. Italy)

Riana

Antica porta

Murales d'autore di Hitnes

Murales d'autore di Hitnes

Murales d'autore di Hitnes

Murales d'autore di Hitnes

Street Art di Hitnes

In paese

Riana

In paese

Stemma

In paese

Passaggio voltato

Vista dalla località

In paese

In paese

Passaggio voltato con legnaia

In paese

In paese

In paese

In paese

In paese

Antica porta

Pentoloni per sagra paesana

Pentoloni per sagra paesana

Chiesa di S.Silvestro e San Martino

Vista dalla Chiesa

Vista dal piazzale della Chiesa

Vista dalla località

Vista dalla località

San Silvestro e Martino

Vista

Vista dal piazzale della Chiesa

Riana

Gatto di paese

In paese

In paese

Torre campanaria

Riana

Riana

Riana

Riana

Chiesa di S.Silvestro

Chiesa di S.Silvestro

Chiesa di S.Silvestro

In paese

Antica porta d'accesso

Antica porta d'accesso

In paese

In paese

In paese

In paese

In paese

In paese

In paese

In paese

In paese

In paese

Pollaio

Ruderi

In paese

Chiesa di S.Silvestro e Martino

In paese

In paese

Il gallo

L'anatra

Cantina

Riana

Scalinata per la Chiesa

Vista dalla località

Vista dalla località

La Chiesa

Riana

Vista

Vista

Scalinata della Chiesa

S.Silvestro

Il Sagrato

Vista dalla Chiesa

In paese

In paese

In paese

In paese

Passaggio con legna

Passaggio voltato

In paese

In paese

In paese

Vecchia porta di un fondo

In paese

In paese

Riana

San Silvestro

Riana

Informazioni storiche, culturali della località.

Riana: storia, cultura e tradizioni di un antico borgo della Garfagnana

Riana è una frazione del Comune di Fosciandora , in provincia di Lucca, situata sulle colline della Garfagnana che dominano la valle del Serchio. È un piccolo borgo di origine medievale, caratterizzato da strette viuzze, case raccolte e antichi percorsi in pietra. La sua storia presenta una particolarità importante: mentre altre località dell'attuale territorio di Fosciandora entrarono nei domini degli Este, Riana rimase per lungo tempo legata a Lucca . Ma Riana è conosciuta anche per un'altra tradizione profondamente radicata nel territorio: quella del vino . I vigneti coltivati sui terrazzamenti intorno al paese hanno infatti accompagnato per generazioni la vita della comunità, tanto che ancora oggi Riana celebra questo legame con una caratteristica Festa del Vino.

Le antiche origini di Riana

Le origini di Riana sono molto antiche. Le prime testimonianze relative al paese vengono fatte risalire a un periodo precedente al IX secolo , quando nel territorio risultavano proprietà appartenenti al Vescovo di Lucca. La stessa origine del nome è stata collegata alla presenza longobarda. Secondo la tradizione locale, Riana deriverebbe infatti da un'espressione riferita a una “terra abitata da ariani” , in relazione alle popolazioni longobarde presenti nella zona. Intorno all'anno Mille Riana risulta inoltre collegata ai Rolandinghi , potente famiglia feudale lucchese che possedeva numerosi territori nella valle del Serchio. Il legame con Lucca sarebbe rimasto una delle caratteristiche principali della storia del paese.

Riana e il confine tra Lucca e gli Este

Per comprendere la storia di Riana bisogna ricordare la particolare situazione politica della Garfagnana a partire dal Quattrocento. Nel 1451 il territorio dell'attuale Fosciandora venne sostanzialmente diviso tra due differenti domini. Riana, Lupinaia e Treppignana rimasero sotto il controllo di Lucca , mentre Ceserana, Migliano e Fosciandora passarono sotto il dominio degli Este. Si creò così una situazione singolare: piccoli paesi distanti pochi chilometri appartenevano a Stati differenti. Riana si trovò quindi sul lato lucchese di una vera e propria terra di confine . Questa divisione politica durò per secoli e contribuì a creare identità e vicende storiche differenti tra comunità geograficamente molto vicine. Soltanto nell'Ottocento gli antichi confini vennero definitivamente superati e Riana entrò a far parte dell'attuale Comune di Fosciandora.

La chiesa di San Silvestro

Il principale edificio religioso del paese è la chiesa dedicata a San Silvestro Papa . Storicamente la chiesa di Riana apparteneva alla Pievania di Loppia , antica circoscrizione ecclesiastica della valle del Serchio la cui sede venne successivamente trasferita a Barga. Nel 1615 la parrocchia di Riana venne unita a quelle di San Martino di Treppignana e di San Pietro di Lupinaia. L'edificio religioso che vediamo oggi è però in gran parte il risultato di trasformazioni successive. Durante la prima metà dell'Ottocento la chiesa assunse sostanzialmente le forme attuali. L'esterno è piuttosto semplice e sobrio, mentre l'interno presenta una decorazione più ricca, con stucchi e ornamenti realizzati in epoche differenti. Particolarmente caratteristico è il campanile , più volte modificato nel corso del tempo e concluso da una singolare copertura a bulbo.

Il Cristo nero di Riana

Tra le testimonianze religiose conservate nella chiesa di Riana viene ricordato un interessante Cristo nero ligneo del XVII secolo . Si tratta di una delle opere che caratterizzano il patrimonio religioso del piccolo borgo e testimonia la lunga devozione della comunità locale. La chiesa continua ancora oggi a rappresentare uno dei principali punti di riferimento del paese, non soltanto dal punto di vista religioso ma anche per la memoria e le tradizioni della comunità.

San Silvestro e il curioso proverbio di Riana

Il patrono di Riana è San Silvestro Papa , celebrato il 31 dicembre , proprio nell'ultimo giorno dell'anno. Da questa particolare coincidenza è nato un antico e divertente detto popolare garfagnino: “Se Riana 'un era lesta, perdea la festa.” Il significato è ironico. Secondo la battuta popolare, gli abitanti di Riana sarebbero riusciti a scegliere il proprio santo patrono appena in tempo: San Silvestro è infatti festeggiato il 31 dicembre e, se avessero aspettato ancora un giorno, l'anno sarebbe terminato e con esso anche i santi disponibili sul calendario. È una piccola testimonianza di quella cultura fatta di proverbi, scherzi e rivalità paesane che per secoli ha caratterizzato le comunità della Garfagnana.

Riana e la tradizione del vino

Una delle caratteristiche che maggiormente distinguono Riana dagli altri paesi di Fosciandora è la sua tradizione vitivinicola . Le colline e i terrazzamenti che circondano il borgo sono stati utilizzati per lungo tempo per la coltivazione della vite. La produzione vinicola di Riana godeva già in passato di una buona reputazione nella valle del Serchio. Alla fine dell'Ottocento lo storico Raffaello Raffaelli ricordava infatti questa zona tra quelle apprezzate per la produzione di vino. La coltivazione della vite non rappresentava soltanto un'attività economica, ma faceva parte della vita quotidiana delle famiglie. Vendemmia, produzione e conservazione del vino seguivano ritmi e conoscenze tramandati di generazione in generazione. Negli ultimi decenni alcuni abitanti hanno recuperato vecchi vigneti e impiantato nuove vigne, contribuendo a mantenere viva questa tradizione.

La Festa del Vino

Il rapporto tra Riana e la viticoltura viene celebrato ogni anno con la tradizionale Festa del Vino . Durante la manifestazione il piccolo borgo si anima con prodotti locali, gastronomia, musica e iniziative legate alle tradizioni del territorio. Una delle caratteristiche più curiose della festa è rappresentata dalle fontane del paese , dalle quali per l'occasione viene fatto simbolicamente sgorgare vino locale. Tra gli appuntamenti tradizionali trova spazio anche la gara delle botti , che richiama il mondo delle antiche cantine e della produzione vinicola. La manifestazione è diventata nel tempo uno degli appuntamenti caratteristici dell'autunno nella zona e richiama visitatori anche da fuori Fosciandora. La Festa del Vino non è quindi soltanto un evento gastronomico: rappresenta un modo per mantenere vivo il legame tra il paese, i suoi vigneti e la cultura contadina.

Il Ponte Orlando

Un'interessante testimonianza della storia delle comunicazioni locali riguarda il cosiddetto Ponte Orlando . Un tempo, sotto Riana, esisteva infatti un ponte che permetteva di attraversare il fiume Serchio. Il collegamento consentiva di raggiungere la zona di Fiattone e Perpoli e, attraverso questa, il territorio di Gallicano. Il Ponte Orlando aveva quindi un'importanza notevole per gli spostamenti tra le due sponde della valle. La struttura venne però definitivamente distrutta nel 1772 , in seguito a una frana verificatasi sul versante di Riana. Il ricordo dell'antico ponte permette di comprendere quanto fosse diversa la rete di comunicazioni utilizzata dalle comunità prima della costruzione delle strade moderne.

Il terremoto e la ricostruzione

Come numerosi altri paesi della Garfagnana, anche Riana ha dovuto confrontarsi nel corso della propria storia con i terremoti. Il grande terremoto del 1920 provocò danni in tutta la valle del Serchio. Anche il complesso della chiesa di San Silvestro venne interessato da interventi di ristrutturazione e ampliamento successivi al sisma. Le ricostruzioni realizzate nel corso del Novecento contribuirono così a modificare in parte l'aspetto del paese e dei suoi edifici religiosi.

L'ingresso nel Comune di Fosciandora

Per secoli Riana ebbe una storia amministrativa distinta rispetto ai paesi di Fosciandora che erano appartenuti agli Este. Prima della formazione dell'attuale territorio comunale, Riana, Lupinaia e Treppignana erano infatti legate amministrativamente all'area lucchese. La situazione cambiò definitivamente alla metà dell'Ottocento. A partire dal 1° gennaio 1856 , Riana, Treppignana e Lupinaia vennero aggregate al Comune di Fosciandora. Si concludeva così una divisione territoriale durata per secoli e nasceva sostanzialmente la configurazione moderna del comune.

Riana oggi

Oggi Riana conserva il fascino di un piccolo borgo della Garfagnana. Le strette vie, le case raccolte intorno alla chiesa di San Silvestro e i terrazzamenti che circondano l'abitato raccontano ancora il profondo rapporto tra la comunità e il territorio. Ma ciò che rende particolarmente interessante Riana è la continuità delle sue tradizioni. Il vino, i vigneti, la festa autunnale e persino il vecchio proverbio dedicato a San Silvestro costituiscono elementi di un'identità locale che è riuscita a conservarsi nel tempo. Visitare Riana significa quindi scoprire non soltanto un antico paese, ma una piccola comunità nella quale storia, cultura contadina e tradizione del vino continuano a intrecciarsi. Un borgo che per secoli guardò verso Lucca da una terra divisa da antichi confini e che oggi continua a raccontare la propria storia attraverso le pietre delle case, la chiesa di San Silvestro e i vigneti distesi sulle colline della Garfagnana.
↑