Sant'Anna, tra La Foce
e le alture della Spezia
Sulle colline alle spalle della città della Spezia,
lungo la strada che dalla Foce sale
verso il Parodi, si incontra la località di
Sant'Anna. È un piccolo
territorio collinare che appartiene al sistema delle alture spezzine e
che conserva ancora oggi il carattere di un paesaggio di transizione fra
città, campagna e montagna.
Sant'Anna si trova in una posizione particolarmente
interessante: poco sopra La Foce, in un'area attraversata da antichi
percorsi collinari e oggi collegata alla città attraverso la viabilità
del Parodi. Il Comune della Spezia la inserisce anche negli itinerari
escursionistici che attraversano le alture, collegandola a La Foce,
Cozzano e alla località La Gira.
Un territorio antico sulle colline
spezzine
La storia di Sant'Anna deve essere letta all'interno
di quella più ampia delle alture della
Spezia.
Per secoli queste colline sono state caratterizzate da
piccoli insediamenti rurali, terreni coltivati, boschi e percorsi che
permettevano di raggiungere il Golfo e le località dell'entroterra.
La posizione di Sant'Anna, sopra La Foce e lungo la
direttrice del Parodi, ne ha fatto soprattutto un luogo di passaggio e
di collegamento. Ancora oggi la viabilità e i sentieri permettono di
percepire questa antica funzione del territorio.
Le fonti statistiche storiche dell'ISTAT censivano
Sant'Anna tra le località abitate della grande frazione geografica di
Marinasco già nei censimenti
della seconda metà del Novecento, insieme a località come La Foce,
Carpena e Santa Lucia.
Questo dato è significativo perché mostra come
Sant'Anna facesse parte del sistema insediativo delle colline spezzine,
prima che l'espansione urbana modificasse profondamente il rapporto fra
città e territorio rurale.
La strada del Parodi
Uno degli elementi che caratterizzano Sant'Anna è la
sua posizione lungo la strada del
Parodi, che sale dalle zone della Foce verso le alture.
Il percorso mette in relazione diversi nuclei e
località collinari e rappresenta ancora oggi una delle vie attraverso
cui è possibile scoprire il paesaggio delle alture della Spezia.
Nel 2026 il Comune della Spezia ha inserito Sant'Anna
tra le tappe della Mangialonga,
un itinerario di circa 8 chilometri dedicato alla scoperta del
patrimonio territoriale e delle produzioni enogastronomiche locali. Il
percorso parte dalle zone alte della città, passa dalla Pieve di
Marinasco e da La Foce, raggiunge Cozzano e quindi sale lungo la strada
del Parodi fino a Sant'Anna, per proseguire verso La Gira e Rebocco.
L'iniziativa conferma il valore dei percorsi collinari
non soltanto come collegamenti viari, ma anche come patrimonio culturale
e paesaggistico.
Un paesaggio agricolo
Come molte altre località delle alture spezzine,
Sant'Anna conserva le caratteristiche di un paesaggio modellato nel
tempo dall'attività agricola.
La coltivazione della vite e dell'olivo, gli orti, i
boschi e i piccoli appezzamenti hanno contribuito a creare il paesaggio
tradizionale delle colline intorno alla Spezia.
Particolarmente importante è la presenza dei
muretti a secco e dei terrazzamenti,
elementi tipici della cultura rurale ligure. La loro funzione non era
soltanto agricola: i terrazzamenti permettevano di rendere coltivabili
pendii spesso ripidi e, allo stesso tempo, rappresentavano una forma di
adattamento dell'uomo alla conformazione naturale delle colline.
Questi elementi, anche quando non sono più utilizzati
come in passato, costituiscono una parte importante della memoria del
territorio.
Sant'Anna e la cultura delle alture
La cultura di Sant'Anna è legata soprattutto alla
tradizione delle comunità collinari.
Qui la vita quotidiana era storicamente scandita dal
lavoro agricolo, dalle relazioni fra i piccoli nuclei abitati e dai
collegamenti con la città e con i borghi dell'entroterra.
La cultura locale non è quindi rappresentata soltanto
da edifici monumentali, ma anche da un patrimonio più discreto: antiche
strade, scalinate, sentieri, muri in pietra, case rurali, coltivazioni e
luoghi della memoria.
È proprio questo patrimonio diffuso a raccontare la
trasformazione delle alture spezzine.
La dimensione religiosa
Il nome Sant'Anna richiama una presenza religiosa che
si inserisce nella tradizione delle comunità delle alture.
È importante però non confondere questa località con
altre Sant'Anna presenti nel territorio
comunale della Spezia.
La Diocesi della Spezia-Sarzana-Brugnato segnala
infatti una parrocchia di Sant'Anna nel quartiere del Felettino,
istituita nel 1986 dopo la costruzione della nuova chiesa, e una diversa
parrocchia di Sant'Anna a Muggiano, nata nel 1936. Queste realtà
appartengono a contesti storici e geografici differenti rispetto alla
località collinare di Sant'Anna sopra La Foce.
Per la storia della Sant'Anna collinare è quindi più
corretto inserirla nel contesto territoriale di
Marinasco, La Foce, Cozzano e Parodi,
evitando sovrapposizioni con le omonime località e parrocchie.
Il legame con Marinasco
Sant'Anna appartiene al sistema storico delle alture
che per secoli hanno avuto come riferimento la
Pieve di Santo Stefano di Marinasco.
La Pieve di Marinasco è documentata già dal
950 e rappresentò per lungo
tempo un importante centro religioso del territorio, con una
giurisdizione molto ampia. La Diocesi ricorda che il suo territorio
comprendeva numerose comunità e chiese, arrivando da Manarola a San
Venerio e comprendendo quindi anche l'area della Spezia.
La storia di Sant'Anna va quindi interpretata
all'interno di questa antica organizzazione territoriale, nella quale le
comunità delle colline erano strettamente collegate alla pieve e ai
percorsi che attraversavano il territorio.
Tra La Foce, Cozzano e La Gira
Uno degli aspetti più interessanti di Sant'Anna è il
suo rapporto con le località vicine.
Da La Foce il territorio si apre verso
Cozzano, mentre salendo lungo
il Parodi si raggiunge Sant'Anna. Da qui il percorso può proseguire
verso La Gira, località
caratterizzata anche dalla presenza di un antico leccio secolare, e
quindi scendere verso Rebocco attraverso il sentiero 521.
Questa rete di collegamenti permette di riscoprire un
paesaggio che, nonostante la vicinanza della città, mantiene ancora una
forte componente naturale e rurale.
Il paesaggio e il panorama
La posizione elevata offre una particolare prospettiva
sul territorio spezzino.
Salendo dalla Foce verso Sant'Anna si passa
progressivamente dal paesaggio urbano a quello collinare. La
vegetazione, i boschi e le aree coltivate si alternano alle abitazioni e
alle strade, creando un ambiente caratteristico delle alture del Golfo.
Il panorama consente inoltre di comprendere la
particolare conformazione geografica della Spezia: una città
sviluppatasi intorno a un golfo naturale protetto e circondata da
rilievi.
Sant'Anna oggi
Oggi Sant'Anna è una località nella quale il carattere
residenziale convive con la presenza di un paesaggio ancora fortemente
legato alle colline. La vicinanza a La Foce e alla città la rende
facilmente raggiungibile, mentre la strada del Parodi e i percorsi
escursionistici permettono di collegarla alle altre località delle
alture. Il territorio mantiene così una doppia identità: da una parte è
parte integrante della Spezia contemporanea, dall'altra conserva le
tracce di un mondo rurale fatto di sentieri, coltivazioni, piccoli
nuclei e rapporti di vicinato. |