Sant'Anna: Foto, storia e informazioni del borgo

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La sua importanza risiede nel paesaggio storico, nei percorsi che la attraversano e nel rapporto con le località vicine. Raccontare Sant'Anna significa raccontare una Spezia diversa da quella del porto e dell'Arsenale: una Spezia fatta di colline, terrazzamenti, boschi, strade antiche e piccoli insediamenti. È un territorio nel quale la città incontra la campagna e nel quale ancora oggi è possibile seguire, attraverso i percorsi del Parodi e delle alture, le tracce di una storia costruita lentamente nel corso dei secoli....

La Chiesa di Sant'Anna

Vista dalla strada

Vista dalla strada

La facciata

La facciata

Particolare

Il sagrato

Interno della Chiesa

Interno

Interno

Interno

Il confessionale

Interno

L'Altare

Verso la Chiesa

Verso la Chiesa

Case

Passaggio

In paese

Passaggio

In paese

In paese

Case

La fontanella

Passaggio

Passaggio

Case

Case

Case

Case

Case

Baracca

Sant'Anna, tra La Foce e le alture della Spezia

Sulle colline alle spalle della città della Spezia, lungo la strada che dalla Foce sale verso il Parodi, si incontra la località di Sant'Anna. È un piccolo territorio collinare che appartiene al sistema delle alture spezzine e che conserva ancora oggi il carattere di un paesaggio di transizione fra città, campagna e montagna. Sant'Anna si trova in una posizione particolarmente interessante: poco sopra La Foce, in un'area attraversata da antichi percorsi collinari e oggi collegata alla città attraverso la viabilità del Parodi. Il Comune della Spezia la inserisce anche negli itinerari escursionistici che attraversano le alture, collegandola a La Foce, Cozzano e alla località La Gira.

Un territorio antico sulle colline spezzine

La storia di Sant'Anna deve essere letta all'interno di quella più ampia delle alture della Spezia. Per secoli queste colline sono state caratterizzate da piccoli insediamenti rurali, terreni coltivati, boschi e percorsi che permettevano di raggiungere il Golfo e le località dell'entroterra. La posizione di Sant'Anna, sopra La Foce e lungo la direttrice del Parodi, ne ha fatto soprattutto un luogo di passaggio e di collegamento. Ancora oggi la viabilità e i sentieri permettono di percepire questa antica funzione del territorio. Le fonti statistiche storiche dell'ISTAT censivano Sant'Anna tra le località abitate della grande frazione geografica di Marinasco già nei censimenti della seconda metà del Novecento, insieme a località come La Foce, Carpena e Santa Lucia. Questo dato è significativo perché mostra come Sant'Anna facesse parte del sistema insediativo delle colline spezzine, prima che l'espansione urbana modificasse profondamente il rapporto fra città e territorio rurale.

La strada del Parodi

Uno degli elementi che caratterizzano Sant'Anna è la sua posizione lungo la strada del Parodi, che sale dalle zone della Foce verso le alture. Il percorso mette in relazione diversi nuclei e località collinari e rappresenta ancora oggi una delle vie attraverso cui è possibile scoprire il paesaggio delle alture della Spezia. Nel 2026 il Comune della Spezia ha inserito Sant'Anna tra le tappe della Mangialonga, un itinerario di circa 8 chilometri dedicato alla scoperta del patrimonio territoriale e delle produzioni enogastronomiche locali. Il percorso parte dalle zone alte della città, passa dalla Pieve di Marinasco e da La Foce, raggiunge Cozzano e quindi sale lungo la strada del Parodi fino a Sant'Anna, per proseguire verso La Gira e Rebocco. L'iniziativa conferma il valore dei percorsi collinari non soltanto come collegamenti viari, ma anche come patrimonio culturale e paesaggistico.

Un paesaggio agricolo

Come molte altre località delle alture spezzine, Sant'Anna conserva le caratteristiche di un paesaggio modellato nel tempo dall'attività agricola. La coltivazione della vite e dell'olivo, gli orti, i boschi e i piccoli appezzamenti hanno contribuito a creare il paesaggio tradizionale delle colline intorno alla Spezia. Particolarmente importante è la presenza dei muretti a secco e dei terrazzamenti, elementi tipici della cultura rurale ligure. La loro funzione non era soltanto agricola: i terrazzamenti permettevano di rendere coltivabili pendii spesso ripidi e, allo stesso tempo, rappresentavano una forma di adattamento dell'uomo alla conformazione naturale delle colline. Questi elementi, anche quando non sono più utilizzati come in passato, costituiscono una parte importante della memoria del territorio.

Sant'Anna e la cultura delle alture

La cultura di Sant'Anna è legata soprattutto alla tradizione delle comunità collinari. Qui la vita quotidiana era storicamente scandita dal lavoro agricolo, dalle relazioni fra i piccoli nuclei abitati e dai collegamenti con la città e con i borghi dell'entroterra. La cultura locale non è quindi rappresentata soltanto da edifici monumentali, ma anche da un patrimonio più discreto: antiche strade, scalinate, sentieri, muri in pietra, case rurali, coltivazioni e luoghi della memoria. È proprio questo patrimonio diffuso a raccontare la trasformazione delle alture spezzine.

La dimensione religiosa

Il nome Sant'Anna richiama una presenza religiosa che si inserisce nella tradizione delle comunità delle alture. È importante però non confondere questa località con altre Sant'Anna presenti nel territorio comunale della Spezia. La Diocesi della Spezia-Sarzana-Brugnato segnala infatti una parrocchia di Sant'Anna nel quartiere del Felettino, istituita nel 1986 dopo la costruzione della nuova chiesa, e una diversa parrocchia di Sant'Anna a Muggiano, nata nel 1936. Queste realtà appartengono a contesti storici e geografici differenti rispetto alla località collinare di Sant'Anna sopra La Foce. Per la storia della Sant'Anna collinare è quindi più corretto inserirla nel contesto territoriale di Marinasco, La Foce, Cozzano e Parodi, evitando sovrapposizioni con le omonime località e parrocchie.

Il legame con Marinasco

Sant'Anna appartiene al sistema storico delle alture che per secoli hanno avuto come riferimento la Pieve di Santo Stefano di Marinasco. La Pieve di Marinasco è documentata già dal 950 e rappresentò per lungo tempo un importante centro religioso del territorio, con una giurisdizione molto ampia. La Diocesi ricorda che il suo territorio comprendeva numerose comunità e chiese, arrivando da Manarola a San Venerio e comprendendo quindi anche l'area della Spezia. La storia di Sant'Anna va quindi interpretata all'interno di questa antica organizzazione territoriale, nella quale le comunità delle colline erano strettamente collegate alla pieve e ai percorsi che attraversavano il territorio.

Tra La Foce, Cozzano e La Gira

Uno degli aspetti più interessanti di Sant'Anna è il suo rapporto con le località vicine. Da La Foce il territorio si apre verso Cozzano, mentre salendo lungo il Parodi si raggiunge Sant'Anna. Da qui il percorso può proseguire verso La Gira, località caratterizzata anche dalla presenza di un antico leccio secolare, e quindi scendere verso Rebocco attraverso il sentiero 521. Questa rete di collegamenti permette di riscoprire un paesaggio che, nonostante la vicinanza della città, mantiene ancora una forte componente naturale e rurale.

Il paesaggio e il panorama

La posizione elevata offre una particolare prospettiva sul territorio spezzino. Salendo dalla Foce verso Sant'Anna si passa progressivamente dal paesaggio urbano a quello collinare. La vegetazione, i boschi e le aree coltivate si alternano alle abitazioni e alle strade, creando un ambiente caratteristico delle alture del Golfo. Il panorama consente inoltre di comprendere la particolare conformazione geografica della Spezia: una città sviluppatasi intorno a un golfo naturale protetto e circondata da rilievi.

Sant'Anna oggi

Oggi Sant'Anna è una località nella quale il carattere residenziale convive con la presenza di un paesaggio ancora fortemente legato alle colline. La vicinanza a La Foce e alla città la rende facilmente raggiungibile, mentre la strada del Parodi e i percorsi escursionistici permettono di collegarla alle altre località delle alture. Il territorio mantiene così una doppia identità: da una parte è parte integrante della Spezia contemporanea, dall'altra conserva le tracce di un mondo rurale fatto di sentieri, coltivazioni, piccoli nuclei e rapporti di vicinato.
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