Serra: Foto, storia e informazioni del borgo

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Serra rappresenta così una parte importante della memoria di Bonassola: un piccolo nucleo che racconta la storia di un territorio nel quale la vita della collina e quella del mare sono state per secoli inseparabili.

Serra

Serra

Case

Case

Case

Vista dal paese

Case

La piazzetta del paese

In paese

In paese

Vista dal paese

In paese

La piazzetta

In paese

La piazza del paese

La piazza del paese

Il belvedere

Vista dalla località

Il belvedere con panchine

Case

Belvedere

In paese

Casa

Vista dalla località

In paese

In paese

Passaggio voltato

Vista dalla località

Un antico nucleo sulle colline sopra il golfo di Bonassola

A poca distanza dal centro di Bonassola, sulle pendici della collina che domina il golfo, si trova Serra, uno degli antichi nuclei di mezza costa che compongono il territorio storico bonassolese. Situata a circa 75 metri sul livello del mare, Serra occupa una posizione particolare: più vicina alla costa rispetto ad altri borghi collinari come Reggimonti, Montaretto o San Giorgio, ma ancora immersa in quel paesaggio di colline, orti, vigneti e sentieri che per secoli ha costituito il cuore della vita di Bonassola. La sua storia va quindi letta insieme a quella dell'intera Vallis Bonazolae, l'antico territorio che comprendeva i nuclei abitati sulle colline e, successivamente, il borgo sviluppatosi sulla costa.

Prima del borgo sul mare

Per comprendere Serra bisogna ricordare che l'attuale centro storico di Bonassola non esisteva ancora nelle forme che conosciamo oggi. Prima del XV-XVI secolo, la zona dell'attuale piana era infatti in gran parte occupata dal mare e dai terreni alluvionali formati dai torrenti. Gli insediamenti erano distribuiti soprattutto sulle alture e lungo i versanti. Solo successivamente il progressivo arretramento della linea di costa e la formazione della piana permisero lo sviluppo del borgo marinaro. Serra appartiene quindi a quella rete di piccoli insediamenti che rappresentano la Bonassola precedente alla grande espansione del borgo a mare. Il suo valore storico deriva anche dalla posizione: dalla collina era possibile mantenere un rapporto diretto con la costa, con le campagne e con gli altri nuclei della valle.

Serra nella comunità bonassolese

Una delle prime testimonianze che permette di collocare Serra nella storia della comunità è quella degli Annali di Agostino Giustiniani. Nel 1537 Giustiniani registra complessivamente circa 200 famiglie distribuite tra Montaretto, Reggimonti, San Giorgio, Costella, Scernio, Serra e il borgo marinaro di Bonassola, indicato insieme alla chiesa di Santa Caterina. È una testimonianza particolarmente importante perché mostra come, nel XVI secolo, Bonassola non fosse ancora semplicemente il paese affacciato sulla spiaggia che conosciamo oggi. La comunità era costituita da una costellazione di piccoli centri, ciascuno inserito nel proprio paesaggio agricolo e collegato agli altri attraverso sentieri e vie di comunicazione. Serra faceva dunque parte a pieno titolo della struttura territoriale della Bonassola storica.

Un borgo tra collina e mare

La posizione di Serra, a soli 75 metri di quota, la distingue dagli insediamenti più elevati. Montaretto e Reggimonti raggiungono circa 300 metri, San Giorgio circa 280, Costella circa 170, mentre Serra si trova molto più vicina al livello del mare. Questa posizione intermedia doveva favorire gli spostamenti verso il borgo marinaro e, contemporaneamente, consentire di mantenere il legame con le attività agricole delle colline. È proprio questa collocazione a rendere Serra interessante nel sistema storico di Bonassola: una sorta di cerniera tra il mondo agricolo dell'entroterra e quello marittimo della costa.

L'agricoltura delle colline

Per secoli l'economia di Bonassola fu fondata sull'agricoltura e sulla navigazione. Nel 1531, una rilevazione fiscale della Repubblica di Genova descrive gli abitanti di Bonassola principalmente come mercanti di vino, marinai e agricoltori. Le produzioni principali erano l'olio, le castagne e il vino; quest'ultimo veniva anche esportato. Nel Settecento il paesaggio agricolo comprendeva inoltre olivi, viti, castagni, agrumi e fichi, oltre a orti e altre coltivazioni. Il vino e l'olio costituivano produzioni importanti anche dal punto di vista commerciale: l'olio veniva venduto fino in Lombardia, mentre il vino raggiungeva il mercato di Genova. Anche Serra partecipava a questo sistema agricolo che caratterizzava le colline sopra Bonassola.

Il paesaggio rurale

Il paesaggio storico di Serra deve essere immaginato molto diverso da quello attuale. Le colline erano attraversate da una fitta rete di sentieri e percorsi rurali, indispensabili per raggiungere i terreni coltivati e collegare i diversi nuclei abitati. I muri in pietra e i terrazzamenti permettevano di sfruttare anche i pendii più difficili, secondo una tecnica che ha caratterizzato per secoli l'agricoltura ligure. La campagna non era quindi uno spazio separato dal borgo: case, orti, vigne, oliveti, boschi e sentieri formavano un unico ambiente nel quale si svolgeva la vita quotidiana.

Serra e la nascita del borgo marinaro

Tra la fine del Quattrocento e l'inizio del Cinquecento il territorio di Bonassola attraversò una trasformazione fondamentale. Il centro abitato sulla costa iniziò a svilupparsi intorno alla chiesa di Santa Caterina, dando origine al borgo marinaro che sarebbe progressivamente diventato il centro della comunità. Nel 1537 la chiesa di Santa Caterina viene infatti ricordata per la prima volta negli Annali di Giustiniani. Serra, insieme agli altri nuclei collinari, rimase parte di questo nuovo sistema urbano e sociale. La crescita della marina non cancellò quindi i borghi di mezza costa: per molto tempo la comunità di Bonassola continuò a essere composta da una pluralità di insediamenti.

La vita tra terra e mare

Una delle caratteristiche più interessanti della storia di Bonassola è il rapporto tra agricoltura e navigazione. Gli abitanti non vivevano esclusivamente della terra. La posizione sul mare favorì infatti lo sviluppo di una significativa tradizione marinara. Già alla fine del Quattrocento sono documentati marinai e padroni di barca originari di Bonassola, impegnati nel commercio nel Mediterraneo. Nel Cinquecento compaiono numerosi cognomi legati alla marineria locale, tra cui Serra, Toso, Costella, Ardoino, Paganetto, Rossi e altri. Il cognome Serra, particolarmente importante nella storia locale, compare anche tra i primi aderenti alla Compagnia de Bonassolla, fondata nel 1569 per aiutare gli abitanti catturati dai corsari e ridotti in schiavitù. Non è però prudente stabilire, sulla sola base di queste fonti, che il cognome della frazione derivi direttamente da quella famiglia: il dato documentario permette di evidenziare il legame tra il nome Serra e la storia della comunità, ma non di dimostrare un'etimologia.

La Compagnia de Bonassolla

Il 13 marzo 1569 più di settanta uomini di mare di Bonassola si riunirono nella chiesa di Santa Caterina per sottoscrivere il regolamento della Compagnia de Bonassolla, una società di mutuo soccorso nata per riscattare gli abitanti catturati dai corsari. L'iniziativa coinvolgeva persone provenienti da diverse famiglie della valle. Tra i primi membri figuravano anche uomini appartenenti alle famiglie Serra, Poggio, Costella, Ardoino, Vinzoni, Rossi, Paganetto e molte altre. Questa particolare istituzione racconta quanto fosse concreta la minaccia delle incursioni e quanto fosse forte il senso di solidarietà tra gli abitanti dei diversi nuclei. La storia di Serra va quindi inserita in questo più ampio contesto sociale: una comunità nella quale gli abitanti della collina e quelli del borgo marinaro erano strettamente legati.

Le incursioni e la difesa del territorio

Il XVI secolo fu un periodo difficile per le comunità costiere liguri. Le incursioni dei corsari provenienti dal Mediterraneo spinsero gli abitanti di Bonassola, Montaretto e San Giorgio a organizzare sistemi di difesa della costa. Nel 1557 gli abitanti si riunirono nella chiesa di Framura per discutere la costruzione di una postazione difensiva comune. Dopo ulteriori incursioni nel 1560 e nel 1561, vennero definite le condizioni per la costruzione della torre destinata alla difesa della marina di Bonassola. Anche i nuclei collinari, pur non trovandosi direttamente sulla costa, erano quindi coinvolti nella difesa e nella sicurezza dell'intera comunità.

Serra nel Settecento

Il XVIII secolo rappresentò per Bonassola un periodo di crescita legato soprattutto ai traffici marittimi e all'agricoltura. Le carte del cartografo Matteo Vinzoni, realizzate nel Settecento, sono oggi una delle fonti più importanti per ricostruire l'aspetto del territorio. La carta del 1773 mostra una Bonassola ancora in fase di trasformazione: il borgo marinaro era sviluppato soprattutto intorno alla chiesa di Santa Caterina e ai piedi della collina del castello, mentre ampie porzioni della piana erano ancora poco edificate. Le colline conservavano invece la loro funzione agricola. Nel corso del Settecento le principali produzioni erano vino, olio, castagne, agrumi e fichi. L'agricoltura e i traffici marittimi assorbivano la maggior parte della popolazione.

Serra e Matteo Vinzoni

La storia di Serra si inserisce anche nel più ampio contesto della cultura cartografica bonassolese. Matteo Vinzoni, nato nel 1690 e morto nel 1773, fu uno dei più importanti cartografi della Repubblica di Genova. La sua famiglia era originaria di Montaretto, dove è ancora documentata la casa della famiglia. Le sue carte sono particolarmente preziose perché permettono di conoscere la struttura del territorio ligure nel Settecento, quando molte delle strade, dei sentieri e dei nuclei abitati erano ancora organizzati secondo forme molto simili a quelle ereditate dal Medioevo e dall'età moderna. Per comprendere l'antica Serra, così come gli altri borghi di Bonassola, le mappe di Vinzoni rappresentano quindi una fonte fondamentale.

Serra nella Bonassola di oggi

Con il passare del tempo il centro abitato sul mare è diventato il principale punto di riferimento della comunità, soprattutto con lo sviluppo dei traffici, della ferrovia e successivamente del turismo. I nuclei collinari hanno invece mantenuto maggiormente il loro carattere rurale. Serra conserva proprio per questo un interesse particolare: permette di riconoscere la struttura più antica del territorio, quando Bonassola non era ancora soltanto una località balneare ma una comunità composta da borghi collinari, campagne, percorsi e un piccolo centro sulla costa. La sua posizione, così vicina al mare e contemporaneamente immersa nel paesaggio collinare, rende Serra uno dei punti attraverso i quali è possibile comprendere meglio il rapporto tra le due anime storiche di Bonassola: la terra e il mare.

Un piccolo borgo, una grande storia

Serra non conserva necessariamente il monumento spettacolare che caratterizza altre località del territorio, ma il suo valore storico è soprattutto territoriale. È una tessera del mosaico formato dagli antichi nuclei di Bonassola: Montaretto, Reggimonti, San Giorgio, Costella, Poggio, Scernio e Serra. Nel XVI secolo questi centri erano già riconosciuti come parti della stessa comunità; nei secoli successivi furono uniti dalla stessa economia agricola, dalla navigazione, dalle tradizioni religiose e dalla necessità di difendersi dalle incursioni dal mare. Visitare Serra significa quindi Scopri una Bonassola più discreta, fatta non soltanto di spiagge e mare, ma anche di antichi percorsi, colline coltivate, famiglie, marinai e piccoli nuclei abitati.
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