Tavernelle: il borgo
delle antiche taverne lungo la Via del Sale
Tavernelle è una frazione del Comune di
Licciana Nardi, situata
nell'alta valle del Taverone, lungo la strada che dalla Val di Magra
sale verso l'Appennino e il Passo del
Lagastrello.
Il piccolo borgo conserva ancora oggi un nucleo
storico particolarmente suggestivo, costruito quasi interamente in
pietra e sviluppato lungo un'unica strada. Portali, finestre, archi,
volte e passaggi coperti raccontano l'importanza che Tavernelle ebbe
quando questa valle era attraversata da mercanti, viandanti e
pellegrini.
La storia del paese è infatti strettamente legata a
un'antica via di comunicazione: la Via
del Sale, conosciuta anche come
Via di Linari.
L'origine del nome Tavernelle
Il nome Tavernelle
sembra conservare direttamente la memoria dell'antica funzione del
paese.
Secondo la tradizione locale e le fonti turistiche
regionali, lungo la strada erano presenti numerose
taverne, insieme a botteghe e
attività artigianali.
Questi esercizi servivano soprattutto le persone che
percorrevano la via verso l'Appennino.
Le taverne non erano soltanto luoghi dove mangiare e
bere: lungo le grandi strade medievali e moderne offrivano riparo,
informazioni e possibilità di sosta a chi affrontava viaggi spesso
lunghi e difficili.
Il borgo avrebbe quindi preso il nome proprio dalla
presenza di queste strutture dedicate all'accoglienza dei viandanti.
L'antica Via del Sale
Per comprendere Tavernelle bisogna partire dalla
strada.
Il borgo sorge lungo l'antica
Via del Sale, chiamata anche
Via di Linari, una delle
storiche direttrici che collegavano la Val di Magra con il versante
emiliano dell'Appennino.
Dalla Lunigiana la strada risaliva la valle del
Taverone in direzione del Passo del
Lagastrello.
Attraversato il crinale, i viaggiatori potevano
proseguire verso i territori padani.
Era quindi una via commerciale ma anche un percorso
utilizzato da pellegrini, pastori, eserciti e semplici viaggiatori.
La Strata Lizane e l'Abbazia di
Linari
Nelle fonti medievali la direttrice è ricordata come
Strata Lizane, cioè strada di
Licciana, ed è strettamente collegata alla presenza dell'antica
Abbazia di San Salvatore di Linari,
situata nei pressi del crinale appenninico.
La via metteva in comunicazione i territori d'oltre
Appennino con la media Val di Magra.
Durante il Medioevo il controllo di questa strada
aveva un'importanza economica e strategica notevole.
Chi dominava la valle poteva infatti sorvegliare il
movimento di uomini e merci e controllare uno dei principali accessi
dalla Lunigiana verso l'Emilia.
Tavernelle nacque e si sviluppò proprio all'interno di
questo sistema.
Un borgo al servizio dei viaggiatori
La posizione lungo una strada così frequentata favorì
lo sviluppo di attività diverse da quelle puramente agricole.
Accanto alle taverne erano presenti
botteghe artigiane e servizi
destinati alle necessità dei viaggiatori.
Era necessario trovare cibo, riparo e assistenza
durante il percorso.
La presenza di queste attività contribuì a creare un
piccolo centro abitato direttamente affacciato sulla strada.
Ancora oggi la struttura del paese rende evidente
questa origine: il nucleo antico non si sviluppa intorno a una grande
piazza, ma principalmente lungo un
unico asse viario.
Il borgo quattrocentesco
La parte più antica di Tavernelle conserva edifici
riconducibili soprattutto al XV secolo.
Entrando nel nucleo storico, l'architettura moderna
lascia progressivamente spazio a un ambiente dominato dalla pietra.
Le abitazioni si dispongono ai lati della strada e
sono unite in alcuni punti da archi e passaggi coperti.
Questa struttura rende Tavernelle uno degli esempi più
interessanti dei piccoli borghi in
pietra della Lunigiana orientale.
L'arenaria di Tavernelle
Uno degli elementi che maggiormente caratterizzano il
paese è l'utilizzo della pietra
arenaria.
Portali, finestre, gradini, archi e altri elementi
architettonici sono stati realizzati utilizzando questo materiale.
L'arenaria è una presenza costante nell'architettura
tradizionale della Lunigiana.
Facile da lavorare rispetto ad altre pietre,
permetteva agli scalpellini di creare portali decorati, architravi,
cornici, stemmi e iscrizioni.
A Tavernelle il suo utilizzo è così diffuso da
diventare uno dei tratti distintivi dell'intero borgo.
Portici, volte e gallerie
Il centro storico è caratterizzato anche dalla
presenza di portici, passaggi voltati e
piccole gallerie.
In alcuni punti le abitazioni si sviluppano
direttamente sopra la strada.
Questa soluzione consentiva di sfruttare al massimo lo
spazio disponibile e allo stesso tempo creava percorsi parzialmente
protetti dalle intemperie.
È un tipo di architettura che si ritrova in altri
paesi della Lunigiana, ma che a Tavernelle è particolarmente evidente.
Proseguendo verso la montagna, lo stesso principio
raggiunge la sua massima espressione nel vicino borgo di Taponecco,
quasi interamente strutturato “a galleria”.
La casa-torre del 1516
L'edificio più caratteristico di Tavernelle è la
casa-torre situata nel centro
storico.
Si tratta di una tipica abitazione fortificata,
sviluppata verticalmente e costruita secondo un modello che si ritrova
anche in altri borghi della Lunigiana.
Un'iscrizione sul portale fornisce una data
particolarmente importante: 1516.
L'incisione ricorda inoltre il nome di
Alfonso Saffi, indicato come
colui che fece costruire l'edificio.
Secondo la ricostruzione proposta dalle fonti
turistiche regionali, Saffi era probabilmente un commerciante.
La casa del mercante
Se l'interpretazione è corretta, la casa-torre
rappresenta una testimonianza particolarmente interessante della vita
economica del paese.
La sua presenza dimostrerebbe infatti che lungo la Via
del Sale non si muovevano soltanto viaggiatori occasionali, ma
esistevano famiglie e attività commerciali capaci di accumulare una
certa ricchezza.
La forma fortificata dell'abitazione rispondeva
inoltre alla necessità di proteggere persone e beni.
Nel Cinquecento le strade dell'Appennino potevano
essere percorse da eserciti, compagnie armate e briganti e una dimora
robusta offriva una maggiore sicurezza.
Una strada di commerci
Il nome “Via del Sale” ricorda una delle merci più
preziose che attraversavano l'Appennino.
Il sale era
indispensabile per l'alimentazione e soprattutto per la conservazione
degli alimenti.
Dalle zone costiere e dalla Val di Magra poteva essere
trasportato verso l'interno e i territori padani.
Nella direzione opposta scendevano invece verso la
Lunigiana altri prodotti provenienti dalle regioni settentrionali.
Tavernelle si trovava quindi lungo una vera e propria
arteria commerciale.
Il passaggio delle merci contribuì per secoli alla
vita economica del paese.
Tavernelle e il sistema dei Malaspina
Lo sviluppo della valle del Taverone è strettamente
legato anche alla storia dei Malaspina.
Tra XIII e XIV secolo la grande famiglia marchionale
consolidò il proprio controllo sulle principali vie della Lunigiana.
Il dominio unitario di ampie porzioni della valle
favorì la ripresa e l'organizzazione dei traffici lungo la strada di
Linari.
Castelli, torri e borghi permettevano di sorvegliare
il territorio e le principali vie di comunicazione.
Tavernelle, pur non essendo dominata da una grande
fortezza come Bastia o Monti, faceva parte di questo paesaggio politico
e commerciale.
Il Taverone
Accanto alla strada, un altro elemento fondamentale
del territorio è il torrente Taverone.
Il corso d'acqua costituisce la vera spina dorsale
geografica del Comune di Licciana Nardi.
Per secoli le sue acque furono utilizzate per
alimentare mulini destinati alla lavorazione dei cereali e delle
castagne.
Dal torrente e dal territorio circostante proveniva
inoltre parte della pietra utilizzata nell'edilizia locale.
Acqua, strada e insediamenti formarono quindi un unico
sistema dal quale dipendeva la vita delle comunità della valle.
La Chiesa di San Rocco
Tra gli edifici storici del paese viene segnalata la
Chiesa di San Rocco, risalente
al XVI secolo.
La dedicazione a San Rocco è particolarmente
significativa.
Il santo, tradizionalmente invocato contro le
epidemie, era anche strettamente associato ai
pellegrini e ai viaggiatori.
La presenza di un edificio dedicato a San Rocco lungo
una strada così importante appare quindi perfettamente coerente con
l'identità storica di Tavernelle.
San Rocco, protettore dei viandanti
L'iconografia di San Rocco lo rappresenta spesso nelle
vesti di un pellegrino, con mantello, bastone e altri simboli del
viaggio.
Il suo culto si diffuse ampiamente in Europa tra
Medioevo ed età moderna.
Chiese, cappelle e maestà dedicate al santo sorsero
frequentemente lungo le strade e presso gli ingressi dei paesi.
A Tavernelle il legame tra il santo e il carattere
viario del borgo assume quindi un significato particolare.
La chiesa ricorda indirettamente le generazioni di
persone che attraversarono questa valle dirette verso l'Appennino.
La vita rurale
Accanto ai commerci e alle attività legate alla
strada, l'economia di Tavernelle rimase profondamente legata alla
terra.
Le famiglie coltivavano piccoli appezzamenti e
utilizzavano i boschi circostanti per ottenere legna e altri prodotti.
Salendo verso l'Appennino acquistava sempre maggiore
importanza il castagno.
Le castagne potevano essere essiccate e trasformate in
farina, diventando una delle principali risorse alimentari delle
comunità montane durante l'inverno.
Agricoltura, allevamento e attività artigianali si
integravano quindi con le opportunità offerte dal passaggio dei
viaggiatori.
Una tradizione casearia ancora viva
Il rapporto con l'agricoltura e l'allevamento non
appartiene soltanto al passato.
Nel territorio di Tavernelle è rimasta viva anche la
tradizione della produzione di formaggi,
legata all'allevamento ovino e alla cultura gastronomica della montagna.
Ricotta e pecorino rappresentano prodotti strettamente
collegati alla storia pastorale dell'Appennino.
Sono testimonianze di un sapere che per generazioni è
stato tramandato all'interno delle famiglie e delle aziende agricole
della zona.
Dal borgo al Passo del Lagastrello
Proseguendo da Tavernelle verso nord, il paesaggio
diventa progressivamente più montano.
La strada conduce verso Taponecco e Apella e,
attraverso l'alta valle, verso il Passo
del Lagastrello.
Questo percorso permette ancora oggi di comprendere la
logica dell'antica Via del Sale.
I paesi si susseguono lungo la direttrice che conduce
al crinale, ciascuno legato in modo diverso alla strada e alle risorse
della montagna.
Tavernelle rappresentava uno dei luoghi di sosta prima
di affrontare la parte più impegnativa del viaggio.
Il Mercato Medievale
La memoria dell'antica vocazione commerciale del paese
viene rievocata anche attraverso il
Mercato Medievale, manifestazione tradizionalmente organizzata
nel borgo alla fine di luglio.
Per l'occasione le vie storiche tornano ad animarsi
con iniziative ispirate al passato medievale.
Al di là dell'aspetto festivo, la manifestazione
richiama un elemento autentico della storia di Tavernelle: il suo essere
stato per secoli un luogo di passaggio,
incontro e scambio.
La strada che attraversava il borgo portava infatti
persone provenienti da territori diversi e contribuiva a mettere in
contatto la Lunigiana con il mondo appenninico.
Un borgo costruito sulla strada
Tavernelle è un esempio particolarmente chiaro di come
le antiche vie di comunicazione abbiano modellato gli insediamenti della
Lunigiana.
Il paese non nacque intorno a un grande castello.
La sua vera ragione d'essere fu la
strada.
Lungo quella strada sorsero taverne e botteghe; i
commercianti costruirono le proprie abitazioni; i viandanti trovarono
luoghi di sosta; la comunità edificò la Chiesa di San Rocco.
La stessa forma allungata del centro storico conserva
ancora oggi la memoria di questa origine.
Un borgo da scoprire
Passeggiare nel centro storico di Tavernelle significa
seguire ancora oggi il percorso dell'antica Via del Sale.
Gli edifici quattrocenteschi, la casa-torre del 1516,
i portali in arenaria, le volte e i passaggi coperti permettono di
immaginare un paese molto diverso da quello attuale, animato dal
continuo transito di mercanti, pellegrini e viaggiatori.
È proprio questa relazione tra
strada, architettura e montagna
a rendere Tavernelle uno dei borghi più caratteristici del territorio di
Licciana Nardi.
Un piccolo paese nato per accogliere chi viaggiava e
che conserva ancora, nelle sue pietre, la memoria dell'antica strada che
dalla Val di Magra saliva verso il
Passo del Lagastrello e oltre l'Appennino. |