Terceretoli e Foce - Mulazzo

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Foto - fotografie - Immagini - Borgo - frazione - Località della Lunigiana (MS = Massa Carrara. Regione Toscana. Italy)

Terceretoli

Terceretoli

Vista dal paese

Case

Il borgo

Vista da Terceretoli

In paese

Case vecchie

Case vecchie

Passaggio

Case vecchie

Passaggi

Ruderi

Dalla piazza

Il paese

Foce

Case

Casa

Casa

La fontana

La Chiesa

Vista dalla strada per la Pieve

Vista dalla strada per la Pieve

Informazioni storiche, culturali della località.

Terceretoli di Mulazzo: storia, borgo e antica Cipolla di Terceretoli

Terceretoli è un piccolo borgo rurale del Comune di Mulazzo, nella Lunigiana toscana. Adagiato su un crinale nella parte meridionale del territorio comunale, conserva case in pietra costruite in parte direttamente sulla roccia, portali scolpiti, maestà e il piccolo Oratorio di Sant'Antonio da Padova. Ma Terceretoli è conosciuto soprattutto per una produzione agricola unica: la Cipolla di Terceretoli, antica varietà locale dal caratteristico colore rosato, recuperata e tutelata come preziosa espressione dell'agrobiodiversità della Lunigiana Terceretoli è uno di quei piccoli paesi che raccontano la Lunigiana più autentica Non possiede un grande castello e non fu sede di un importante marchesato autonomo La sua storia è soprattutto quella delle famiglie che per generazioni hanno abitato la montagna, lavorato piccoli appezzamenti di terra, coltivato orti e castagneti e percorso a piedi le mulattiere che collegavano il paese con Castevoli, Mulazzo, Parana e gli altri centri della zona Proprio questa dimensione rurale ha permesso di conservare fino ai nostri giorni uno dei prodotti agricoli più particolari del territorio: la Cipolla di Terceretoli.

Dove si trova Terceretoli

Terceretoli si trova nella parte meridionale del Comune di Mulazzo, in provincia di Massa-Carrara Il borgo appartiene storicamente all'area di Castevoli e sorge su un crinale, in una posizione appartata e panoramica Per raggiungerlo in automobile si passa normalmente da Castevoli Esiste inoltre una viabilità secondaria che prosegue lungo il crinale in direzione dell'area di Gavedo La posizione isolata ha contribuito a conservare il carattere rurale del paese Ancora oggi arrivare a Terceretoli significa progressivamente allontanarsi dal fondovalle ed entrare in un paesaggio fatto di boschi, piccoli campi e antichi nuclei in pietra.

Un borgo costruito sul crinale

La caratteristica più evidente di Terceretoli è proprio la sua posizione Le abitazioni si dispongono lungo un crinale stretto e fortemente inclinato La strada principale segue la pendenza naturale del terreno e anche i percorsi secondari si adattano alla morfologia della montagna Le case sembrano quasi sovrapporsi l'una all'altra Il risultato è un borgo estremamente compatto, nel quale architettura e roccia appaiono strettamente legate.

Le case costruite sulla roccia

Alcune abitazioni di Terceretoli sono costruite direttamente sulla roccia viva È una caratteristica che racconta molto bene il modo in cui gli abitanti della Lunigiana montana utilizzavano ogni spazio disponibile Il terreno non veniva modificato più del necessario Era l'edificio ad adattarsi alla montagna Pietra, arenaria e legname provenivano principalmente dal territorio circostante Le case diventavano così una continuazione del paesaggio.

Portali e particolari in pietra

Passeggiando nel piccolo abitato è interessante osservare i portali in pietra scolpita In un borgo apparentemente semplice, questi elementi raccontano la cura dedicata alle abitazioni Un portale non aveva soltanto una funzione pratica Poteva indicare la data di costruzione o di ristrutturazione della casa e, nei casi più elaborati, diventare un segno del prestigio della famiglia proprietaria Sono dettagli che meritano di essere osservati lentamente Spesso sono proprio questi piccoli elementi architettonici a raccontare meglio la storia quotidiana di un paese.

Le maestà

Nel borgo sono presenti anche alcune maestà, testimonianza della religiosità popolare lunigianese Le maestà sono immagini sacre collocate lungo le strade, sulle facciate delle abitazioni oppure all'interno di piccole nicchie Per chi viveva e lavorava nella montagna rappresentavano punti di preghiera e protezione Il viandante poteva fermarsi per un momento prima di proseguire il proprio cammino Queste piccole immagini religiose facevano parte del paesaggio quotidiano tanto quanto le fontane, i sentieri e i campi.

L'Oratorio di Sant'Antonio da Padova

Alla fine del paese si trova il piccolo Oratorio di Sant'Antonio da Padova L'edificio viene fatto risalire al XVII secolo La sua architettura è estremamente semplice e ben si inserisce nel carattere rurale di Terceretoli La facciata a capanna è intonacata di bianco Il portale e le finestre laterali sono invece incorniciati in pietra arenaria Nella parte superiore della facciata si trova una piccola maestà.

L'interno dell'oratorio

L'interno dell'Oratorio di Sant'Antonio presenta un'unica navata Non si tratta di una chiesa monumentale Il suo valore è soprattutto storico e comunitario Per gli abitanti di piccoli nuclei rurali come Terceretoli, un oratorio rappresentava infatti un importante punto di riferimento religioso Permetteva di partecipare alle funzioni senza dover necessariamente raggiungere chiese più lontane attraverso sentieri e mulattiere.

Sant'Antonio da Padova

La dedicazione a Sant'Antonio da Padova richiama uno dei santi più venerati della tradizione cattolica La sua devozione è molto diffusa anche nei piccoli paesi italiani Sant'Antonio veniva invocato per numerose necessità quotidiane e la sua festa rappresentava spesso un'occasione importante per le comunità rurali In un paese di poche case, l'oratorio diventava quindi anche uno spazio nel quale la comunità poteva riconoscersi e riunirsi.

Terceretoli e Castevoli

Per comprendere la storia di Terceretoli bisogna inserirla nel più ampio territorio di Castevoli Terceretoli è infatti una delle borgate rurali storicamente collegate alla frazione Castevoli fu per secoli uno dei principali centri feudali della zona Il suo castello e il borgo fortificato testimoniano ancora oggi il lungo dominio dei Malaspina Terceretoli, invece, rappresentava il volto rurale di quel territorio.

I Malaspina e il territorio

Nel Medioevo questa parte della Lunigiana entrò nell'orbita dei Malaspina dello Spino Secco La grande divisione familiare del 1221 contribuì a definire i diversi domini malaspiniani della valle Castevoli divenne successivamente centro di un proprio feudo e attraversò una lunga storia fatta di successioni, divisioni e passaggi tra diversi rami della famiglia Non abbiamo elementi sufficienti per attribuire a Terceretoli un ruolo politico autonomo È quindi più corretto considerare il piccolo borgo all'interno della storia rurale e territoriale di Castevoli e dei domini malaspiniani circostanti.

La vita lontano dai castelli

La storia della Lunigiana viene spesso raccontata attraverso i suoi castelli Ma la maggioranza della popolazione non viveva nelle grandi residenze dei marchesi Viveva in paesi come Terceretoli Qui la giornata era scandita dal lavoro nei campi, dalla cura degli animali, dalla raccolta della legna e dall'utilizzo del bosco Il castello rappresentava il potere I piccoli borghi rurali rappresentavano invece la vita quotidiana del territorio.

Una terra difficile da coltivare

La posizione di Terceretoli non offriva grandi pianure agricole Gli abitanti dovevano utilizzare piccoli appezzamenti ricavati lungo i pendii e nelle zone più favorevoli Ogni terreno fertile aveva valore Gli orti vicini alle case permettevano di produrre verdure destinate soprattutto al consumo familiare È proprio in questo ambiente che si è conservata una varietà agricola destinata a diventare il simbolo del paese.

La Cipolla di Terceretoli

Il prodotto simbolo del borgo

La Cipolla di Terceretoli è oggi il prodotto più caratteristico del paese.

Si tratta di una varietà locale di Allium cepa tradizionalmente coltivata nel territorio di Terceretoli La cipolla presenta una forma generalmente tonda e schiacciata e un caratteristico colore rosato Può raggiungere dimensioni considerevoli, arrivando in alcuni casi intorno ai 500 grammi La sua caratteristica più interessante è però il sapore.

Una cipolla dolce e croccante

Contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, la Cipolla di Terceretoli non è particolarmente aggressiva Viene descritta come dolce e croccante, qualità che la rendono adatta anche al consumo crudo Può quindi essere utilizzata in pinzimonio oppure accompagnare altri prodotti della cucina locale Naturalmente trova spazio anche nelle preparazioni tradizionali cotte La semplicità del prodotto rispecchia perfettamente la cucina rurale della Lunigiana.

Quando si raccoglie

La raccolta avviene generalmente tra giugno e luglio La coltivazione tradizionale segue pratiche strettamente legate alla cultura agricola locale Il Comune di Mulazzo ricorda, per esempio, l'impiego di letame molto fine per la concimazione e l'utilizzo di foglie di felce come copertura Sono tecniche che testimoniano una conoscenza del territorio tramandata attraverso le generazioni.

Una produzione familiare

Per molto tempo la Cipolla di Terceretoli è rimasta soprattutto un prodotto destinato all'autoconsumo familiare Ogni famiglia conservava i propri semi e continuava a coltivare la varietà nell'orto Proprio questa dimensione domestica ha rappresentato contemporaneamente la sua forza e la sua debolezza La forza perché ha permesso alla tradizione di sopravvivere La debolezza perché la progressiva diminuzione degli abitanti e degli orti coltivati rischiava di provocarne la scomparsa.

Una tradizione antica

Non sappiamo esattamente quando sia iniziata la coltivazione della cipolla a Terceretoli Le testimonianze raccolte dagli studiosi indicano che si tratta di una tradizione antica, tanto che nella memoria locale non viene ricordato un momento preciso della sua introduzione Esistono però informazioni più dettagliate per il Novecento Un periodo particolarmente importante sembra essere stato quello degli anni Trenta.

Gli anni Trenta e la crescita della produzione

Negli anni Trenta del Novecento la media valle del Magra attraversò una fase di crescita economica e demografica legata anche alle attività industriali presenti nella zona Particolarmente importante era il sistema dei polverifici e dinamitifici nell'area di Boceda, nel territorio di Mulazzo Queste attività arrivarono a impiegare un numero molto elevato di lavoratori La maggiore presenza di popolazione aumentò anche la domanda di prodotti alimentari.

I mercati della Lunigiana

In quel periodo crebbero quindi le possibilità commerciali per le famiglie contadine I prodotti agricoli potevano essere portati nei mercati della zona Le fonti sulla Cipolla di Terceretoli ricordano in particolare l'importanza della piazza mercantile di Bagnone La cipolla usciva così dall'orto familiare e diventava anche un prodotto destinato allo scambio e alla vendita È una piccola storia che permette di collegare l'agricoltura di montagna ai cambiamenti economici della Lunigiana del Novecento.

Il rischio di scomparire

Con il progressivo spopolamento delle campagne, la coltivazione diminuì Sempre meno persone mantenevano gli orti Le generazioni più giovani si trasferivano verso il fondovalle o le città Una varietà coltivata soltanto da poche famiglie poteva facilmente andare perduta La Cipolla di Terceretoli arrivò così a essere considerata una varietà locale a rischio di estinzione.

La conservazione dei semi

La sua sopravvivenza è dovuta soprattutto alla tenacia di alcuni abitanti che hanno continuato a coltivarla e a conservarne i semi Questa pratica può sembrare semplice, ma è fondamentale Quando scompare l'ultimo agricoltore che conserva il seme di una varietà locale, può scomparire per sempre anche quella particolare risorsa genetica Salvare un seme significa quindi conservare contemporaneamente biodiversità, storia e cultura.

Il recupero scientifico

Negli ultimi anni è stato avviato un vero progetto di recupero, caratterizzazione, conservazione e valorizzazione della Cipolla di Terceretoli Il lavoro ha coinvolto il Comune di Mulazzo, Terre Regionali Toscane e il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell'Università di Pisa La varietà è stata studiata dal punto di vista morfologico e genetico Le analisi hanno permesso di ottenere un risultato particolarmente importante.

Una varietà geneticamente distinta

Gli studi hanno dimostrato che la Cipolla di Terceretoli è geneticamente distinta da altre varietà geograficamente vicine, come la Cipolla di Treschietto e la Rossa Massese Non si tratta quindi soltanto di un nome tradizionale attribuito a una normale cipolla Terceretoli ha effettivamente conservato una propria varietà locale con caratteristiche riconoscibili È una scoperta che rafforza enormemente il valore culturale e agricolo del prodotto.

La tutela della biodiversità

La Cipolla di Terceretoli è entrata nel sistema di tutela delle risorse genetiche locali È registrata nel Portale nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare e risulta collegata al territorio di Mulazzo La conservazione viene portata avanti sia direttamente sul territorio, attraverso i coltivatori, sia attraverso sistemi scientifici di conservazione del materiale genetico In questo modo la varietà può essere protetta anche per le generazioni future.

Prodotto Agroalimentare Tradizionale

La Cipolla di Terceretoli è inoltre riconosciuta come Prodotto Agroalimentare Tradizionale, o PAT Questo riconoscimento viene attribuito a produzioni legate a metodi, usi e tradizioni consolidate nel tempo Per un paese piccolo come Terceretoli si tratta di un risultato particolarmente significativo Un prodotto nato negli orti familiari è diventato parte del patrimonio agroalimentare riconosciuto della Toscana.

Il riconoscimento del 2026

Nel 2026 è stato compiuto un ulteriore passo Il Comune di Mulazzo ha approvato uno specifico disciplinare di produzione e il marchio "Cipolla di Terceretoli" L'obiettivo è tutelare il prodotto, definire le modalità di produzione e favorirne la valorizzazione È un passaggio importante perché permette di trasformare il recupero della varietà in una possibile opportunità per il territorio La tutela non riguarda soltanto il passato Può diventare uno strumento per il futuro.

La cipolla nella cucina lunigianese

La Cipolla di Terceretoli trova naturalmente spazio nella cucina tradizionale della Lunigiana Può essere consumata cruda grazie alla sua dolcezza e alla consistenza croccante Ma può essere utilizzata anche in diverse preparazioni locali Tra quelle ricordate dalle fonti dedicate alla varietà troviamo la torta d'erbi, la barbotta e la torta di riso e cipolla Sono piatti semplici, nati da ingredienti disponibili nelle campagne.

La torta d'erbi

La torta d'erbi è una delle preparazioni più caratteristiche della cucina lunigianese Le ricette cambiano da paese a paese e perfino da famiglia a famiglia Erbe spontanee, verdure coltivate e altri ingredienti venivano utilizzati secondo la stagione La cipolla contribuiva a dare sapore al ripieno Una varietà dolce come quella di Terceretoli poteva quindi trovare facilmente spazio in questa cucina.

La barbotta

Anche la barbotta appartiene alla tradizione gastronomica della Lunigiana È una preparazione rustica, strettamente legata al mondo contadino e alle disponibilità stagionali dell'orto Piatti di questo tipo raccontano un modo di cucinare nel quale quasi nulla veniva sprecato Gli ingredienti erano semplici, ma venivano combinati attraverso ricette tramandate all'interno delle famiglie La Cipolla di Terceretoli appartiene pienamente a questo patrimonio.

Il valore di un orto

La storia della cipolla permette di comprendere quanto fosse importante l'orto familiare Oggi può essere considerato soprattutto un passatempo Nel passato rappresentava invece una componente essenziale dell'economia domestica L'orto garantiva verdure fresche, legumi, aromi e prodotti che potevano essere conservati Ogni famiglia sviluppava nel tempo proprie tecniche e selezionava le piante che meglio si adattavano al terreno È così che nascevano e si conservavano molte varietà locali.

Il castagno e il bosco

Naturalmente la vita agricola di Terceretoli non ruotava soltanto attorno agli orti Come in gran parte della Lunigiana, anche il castagno rappresentava una risorsa fondamentale Le castagne potevano essere essiccate e trasformate in farina Il bosco forniva inoltre legna, funghi, erbe e altri prodotti utili alla famiglia Campi, orti e boschi formavano quindi un unico sistema economico.

Le mulattiere

L'isolamento del paese rendeva particolarmente importanti le mulattiere Da Terceretoli partivano percorsi diretti verso Mulazzo, Parana e gli altri nuclei del territorio Queste strade erano utilizzate quotidianamente Servivano per raggiungere mercati, chiese, campi, mulini e paesi vicini Venivano percorse a piedi oppure con animali da soma Oggi alcuni di questi itinerari hanno soprattutto valore escursionistico In passato erano invece vere infrastrutture indispensabili alla vita del paese.

Verso Parana

Uno dei collegamenti storici conduce verso Parana Il percorso attraversa un territorio di boschi e crinali che permette di comprendere bene il carattere della montagna mulazzese Parana possiede a sua volta una lunga storia rurale e una particolare tradizione legata ai librai ambulanti Il collegamento tra i due paesi dimostra come i piccoli borghi non fossero comunità completamente isolate Erano uniti da una fitta rete di sentieri.

Verso Mulazzo

Altri percorsi conducevano direttamente verso Mulazzo Il capoluogo rappresentava un punto di riferimento amministrativo, religioso e commerciale Scendere verso Mulazzo significava raggiungere una realtà più importante e meglio collegata con il fondovalle Ancora nel 2026 il Comune ha approvato un progetto relativo al miglioramento della viabilità minore esistente che da Mulazzo raggiunge Terceretoli e Parana È una testimonianza interessante della continuità di questi collegamenti territoriali.

Lo spopolamento

Come molti piccoli borghi della Lunigiana, anche Terceretoli ha subito gli effetti dello spopolamento Tra Ottocento e Novecento numerose famiglie lasciarono le montagne alla ricerca di lavoro Il fenomeno aumentò soprattutto nel secondo dopoguerra Le città, il fondovalle e le aree industriali offrivano opportunità economiche che l'agricoltura di montagna non poteva più garantire Con la diminuzione degli abitanti cambiarono anche il paesaggio e le attività agricole.

Quando il bosco ritorna

L'abbandono dei campi provoca una trasformazione facilmente osservabile in tutta la Lunigiana Dove un tempo esistevano prati, orti e terreni coltivati, il bosco torna progressivamente ad avanzare Il paesaggio attuale appare quindi spesso più selvaggio rispetto a quello conosciuto dagli abitanti di un secolo fa Terceretoli permette di leggere chiaramente questo cambiamento Il piccolo nucleo in pietra rimane sul crinale mentre attorno la vegetazione occupa sempre più spazio.

Conservare il paese attraverso i suoi prodotti

Il recupero della Cipolla di Terceretoli assume proprio per questo un significato che va oltre l'agricoltura Coltivare nuovamente questa varietà significa mantenere vivi gli orti Significa conservare i semi e le conoscenze necessarie per utilizzarli Significa creare un motivo per parlare del paese e farlo conoscere Un prodotto tradizionale può quindi diventare anche uno strumento per contrastare la perdita di memoria delle piccole comunità.

Terceretoli oggi

Oggi Terceretoli conserva il carattere di un piccolo borgo appartato Le case in pietra, i portali, le maestà e l'Oratorio di Sant'Antonio raccontano la sua storia Ma il paese possiede anche qualcosa di raro Ha dato il proprio nome a una varietà agricola che rischiava di scomparire e che oggi viene studiata, conservata e valorizzata È una forma di patrimonio meno appariscente rispetto a un castello Ma non per questo è meno importante.

Un itinerario tra Castevoli e Terceretoli

Chi visita questa parte del Comune di Mulazzo può abbinare Terceretoli al vicino Castevoli Il contrasto è interessante Castevoli racconta soprattutto il mondo dei marchesi, delle fortificazioni e del castello Terceretoli racconta invece quello delle famiglie rurali, degli orti e della montagna Sono due facce della stessa storia Da una parte il potere feudale Dall'altra la vita quotidiana delle persone che coltivavano la terra.

Terceretoli, un piccolo borgo custode della biodiversità

La storia di Terceretoli dimostra che un paese non ha bisogno di grandi monumenti per possedere un patrimonio importante Qui troviamo un borgo costruito sulla roccia, un piccolo oratorio seicentesco, antiche maestà e sentieri che attraversano la montagna Ma soprattutto troviamo un seme tramandato attraverso le generazioni La Cipolla di Terceretoli è sopravvissuta perché alcune famiglie hanno continuato a coltivarla quando farlo non rappresentava più una necessità economica Oggi quella scelta permette di conservare una varietà geneticamente distinta, riconosciuta come prodotto tradizionale e considerata parte dell'agrobiodiversità toscana È forse questa l'immagine più bella di Terceretoli Un piccolo paese della Lunigiana che, attraverso i propri orti, è riuscito a conservare qualcosa di unico.

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