Tripalle - Crespina Lorenzana

Foto, storia e informazioni della località

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Tripalle

Chiesa di S.Jacopo e Cristoforo

Chiesa di S.Jacopo e Cristoforo

Le mura della villa

Tripalle

La Chiesa

Torre campanaria

Il retro della chiesa

Il retro della chiesa

La Chiesa

Torri all'interno di una villa

Villa

Tripalle

Tripalle

Tripalle

Tripalle

Tripalle

S.Jacopo

Nella località

Nella località

Nella località

Villa Poggio Soave

Informazioni storiche, culturali della località.

Tripalle

Comune di Crespina Lorenzana – Provincia di Pisa – Toscana

Storia

Tripalle è una frazione del Comune di Crespina Lorenzana, in provincia di Pisa, situata sulle Colline Pisane, lungo la strada che collega Crespina con Fauglia. Il borgo sorge su un rilievo alla destra del torrente Isola, in posizione dominante rispetto alla campagna circostante. Nonostante le dimensioni contenute, Tripalle possiede una storia particolarmente antica. Le prime testimonianze scritte risalgono infatti all'VIII secolo, mentre durante il Medioevo la località fu sede di un castello e di un'importante pieve. La sua storia è strettamente collegata alle vicende di Pisa, alle grandi famiglie feudali del territorio e, successivamente, alla dominazione fiorentina.

Le antiche origini di Tripalle

La prima attestazione conosciuta di Tripalle risale all'anno 780. Un documento relativo alla fondazione dell'abbazia di San Savino, presso Calci, ricorda infatti tre nobili fratelli pisani che possedevano una corte nel territorio di Tripallo. L'antica forma del nome era dunque Tripallo, successivamente trasformata nell'attuale Tripalle. Questa testimonianza è particolarmente importante perché dimostra che il territorio era già organizzato e abitato durante l'Alto Medioevo. Poco più di un secolo dopo, un documento datato 29 aprile 907 testimonia inoltre la presenza di un'importante chiesa pievana nel territorio.

La Pieve di San Giovanni in Val d'Isola

Una delle testimonianze più importanti della storia di Tripalle era l'antica Pieve dei Santi Giovanni Battista e Martino, conosciuta anche come San Giovanni in Val d'Isola. La pieve sorgeva più in basso rispetto all'attuale paese, sulla riva destra del torrente Isola. La sua presenza è documentata almeno dal 907, quando il vescovo di Lucca Pietro investì il sacerdote Azzo della funzione di pievano. La pieve costituiva quindi un importante punto di riferimento religioso per un territorio molto più ampio del semplice borgo. L'edificio non esiste più nella sua forma originaria. Nei secoli successivi venne trasformato e utilizzato anche come struttura agricola destinata alla produzione del vino. Fortunatamente, una preziosa testimonianza del suo antico aspetto è stata lasciata nel Settecento dal viaggiatore e studioso Giovanni Mariti, che descrisse e disegnò l'edificio durante i suoi itinerari attraverso le Colline Pisane.

Il Castello di Tripalle

Durante il Medioevo Tripalle possedeva anche un castello fortificato. L'antica fortificazione sorgeva probabilmente nella parte più elevata del territorio, sul poggio alle spalle dell'attuale cimitero e nella zona indicata dalle fonti come Poggio al Burrone. Emanuele Repetti, nell'Ottocento, descriveva ancora Tripalle come un casale nel quale erano riconoscibili tracce di un fortilizio ormai distrutto. Successive testimonianze ricordano il ritrovamento di ruderi di mura castellane e di una strada acciottolata che collegava la zona dell'antico castello con l'attuale chiesa. Un'altra localizzazione indicata dalle fonti è quella del podere denominato La Torre, in cima alla strada della Marca. Ancora nel 1721 sarebbe stata visibile una parte di una torre. Sono tracce frammentarie, ma sufficienti a ricordare l'importanza strategica che Tripalle ebbe durante il Medioevo.

Le famiglie feudali

La posizione del castello rese Tripalle oggetto dell'interesse di alcune delle più importanti famiglie della Toscana medievale. Nel corso del XII e XIII secolo sono ricordati nel territorio gli Upezzinghi, i Lanfranchi e i Della Gherardesca. Il controllo del castello passò quindi attraverso diverse famiglie feudali, mentre Pisa mantenne una forte influenza politica sulla zona. Nel 1276 i Pisani acquisirono ulteriori diritti sul territorio di Tripalle. La documentazione archeologica comunale attribuisce alla prima metà del Trecento alcune strutture fortificate individuate nell'area, mettendole in relazione proprio con il periodo del controllo diretto pisano.

Da Pisa a Firenze

La storia di Tripalle seguì successivamente quella di numerose comunità delle Colline Pisane. Quando Pisa perse il controllo del proprio territorio, anche Tripalle passò sotto l'influenza di Firenze. Il 20 ottobre 1406, dopo la conquista fiorentina di Pisa, Tripalle fece atto di sottomissione alla Repubblica di Firenze. Nel 1415 il villaggio risulta inserito nella Podesteria di Crespina, della quale fece parte fino alla fine del XV secolo. Successivamente il territorio venne sottoposto alla giurisdizione di Lari. Nel 1528 Tripalle e Crespina costituivano un'unica comunità, come testimoniano gli statuti comunali dell'epoca.

La chiesa dei Santi Jacopo e Cristoforo

Il principale monumento del paese è la chiesa dei Santi Jacopo e Cristoforo, situata lungo la strada principale di Tripalle. La chiesa ha origini medievali ed è documentata almeno dal 1260, quando compare nel catalogo delle chiese appartenenti alla Diocesi di Lucca. L'aspetto attuale deriva però in larga parte da importanti lavori eseguiti tra il 1788 e il 1791. Durante questi interventi l'edificio venne ampliato sia in lunghezza sia in larghezza e il campanile fu ricostruito sul lato meridionale. La chiesa presenta oggi una struttura a tre navate, con ampio presbiterio e abside semicircolare. La facciata, risalente alla sistemazione settecentesca, è caratterizzata da un rosone posto sopra il portale principale.

Un'opera d'arte medievale

All'interno della chiesa si conserva una delle testimonianze artistiche più importanti di Tripalle. Si tratta di una Madonna con il Bambino e santi, opera trecentesca attribuita al pittore pisano Neri di Nello. La presenza di quest'opera testimonia il legame della piccola comunità con la cultura artistica pisana del Medioevo. La chiesa dei Santi Jacopo e Cristoforo costituisce quindi non soltanto il principale luogo religioso della frazione, ma anche uno dei punti di maggiore interesse storico-artistico del territorio.

Tripalle e la campagna

Accanto alla storia politica e religiosa, l'identità di Tripalle è profondamente legata alla campagna delle Colline Pisane. Per secoli l'agricoltura rappresentò la principale attività della popolazione. Vigneti, oliveti, cereali e allevamento caratterizzavano l'economia locale, mentre poderi e case coloniche erano distribuiti sulle colline e nelle zone più pianeggianti. La presenza dell'antica pieve trasformata nel tempo anche in struttura destinata alla produzione del vino testimonia quanto la viticoltura fosse radicata nella vita economica del territorio. Come nel resto della campagna toscana, un ruolo importante ebbe inoltre la mezzadria, sistema che per secoli organizzò i rapporti tra proprietari terrieri e famiglie contadine.

Il paesaggio di Tripalle

Il borgo conserva ancora oggi uno stretto rapporto con il paesaggio circostante. Tripalle si sviluppa infatti lungo una cresta collinare, mentre ai suoi piedi scorre il torrente Isola. Questa particolare posizione permette di comprendere anche le ragioni dell'insediamento medievale: dall'altura era possibile controllare la valle e le strade che collegavano Crespina, Fauglia e le campagne circostanti. Intorno al paese il paesaggio alterna campi, oliveti, vigneti, piccoli boschi e antiche proprietà rurali. È un ambiente profondamente trasformato dall'uomo, ma nel quale rimangono ancora leggibili molti elementi della tradizionale organizzazione agricola toscana.

Tripalle nell'Ottocento

Nella prima metà dell'Ottocento il geografo e storico Emanuele Repetti descrisse Tripalle come un casale delle Colline Pisane situato nella Val di Tora. All'epoca il paese apparteneva alla Comunità di Fauglia ed era già compreso nella Diocesi di San Miniato, dopo essere appartenuto in precedenza a quella di Lucca. Nel 1845 la parrocchia dei Santi Jacopo e Cristoforo contava 646 abitanti nella comunità principale di Fauglia. Le fonti ottocentesche descrivono dunque una comunità rurale ormai ben consolidata.

Da Crespina a Crespina Lorenzana

La storia amministrativa moderna di Tripalle è strettamente legata a quella di Crespina. Nel 1902, quando Crespina divenne Comune autonomo, Tripalle entrò a far parte del nuovo territorio comunale insieme a Cenaia. Questa situazione rimase sostanzialmente invariata per oltre un secolo. Il 1º gennaio 2014, in seguito alla fusione dei comuni di Crespina e Lorenzana, nacque il nuovo Comune di Crespina Lorenzana. Tripalle divenne così una delle frazioni del nuovo comune.

Tripalle oggi

Oggi Tripalle è un piccolo borgo residenziale immerso nella campagna delle Colline Pisane. Dietro l'aspetto tranquillo del paese si nasconde però una storia di oltre milleduecento anni, documentata a partire dal 780. L'antica pieve di Val d'Isola, il castello scomparso, le famiglie feudali, il passaggio dal dominio pisano a quello fiorentino e la chiesa dei Santi Jacopo e Cristoforo raccontano le numerose trasformazioni attraversate dalla comunità. Tripalle rappresenta quindi uno dei piccoli centri storicamente più interessanti del territorio di Crespina Lorenzana, dove la memoria medievale continua a convivere con il paesaggio agricolo delle Colline Pisane.

Cosa vedere

Il principale monumento è la chiesa dei Santi Jacopo e Cristoforo, di origine medievale e profondamente trasformata alla fine del Settecento. Al suo interno è conservata una preziosa opera pittorica del XIV secolo attribuita a Neri di Nello. Interessante è inoltre la zona più elevata del paese e quella di Poggio al Burrone, dove le fonti storiche e archeologiche collocano tracce dell'antico castello. Il territorio circostante permette infine di scoprire il tipico paesaggio delle Colline Pisane, tra poderi, oliveti, vigneti e strade rurali. Da ricordare: Tripalle è documentata già nell'anno 780. Durante il Medioevo possedeva un castello e un'antica pieve, mentre nel 1406 passò, insieme alle altre terre del dominio pisano, sotto la Repubblica di Firenze. La chiesa dei Santi Jacopo e Cristoforo è documentata almeno dal 1260.
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