Tripalle
Comune di
Crespina Lorenzana – Provincia di Pisa – Toscana
Storia
Tripalle
è una frazione del Comune di Crespina Lorenzana, in provincia di
Pisa, situata sulle Colline
Pisane, lungo la strada che collega Crespina con
Fauglia.
Il borgo sorge su un rilievo alla destra del
torrente Isola, in posizione dominante rispetto alla campagna
circostante.
Nonostante le dimensioni contenute, Tripalle
possiede una storia particolarmente antica. Le prime
testimonianze scritte risalgono infatti all'VIII
secolo, mentre durante il Medioevo la località fu sede
di un castello e di un'importante pieve.
La sua storia è strettamente collegata alle
vicende di Pisa, alle grandi famiglie feudali del territorio e,
successivamente, alla dominazione fiorentina.
Le antiche origini di
Tripalle
La prima attestazione conosciuta di Tripalle
risale all'anno 780.
Un documento relativo alla fondazione
dell'abbazia di San Savino, presso Calci, ricorda infatti tre
nobili fratelli pisani che possedevano una
corte nel territorio di
Tripallo.
L'antica forma del nome era dunque
Tripallo, successivamente trasformata nell'attuale
Tripalle.
Questa testimonianza è particolarmente
importante perché dimostra che il territorio era già organizzato
e abitato durante l'Alto Medioevo.
Poco più di un secolo dopo, un documento
datato 29 aprile 907
testimonia inoltre la presenza di un'importante chiesa pievana
nel territorio.
La Pieve di San Giovanni in
Val d'Isola
Una delle testimonianze più importanti della
storia di Tripalle era l'antica
Pieve dei Santi Giovanni Battista e Martino, conosciuta
anche come San Giovanni in Val
d'Isola.
La pieve sorgeva più in basso rispetto
all'attuale paese, sulla riva destra del torrente Isola.
La sua presenza è documentata almeno dal
907, quando il vescovo
di Lucca Pietro investì il sacerdote Azzo della funzione di
pievano.
La pieve costituiva quindi un importante punto
di riferimento religioso per un territorio molto più ampio del
semplice borgo.
L'edificio non esiste più nella sua forma
originaria. Nei secoli successivi venne trasformato e utilizzato
anche come struttura agricola destinata alla produzione del
vino.
Fortunatamente, una preziosa testimonianza del
suo antico aspetto è stata lasciata nel Settecento dal
viaggiatore e studioso Giovanni
Mariti, che descrisse e disegnò l'edificio durante i
suoi itinerari attraverso le Colline Pisane.
Il Castello di Tripalle
Durante il Medioevo Tripalle possedeva anche
un castello fortificato.
L'antica fortificazione sorgeva probabilmente
nella parte più elevata del territorio, sul poggio alle spalle
dell'attuale cimitero e nella zona indicata dalle fonti come
Poggio al Burrone.
Emanuele Repetti, nell'Ottocento, descriveva
ancora Tripalle come un casale nel quale erano riconoscibili
tracce di un fortilizio ormai distrutto.
Successive testimonianze ricordano il
ritrovamento di ruderi di mura
castellane e di una strada acciottolata che collegava
la zona dell'antico castello con l'attuale chiesa.
Un'altra localizzazione indicata dalle fonti è
quella del podere denominato La
Torre, in cima alla strada della Marca. Ancora nel 1721
sarebbe stata visibile una parte di una torre.
Sono tracce frammentarie, ma sufficienti a
ricordare l'importanza strategica che Tripalle ebbe durante il
Medioevo.
Le famiglie feudali
La posizione del castello rese Tripalle
oggetto dell'interesse di alcune delle più importanti famiglie
della Toscana medievale.
Nel corso del XII e XIII secolo sono ricordati
nel territorio gli Upezzinghi,
i Lanfranchi e i
Della Gherardesca.
Il controllo del castello passò quindi
attraverso diverse famiglie feudali, mentre Pisa mantenne una
forte influenza politica sulla zona.
Nel 1276
i Pisani acquisirono ulteriori diritti sul territorio di
Tripalle.
La documentazione archeologica comunale
attribuisce alla prima metà del Trecento alcune strutture
fortificate individuate nell'area, mettendole in relazione
proprio con il periodo del controllo diretto pisano.
Da Pisa a Firenze
La storia di Tripalle seguì successivamente
quella di numerose comunità delle Colline Pisane.
Quando Pisa perse il controllo del proprio
territorio, anche Tripalle passò sotto l'influenza di Firenze.
Il 20 ottobre
1406, dopo la conquista fiorentina di Pisa, Tripalle
fece atto di sottomissione alla
Repubblica di Firenze.
Nel 1415
il villaggio risulta inserito nella
Podesteria di Crespina,
della quale fece parte fino alla fine del XV secolo.
Successivamente il territorio venne sottoposto
alla giurisdizione di Lari.
Nel 1528
Tripalle e Crespina costituivano un'unica comunità,
come testimoniano gli statuti comunali dell'epoca.
La chiesa dei Santi Jacopo e
Cristoforo
Il principale monumento del paese è la
chiesa dei Santi Jacopo e
Cristoforo, situata lungo la strada principale di
Tripalle.
La chiesa ha origini medievali ed è
documentata almeno dal 1260,
quando compare nel catalogo delle chiese appartenenti alla
Diocesi di Lucca.
L'aspetto attuale deriva però in larga parte
da importanti lavori eseguiti tra il
1788 e il 1791.
Durante questi interventi l'edificio venne
ampliato sia in lunghezza sia in larghezza e il campanile fu
ricostruito sul lato meridionale.
La chiesa presenta oggi una struttura a
tre navate, con ampio
presbiterio e abside semicircolare.
La facciata, risalente alla sistemazione
settecentesca, è caratterizzata da un rosone posto sopra il
portale principale.
Un'opera d'arte medievale
All'interno della chiesa si conserva una delle
testimonianze artistiche più importanti di Tripalle.
Si tratta di una
Madonna con il Bambino e santi,
opera trecentesca attribuita al pittore pisano
Neri di Nello.
La presenza di quest'opera testimonia il
legame della piccola comunità con la cultura artistica pisana
del Medioevo.
La chiesa dei Santi Jacopo e Cristoforo
costituisce quindi non soltanto il principale luogo religioso
della frazione, ma anche uno dei punti di maggiore interesse
storico-artistico del territorio.
Tripalle e la campagna
Accanto alla storia politica e religiosa,
l'identità di Tripalle è profondamente legata alla
campagna delle Colline Pisane.
Per secoli l'agricoltura rappresentò la
principale attività della popolazione.
Vigneti, oliveti, cereali e allevamento
caratterizzavano l'economia locale, mentre poderi e case
coloniche erano distribuiti sulle colline e nelle zone più
pianeggianti.
La presenza dell'antica pieve trasformata nel
tempo anche in struttura destinata alla produzione del vino
testimonia quanto la viticoltura fosse radicata nella vita
economica del territorio.
Come nel resto della campagna toscana, un
ruolo importante ebbe inoltre la
mezzadria, sistema che
per secoli organizzò i rapporti tra proprietari terrieri e
famiglie contadine.
Il paesaggio di Tripalle
Il borgo conserva ancora oggi uno stretto
rapporto con il paesaggio circostante.
Tripalle si sviluppa infatti lungo una
cresta collinare,
mentre ai suoi piedi scorre il torrente Isola.
Questa particolare posizione permette di
comprendere anche le ragioni dell'insediamento medievale:
dall'altura era possibile controllare la valle e le strade che
collegavano Crespina, Fauglia e le campagne circostanti.
Intorno al paese il paesaggio alterna campi,
oliveti, vigneti, piccoli boschi e antiche proprietà rurali.
È un ambiente profondamente trasformato
dall'uomo, ma nel quale rimangono ancora leggibili molti
elementi della tradizionale organizzazione agricola toscana.
Tripalle nell'Ottocento
Nella prima metà dell'Ottocento il geografo e
storico Emanuele Repetti
descrisse Tripalle come un casale delle Colline Pisane situato
nella Val di Tora.
All'epoca il paese apparteneva alla Comunità
di Fauglia ed era già compreso nella Diocesi di San Miniato,
dopo essere appartenuto in precedenza a quella di Lucca.
Nel 1845
la parrocchia dei Santi Jacopo e Cristoforo contava 646 abitanti
nella comunità principale di Fauglia.
Le fonti ottocentesche descrivono dunque una
comunità rurale ormai ben consolidata.
Da Crespina a Crespina
Lorenzana
La storia amministrativa moderna di Tripalle è
strettamente legata a quella di Crespina.
Nel 1902,
quando Crespina divenne Comune autonomo, Tripalle entrò a far
parte del nuovo territorio comunale insieme a Cenaia.
Questa situazione rimase sostanzialmente
invariata per oltre un secolo.
Il 1º gennaio
2014, in seguito alla fusione dei comuni di Crespina e
Lorenzana, nacque il nuovo
Comune di Crespina Lorenzana.
Tripalle divenne così una delle frazioni del
nuovo comune.
Tripalle oggi
Oggi Tripalle è un piccolo borgo residenziale
immerso nella campagna delle Colline Pisane.
Dietro l'aspetto tranquillo del paese si
nasconde però una storia di oltre
milleduecento anni,
documentata a partire dal 780.
L'antica pieve di Val d'Isola, il castello
scomparso, le famiglie feudali, il passaggio dal dominio pisano
a quello fiorentino e la chiesa dei Santi Jacopo e Cristoforo
raccontano le numerose trasformazioni attraversate dalla
comunità.
Tripalle rappresenta quindi uno dei piccoli
centri storicamente più interessanti del territorio di Crespina
Lorenzana, dove la memoria medievale continua a convivere con il
paesaggio agricolo delle Colline Pisane.
Cosa vedere
Il principale monumento è la
chiesa dei Santi Jacopo e
Cristoforo, di origine medievale e profondamente
trasformata alla fine del Settecento. Al suo interno è
conservata una preziosa opera pittorica del XIV secolo
attribuita a Neri di Nello.
Interessante è inoltre la zona più elevata del
paese e quella di Poggio al
Burrone, dove le fonti storiche e archeologiche
collocano tracce dell'antico castello.
Il territorio circostante permette infine di
scoprire il tipico paesaggio delle
Colline Pisane, tra
poderi, oliveti, vigneti e strade rurali.
Da ricordare:
Tripalle è documentata già nell'anno
780. Durante il
Medioevo possedeva un castello e un'antica pieve, mentre nel
1406 passò, insieme alle altre terre del dominio pisano, sotto
la Repubblica di Firenze. La chiesa dei Santi Jacopo e
Cristoforo è documentata almeno dal 1260. |