Foto, storia e informazioni della località
Ugliancaldo di Casola
in Lunigiana – Storia, cultura e tradizioni
Ugliancaldo è una delle frazioni più caratteristiche del
comune di Casola in Lunigiana. Il borgo si trova a circa
750 metri di altitudine, sulle
pendici orientali del Pizzo d’Uccello, in una posizione panoramica che
domina le valli del Lucido e del Tassonaro e guarda verso le Alpi
Apuane. La sua collocazione, al confine tra Lunigiana e Garfagnana, ha
avuto un ruolo importante nella storia del paese, che per secoli fu
attraversato da percorsi diretti verso la valle del Lucido e la
Garfagnana.
Il borgo conserva ancora oggi un impianto
particolarmente suggestivo: una lunga strada lastricata in arenaria
attraversa l’abitato, fiancheggiata da case in pietra, antiche botteghe,
corti e portali scolpiti. All’interno del paese si incontrano l’antica
porta medievale, l’oratorio di San Rocco e la chiesa di Sant’Andrea,
mentre nella parte più antica rimangono testimonianze delle strutture
fortificate che proteggevano l’abitato.
Le origini di UgliancaldoL’origine del nome Ugliancaldo non è certa. Una delle ipotesi più diffuse lo collega a un antico gentilizio romano, Ulius; un’altra interpretazione popolare mette invece in relazione il termine “caldo” con la posizione particolarmente soleggiata del borgo. Quest’ultima spiegazione appartiene soprattutto alla tradizione locale e non può essere considerata una certezza linguistica. La posizione geografica suggerisce comunque l'importanza dell'insediamento già in epoche remote. Ugliancaldo si trova infatti lungo un antico sistema di collegamenti tra l'alta valle dell'Aulella, il Lucido e la Garfagnana. La strada che attraversava il borgo permetteva di raggiungere i territori montani e costituiva una via naturale per persone, merci e attività commerciali.Un borgo legato alle vie di comunicazioneLa storia di Ugliancaldo è strettamente legata alla sua posizione lungo gli antichi percorsi tra Lunigiana e Garfagnana. Il centro abitato si sviluppò principalmente lungo un'unica direttrice lastricata, sulla quale si affacciavano le abitazioni e numerosi locali destinati alle attivit���������������������� artigianali. Questa struttura lineare è ancora oggi una delle caratteristiche più riconoscibili del paese. Per molto tempo Ugliancaldo fu quindi più di un semplice villaggio agricolo: fu anche un piccolo centro di passaggio e di scambio. Le antiche case che si affacciano sulla strada conservano infatti tracce della loro funzione commerciale e artigianale. La posizione elevata consentiva inoltre di controllare visivamente ampie porzioni delle vallate circostanti. Da Ugliancaldo lo sguardo si apre verso il Lucido, il Tassonaro e le grandi cime delle Apuane, in particolare il Pizzo d'Uccello e il Monte Pisanino.I Malaspina e il passaggio a FirenzeNel Medioevo Ugliancaldo fu inserito nel sistema politico e feudale che caratterizzava la Lunigiana. Il borgo fu legato ai Malaspina di Fosdinovo e successivamente al territorio del Castel dell'Aquila di Gragnola. Una svolta importante arrivò nel 1418, quando Ugliancaldo passò sotto il controllo fiorentino. La nuova appartenenza politica non cancellò immediatamente le caratteristiche della comunità locale, che continuò a mantenere una propria identità e una certa autonomia. La documentazione archivistica conservata dal Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche registra infatti una vera e propria Comunità di Ugliancaldo dal 1477 al 1777. La comunità disponeva di una propria organizzazione amministrativa e poteva eleggere il podestà, anche se quest'ultimo doveva essere un notaio pubblico fiorentino. Per la giustizia criminale e per gli appelli Ugliancaldo faceva invece riferimento al Capitanato di Fivizzano. Questa particolare autonomia è un elemento importante della storia locale e testimonia il ruolo che Ugliancaldo aveva assunto nell'organizzazione territoriale dell'alta Lunigiana.La riforma del 1777La lunga autonomia della comunità terminò con le riforme amministrative del Granduca Pietro Leopoldo. Nel 1777 la podesteria di Ugliancaldo venne soppressa e il territorio fu inserito nella nuova Comunità di Fivizzano. Si trattò di una trasformazione importante, perché portò alla fine delle antiche strutture amministrative autonome che per secoli avevano caratterizzato molti piccoli centri della Lunigiana. Anche nei decenni successivi il territorio attraversò ulteriori cambiamenti. Durante l'età napoleonica Ugliancaldo entrò a far parte della mairie di Casola; dopo la Restaurazione Casola mantenne la propria autonomia e Ugliancaldo rimase tra le sue frazioni. Nel 1847 Casola passò al Ducato di Modena e Reggio, mentre con la formazione dello Stato italiano vennero definite le circoscrizioni comunali moderne.La parte antica del borgoUno degli aspetti più interessanti di Ugliancaldo è la conservazione dell'antico impianto urbano. La parte più antica del paese, indicata come Castello, si trova su uno sperone roccioso. Le fonti descrivono un sistema fortificato di cui rimangono alcune tracce, tra cui i resti di una torre di fiancheggiamento. L'impianto fortificato risalirebbe ai secoli XIV-XV e doveva contribuire alla protezione dell'abitato e della strada di attraversamento. L'ingresso al borgo è segnato dall'antica porta trecentesca, uno degli elementi architettonici più caratteristici di Ugliancaldo. Attraversando la porta si entra nella parte storica dell'abitato, dove la strada in arenaria è accompagnata da edifici in pietra, portali scolpiti e corti interne. Alcuni portali conservano motivi decorativi e stemmi litici legati alle famiglie che abitarono nel paese.Il Palazzo Foschi-CoiariTra gli edifici più interessanti del borgo si trova il Palazzo Foschi-Coiari, situato nei pressi dell'antica porta. L'edificio, di origine tardo cinquecentesca, presenta una struttura signorile articolata su più livelli, con magazzini e cantine al piano terreno e ambienti residenziali ai piani superiori. Verso sud si trova inoltre un giardino realizzato in epoca ottocentesca. La presenza di questo palazzo testimonia la stratificazione sociale e architettonica del paese: accanto alle semplici abitazioni rurali e alle antiche botteghe si trovavano infatti edifici appartenenti alle famiglie più importanti della comunità.La chiesa di Sant'AndreaIl principale edificio religioso di Ugliancaldo è la chiesa di Sant'Andrea apostolo. La parrocchia di Sant'Andrea è documentata come ente autonomo dalla fine del XVI secolo. Prima di allora la comunità religiosa di Ugliancaldo dipendeva dalla Pieve di Codiponte. Nel corso dei secoli la parrocchia seguì poi i cambiamenti delle circoscrizioni ecclesiastiche: nel 1787 passò alla Diocesi di Pontremoli e nel 1901 a quella di Massa. L'edificio attuale presenta origini rinascimentali. Una fonte locale indica il 1488 come data della costruzione della chiesa sui resti di un precedente edificio romanico. La chiesa fu successivamente modificata e dovette essere ricostruita dopo il violento terremoto dell'11 aprile 1837, che provocò gravi danni in numerosi centri della Lunigiana. La posizione della chiesa, all'estremità meridionale del borgo e circondata da elementi del paesaggio storico, contribuisce in modo significativo all'immagine di Ugliancaldo.L'oratorio di San RoccoUn altro edificio religioso caratteristico è l'oratorio di San Rocco, situato lungo l'antico percorso che attraversa il paese. L'oratorio risale al XVIII secolo e testimonia la diffusione delle confraternite e delle forme di devozione popolare che caratterizzavano i piccoli centri della Lunigiana. Oggi l'edificio non svolge più la sua originaria funzione religiosa, ma rimane un'importante testimonianza della storia del borgo. La devozione a San Rocco era particolarmente diffusa nei territori rurali e montani, dove il santo era tradizionalmente invocato come protettore contro le epidemie e le malattie.Le case in pietra e l'architettura ruraleUgliancaldo conserva uno dei migliori esempi di architettura tradizionale dell'alta valle. Le abitazioni sono costruite prevalentemente in pietra locale e si sviluppano lungo il crinale. Numerose sono le aie e le corti protette da muri di cinta, mentre molti edifici conservano portali in pietra risalenti soprattutto al XVIII secolo. Questi elementi non avevano soltanto una funzione estetica. L'architettura del borgo rispondeva alle esigenze della vita quotidiana: le corti servivano per lavorare e conservare i prodotti agricoli, i locali al piano terreno potevano essere utilizzati come cantine, stalle o depositi e le aie permettevano la lavorazione dei raccolti. Il risultato è un paesaggio costruito strettamente legato all'economia agricola e artigianale del passato.L'agricoltura e i boschiIl territorio di Ugliancaldo è circondato da boschi nei quali prevalgono i castagni. La castanicoltura rappresentava una risorsa fondamentale per le comunità montane della Lunigiana: le castagne potevano essere consumate fresche o essiccate e trasformate in farina, costituendo una parte importante dell'alimentazione tradizionale. L'agricoltura si integrava con l'allevamento, la raccolta del legname e le attività artigianali. La posizione del paese e la disponibilità di risorse naturali contribuirono alla formazione di un'economia diversificata, nella quale il lavoro nei campi e nei boschi era affiancato dalle attività svolte nelle botteghe lungo la strada principale.Ugliancaldo e il paesaggio delle ApuaneUno degli elementi più suggestivi del paese è il panorama. Dalle sue strade e dalle aree circostanti si osservano le vallate del Lucido e del Tassonaro e le grandi montagne delle Alpi Apuane, con il Pizzo d'Uccello e il Monte Pisanino a dominare il paesaggio. Questa posizione rende Ugliancaldo particolarmente interessante anche dal punto di vista escursionistico. Il borgo è infatti inserito nei percorsi che attraversano l'alta valle dell'Aulella e collegano Casola con i territori montani verso Monzone e la Garfagnana.Il terremoto del 1837Come molti altri paesi della Lunigiana, anche Ugliancaldo ha dovuto affrontare nel corso della sua storia importanti eventi sismici. Il terremoto dell'11 aprile 1837 ebbe conseguenze particolarmente pesanti sul borgo. La chiesa di Sant'Andrea fu distrutta e successivamente ricostruita, mentre l'evento contribuì a modificare il tessuto edilizio del paese. Un'altra fase di trasformazione dell'abitato si ebbe dopo il terremoto del 1937, quando al di fuori del circuito più antico vennero costruite nuove abitazioni nella zona oggi conosciuta come Spazzola. Quest'area nacque attraverso uno sbancamento del crinale e rappresenta una delle espansioni più recenti del paese storico.Ugliancaldo oggiOggi Ugliancaldo conserva un patrimonio storico e paesaggistico di grande interesse. La porta medievale, le case in arenaria, la lunga strada lastricata, i portali scolpiti, l'antico nucleo del Castello, l'oratorio di San Rocco e la chiesa di Sant'Andrea permettono di leggere ancora chiaramente la storia del borgo. Ma il valore di Ugliancaldo non è soltanto monumentale. È soprattutto nel rapporto tra borgo e paesaggio, tra architettura e montagna, che si riconosce la sua identità. Camminare lungo la sua strada principale significa attraversare un paese nato intorno a un'antica via di comunicazione, cresciuto grazie alle attività artigianali e agricole, passato dai Malaspina al dominio fiorentino e capace di mantenere per secoli una propria autonomia amministrativa. Oggi Ugliancaldo rappresenta quindi una delle testimonianze più suggestive dell'alta Lunigiana: un piccolo borgo di montagna affacciato sulle Apuane, dove la pietra, le antiche strade e le memorie della comunità raccontano ancora la lunga storia del territorio. |