Usurana - Calice Al Cornoviglio

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Usurana è quindi una piccola testimonianza della Lunigiana ligure, dove paesaggio, architettura rurale, religiosità e storia territoriale si incontrano lungo il corso dell'omonimo torrente...

Usurana

Santa Lucia

La facciata della Chiesa padronale

Famiglia Arioni di Usurana

L'interno

Il paese

In paese

Passaggio

In paese

Passaggio

Passaggi

Case

Case

Vicolo

Informazioni storiche, culturali della località.

Usurana è una delle frazioni storiche del comune di Calice al Cornoviglio, nella provincia della Spezia. La località si trova nel cuore della Lunigiana storica, in un territorio prevalentemente collinare e montuoso posto fra la Val di Vara e la Val di Magra.Il nome di Usurana è strettamente legato all'omonimo torrente Usurana, uno dei principali corsi d'acqua del territorio calicese. Il torrente nasce dalle pendici del Monte Coppigliolo, alto 1.139 metri, percorre circa 10 chilometri e raggiunge il fiume Vara presso la località di Martinello. Il suo bacino interessa i comuni di Calice al Cornoviglio, Rocchetta di Vara e Beverino.

Un territorio fra Vara e Magra

La posizione di Usurana è significativa per comprendere la geografia storica di Calice. Il territorio comunale occupa una superficie di circa 34 km² e si sviluppa quasi interamente in ambiente collinare e montuoso. Lo spartiacque fra le valli del Magra e del Vara comprende alcune delle principali montagne della zona, fra cui il Monte Cornoviglio e il Monte Coppigliolo. I numerosi crinali e passi presenti nel territorio hanno favorito nel corso dei secoli le comunicazioni fra le due vallate. Usurana si inserisce quindi in quel sistema di piccoli nuclei, percorsi e vallate che caratterizza la Lunigiana ligure, una terra di collegamento fra Liguria e Toscana.

L'architettura rurale di Usurana

Uno degli aspetti più interessanti di Usurana è rappresentato dalla sua architettura rurale. Il borgo conserva infatti un complesso di edifici di particolare interesse, caratterizzati dalla presenza di un criptoportico. Usurana è indicata, insieme a Ferdana, Villagrossa e Filettino, fra le località del territorio calicese dove si trovano questi particolari esempi di architettura rurale. Si tratta di complessi di notevole dimensione, costituiti da più fabbricati organizzati in modo da formare una sorta di circuito chiuso. Gli ambienti inferiori e le gallerie permettevano di attraversare il complesso attraverso passaggi coperti, con aperture laterali verso gli spazi interni. Queste strutture rappresentano una delle caratteristiche più originali dell'architettura tradizionale dell'alta Val di Vara e della Lunigiana ligure. La loro conformazione poteva rispondere sia alle esigenze pratiche della vita agricola sia a necessità di protezione e controllo degli accessi.

Un piccolo complesso quasi fortificato

L'aspetto raccolto e compatto delle costruzioni di Usurana permette di leggere il borgo anche attraverso la storia delle case rurali fortificate della Lunigiana. In un territorio caratterizzato da piccoli insediamenti dispersi sui versanti, la concentrazione delle abitazioni in complessi chiusi offriva una maggiore protezione e permetteva di organizzare nello stesso spazio abitazioni, percorsi interni e ambienti destinati alle attività agricole. Questa particolare architettura costituisce oggi una delle testimonianze più interessanti del modo in cui le comunità locali adattarono le proprie abitazioni alle caratteristiche del territorio montano.

L'oratorio dei Santi Giacomo e Agostino

Nel borgo di Usurana si trova l'oratorio dedicato ai Santi Giacomo e Agostino, ricordato dal Comune di Calice al Cornoviglio tra gli edifici religiosi delle frazioni. La presenza dell'oratorio testimonia il ruolo che i piccoli edifici religiosi ebbero nella vita delle comunità rurali. Gli oratori non erano soltanto luoghi di culto, ma rappresentavano anche importanti punti di aggregazione, legati alle confraternite, alle celebrazioni religiose e alle tradizioni locali. La dedicazione a San Giacomo è inoltre particolarmente interessante nel contesto della Lunigiana, territorio storicamente attraversato da vie di comunicazione e itinerari percorsi da pellegrini e viandanti.

La vita agricola

Per secoli Usurana, come gli altri nuclei del territorio di Calice, ebbe un'economia prevalentemente agricola e forestale. I boschi, i castagneti e i terreni coltivati fornivano alle famiglie locali gran parte delle risorse necessarie alla vita quotidiana. La castanicoltura ebbe un ruolo particolarmente importante nelle economie montane liguri e lunigianesi, mentre gli appezzamenti coltivati sui versanti erano destinati a diverse produzioni agricole. Il rapporto fra abitazione e territorio era molto stretto: le case rurali erano inserite direttamente nel paesaggio produttivo e i percorsi interni dei borghi consentivano di raggiungere facilmente stalle, cantine, depositi e terreni. L'architettura di Usurana conserva ancora oggi la memoria di questo antico modo di vivere.

La storia nel territorio di Calice

Le vicende di Usurana si inseriscono nella storia più ampia di Calice al Cornoviglio, territorio documentato fin dall'XI secolo e a lungo conteso fra importanti famiglie feudali e poteri territoriali. Il territorio fu legato agli Obertenghi, agli Estensi e ai Malaspina, mentre nel XIII secolo entrò nelle vicende che coinvolsero il vescovo di Luni. Nei secoli successivi si susseguirono il dominio dei Fieschi, dei Fregoso e dei Doria, fino agli sviluppi politici dell'età moderna. Il castello di Calice, posto su uno sperone roccioso dominante la valle dell'Usurana, svolgeva un'importante funzione di controllo delle vie di accesso dalla Val di Vara verso l'interno. La storia del borgo di Usurana deve quindi essere letta all'interno di questo più vasto sistema territoriale, nel quale castelli, borghi e vie di comunicazione erano strettamente collegati.

Il paesaggio dell'Usurana

Il territorio intorno al borgo è caratterizzato da boschi, corsi d'acqua, vallate e rilievi appenninici. Il torrente Usurana raccoglie lungo il proprio percorso le acque di numerosi rii e costituisce l'asse naturale di una valle che ha modellato profondamente il paesaggio. La presenza dell'acqua ha inoltre favorito storicamente diverse attività legate all'economia rurale. Mulini e altre strutture produttive erano diffusi nelle vallate di Calice e testimoniano il rapporto diretto fra le comunità e i corsi d'acqua. Oggi questo ambiente conserva un notevole valore naturalistico e paesaggistico e rientra nell'area del Parco di Montemarcello-Magra-Vara, che comprende anche il territorio comunale di Calice al Cornoviglio.

Usurana, un borgo da riScopri

Usurana rappresenta uno degli esempi più interessanti della cultura materiale dell'alta Val di Vara. Il suo valore non risiede soltanto nell'oratorio dei Santi Giacomo e Agostino, ma soprattutto nell'insieme formato dalle case rurali, dai criptoportici, dai percorsi interni e dal paesaggio della valle. È un luogo nel quale l'architettura racconta direttamente la vita delle generazioni che lo hanno abitato: la necessità di proteggersi, di organizzare gli spazi agricoli, di conservare le risorse e di vivere in stretto rapporto con il bosco e con l'acqua.

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