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Ziona. L'antico borgo medievale affacciato sulla valle del TravoZiona è una delle località storiche più importanti del territorio di Carro, nell'Alta Val di Vara, in provincia della Spezia. Piccolo borgo adagiato a circa 350 metri di altitudine sul versante collinare che guarda verso Carro e Castello, Ziona conserva ancora oggi un carattere fortemente medievale. Le case raccolte, i vicoli, i passaggi tra le abitazioni e la piazza della chiesa formano un insieme particolarmente suggestivo, nel quale è ancora possibile riconoscere la struttura dell'antico paese. Il borgo si trova al di là del torrente Travo rispetto al capoluogo e gode di una posizione panoramica sulla valle e sui nuclei di Carro e Castello. Proprio dal grande piazzale davanti alla chiesa si apre una delle vedute più caratteristiche del territorio comunale. Ma è soprattutto la sua storia religiosa a rendere Ziona un luogo di particolare interesse: la chiesa del Santissimo Nome di Maria era già parrocchiale nel XIII secolo e, per un lungo periodo, ebbe una posizione ecclesiastica persino precedente rispetto alla chiesa di San Lorenzo di Carro.Una storia che comincia nel MedioevoSecondo la tradizione locale, i primi abitanti di Ziona furono contadini che, in epoca altomedievale, iniziarono a coltivare le terre della zona e vi si stabilirono con le proprie famiglie. Il nucleo abitato si sarebbe sviluppato attorno a una piccola cappella dedicata a Maria, considerata il primo nucleo dell'attuale chiesa. La tradizione locale conserva anche la memoria dell'antica acquasantiera in pietra, ritenuta risalente tra l'XI e il XII secolo. Al di là della tradizione, esiste una testimonianza documentaria molto precisa: un atto del 9 luglio 1241 attesta che la chiesa di Santa Maria di Ziona era già allora una parrocchia e che il suo rettore era un sacerdote di nome Giovanni. Si tratta di una data fondamentale per la storia del paese. La documentazione storica mostra infatti che la parrocchia di Ziona aveva una propria identità già nel Duecento e che la chiesa di San Lorenzo di Carro era allora unita ad essa. Per diversi secoli, dunque, Ziona ebbe un ruolo religioso di primo piano nel territorio.Ziona e Carro: una storia condivisaNel corso del Medioevo Ziona e Carro costituivano due realtà strettamente collegate. La posizione di Carro lungo le vie che dalla costa conducevano verso l'interno della Val di Vara favorì lo sviluppo del territorio e dei suoi diversi nuclei abitati. Carro, Castello e Ziona partecipavano a una rete di insediamenti collegati da sentieri e strade che attraversavano le colline e le valli. La storia di Ziona ebbe però un'evoluzione particolare. A partire dal Quattrocento l'abitato sembra aver conosciuto un forte calo demografico. Nel corso del XVI secolo la parrocchia venne quindi sottoposta a quella di Carro. La perdita dell'autonomia religiosa non fu tuttavia accettata senza discussioni dalla comunità locale. Il conflitto si protrasse per lungo tempo e nel Settecento il rapporto tra Ziona e Carro divenne particolarmente difficile. La questione fu risolta nel 1802, quando l'arcivescovo di Genova Giovanni Lercari ricostituì la parrocchia di Ziona come entità autonoma. La Diocesi ricorda infatti che Ziona, già parrocchia nel XIII secolo, venne nuovamente costituita in prevostura autonoma nel 1802. È una vicenda che racconta bene quanto l'identità religiosa fosse importante per le piccole comunità della Val di Vara.La chiesa del Santissimo Nome di MariaIl cuore storico e artistico di Ziona è la chiesa parrocchiale del Santissimo Nome di Maria. L'edificio è indicato dalla Soprintendenza tra i beni immobili sottoposti a tutela e costituisce il principale monumento del borgo. La chiesa attuale è il risultato di numerosi ampliamenti effettuati nel corso dei secoli. La piccola cappella originaria venne progressivamente ampliata: tra il Seicento e il Settecento furono realizzati interventi di allungamento e sopraelevazione, mentre nel Settecento vennero aggiunte nuove parti dell'edificio. Nel 1787 fu costruita la navata destra e nel 1800 quella sinistra. Anche il campanile venne successivamente innalzato. Questa stratificazione rende la chiesa particolarmente interessante: nell'edificio attuale si possono leggere diversi momenti della storia di Ziona, dalla piccola cappella medievale fino alla più ampia chiesa dell'età moderna.Il trittico cinquecentescoAll'interno della chiesa si trova uno dei tesori artistici più importanti di Ziona: un trittico della prima metà del XVI secolo, di autore anonimo. L'opera raffigura la Madonna con il Bambino e San Giovannino, affiancati dai santi Andrea e Lorenzo. È una presenza di grande valore per un piccolo borgo dell'entroterra e testimonia i rapporti culturali e religiosi che interessavano anche le comunità delle vallate liguri. Il trittico venne collocato nel coro della chiesa nel 1785, durante una delle fasi di ampliamento dell'edificio. La sua presenza costituisce uno dei motivi principali per cui vale la pena entrare nella chiesa durante una visita a Ziona.La Madonna della Santa SperanzaAccanto al trittico, un'altra immagine religiosa occupa un posto speciale nella memoria degli abitanti: la Madonna della Santa Speranza, conosciuta localmente anche come Madonna du Tuellu. Si tratta di un dipinto su tavola donato, secondo la tradizione locale, dal missionario P. G. Durazzo. La sua festa rappresenta ancora oggi uno degli appuntamenti più importanti della comunità di Ziona. La celebrazione si svolge tradizionalmente nella prima domenica di luglio. La vigilia è caratterizzata dal falò, mentre il giorno della festa comprende le celebrazioni religiose e la processione dell'immagine sacra attraverso il paese. La giornata si conclude con un'asta di prodotti donati dagli abitanti, il cui ricavato viene destinato alla parrocchia. È una tradizione che conserva un legame diretto tra la dimensione religiosa e quella comunitaria, mantenendo viva una delle caratteristiche più profonde dei borghi dell'entroterra.Il borgo medievaleUno degli aspetti più interessanti di Ziona è la struttura stessa del paese. Le abitazioni sono raccolte in un piccolo nucleo attraversato da vicoli, passaggi e stretti percorsi tra le case. La documentazione locale descrive Ziona come un tipico borgo medievale e ricorda la presenza di una cinta muraria, della quale rimangono riconoscibili gli accessi al paese. Passeggiando per Ziona si incontrano case in pietra, vecchie finestre, passaggi coperti e piccoli slarghi che conducono verso la piazza della chiesa. È proprio questa continuità dell'impianto urbano a dare al paese il suo carattere. Non si tratta di un borgo costruito attorno a un unico grande monumento: è l'intero insieme delle abitazioni e degli spazi pubblici a costituire la testimonianza storica. La piazza Santa Maria, con la chiesa e il campanile, rappresenta il punto centrale dell'abitato e il luogo dal quale partire per esplorare i vicoli.Ziona e il torrente TravoIl paesaggio di Ziona è strettamente legato al torrente Travo, che scorre nella valle tra il borgo e il territorio di Carro. Dal paese si gode una bella visuale verso il capoluogo e Castello, situati sul versante opposto. La posizione collinare rende Ziona un ottimo punto di osservazione sul paesaggio dell'Alta Val di Vara. Intorno al paese domina il paesaggio tipico dell'entroterra ligure: boschi, castagneti, prati e versanti collinari. I boschi di castagno costituiscono infatti uno degli elementi caratteristici del territorio di Carro, dove per secoli la castanicoltura ha rappresentato una risorsa importante per le comunità rurali. Per questo una visita a Ziona non dovrebbe limitarsi alla chiesa: è interessante percorrere anche le strade che conducono fuori dal borgo, osservando il rapporto tra l'abitato e il paesaggio agricolo e boschivo.La strada verso MattaranaZiona ha avuto per lungo tempo anche un'importante funzione di collegamento. La strada che conduce verso Mattarana, nel territorio di Carrodano, rappresenta uno dei collegamenti storici della località con il versante della valle e con la viabilità verso la costa. I lavori per la costruzione della strada di collegamento tra Ziona e Mattarana iniziarono nel 1879 e furono completati nel 1886. La realizzazione dell'opera era stata fortemente voluta dagli abitanti di Ziona, che si erano rivolti anche alle autorità statali per ottenere l'autorizzazione. La strada contribuì a migliorare i collegamenti del paese in un periodo nel quale le nuove infrastrutture stavano trasformando profondamente la mobilità delle vallate liguri. Oggi quel collegamento permette di leggere Ziona anche come un luogo di passaggio tra l'Alta Val di Vara e il versante che conduce verso la costa.Da vedere a ZionaLa chiesa del Santissimo Nome di MariaÈ il principale monumento del paese, documentato come parrocchia già nel 1241 e sottoposto a tutela. Il trittico cinquecentesco. All'interno della chiesa si conserva la preziosa opera raffigurante la Madonna con il Bambino, San Giovannino, Sant'Andrea e San Lorenzo. Piazza Santa Maria È il cuore del borgo e offre una bella visuale verso Carro e Castello. I vicoli e le case antiche Vale la pena percorrere lentamente il centro di Ziona, osservando i passaggi, le vecchie finestre e l'architettura tradizionale. La vista sulla valle del Travo. Dal piazzale della chiesa si apre una delle panoramiche più interessanti verso il capoluogo e Castello. La strada per Mattarana. È uno dei collegamenti storici del paese e permette di proseguire la scoperta del territorio verso il versante orientale dell'Alta Val di Vara. CuriositàZiona era parrocchia prima di CarroUn documento del 9 luglio 1241 testimonia l'esistenza della parrocchia di Santa Maria di Ziona. La chiesa di San Lorenzo di Carro era allora unita a quella di Ziona.Il paese ebbe una propria autonomia religiosa nel 1802Dopo essere stata sottoposta a Carro, la parrocchia di Ziona venne ricostituita autonomamente nel febbraio del 1802 dall'arcivescovo di Genova Giovanni Lercari.Una chiesa più antica di quella di CarroLa documentazione locale sottolinea come la chiesa di Santa Maria di Ziona sia precedente alla chiesa di San Lorenzo di Carro. È uno degli elementi che rendono la storia del borgo particolarmente interessante.Ziona e il nome delle famiglieLa documentazione storica locale ricorda la presenza a Ziona, già a partire dal XVI secolo, di alcune famiglie che ebbero un ruolo nella storia della comunità, tra cui i Garibotti, i Rebisso, i Cavalli e i Paganini.Ziona, un borgo dove la storia è ancora visibileZiona è forse uno dei luoghi di Carro nei quali è più facile percepire la continuità tra il borgo medievale e la comunità attuale. La sua storia è documentata almeno dal Duecento, quando la chiesa di Santa Maria era già una parrocchia autonoma. Nei secoli successivi il paese ha attraversato periodi di crescita e di spopolamento, ha perso e poi recuperato la propria autonomia religiosa e ha mantenuto un forte senso di identità comunitaria. Oggi questo passato è ancora leggibile nei vicoli, nelle case in pietra, nella piazza e soprattutto nella chiesa del Santissimo Nome di Maria, dove il trittico cinquecentesco e le immagini della devozione mariana conservano la memoria religiosa della comunità. A completare il quadro ci sono il paesaggio della valle del Travo, i boschi di castagno e la vista verso Carro e Castello. Ziona è quindi un borgo da visitare senza fretta: si entra dalla strada, si percorrono i suoi passaggi, si raggiunge la piazza della chiesa e da lì si guarda la valle. È proprio attraverso questa successione di piccoli dettagli che il paese racconta la propria storia.Questo articolo è stato realizzato con il supporto di ChatGPT (OpenAI)
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