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Frazioni & Località
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Storia-History-Geschichte-Histoire-Historia
Breve storia del Comune, borgo, località e frazioni di
Fivizzano - Massa Carrara. Regione Toscana. Italy
Frazioni, borghi, località di Fivizzano sono:Agnolo, Agnino, Aiola, Alebbio, Alebbio Casette, Alebbio Prato, Antigo, Arlia,
Bardine di Cecina, Bardine di San Terenzo, Bottignana di Sopra, Bottignana di Sotto, Cà-Giannino, Campiglione, Canneto, Castelletto, Caugliano, Cecina, Cerignano, Cerri, Certaldola, Ceserano, Colla, Colle
di Cerignano, Collecchia, Collecchia Piano, Collegnago, Colognola, Cormezzano, Corsano, Cortila, Cotto, Debicò, Equi Terme, Escaro, Fazzano, Fiacciano, Folegnano, Gallogna, Gassano, Gragnola, Groppoli, Isolano, Lorano, Magliano,
Maglietola, Mazzola, Mezzana, Molina di Equi, Mommio, Moncigoli, Montale Montecurto, Monte dei Bianchi, Montevalese, Monzone alto, Monzone ponte, Motta, Mozzano, mulina di Equi, Panigaletto, Pian di
Molino, Piastorla, Pieve di Viano, Pieve San Paolo, Pò, Pognana, Posara di Sopra, Posara di Sotto, Pratolungo, Quarazzana, Rometta Apuana, San Terenzo, Sassalbo, Sercognano, Serraruola, Signano, Soliera Apuana, Spicciano, Stazione Rometta, Tenerano,
Terenzano, Terma, Traggiara, Turano, Turlago, Uglianfreddo ai Cerri, Vallazzana, Vendaso, Verrucola, Verzano, Vezzanello, Viano, Vinca, Virolo.
(Lunigiana)
BREVE STORIA
Gli abitanti si chiamano Fivizzanesi. Si hanno
notizie di questo borgo a partire dal medioevo, quando il principale
abitato era la frazione vicina della Verrucola, con il Castello imponente
appartenuto alla famiglia dei Bosi, consorteria feudale dei Bianchi d'Erberia, poi
ai Malaspina e tale Spinetta il Grande lo ampliò nel XIV secolo.
Probabile già esistente ancora prima, ai tempi dei romani, onnipresenti
in tutta la Lunigiana. Per molti anni il feudo fu governato da Spinetta Malaspina ma nel 1316 dovette soccombere agli attacchi di Castruccio
Castracani degli Antelminelli. Nel
1416 nel castello della Verrucola fu massacrato il marchese Bartolomeo e
tutta la famiglia, dal marchese di Gragnola. Nel 1430 fu occupata dall'armata dei
Visconti
. Dal 1477 Fivizzano divenne sede di capitanato alle
dipendenze di Firenze, subendo, comunque, assalti dalle truppe di
Carlo VIIIe nel 1537 da quelle
spagnole del Marchese del Vasto. Nel XVIII secolo, per decisione
dell'imperatore Francesco I. Il borgo passò sotto l'egida di Pontremoli
e dopo un breve periodo napoleonico entrò a far parte dei
granduchi di Toscana, poi al ducato estense di Modena, poi tornò ai
granduchi di Toscana ed infine ritornò sotto l'egemonia di Modena, sino
all'Unità d'Italia. Nel 1910 ci fu un
terribile terremoto che distrusse il paese tanto che le cronache del
tempo riportavano "Fivizzano non esiste più......". Già nel Febbraio
1481 ci fu un terremoto di proporzioni simili a quest'ultimo. Il
borgo fu ricostruito, ma tante testimonianze del passato andarono
perdute, rimanendo la fontana Medicea del 1683. Tutta la zona è
improntata sull'artigianato e il lavoro dei campi. Il turismo è attirato
per le caratteristiche medievali dei borghi, per le sagre e fiere
paesane, le Pievi e la buona cucina tipica della Lunigiana.
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Informazioni sul Comune |
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Il Santo Patrono è: |
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Municipio:Via Umberto I, 1
54013 Fivizzano (Ms)
Tel. 0585.94211
Fax. 0585.926615
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Orario dei Bus / Meteo / Mappa |
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| Codice ISTAT | 045007 |
| Codice catasto: | D629 |
| Musei e Biblioteche | QUI |
| Cinema e Teatro | QUI |
| Superficie: | 180,23 Kmq |
| Altezza comune: s.l.m. | 326 m |
| Latitudine: | 44° 14' 23" |
| Longitudine: | 10° 7' 21" |
| Prefisso telefonico: | 0585 |
| C.A.P. | 54013 |
Fivizzano: storia, cultura, tradizioni e curiositàLe origini e il nomeFivizzano si trova nel cuore della Lunigiana orientale, su un'altura a circa 326 metri, in una posizione storicamente strategica tra Toscana ed Emilia. Le origini dell'abitato sono medievali, anche se l'area lunigianese è frequentata fin dalla preistoria. Le prime vicende di Fivizzano sono strettamente legate alla vicina area fortificata della Verrucola, ma, visto che vuoi escludere le frazioni, è sufficiente ricordare che il nucleo di Fivizzano nacque e crebbe soprattutto come centro commerciale e amministrativo. Nei documenti medievali compaiono denominazioni come Forum Verrucolae e successivamente Forum Fevizani. Il termine forum è particolarmente interessante perché richiama l'idea di un luogo di mercato e di scambio. Il nome moderno Fivizzano si afferma progressivamente nel corso del Medioevo. I Malaspina e il passaggio a FirenzePer secoli Fivizzano fu inserita nella complessa realtà politica della Lunigiana medievale, caratterizzata dalla presenza di numerosi feudi e castelli. Un momento fondamentale arriva nel 1477, quando Fivizzano si sottomette volontariamente alla Repubblica di Firenze. L'atto di dedizione fu sottoscritto il 7 marzo 1477 e alla cerimonia era presente anche Lorenzo de' Medici, il celebre Lorenzo il Magnifico. Da quel momento Fivizzano entra stabilmente nell'orbita fiorentina e diventa un importante presidio di Firenze verso il confine settentrionale. Questo passaggio è fondamentale per capire l'aspetto e l'identità culturale della città. Fivizzano non è infatti una località toscana qualsiasi: per secoli rappresentò una sorta di avamposto fiorentino in Lunigiana. Da qui deriva anche uno dei suoi soprannomi più famosi:
L'espressione rende bene l'idea di una piccola città di impronta fiorentina incastonata tra le montagne della Lunigiana. La Piazza Medicea: il cuore della cittàSe c'è un
luogo che identifica Fivizzano più di ogni altro, è Piazza Medicea,
ufficialmente Piazza Vittorio Emanuele II.
La piazza
era ed è il centro della vita cittadina.
Nata come
luogo di mercato,
è circondata da edifici storici e rappresenta il punto di
convergenza delle antiche vie che conducevano alle porte della
città.
Al centro si
trova la spettacolare
Fontana Medicea, completata nel
1683 sotto
Cosimo III de' Medici.
Fivizzano
ebbe una tradizione
culturale molto più importante di quanto ci si potrebbe
aspettare dalle sue dimensioni.
Uno dei
motivi è la presenza degli
Agostiniani,
che si stabilirono in città alla fine del XIV secolo.
Il convento
fu fondato con una bolla del
27 giugno 1391,
mentre la costruzione iniziò nel
1392. Fu il
secondo convento
dell'Ordine degli Agostiniani costruito in Toscana.
Gli
Agostiniani rimasero a Fivizzano per circa quattro secoli e
contribuirono enormemente alla formazione culturale della città.
L'antico
convento degli Agostiniani ospita oggi la
Biblioteca Civica
“Emanuele Gerini”.
È
particolarmente interessante perché conserva un patrimonio
storico legato proprio alla tradizione culturale della città.
Tra i
materiali conservati ci sono:
libri antichi;
cinquecentine;
manoscritti;
documenti di storia locale;
l'unica
copia conosciuta degli Statuti di Fivizzano del 1581.
La
biblioteca moderna nacque ufficialmente nel
1971, ma si
sviluppò proprio all'interno dell'antico complesso conventuale.
È un
bellissimo esempio di come a Fivizzano un edificio religioso
medievale sia diventato un luogo moderno di conservazione della
memoria.
Questa è
forse la curiosità storica più affascinante.
Fivizzano è
legata alla storia della stampa a caratteri
mobili attraverso
Jacopo da Fivizzano.
Secondo la
tradizione documentaria locale, Jacopo esercitò la sua attività
tipografica a Fivizzano già negli anni 1471-1472,
stampando opere di autori classici come
Virgilio, Cicerone e
Giovenale.
Il dato è
notevole perché siamo appena pochi decenni dopo l'invenzione
della stampa a caratteri mobili in Europa.
Per questo
Fivizzano rivendica un posto importante nella prima storia della
tipografia italiana.
La città
conserva questa memoria nel
Museo della Stampa,
allestito nel Palazzo
Fantoni-Bononi.
Il Palazzo
Fantoni-Bononi è importante non soltanto per il Museo della
Stampa.
Qui nacque
infatti Giovanni
Fantoni, poeta conosciuto con il nome di
Labindo.
Il palazzo è
inoltre legato ad
Agostino Fantoni, che si dedicò all'invenzione e ideò
uno dei primi prototipi di
macchina per scrivere.
Quindi in
uno stesso edificio si incontrano:
poesia
→ stampa → invenzione tecnologica.
È una delle
caratteristiche più curiose della storia culturale di Fivizzano.
Un altro
capitolo fondamentale è quello dell'Accademia
degli Imperfetti.
Nata nel
Cinquecento, l'Accademia fu un importante centro di vita
culturale e letteraria.
La sua
attività contribuì anche alla costruzione del
Teatro degli
Imperfetti, inaugurato nel
1807, che
poteva accogliere circa
600 spettatori.
Per una
cittadina montana di queste dimensioni, avere una propria
tradizione teatrale e accademica così sviluppata è piuttosto
sorprendente.
È anche un
elemento che spiega perché Fivizzano sia stata descritta nel
tempo come una sorta di “piccola Firenze della
Lunigiana”.
Una
tradizione religiosa profondamente radicata nella cultura
fivizzanese è quella della Beata Vergine
dell'Adorazione, conosciuta localmente come
Madonna di Reggio.
La
tradizione racconta che il
5 maggio 1596
una donna malata, Margherita, dopo diciotto anni di sofferenza,
avrebbe avuto una visione della Madonna e sarebbe
miracolosamente guarita.
Nel luogo
dell'apparizione venne successivamente costruita una piccola
chiesa, la Chiesetta
dell'Apparizione.
La devozione
è tuttora legata alla principale chiesa cittadina, quella dei
Santi Jacopo e Antonio,
che nel 1946 fu dichiarata
Santuario Mariano.
Questa
tradizione è importante perché mostra come la storia religiosa
non sia separata dalla memoria popolare: il racconto del
miracolo è entrato profondamente nell'identità della comunità.
Un evento
traumatico nella storia recente di Fivizzano fu il terremoto del 1920.
Il sisma
colpì duramente la Lunigiana e la Garfagnana e provocò gravi
danni anche al centro di Fivizzano.
La
ricostruzione modificò significativamente l'aspetto della città.
Un
particolare interessante riguarda proprio Piazza Medicea:
diversi palazzi che la circondavano furono
abbassati di un piano
dopo il terremoto.
Quindi parte
dell'aspetto che vediamo oggi non è semplicemente “antico”: è
anche il risultato della
ricostruzione
novecentesca.
La storia di
Fivizzano è stata segnata anche dalla Seconda guerra
mondiale e dall'occupazione nazifascista.
Il
territorio comunale fu teatro di gravissime violenze contro la
popolazione civile. Questo capitolo appartiene alla memoria
dell'intero territorio comunale, ma è importante ricordarlo
anche quando si parla dell'identità storica del capoluogo.
Fivizzano
è stata insignita di importanti riconoscimenti per le sofferenze
e i sacrifici subiti dalla popolazione durante il conflitto, tra
cui la Medaglia
d'argento al valor militare e la
Medaglia d'oro al
merito civile.
Questa è
forse la caratteristica culturale più interessante.
Fivizzano
ha una posizione particolare:
politicamente e architettonicamente → forte influenza fiorentina
geograficamente e culturalmente → forte identità lunigianese
Questa
combinazione produce un'identità molto particolare.
La Piazza
Medicea, la fontana, i palazzi e la memoria dei Medici ricordano
Firenze; contemporaneamente, la posizione montana, la cucina, il
dialetto e le tradizioni popolari appartengono pienamente alla
cultura della Lunigiana.
È proprio
questa fusione che ha prodotto l'immagine di Fivizzano come “bel cantuccio di
Firenze”.
Tra le
manifestazioni che meglio rappresentano l'identità storica del
centro di Fivizzano
c'è la Disfida degli
Arcieri di Terra e Corte.
La
manifestazione riprende una competizione che, secondo la
tradizione storica, si svolse nel
1572.
La gara
contrapponeva gli arcieri della
Terra, cioè
il centro urbano, a quelli della
Corte, cioè
il territorio circostante.
La prima
Disfida sarebbe stata legata alla selezione dei migliori arcieri
destinati a seguire il capitano inviato da Firenze.
La
rievocazione moderna è nata nel
1971 e oggi
trasforma Piazza Medicea in un grande scenario rinascimentale,
con:
Nel 2026
la manifestazione si è svolta dal
10 al 12 luglio.
È
probabilmente la tradizione moderna che più di tutte rappresenta
l'immagine storica di Fivizzano.
Anche la
cucina racconta l'identità della città.
Tra i
prodotti e le preparazioni tradizionalmente associati alla zona
di Fivizzano e alla Lunigiana troviamo:
Il Comune
stesso presenta questi prodotti come parte del patrimonio
gastronomico locale.
Una
curiosità è che la cucina di Fivizzano non è semplicemente
“toscana”: risente fortemente della posizione di confine della
Lunigiana, dove per secoli si sono incontrate influenze toscane,
liguri ed emiliane.
È
sorprendente pensare che un piccolo centro montano sia stato
coinvolto nella storia della stampa
quando questa
tecnologia era ancora agli inizi. La memoria di Jacopo
da Fivizzano è uno dei patrimoni culturali più originali della
città.
La Fontana
Medicea non è soltanto un monumento elegante: la sua
realizzazione richiese il trasporto di grandi blocchi di pietra
e un notevole lavoro di progettazione e scultura.
Per secoli
Fivizzano ha avuto una vita culturale sproporzionata rispetto
alle sue dimensioni: convento degli Agostiniani, biblioteca,
accademia, teatro e tradizione tipografica costituiscono un
patrimonio davvero particolare.
L'Accademia degli Imperfetti testimonia una tradizione
intellettuale che arrivò fino alla realizzazione di un vero
teatro cittadino nel 1807.
La
devozione nata dal racconto dell'apparizione del 1596 è ancora
leggibile fisicamente nel centro storico, attraverso la
chiesetta e il santuario. |