Fivizzano

Fivizzano: fotografie, storia e Informazioni locali

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Frazioni & Località
Foto - Fotografie - Immagini - Borgo - Località nella Lunigiana (MS = Massa Carrara. Regione Toscana. Italy)
Fivizzano per la sua importanza strategica a controllo dei passi appenninici è stata più volte attraversata da invasori ostili nel corso dei secoli...Fivizzano è interessante proprio perché non è soltanto un borgo medievale è stata contemporaneamente mercato, città fortificata, centro mediceo, centro religioso, polo della stampa, sede di un'accademia letteraria e città teatrale. Questa stratificazione è probabilmente la caratteristica più importante della sua identità.

Fivizzano

Cartello

Il Comune

Fivizzano

Fivizzano

Il paese

Nella Piazza Medicea

Nella Piazza Medicea

La Fontana di Cosimo III dei Medici

Nella fontana

La Chiesa Prepositurale

SS.Jacopo e Antonio

Il campanile

La fontana

Nella Piazza

Nella facciata della Chiesa

Nella facciata della Chiesa

Piazza Medicea

In paese

Nel centro storico

La Biblioteca

In paese

Il portale del Comune

Buca

Locandina

Oratorio di San Carlo

Interno dell'Oratorio

Interno dell'Oratorio

Interno dell'Oratorio

Interno dell'Oratorio

Interno dell'Oratorio

Interno dell'Oratorio

Interno dell'Oratorio

Stemmi nelle mura del Comune

In paese

Comune

Il leone

Piazza Medicea

Fontana Medicea

Centro storico

Porta Nuova

Le scuole

In paese

Porta Sud

Porta Sud

In paese

In paese

In paese

In paese

In paese

Portale della Chiesa

Portale della Chiesa

Interno della Chiesa Prepositurale

Interno della Chiesa Prepositurale

Interno della Chiesa SS.Jacopo e Antonio

Interno

Interno

Interno

Interno

Interno

Interno

Interno

Interno

Interno

In paese

Le mura

Antica porta Nord

Porta Nord

Palazzo d'epoca

Palazzo Fantoni

Museo della stampa e Accademia degli Imperfetti

Museo della stampa

Drappo

Iscrizione

Storia-History-Geschichte-Histoire-Historia
Breve storia del Comune, borgo, località e frazioni di Fivizzano - Massa Carrara. Regione Toscana. Italy
Frazioni, borghi, località di Fivizzano sono:Agnolo, Agnino, Aiola, Alebbio, Alebbio Casette, Alebbio Prato, Antigo, Arlia, Bardine di Cecina, Bardine di San Terenzo, Bottignana di Sopra, Bottignana di Sotto, Cà-Giannino, Campiglione, Canneto, Castelletto, Caugliano, Cecina, Cerignano, Cerri, Certaldola, Ceserano, Colla, Colle di Cerignano, Collecchia, Collecchia Piano, Collegnago, Colognola, Cormezzano, Corsano, Cortila, Cotto, Debicò, Equi Terme, Escaro, Fazzano, Fiacciano, Folegnano, Gallogna, Gassano, Gragnola, Groppoli, Isolano, Lorano, Magliano, Maglietola, Mazzola, Mezzana, Molina di Equi, Mommio, Moncigoli, Montale Montecurto, Monte dei Bianchi, Montevalese, Monzone alto, Monzone ponte, Motta, Mozzano, mulina di Equi, Panigaletto, Pian di Molino, Piastorla, Pieve di Viano, Pieve San Paolo, Pò, Pognana, Posara di Sopra, Posara di Sotto, Pratolungo, Quarazzana, Rometta Apuana, San Terenzo, Sassalbo, Sercognano, Serraruola, Signano, Soliera Apuana, Spicciano, Stazione Rometta, Tenerano, Terenzano, Terma, Traggiara, Turano, Turlago, Uglianfreddo ai Cerri, Vallazzana, Vendaso, Verrucola, Verzano, Vezzanello, Viano, Vinca, Virolo. (Lunigiana)
 
BREVE STORIA
Gli abitanti si chiamano Fivizzanesi. Si hanno notizie di questo borgo a partire dal medioevo, quando il principale abitato era la frazione vicina della Verrucola, con il Castello imponente appartenuto alla famiglia dei Bosi, consorteria feudale dei Bianchi d'Erberia, poi ai Malaspina e tale Spinetta il Grande lo ampliò nel XIV secolo. Probabile già esistente ancora prima, ai tempi dei romani, onnipresenti in tutta la Lunigiana. Per molti anni il feudo fu governato da Spinetta Malaspina ma nel 1316 dovette soccombere agli attacchi di Castruccio Castracani degli Antelminelli. Nel 1416 nel castello della Verrucola fu massacrato il marchese Bartolomeo e tutta la famiglia, dal marchese  di Gragnola. Nel 1430 fu occupata dall'armata dei Visconti . Dal 1477 Fivizzano divenne sede di capitanato alle dipendenze di Firenze, subendo, comunque, assalti dalle truppe di Carlo VIIIe nel 1537 da quelle spagnole del Marchese del Vasto. Nel XVIII secolo, per decisione dell'imperatore Francesco I. Il borgo passò sotto l'egida di Pontremoli e dopo un breve periodo napoleonico entrò a far parte  dei granduchi di Toscana, poi al ducato estense di Modena, poi tornò ai granduchi di Toscana ed infine ritornò sotto l'egemonia di Modena, sino all'Unità d'Italia. Nel 1910 ci fu un terribile terremoto che distrusse il paese tanto che le cronache del tempo riportavano "Fivizzano non esiste più......". Già nel Febbraio 1481 ci fu un  terremoto di proporzioni simili a quest'ultimo. Il borgo fu ricostruito, ma tante testimonianze del passato andarono perdute, rimanendo la fontana Medicea del 1683. Tutta la zona è improntata sull'artigianato e il lavoro dei campi. Il turismo è attirato per le caratteristiche medievali dei borghi, per le sagre e fiere paesane, le Pievi e la buona cucina tipica della Lunigiana.

Informazioni sul Comune

Il Santo Patrono è:
Municipio:Via Umberto I, 1
54013 Fivizzano (Ms)
Tel. 0585.94211
Fax. 0585.926615
Orario dei Bus / Meteo / Mappa
Meteo localeMappa/Maps
Codice ISTAT 045007
Codice catasto: D629
Musei e Biblioteche QUI
Cinema e Teatro QUI
Superficie: 180,23 Kmq
Altezza comune: s.l.m. 326 m
Latitudine: 44° 14' 23"
Longitudine: 10° 7' 21"
Prefisso telefonico: 0585
C.A.P. 54013

Fivizzano: storia, cultura, tradizioni e curiosità

Le origini e il nome

Fivizzano si trova nel cuore della Lunigiana orientale, su un'altura a circa 326 metri, in una posizione storicamente strategica tra Toscana ed Emilia. Le origini dell'abitato sono medievali, anche se l'area lunigianese è frequentata fin dalla preistoria.

Le prime vicende di Fivizzano sono strettamente legate alla vicina area fortificata della Verrucola, ma, visto che vuoi escludere le frazioni, è sufficiente ricordare che il nucleo di Fivizzano nacque e crebbe soprattutto come centro commerciale e amministrativo.

Nei documenti medievali compaiono denominazioni come Forum Verrucolae e successivamente Forum Fevizani. Il termine forum è particolarmente interessante perché richiama l'idea di un luogo di mercato e di scambio.

Il nome moderno Fivizzano si afferma progressivamente nel corso del Medioevo.

 I Malaspina e il passaggio a Firenze

Per secoli Fivizzano fu inserita nella complessa realtà politica della Lunigiana medievale, caratterizzata dalla presenza di numerosi feudi e castelli.

Un momento fondamentale arriva nel 1477, quando Fivizzano si sottomette volontariamente alla Repubblica di Firenze.

L'atto di dedizione fu sottoscritto il 7 marzo 1477 e alla cerimonia era presente anche Lorenzo de' Medici, il celebre Lorenzo il Magnifico. Da quel momento Fivizzano entra stabilmente nell'orbita fiorentina e diventa un importante presidio di Firenze verso il confine settentrionale.

Questo passaggio è fondamentale per capire l'aspetto e l'identità culturale della città.

Fivizzano non è infatti una località toscana qualsiasi: per secoli rappresentò una sorta di avamposto fiorentino in Lunigiana.

Da qui deriva anche uno dei suoi soprannomi più famosi:

“Il bel cantuccio di Firenze”

L'espressione rende bene l'idea di una piccola città di impronta fiorentina incastonata tra le montagne della Lunigiana.

La Piazza Medicea: il cuore della città

Se c'è un luogo che identifica Fivizzano più di ogni altro, è Piazza Medicea, ufficialmente Piazza Vittorio Emanuele II.

La piazza era ed è il centro della vita cittadina.

Nata come luogo di mercato, è circondata da edifici storici e rappresenta il punto di convergenza delle antiche vie che conducevano alle porte della città.

Al centro si trova la spettacolare Fontana Medicea, completata nel 1683 sotto Cosimo III de' Medici.

Una curiosità interessante. La fontana fu realizzata utilizzando materiali provenienti anche dalle cave della zona. La grande vasca in arenaria, i delfini, le conchiglie e gli altri elementi decorativi furono lavorati con grande abilità artigianale. I blocchi di pietra venivano trasportati utilizzando la lizzatura, un antico sistema di trasporto su slitta particolarmente diffuso nelle zone montane e apuane. La fontana non era quindi soltanto decorativa: rappresentava anche un'importante opera pubblica legata all'approvvigionamento dell'acqua.

Le mura medicee. Fivizzano conserva ancora tracce della sua antica struttura fortificata. Le mura furono costruite dopo il passaggio sotto Firenze, a partire dal 1478, con ulteriori interventi nel XVI secolo. La cinta racchiudeva il nucleo urbano e comprendeva diverse porte di accesso.

<La città aveva quindi una doppia natura: mercato e centro commerciale; centro fortificato sulla frontiera settentrionale del dominio fiorentino. Nel corso dell'Ottocento una parte consistente delle mura fu demolita per permettere alla città di espandersi e di avere maggiore aria e luce. Oggi rimangono alcuni tratti e soprattutto la struttura urbanistica che permette ancora di riconoscere l'antico centro fortificato.

Fivizzano e la cultura: una piccola città sorprendentemente colta

Questo è probabilmente uno degli aspetti più interessanti della storia fivizzanese.

Fivizzano ebbe una tradizione culturale molto più importante di quanto ci si potrebbe aspettare dalle sue dimensioni.

Uno dei motivi è la presenza degli Agostiniani, che si stabilirono in città alla fine del XIV secolo.

Il convento fu fondato con una bolla del 27 giugno 1391, mentre la costruzione iniziò nel 1392. Fu il secondo convento dell'Ordine degli Agostiniani costruito in Toscana.

Gli Agostiniani rimasero a Fivizzano per circa quattro secoli e contribuirono enormemente alla formazione culturale della città.

La Biblioteca Civica e i libri antichi

L'antico convento degli Agostiniani ospita oggi la Biblioteca Civica “Emanuele Gerini”.

È particolarmente interessante perché conserva un patrimonio storico legato proprio alla tradizione culturale della città.

Tra i materiali conservati ci sono: libri antichi; cinquecentine; manoscritti; documenti di storia locale; l'unica copia conosciuta degli Statuti di Fivizzano del 1581.

La biblioteca moderna nacque ufficialmente nel 1971, ma si sviluppò proprio all'interno dell'antico complesso conventuale.

È un bellissimo esempio di come a Fivizzano un edificio religioso medievale sia diventato un luogo moderno di conservazione della memoria.

Jacopo da Fivizzano e una delle grandi curiosità della città

Questa è forse la curiosità storica più affascinante.

Fivizzano è legata alla storia della stampa a caratteri mobili attraverso Jacopo da Fivizzano.

Secondo la tradizione documentaria locale, Jacopo esercitò la sua attività tipografica a Fivizzano già negli anni 1471-1472, stampando opere di autori classici come Virgilio, Cicerone e Giovenale.

Il dato è notevole perché siamo appena pochi decenni dopo l'invenzione della stampa a caratteri mobili in Europa.

Per questo Fivizzano rivendica un posto importante nella prima storia della tipografia italiana.

La città conserva questa memoria nel Museo della Stampa, allestito nel Palazzo Fantoni-Bononi.

Palazzo Fantoni-Bononi e “Labindo”

Il Palazzo Fantoni-Bononi è importante non soltanto per il Museo della Stampa.

Qui nacque infatti Giovanni Fantoni, poeta conosciuto con il nome di Labindo.

Il palazzo è inoltre legato ad Agostino Fantoni, che si dedicò all'invenzione e ideò uno dei primi prototipi di macchina per scrivere.

Quindi in uno stesso edificio si incontrano:

poesia → stampa → invenzione tecnologica.

È una delle caratteristiche più curiose della storia culturale di Fivizzano.

L'Accademia degli Imperfetti

Un altro capitolo fondamentale è quello dell'Accademia degli Imperfetti.

Nata nel Cinquecento, l'Accademia fu un importante centro di vita culturale e letteraria.

La sua attività contribuì anche alla costruzione del Teatro degli Imperfetti, inaugurato nel 1807, che poteva accogliere circa 600 spettatori.

Per una cittadina montana di queste dimensioni, avere una propria tradizione teatrale e accademica così sviluppata è piuttosto sorprendente.

È anche un elemento che spiega perché Fivizzano sia stata descritta nel tempo come una sorta di “piccola Firenze della Lunigiana”.

La devozione alla Madonna di Reggio

Una tradizione religiosa profondamente radicata nella cultura fivizzanese è quella della Beata Vergine dell'Adorazione, conosciuta localmente come Madonna di Reggio.

La tradizione racconta che il 5 maggio 1596 una donna malata, Margherita, dopo diciotto anni di sofferenza, avrebbe avuto una visione della Madonna e sarebbe miracolosamente guarita.

Nel luogo dell'apparizione venne successivamente costruita una piccola chiesa, la Chiesetta dell'Apparizione.

La devozione è tuttora legata alla principale chiesa cittadina, quella dei Santi Jacopo e Antonio, che nel 1946 fu dichiarata Santuario Mariano.

Questa tradizione è importante perché mostra come la storia religiosa non sia separata dalla memoria popolare: il racconto del miracolo è entrato profondamente nell'identità della comunità.

Il terremoto del 1920

Un evento traumatico nella storia recente di Fivizzano fu il terremoto del 1920.

Il sisma colpì duramente la Lunigiana e la Garfagnana e provocò gravi danni anche al centro di Fivizzano.

La ricostruzione modificò significativamente l'aspetto della città.

Un particolare interessante riguarda proprio Piazza Medicea: diversi palazzi che la circondavano furono abbassati di un piano dopo il terremoto.

Quindi parte dell'aspetto che vediamo oggi non è semplicemente “antico”: è anche il risultato della ricostruzione novecentesca.

La Seconda guerra mondiale e la memoria

La storia di Fivizzano è stata segnata anche dalla Seconda guerra mondiale e dall'occupazione nazifascista.

Il territorio comunale fu teatro di gravissime violenze contro la popolazione civile. Questo capitolo appartiene alla memoria dell'intero territorio comunale, ma è importante ricordarlo anche quando si parla dell'identità storica del capoluogo.

Fivizzano è stata insignita di importanti riconoscimenti per le sofferenze e i sacrifici subiti dalla popolazione durante il conflitto, tra cui la Medaglia d'argento al valor militare e la Medaglia d'oro al merito civile.

Una città “fiorentina” ma allo stesso tempo lunigianese

Questa è forse la caratteristica culturale più interessante.

Fivizzano ha una posizione particolare:

politicamente e architettonicamente → forte influenza fiorentina

geograficamente e culturalmente → forte identità lunigianese

Questa combinazione produce un'identità molto particolare.

La Piazza Medicea, la fontana, i palazzi e la memoria dei Medici ricordano Firenze; contemporaneamente, la posizione montana, la cucina, il dialetto e le tradizioni popolari appartengono pienamente alla cultura della Lunigiana.

È proprio questa fusione che ha prodotto l'immagine di Fivizzano come “bel cantuccio di Firenze”.

Le tradizioni contemporanee: la Disfida degli Arcieri

Tra le manifestazioni che meglio rappresentano l'identità storica del centro di Fivizzano c'è la Disfida degli Arcieri di Terra e Corte.

La manifestazione riprende una competizione che, secondo la tradizione storica, si svolse nel 1572.

La gara contrapponeva gli arcieri della Terra, cioè il centro urbano, a quelli della Corte, cioè il territorio circostante.

La prima Disfida sarebbe stata legata alla selezione dei migliori arcieri destinati a seguire il capitano inviato da Firenze.

La rievocazione moderna è nata nel 1971 e oggi trasforma Piazza Medicea in un grande scenario rinascimentale, con:

  • arcieri;
  • sbandieratori;
  • musici;
  • figuranti;
  • dame;
  • giullari;
  • antichi mestieri;
  • spettacoli;
  • corteo storico.

    Nel 2026 la manifestazione si è svolta dal 10 al 12 luglio.

    È probabilmente la tradizione moderna che più di tutte rappresenta l'immagine storica di Fivizzano.

    La gastronomia come parte della cultura

    Anche la cucina racconta l'identità della città.

    Tra i prodotti e le preparazioni tradizionalmente associati alla zona di Fivizzano e alla Lunigiana troviamo:

    • farina di castagne;
    • miele di castagno e acacia;
    • pecorino;
    • funghi;
    • preparazioni a base di castagne;
    • lasagne bastarde;
    • prodotti dell'agricoltura e della pastorizia montana.

      Il Comune stesso presenta questi prodotti come parte del patrimonio gastronomico locale.

      Una curiosità è che la cucina di Fivizzano non è semplicemente “toscana”: risente fortemente della posizione di confine della Lunigiana, dove per secoli si sono incontrate influenze toscane, liguri ed emiliane.

      Alcune curiosità meno conosciute

      Fivizzano e la stampa

      È sorprendente pensare che un piccolo centro montano sia stato coinvolto nella storia della stampa quando questa tecnologia era ancora agli inizi. La memoria di Jacopo da Fivizzano è uno dei patrimoni culturali più originali della città.

      La fontana era anche una grande opera tecnologica

      La Fontana Medicea non è soltanto un monumento elegante: la sua realizzazione richiese il trasporto di grandi blocchi di pietra e un notevole lavoro di progettazione e scultura.

      Una città di accademie e libri

      Per secoli Fivizzano ha avuto una vita culturale sproporzionata rispetto alle sue dimensioni: convento degli Agostiniani, biblioteca, accademia, teatro e tradizione tipografica costituiscono un patrimonio davvero particolare.

      Il nome “Imperfetti”

      L'Accademia degli Imperfetti testimonia una tradizione intellettuale che arrivò fino alla realizzazione di un vero teatro cittadino nel 1807.

      La Madonna di Reggio

      La devozione nata dal racconto dell'apparizione del 1596 è ancora leggibile fisicamente nel centro storico, attraverso la chiesetta e il santuario.

      Questo articolo è stato realizzato con il supporto di ChatGPT (OpenAI)
Note editoriali e utilizzo delle fonti