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Frazioni & Località
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Storia-History-Geschichte-Histoire-Historia
Breve storia del Comune, borgo, località e frazioni di Bagnone
- Massa Carrara. Regione Toscana. Italy
Frazioni, borghi, località di Bagnone sono:Biglio,
Canale, Canneto, Castiglione del Terziere, Collesino, Compione, Corlaga,
Corvarola, Darbia, Gabbiana, Groppo. Iera, Lusana, Mochignano, Nola,
Orturano, Pastina, Pieve, Treschietto, Vico, Vico Canneto, Vico Chiesa,
Vico Monterole, Vico Valle. BREVE STORIA
Gli abitanti si chiamano Bagnonesi. Il nome deriva dal torrente che scorre nei pressi,
dal latino balneum, cioè bagno. Borgo medievale, probabilmente abitata
già da tempi più remoti. Nei secoli VI e VII si ebbe uno sviluppo
maggiore con la costruzione nei centri lungo le vie di comunicazione e
commerciali, esistenti nella zona. I Malaspina
furono i primi a dominare, con una certa ferocia, sul
borgo nascente e nel territorio circostante, nel 1221 passò in eredità
al ramo dello
Spino Fiorito di Filattiera. In seguito il territorio fu diviso tra
i discendenti e nel 1351 fu ulteriormente suddiviso in quattro distinti
feudi. Nel 1385 i bagnonesi si ribellarono ai Malaspina, cercando di
entrare nella
Repubblica Fiorentina, ma ottennero solo una specie di protettorato.
Nel 1471 i Fiorentini occuparono il castello e il borgo rimanendo
sovrani su Bagnone sino al 1737 dove ci furono stabilità e prosperità
economica. Vennero costruite nuove abitazioni ampliando ulteriormente il
borgo. Dal 1737 Passarono sotto al
Granducato di Toscana
dei Lorena e nel 1796 si aggregò alla
Repubblica Ligure. dopo la Restaurazione
fu annesso al ducato di Parma sino al 1859. Infine passò sotto la Provincia di Massa Carrara nell'
Unità d'Italia.
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Informazioni sul Comune |
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Il Santo Patrono è: |
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Municipio:Piazza Marconi, 1
54021 Bagnone (Ms)
Tel. 0187.42781
Fax. 0187.429210
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Orario dei Bus / Meteo / Mappa
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| Codice ISTAT | 045002 |
| Codice catasto: | A576 |
| Musei e Biblioteche | QUI |
| Cinema e Teatro | QUI |
| Superficie: | 73,79 Kmq |
| Altezza comune: s.l.m. | 236 m |
| Latitudine: | 44° 18' 58" |
| Longitudine: | 9° 59' 48" |
| Prefisso telefonico: | 0187 |
| C.A.P. | 54021 |
Bagnone: storia, cultura, tradizioni e curiositàBagnone è uno
dei borghi storici dell’Alta Lunigiana, in provincia di
Massa-Carrara, sviluppatosi lungo il torrente omonimo e in una
posizione strategica per il controllo delle antiche vie di
comunicazione della valle. Il suo caratteristico centro storico
conserva ancora oggi l'impronta medievale, con il borgo dominato
dall'antico castello e il nucleo mercatale sviluppato lungo il
torrente.
Una storia molto anticaLa presenza dell'uomo nel territorio bagnonese risale alla preistoria. Le testimonianze archeologiche della Lunigiana, tra cui le celebri statue-stele, documentano una frequentazione molto antica dell'area. La prima menzione documentaria di Bagnone risale al 963, quando l'imperatore Ottone I rinnovò la protezione sui possedimenti dei Vescovi-Conti di Luni. Il nucleo originario si sviluppò attorno alla roccaforte posta in posizione dominante sul torrente Bagnone. Una successiva bolla papale del 1148 costituisce una delle prime testimonianze documentarie del borgo. Per secoli Bagnone fu legato ai Malaspina dello Spino Fiorito, fino a diventare feudo indipendente nel 1351. Nella seconda metà del Quattrocento entrò nell'orbita di Firenze e rimase successivamente legato al Granducato di Toscana. Dopo le trasformazioni politiche dell'età napoleonica e della Restaurazione, Bagnone fu brevemente compreso nel Ducato di Parma e nel 1859 tornò nell'area toscana, per entrare poi nel nuovo Regno d'Italia.Il borgo, il castello e il torrenteLa caratteristica più affascinante di Bagnone è il rapporto tra acqua, borgo e fortificazione. Il castello occupava una posizione strategica sopra il torrente e faceva parte di un sistema di fortificazioni che permetteva di controllare le vie di transito della Lunigiana. Il torrente Bagnone, oltre ad aver dato il nome all'abitato, è da sempre un elemento fondamentale del paesaggio e della vita del paese. La tradizione locale collega il toponimo proprio alla ricchezza d'acqua del territorio. Nel borgo inferiore, storicamente legato ai commerci, si svilupparono botteghe, attività artigianali e mercantili. I portici e le vie del centro raccontano ancora oggi questa vocazione commerciale, che rese Bagnone uno dei centri più importanti della Lunigiana. Un elemento particolarmente suggestivo è il Ponte Vecchio, che contribuisce a conservare l'immagine del borgo storico raccolto intorno al corso d'acqua.La cultura religiosaLa storia di Bagnone è profondamente legata alla tradizione religiosa. Nel nucleo storico si trova l'antica chiesa di San Nicolò al Castello, nata come prima parrocchiale e sviluppatasi a partire da una cappella legata alla fortificazione medievale. La più imponente chiesa prepositurale di San Nicolò, invece, fu costruita nel Settecento e presenta una grande navata, cupola centrale e decorazioni neoclassiche. Particolarmente interessante è la tradizione legata alla Madonna del Pianto. Secondo la tradizione, nel Quattrocento sarebbe stata ritrovata un'immagine della Madonna su una pietra di arenaria durante la demolizione di un muro nel borgo. Il ritrovamento avrebbe contribuito ad accrescere l'importanza religiosa e sociale del luogo.La memoria come patrimonio culturaleUna delle peculiarità di Bagnone è l'attenzione dedicata alla memoria della comunità. Il Museo Archivio della Memoria (MAM) raccoglie documenti, fotografie, testimonianze orali e materiali legati alla storia sociale e culturale del territorio. Il museo racconta in particolare la vita quotidiana, il lavoro contadino, le tradizioni, la religiosità e il fenomeno dell'emigrazione che ha interessato profondamente la comunità bagnonese. La storia dell'emigrazione è infatti una componente importante dell'identità locale: molti bagnonesi lasciarono la Lunigiana per cercare lavoro all'estero, mantenendo però nel tempo un forte legame con il paese d'origine.Il teatro e la vita culturaleBagnone possiede anche una particolare tradizione teatrale. Il Teatro Comunale F. Quartieri venne realizzato tra gli anni Trenta e Quaranta del Novecento dopo la chiusura del precedente Teatro dell'Accademia dei Ravvivati. Nel corso della sua storia è stato teatro, cinematografo e spazio polivalente, diventando un importante punto di riferimento per la vita culturale della comunità. Questa vocazione culturale continua ancora oggi attraverso attività teatrali, concerti, mostre e iniziative legate alla memoria e alla valorizzazione del territorio.Tradizioni e farina di castagne della Lunigiana, utilizzata in numerose preparazioni locali.Nel territorio comunale è inoltre particolarmente conosciuta la Cipolla di Treschietto, caratterizzata dalle piccole dimensioni, dalla forma tondeggiante, dal colore rosato e dal sapore dolce. È utilizzata sia cruda sia cotta e trova spazio soprattutto nelle preparazioni tradizionali e nelle torte salate.Curiosità su BagnoneIl nome del paese è legato al torrente Bagnone, elemento che da secoli caratterizza il paesaggio e la vita dell'abitato. Bagnone nacque storicamente come insediamento fortificato, mentre il borgo mercatale si sviluppò successivamente lungo il torrente. La posizione del castello era funzionale al controllo delle vie di transito della Lunigiana, in relazione anche all'antico sistema viario della Via Francigena. Le antiche strade porticate ricordano il periodo in cui Bagnone era un vivace centro di mercanti, artigiani e bottegai. Il MAM conserva non soltanto documenti storici ma anche fotografie e testimonianze della vita quotidiana, trasformando la memoria degli abitanti in un vero patrimonio culturale. La tradizione teatrale del paese è più antica dell'attuale Teatro Quartieri: prima di quest'ultimo esisteva infatti il Teatro dell'Accademia dei Ravvivati. Bagnone è inserito nel contesto del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano e il suo paesaggio è caratterizzato dal rapporto tra boschi, torrenti e montagne. |