Villafranca in Lunigiana

Villafranca in Lunigiana: fotografie, storia e Informazioni locali

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Foto - Fotografie - Immagini - Borgo - Località nella Lunigiana (MS = Massa Carrara. Regione Toscana. Italy)
L'antico castello di Malnido a Villafranca in Lunigiana, risultava pressoché integro prima della II guerra mondiale, oggi restano rovine fascinose... Villafranca è una terra nella quale la grande storia dei feudatari e dei pellegrini si intreccia con la storia quotidiana dei contadini, degli artigiani e delle famiglie. Il castello ricorda l'antico potere dei Malaspina; la Francigena racconta il continuo passaggio di viaggiatori; il Museo Etnografico conserva la memoria del lavoro e della vita quotidiana.

Villafranca in Lunigiana

Villafranca in Lunigiana

Il Comune

Villafranca in Lunigiana

Nella piazza del Comune

Nella piazza del Comune

Villafranca in Lunigiana

Nel lungo strada

Nel lungo strada

Villafranca in Lunigiana

Nel lungo strada

Villafranca in Lunigiana

Centro storico

Centro storico

Villafranca in Lunigiana

Antica torre campanaria

Antica torre campanaria

Antica torre campanaria

Scultura "Dante Alighieri"

Antica torre campanaria

Ruderi del castello Malnido

Verso il centro storico

Via per il centro storico

Via per il centro storico

Via per il centro storico

Portale

Centro storico

Particolare

In paese

La Chiesa San Giovanni Battista

Torre campanaria

Interno della Chiesa S.Giovanni Battista

Interno

Interno

Interno

Interno

Interno

Nella vetrata

Nella volta

Interno

Interno

Interno

Interno

Nella volta

Interno

Interno

Passaggio per il ponte

Passaggio per il ponte

Passaggio per il ponte

La Chiesa

Particolare

Centro storico

Vecchie macine

Vllafranca in Lunigiana

Il ponte vecchio

Il ponte vecchio

Passaggio

In paese

Campanile

Il torrente Bagnone

Vista dal ponte sul torrente Bagnone

Vista dal ponte sul torrente Bagnone

Vista dal ponte vecchio

Vista dal ponte sul torrente Bagnone

Ponte sul torrente Bagnone

Ponte vecchio

Villafranca in Lunigiana

Ponte vecchio

Vista dal ponte

Scultura

Scultura

Il torrente Bagnone

Vista

Vista

Vista del paese

Il paese

Tetti

Torre campanaria di San Giovanni

Torre campanaria di San Giovanni

Torre campanaria di San Giovanni

Vista sui monti

Vista sui monti

Il parco giochi

Case

Vista dal ponte

Casa

Scultura moderna

Nel lungostrada

Scultura "Alberico Benedicenti"

Nella piazza principale

Torrente Bagnone

Centro storico

Chiesa di San Giovanni Battista

Particolae

Nel pavimento della Chiesa di San Giovanni Battista

Nell'entrata della Chiesa di San Giovanni Battista

Interno della Chiesa

Interno della Chiesa

Acquasantiera

Vecchie macine

Vista sul fiume

Il fiume

Il borgo

Antica torre campanaria

Antica torre campanaria

Case nel lungostrada

Centro storico

Ruderi del Castello Malnido

Ruderi del Castello Malnido

Ruderi del Castello Malnido

San Francesco

Parrocchiale di San Frncesco

San Francesco

Interno della Chiesa

Interno

Interno

Interno

Interno

Interno

Interno di San Francesco

Storia-History-Geschichte-Histoire-Historia
Breve storia del Comune, borgo, località e frazioni di Villafranca in Lunigiana - Massa Carrara. Regione Toscana. Italy
Frazioni, borghi, località di Villafranca in Lunigiana sono: Filetto, Fornoli, Irola, Malgrate Lunigiana, Merizzo, Mocrone, Virgoletta.
 
BREVE STORIA
Gli abitanti si chiamano Villafranchesi. Borgo medievale, nella Lunigiana, sulla via Francigena,conserva ancora il fascino di quei tempi, quando ancora i feudatari governavano il territorio. Probabilmente i primi insediamenti furono nella località di Castellaro, successivamente a Malnido sorsero le prime abitazioni, mentre i primi signori che governarono queste terre furono dei feudatari minori con l'appoggio del Vescovo di Luni che si contesero il feudo con l'arrivo dei Malaspina, protetti da Federico Barbarossa. Quando Dante Alighieri passò da queste parti il feudo era retto da un certo Moroello e Corradino, nipoti di Corrado II, detto il Giovane, che Dante elaborò l'elogio assoluto sui Malaspina imperiali nell' VIII, Canto del purgatorio della  Divina Commedia. Dopo varie conquiste da parte degli Sforza e degli Spagnoli, venne divisa tra il Ducato di Modena e quello di Parma nel 1815 su decisione del Congresso di Vienna. Infine passò alla provincia di Massa Carrara nell' Unità d'Italia. Tipico borgo medievale che vive sul turismo incentivato dai castelli e borghi limitrofi, l'attività artigianale, l'agricoltura e l'allevamento sono attività primarie per l'economia del borgo.

Informazioni sul Comune

Il Santo Patrono è:
Municipio:Piazza Aeronautica, 1
54028 Villafranca in Lunigiana (Ms)
Tel. 0187.49881
Fax. 0187.493526
Orario dei Bus / Meteo / Mappa
Meteo localeMappa/Maps
Codice ISTAT
045016
Codice catasto:
L946
Musei e Biblioteche
QUI
Cinema e Teatro
QUI
Superficie:
29,49 Kmq
Altezza comune: s.l.m.
130 m
Latitudine :
44° 17' 36" 
Longitudine:
9° 57' 4"
Prefisso telefonico:
0187
C.A.P.
54028

Villafranca in Lunigiana

Nel cuore della Lunigiana, nella parte mediana della valle del Magra, Villafranca in Lunigiana occupa una posizione che ne ha determinato profondamente la storia. Il territorio si trova infatti in prossimità dell'incontro tra la valle del Magra e quella del Bagnone ed è attraversato da antichi percorsi di comunicazione, tra i quali la Via Francigena. La posizione geografica ha fatto di Villafranca un luogo di passaggio, di scambi commerciali e di controllo delle vie che collegavano la Toscana settentrionale alla Liguria e ai valichi appenninici. Il paesaggio attuale, prevalentemente pianeggiante e collinare, conserva boschi, castagneti, coltivazioni, vigneti e pascoli che ricordano il tradizionale carattere rurale del territorio.

Le origini e il Medioevo

Il territorio di Villafranca era frequentato già in epoca preistorica. La presenza dei Liguri-Apuani è documentata anche dalle statue-stele rinvenute nell'area più ampia del territorio comunale, testimonianza di una frequentazione della Lunigiana risalente a millenni prima della nascita dei centri medievali. Nel Medioevo la posizione di Villafranca divenne particolarmente importante. Il punto strategico era costituito dalla vicinanza del fiume Magra e dalle strade che attraversavano la valle. Il castello di Malnido, costruito su un rilievo roccioso presso il fiume, controllava il percorso principale della valle e gli itinerari secondari provenienti dalle valli circostanti. Il toponimo Malnido è documentato almeno dal 1202 e il castello svolgeva anche una funzione legata alla riscossione dei pedaggi e al controllo dei transiti. Accanto al castello si sviluppò il borgo di Villafranca. Una delle più antiche testimonianze del centro risale al 1191, quando il borgo viene ricordato nell'itinerario seguito dal re di Francia Filippo Augusto al ritorno dalla Terza crociata.

I Malaspina e il castello di Malnido

La storia medievale di Villafranca è strettamente legata ai Malaspina, una delle grandi famiglie feudali della Lunigiana, discendente dagli Obertenghi. Villafranca costituì un'eccezione importante nella complessa divisione dei domini malaspiniani. Nel XIII secolo i territori dei Malaspina furono infatti suddivisi in diversi rami e domini, ma Villafranca rimase legata alla linea dello Spino Secco. Il motivo della particolare importanza del luogo era soprattutto economico e strategico: il controllo del borgo significava controllare una posizione favorevole lungo le vie di transito della valle del Magra. Il castello di Malnido divenne anche sede di una corte signorile nella quale si sviluppò quella cultura aristocratica e cortese che caratterizzò alcune delle corti malaspiniane della Lunigiana. Oggi del castello rimangono soprattutto le rovine, ma esse rappresentano una delle testimonianze più importanti della storia medievale di Villafranca.

Villafranca e Dante Alighieri

Il rapporto con Dante Alighieri è uno degli aspetti più affascinanti della storia culturale di Villafranca. Durante il suo esilio Dante ebbe rapporti stretti con la Lunigiana e con i Malaspina. La corte di Villafranca apparteneva infatti all'ambiente politico e culturale nel quale il poeta si trovò a muoversi durante il soggiorno lunigianese. La tradizione e gli studi locali ritengono assai probabile una presenza di Dante presso il castello di Malnido. Il Comune stesso ricorda il ruolo della corte malaspiniana di Villafranca nella cultura cortese celebrata dal poeta nel Canto VIII del Purgatorio. Il legame con Dante non è quindi soltanto una curiosità turistica: Villafranca si inserisce realmente nella complessa rete di rapporti politici e familiari che Dante incontrò durante il suo esilio in Lunigiana.

La corte malaspiniana e la cultura cortese

Le corti dei Malaspina non erano esclusivamente luoghi militari. Attorno ai signori si sviluppavano rapporti diplomatici, matrimoni, scambi culturali e forme di vita cortese. Villafranca partecipò a questo mondo aristocratico medievale, nel quale la Lunigiana costituiva una terra di passaggio tra Toscana, Liguria, Emilia e Lombardia. La presenza di una corte signorile in un territorio attraversato da importanti vie di comunicazione contribuì a fare di Villafranca un luogo nel quale si incontravano interessi politici, commerciali e culturali.

Il Marchesato di Villafranca

Nel corso dei secoli il territorio rimase legato ai feudi imperiali dei Malaspina. Le divisioni ereditarie all'interno della famiglia produssero una complessa geografia politica, caratteristica della Lunigiana, dove numerosi piccoli feudi convivevano accanto ai territori controllati dalle grandi potenze regionali. Nel XVI secolo il dominio malaspiniano fu ulteriormente articolato. I signori locali cercarono protezione presso potenze più grandi, mentre il territorio continuò a mantenere particolari forme di autonomia feudale. Questa situazione terminò alla fine del Settecento, quando la soppressione dei feudi imperiali nel 1797, durante l'epoca napoleonica, pose fine al sistema feudale che aveva caratterizzato la Lunigiana per secoli.

Dal mondo feudale all'Italia contemporanea

La fine del sistema feudale modificò profondamente l'organizzazione politica della Lunigiana. Durante l'età napoleonica furono introdotti nuovi ordinamenti amministrativi. Dopo la Restaurazione il territorio venne nuovamente inserito in una complessa geografia politica, fino al processo di unificazione italiana. Con la nascita del Regno d'Italia, Villafranca entrò nella provincia di Massa Carrara. Il passaggio dall'antico sistema feudale allo Stato moderno segnò una trasformazione profonda: i castelli persero la loro funzione militare e politica, mentre il territorio assunse progressivamente l'organizzazione amministrativa che conosciamo oggi.

Arte e patrimonio storico

Il castello di Malnido

Il Castello di Malnido è il simbolo storico di Villafranca. La sua posizione presso il Magra spiega perfettamente la scelta del luogo: il castello permetteva di sorvegliare le strade e il passaggio del fiume. La fortificazione medievale arrivò a essere un complesso importante, ma subì nel tempo trasformazioni, abbandono e distruzioni. I bombardamenti della Seconda guerra mondiale causarono ulteriori danni e contribuirono alla perdita di gran parte della struttura originaria. Oggi sopravvivono le rovine, che conservano tuttavia un forte valore storico e paesaggistico. Le rovine del Malnido sono particolarmente significative perché permettono di leggere direttamente il rapporto tra il sistema dei castelli medievali e la viabilità della Lunigiana.

Le chiese e il patrimonio religioso

La storia di Villafranca comprende anche un importante patrimonio religioso. Le chiese del territorio hanno svolto per secoli una duplice funzione: religiosa e comunitaria. Intorno agli edifici sacri si concentravano infatti feste, ricorrenze, confraternite e momenti fondamentali della vita collettiva. Il patrimonio religioso ha inoltre subito, come quello civile, le conseguenze delle trasformazioni urbanistiche e dei danni provocati dagli eventi bellici del Novecento.

Il Museo Etnografico della Lunigiana

Uno dei luoghi più importanti per comprendere Villafranca non è però un castello, ma un antico complesso legato alla produzione e al lavoro: il Museo Etnografico della Lunigiana. Il museo nasce dalle ricerche dell'Associazione Manfredo Giuliani, fondata a Villafranca nel 1969 da un gruppo di giovani interessati a salvaguardare la cultura e le tradizioni della Lunigiana. Aperto al pubblico nel 1977, il museo documenta la vita quotidiana delle comunità lunigianesi e conserva strumenti agricoli, oggetti domestici, attrezzi artigianali e testimonianze dei lavori tradizionali. La sua importanza va oltre la semplice raccolta di oggetti antichi. Il museo racconta infatti un intero modo di vivere: il rapporto con la terra, il bosco, gli animali, la casa, la produzione alimentare e l'artigianato. Tra gli argomenti documentati vi sono la castagnicoltura, la lavorazione del latte, la canapa, la tessitura, la filatura e l'intreccio del vimine. In questo senso il museo costituisce una vera memoria della società rurale lunigianese.

Tradizioni e cultura contadina

Per secoli la vita economica di Villafranca è stata legata all'agricoltura e alle risorse del territorio. Il paesaggio tradizionale comprendeva castagneti, boschi, campi coltivati, pascoli e vigneti. L'economia agricola iniziò a trasformarsi soprattutto tra la fine dell'Ottocento e il secondo dopoguerra, con il progressivo sviluppo delle attività produttive e del settore terziario. La cultura contadina era profondamente legata al ritmo delle stagioni. La raccolta delle castagne, la produzione del vino, la coltivazione dei cereali, la lavorazione del latte e le attività artigianali scandivano l'anno. Molte di queste attività richiedevano la collaborazione di più persone e contribuivano quindi a rafforzare i legami tra le famiglie e le comunità.

La castagna

Come in gran parte della Lunigiana, anche a Villafranca il castagno ha avuto per secoli un ruolo fondamentale. La castagna rappresentava una risorsa alimentare, ma anche economica: poteva essere consumata direttamente, essiccata oppure trasformata in farina. Il castagneto era contemporaneamente luogo di lavoro, fonte di legname e parte essenziale del paesaggio rurale. La memoria di questo mondo è ancora oggi documentata dal Museo Etnografico e dalle attività di ricerca sulla cultura materiale lunigianese.

La cucina della tradizione

La gastronomia locale è legata alla necessità, tipica delle comunità rurali dell'Appennino, di utilizzare ciò che il territorio offriva. La cucina tradizionale lunigianese nasce quindi da castagne, cereali, erbe, verdure, latte, formaggi e prodotti dell'allevamento. Tra le preparazioni caratteristiche della Lunigiana rientrano anche le torte d'erbi, i testaroli, le focacce e le preparazioni a base di farina di castagne. La cucina tradizionale non va però considerata soltanto come un insieme di ricette: è una parte della memoria del territorio, legata ai cicli agricoli e alle occasioni comunitarie.

La Via Francigena

Uno degli elementi che ancora oggi collega Villafranca alla sua storia medievale è la Via Francigena. Il territorio si trova infatti lungo uno degli antichi percorsi che attraversavano la Lunigiana diretti verso Roma. La presenza della strada favorì per secoli il passaggio di pellegrini, viaggiatori e mercanti. La posizione di Villafranca presso il Magra contribuì quindi alla sua importanza come luogo di transito e di collegamento tra diverse aree dell'Italia settentrionale. La Francigena rappresenta oggi non soltanto un itinerario religioso, ma anche un percorso culturale e paesaggistico che permette di riScopri la storia dei territori attraversati.

Una curiosità: perché "Villafranca"?

Il nome Villafranca richiama probabilmente la particolare condizione del borgo come luogo dotato di agevolazioni e franchigie. Il concetto di "villa franca" è legato infatti, nel mondo medievale, a insediamenti ai quali venivano riconosciute particolari esenzioni o condizioni favorevoli per attirare abitanti, commerci e attività economiche. La posizione strategica lungo le vie di comunicazione rende questa interpretazione particolarmente interessante nel caso di Villafranca. Il borgo era infatti collocato in un punto nel quale il transito lungo la valle del Magra poteva essere controllato e valorizzato economicamente.

Una curiosità: il matrimonio legato ai Malaspina e ai Della Gherardesca

La corte di Malnido fu teatro anche di importanti relazioni dinastiche. Nel 1285, nella chiesa di San Nicolò di Malnido, si celebrò per procura il matrimonio tra una componente della famiglia Malaspina e un figlio del conte Ugolino della Gherardesca, il celebre personaggio ricordato da Dante nell'Inferno. L'episodio testimonia l'importanza delle alleanze matrimoniali nella politica delle famiglie aristocratiche medievali e mostra quanto fossero estesi i rapporti tra le casate che dominavano i territori dell'Italia centro-settentrionale.

Una curiosità letteraria: Dante e Boccaccio

Il rapporto tra Villafranca e la letteratura medievale non si limita a Dante. La figura di Corrado Malaspina il Giovane, legata alla storia della corte malaspiniana, ebbe una fortuna letteraria che arrivò fino a Giovanni Boccaccio.

Boccaccio dedicò infatti una novella del Decameron alla vicenda di Corrado Malaspina e della figlia Spina. È un particolare significativo: la storia della corte lunigianese uscì dai confini regionali e arrivò nella grande letteratura italiana del Trecento.

La memoria della cultura popolare

Una delle caratteristiche più interessanti di Villafranca è la capacità di conservare la memoria della vita quotidiana. L'attività dell'Associazione Manfredo Giuliani, nata proprio a Villafranca, ha avuto un ruolo fondamentale nella raccolta di testimonianze, documenti e oggetti della cultura popolare lunigianese. Questa attività ha permesso di conservare non soltanto gli strumenti del lavoro agricolo, ma anche conoscenze immateriali: tecniche, racconti, usanze e modi di vivere che rischiavano di scomparire con la modernizzazione delle campagne.

Villafranca tra storia e paesaggio

Il paesaggio di Villafranca racconta ancora oggi la lunga relazione tra uomo e ambiente. Il Magra, i boschi, i castagneti, i terreni agricoli e le colline non costituiscono semplicemente uno scenario naturale: sono il risultato di secoli di utilizzo, trasformazione e adattamento. Il territorio conserva quindi contemporaneamente due memorie. Da una parte quella medievale, rappresentata dal castello, dalla Via Francigena e dalla presenza dei Malaspina. Dall'altra quella contadina, rappresentata dai mulini, dagli strumenti agricoli, dai castagneti e dalle tradizioni raccolte dal Museo Etnografico. Questa doppia identità è forse uno degli aspetti più interessanti di Villafranca