Vagli

Vagli di Sotto: fotografie, storia e Informazioni locali

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RoggioVagli di Sopra
Foto - Fotografie - Immagini - Borgo - Località (LU = Lucca. Regione Toscana. Italy)
Sul fondo del lago di Vagli si trova il cosiddetto "antico paese di Fabbriche di Careggine"...Vagli Sotto è una terra nella quale la montagna non è mai stata soltanto un paesaggio. È stata casa, pascolo, bosco, cava, luogo sacro e fonte di vita. I Liguri-Apuani e gli Etruschi hanno lasciato le prime tracce, il Medioevo ha costruito chiese e comunità, gli Estensi hanno governato per secoli e i cavatori hanno trasformato il marmo delle Apuane in lavoro e ricchezza. Poi è arrivata l'acqua. Il lago ha sommerso un paese e trasformato per sempre la valle, ma non ne ha cancellato la memoria. Fabbriche di Careggine continua a vivere sotto la superficie e, quando le acque si ritirano, torna a raccontare la storia di chi abitava quelle case.

Vagli Sotto

Vagli Sotto

Il Comune

Municipio

La diga

La diga

La diga

La diga

La diga

La diga

La diga

Targhe nella diga

Il lago

Il lago

Il lago di Vagli

Il lago

Vista dalla strada

Vista dalla strada

Il ponte Morandi sul lago

Il lago

Il paese

Vista

Il lago

Il lago

Il lago

Fontana delle Monache

Fontana delle Monache

Locandina

Chiesa di Sant'Agostino

La Chiesa

Chiesa di Sant'Agostino

Chiesa di Sant'Agostino

La facciata

Chiesa di Sant'Agostino

Vista su Vagli di Sotto

Vista

Vagli di Sotto

Vagli Sotto

Vista

Vista

Il paese

Vista dal ponte

Vista

Vista

Vista dal ponte

Vista dalla strada

Vagli di Sotto

Vagli di Sotto

Il borgo

Casupola

Vista dalla strada

Maestà

Maestà

Il paese

Locandina

Dal parcheggio del paese

Vecchia fontana

In paese

In paese

Case

Lapide

Iscrizione

In paese

In paese

In paese

In paese

Locandina

Casa

Chiesa di San Regolo

Chiesa di San Regolo

Chiesa di San Regolo

In paese

Mura

In paese

Chiesa cimiteriale

Il ponte sul lago

In paese

In paese

La torre campanaria

Chiesa di San Regolo

Chiesa di San Regolo

In paese

Case

In paese

Fontana

Centro storico

Centro storico

Centro storico

Scalinata

Monumento

Case

Il ponte Morandi sul lago

Il paese

Il borgo

Il borgo visto dalla strada

Vista

Vista dalla strada

Vista dalla strada

Vista dalla strada

Vista dalla strada

Vista dalla strada

La fontana

In paese

Il lago in secca

Il lago in secca

Chiesa cimiteriale

Il lago in secca

Il lago in secca

Chiesa di San Regolo

Chiesa di San Regolo

Maestà

In paese

Lago di Vagli asciutto, nello sfondo il ponte della Tambura fatto crollare

Lago di Vagli asciutto, nello sfondo il ponte della Tambura fatto crollare

Casa

Lapide informativa

Storia-History-Geschichte-Histoire-Historia
Breve storia del Comune, borgo, località e frazioni di Vagli di Sotto. Provincia di Lucca. Regione Toscana. Italy
 
Frazioni, borghi, località di Vagli di Sotto sono: Fontana delle Monache, Lago di Vagli, Roggio, Vagli di Sopra, Campocatino.
 
BREVE STORIA
Gli abitanti si chiamano Vaglini. Il nome deriva da Vallis ad indicare la valle. Le origini di Vagli Sotto e Sopra non sono ben note, gli antichi abitanti della zona furono i Liguri-Apuani o Sengauni, di origine celtica e probabilmente qualche villaggio etrusco fece la sua comparsa in quell'epoca remota, prima della colonizzazione romana avvenuta dopo strenue battaglie tra romani e Apuani, alleati dei Galli. Prima i Bizantini, poi i Longobardi quest'ultimi ne fecero una base fortificata per l'importanza strategica della zona. Nel Medioevo i due borghi fecero alleanze per contrastare la politica espansionistica di Lucca. A quei tempi la garfagnana era composta da tanti piccoli feudi e governati dai loro parenti, chiamati anche Cattanei di garfagnana . Nelle guerre tra Guelfi e Ghibellini le vicende storiche si fecero più sanguinarie, con l'intervento di Pisa su Lucca i quali abitanti della Terra di Vagli erano alleati di Pisa. Approfittando della caduta dell'Imperatore Ottone IV i lucchesi riconquistarono le terre perse ad opera dei pisani e le ostilità fra i Cattanei di garfagnana e i lucchesi si placarono solo quando Federico II concesse a questi ultimi l’Investitura Imperiale sulla garfagnana . Al termine di queste lotte iniziò la frattura tra Vagli di Sotto Guelfa e di Vagli di Sopra Ghibellina e questa condizione politica condizionò per molti anni la vita sociale dei due paesi. Nel 1313 i pisani, con l'aiuto dei Malaspina e dai Ghibellini garfagnini espugnarono Lucca e tutto il contado. Con la salita al potere a Lucca del Condottiero di Ventura Castruccio Castracani le milizie lucchesi ripresero quello che avevano perso scacciando i Malaspina. Nel 1328 alla morte del Condottiero gli eventi politici divennero più caotici. Spinetta Malaspina si riprese le Terre di Vagli per poi rivenderle ai fiorentini ma mantenendone l'amministrazione. Nel 1345 Luchino Visconti da Milano scese in garfagnana e si impossessò di queste terre per poi ripassare sotto Lucca con un trattato di pace nel 1369 a cui seguì un lungo periodo di pace dove  Vagli di Sotto e Sopra vissero separati  anche se sotto il solito dominio lucchese. Nel 1430 Firenze e Pisa ritornarono nuovamente all'assalto di Lucca e la Terra di Vagli tornò luogo di conquista. Come la maggior parte dei feudi garfagnini, ormai stanchi di queste guerre e alternanze di poteri, chiesero protezione agli estensi, questi forti per le armi da fuoco che iniziarono a comparire nei campi di battaglia, il 21 giugno 1451 i due borghi vennero inglobati nei possedimenti estensi sotto la giurisdizione della Vicaria  delle Terre Nuove. Infine subentrarono i francesi annettendo la garfagnana nella Repubblica Cisalpina, poi si unì alla nascente Unità d'Italia. Il Comune viene collocato a Vagli di Sotto dove la popolazione aumentò per il trasferimento forzato degli abitanti di Fabbriche di Careggine, borgo medievale sommerso per la costruzione della diga sul torrente Edron nel 1947 diventando un paese fantasma che riemerge allo svuotamento dell'invaso per motivi di manutenzione della diga. Oltre al turismo attirato da questo lago artificiale e dalle bellezze naturali in cui è emerso, l'economia locale è data dall'elevamento degli ovini e la coltivazione di cereali, ortaggi, frutta e per l'estrazione mineraria.

Informazioni sul Comune

Il Santo Patrono è:
Municipio: Via Convento, 2
55030 Vagli di Sotto (LU)
Tel. 0583.664053
Fax. 0583.664343
Orario dei Bus / Meteo / Mappa
Meteo localeMappa/Maps
Codice ISTAT
046031
Codice catasto:
L529
Musei e Biblioteche
QUI
Cinema e Teatro
QUI
Superficie:
41,02 Kmq
Altezza comune: s.l.m.
575 m
Latitudine :
44° 6' 55''
Longitudine:
10° 17' 2''
Prefisso telefonico:
0583
C.A.P.
55030

Vagli Sotto: storia, cultura, arte, tradizioni e curiosità

Tra marmo, montagne e memoria: Vagli Sotto è uno dei territori più suggestivi dell'Alta Garfagnana.Situato nella valle dell'Edron, ai piedi delle Alpi Apuane, il Comune è circondato da alcune delle principali montagne della catena apuana, tra cui il Sumbra, il Sella, la Tambura e la Roccandagia. La sua identità è legata soprattutto a quattro elementi:la montagna, il marmo, l'acqua e la memoria. Il paesaggio contemporaneo è infatti dominato dal grande Lago di Vagli, ma sotto quelle acque sopravvive una parte della storia del territorio: il borgo di Fabbriche di Careggine, sommerso dopo la costruzione della diga. È questa compresenza di natura, lavoro e memoria a rendere Vagli Sotto particolarmente interessante.

Una storia molto antica: La presenza umana nella valle dell'Edron risale a epoche molto remote. Nel primo millennio avanti Cristo il territorio era abitato dai Liguri-Apuani, popolazione che viveva soprattutto di agricoltura e pastorizia e che aveva sviluppato un forte rapporto con le montagne. Successivamente, intorno al IV secolo a.C., nell'area arrivarono anche gli Etruschi, come dimostrano alcuni ritrovamenti archeologici. Questa presenza testimonia quanto le montagne della Garfagnana non fossero affatto isolate. I passi e le vallate costituivano infatti vie naturali di comunicazione tra la Toscana settentrionale, la Lunigiana e l'area emiliana.

Dai Romani al Medioevo: Con l'espansione romana, anche questa parte della Garfagnana entrò progressivamente nell'orbita di Roma. Nel corso dell'Alto Medioevo la regione fu poi interessata dalle vicende dei Bizantini e dei Longobardi. I Longobardi organizzarono la Garfagnana anche dal punto di vista militare, riconoscendo l'importanza strategica delle vallate e dei passi appenninici. È proprio nel corso dell'Alto Medioevo che iniziano a comparire alcuni degli antichi nomi degli insediamenti della valle.

La valle dell'Edron: Il torrente Edron è uno degli elementi geografici fondamentali per comprendere Vagli. La valle costituisce un naturale corridoio tra le montagne. Le comunità si sono sviluppate lungo questo sistema di vallate, sfruttando le acque, i boschi, i pascoli e le aree coltivabili.Il paesaggio che vediamo oggi è quindi il risultato di secoli di rapporto fra uomo e ambiente.

I Nobili di Careggine; Nel Medioevo Vagli entrò nell'orbita delle famiglie signorili che controllavano la Garfagnana. Intorno all'XI secolo il territorio era controllato dai Nobili di Careggine, famiglia di orientamento ghibellino coinvolta nelle complesse lotte politiche che interessavano Lucca, Pisa e le signorie locali. La posizione geografica rendeva Vagli un territorio strategicamente importante. Controllare la valle significava infatti controllare uno dei percorsi che collegavano l'interno della Garfagnana alle montagne e, attraverso i passi, verso altri territori.

Lucca e gli Estensi: Nel XIV secolo la storia di Vagli si intrecciò con quella della Repubblica di Lucca. Nel 1371 Alderigo degli Antelminelli consegnò a Lucca i territori garfagnini che aveva conquistato. La situazione cambiò nuovamente nel XV secolo. Nel 1451 il territorio di Vagli entrò nei domini degli Estensi, che avrebbero governato questa parte della Garfagnana per diversi secoli. Il passaggio sotto gli Estensi è fondamentale per comprendere la storia culturale della zona. Come molte altre comunità della Garfagnana, anche Vagli rimase legata al mondo politico del Ducato di Ferrara e successivamente di Modena fino all'età contemporanea.

Una terra di confine: La storia di Vagli è inseparabile dalla sua posizione. Le Alpi Apuane rappresentavano una barriera naturale, ma anche un sistema di passi attraverso i quali uomini e merci potevano spostarsi. La Garfagnana era inoltre una terra di confine tra diverse potenze. Lucca, Firenze e gli Estensi si contesero per secoli il controllo dei territori montani. Questa situazione contribuì a creare una cultura particolare, nella quale elementi toscani, emiliani e apuani si incontrarono.

La montagna come risorsa:Per secoli la vita degli abitanti di Vagli è stata basata su un'economia strettamente legata alla montagna. Agricoltura, allevamento, raccolta dei prodotti del bosco e pastorizia rappresentavano le principali attività. La montagna non era considerata un ambiente selvaggio da evitare. Era una vera e propria risorsa economica. Boschi, pascoli, corsi d'acqua e cave fornivano tutto ciò che era necessario alla vita quotidiana.

Il castagno: Come nel resto della Garfagnana, anche il castagno ha avuto un'importanza enorme. Le castagne costituivano una delle principali risorse alimentari delle popolazioni montane. Venivano raccolte, essiccate e trasformate in farina. Con la farina di castagne si preparavano polente, frittelle, dolci e altri alimenti. Il castagneto era quindi molto più di un bosco. Era una parte fondamentale dell'economia familiare.

La pastorizia e Campocatino

Uno degli esempi più belli della cultura pastorale del territorio è rappresentato da Campocatino. L'area costituisce un antico insediamento pastorale situato in una conca di origine glaciale ai piedi della Roccandagia. Qui i pastori trascorrevano i mesi estivi con gli animali. I caratteristici caselli in pietra testimoniano questa antica forma di economia montana. Campocatino rappresenta quindi un autentico paesaggio culturale. Non è soltanto un luogo naturale di grande bellezza: è il risultato della lunga presenza dell'uomo sulle montagne.

Il marmo: la pietra che ha cambiato Vagli

Se il castagno rappresenta l'antica economia rurale, il marmo rappresenta la trasformazione economica moderna. Le Alpi Apuane sono famose in tutto il mondo per la qualità dei loro marmi. Anche il territorio di Vagli è interessato da importanti bacini marmiferi. Nella Valle di Arnetola vengono estratti marmi pregiati, tra cui il Calacatta e l'Arabescato. L'attività estrattiva ha modificato profondamente il rapporto della popolazione con la montagna. Dalla montagna non venivano più ricavati soltanto legna, castagne e pascoli. La montagna stessa diventava materia prima.

I cavatori

Il lavoro del cavatore è una delle figure più importanti della storia recente di Vagli. L'estrazione del marmo richiedeva coraggio, esperienza e una conoscenza profonda della montagna. Le cave erano luoghi di lavoro durissimi. Prima dell'introduzione delle tecnologie moderne, il marmo veniva estratto con strumenti manuali e tecniche estremamente faticose. Il mestiere passava spesso da padre a figlio. La cultura del cavatore è quindi parte integrante della memoria sociale del territorio.

Il marmo come arte

Il rapporto con il marmo non è soltanto economico. Le Alpi Apuane hanno fornito per secoli materiale destinato alla scultura e all'architettura. Il marmo apuano è diventato una delle grandi materie prime dell'arte italiana. A Vagli questo rapporto è particolarmente evidente perché il materiale che nasce dalla montagna è presente anche nelle architetture e negli elementi decorativi degli edifici religiosi. Il marmo diventa così un ponte tra lavoro, territorio e arte.

Sant'Agostino: uno dei tesori romanici

Nel territorio di Vagli si trova la chiesa di Sant'Agostino, considerata una delle più antiche della Garfagnana. La sua origine viene fatta risalire all'XI secolo. L'edificio presenta caratteristiche romaniche e conserva elementi architettonici di grande interesse. Particolarmente preziosi sono alcuni capitelli in marmo apuano decorati con figure. Uno raffigura un leone dalla lunga coda spiraliforme, mentre un altro presenta un unicorno. Questi particolari sono una delle testimonianze artistiche più interessanti del territorio.

San Regolo e l'architettura medievale

La chiesa di San Regolo rappresenta uno degli elementi architettonici più importanti del borgo di Vagli Sotto. L'edificio presenta caratteristiche romanico-gotiche e una struttura che testimonia le trasformazioni subite nel corso dei secoli. Particolarmente caratteristico è il rivestimento esterno della facciata, nel quale si alternano fasce di pietra e marmo bianco. La presenza del marmo nella chiesa è significativa anche dal punto di vista simbolico. La materia estratta dalle montagne circostanti entra direttamente nella costruzione del patrimonio religioso della comunità.

Il Beato Viano

Tra le figure religiose più suggestive legate al territorio c'è il Beato Viano, o Viviano. Secondo la tradizione, il religioso viveva in solitudine presso una parete rocciosa, nell'area dell'attuale eremo. La sua vita era caratterizzata da una scelta radicale di isolamento e povertà. La tradizione racconta che si nutrisse anche di cavoli selvatici che crescevano sulla roccia. Il suo culto è rimasto particolarmente forte tra gli abitanti. Il Beato Viano è inoltre considerato il protettore dei numerosi cavatori che lavorano nelle montagne della zona.

L'Eremo di San Viano

L'eremo dedicato al Beato Viano è uno dei luoghi più suggestivi del territorio. È costruito in una posizione quasi incredibile, addossato a una parete rocciosa. Il luogo unisce natura e spiritualità in maniera straordinaria. La scelta di vivere in un ambiente tanto isolato racconta una forma di religiosità molto diffusa nel Medioevo: la ricerca della solitudine come forma di preghiera. Ancora oggi il luogo conserva un forte valore simbolico.

Il lago che ha cambiato tutto

La trasformazione più importante della storia recente di Vagli arrivò nel Novecento. Nel 1947 venne innalzata la diga sul torrente Edron e iniziò la formazione del grande Lago di Vagli. La costruzione dell'invaso modificò profondamente il paesaggio. Ma soprattutto modificò la vita delle persone. Il lago non era infatti presente nel paesaggio storico della valle. È un paesaggio moderno, creato dall'intervento umano.

Fabbriche di Careggine: il paese sommerso

La storia più famosa legata al lago è quella di Fabbriche di Careggine. Il borgo venne sommerso dalle acque quando fu completato il rialzo della diga nel 1953. Con il paese furono sommersi anche altri piccoli insediamenti, tra cui Pantane e Piari, e numerosi abitanti furono costretti a trasferirsi. Fabbriche di Careggine era un antico villaggio legato alla lavorazione del ferro. Secondo la tradizione, era stato fondato da fabbri provenienti dall'area bergamasca e bresciana, attratti dalle risorse minerarie della montagna. Oggi il paese vive una seconda vita nella memoria collettiva.

Il paese che riemerge

Fabbriche di Careggine è diventato uno dei casi più affascinanti di archeologia del paesaggio contemporaneo. Quando il bacino viene svuotato per particolari interventi di manutenzione, le acque si ritirano e lentamente riemergono: le case, la chiesa, il campanile, le strade, le mura. Il paese sommerso diventa così nuovamente visibile. L'immagine del campanile che emerge dalle acque è diventata una delle immagini più celebri della Garfagnana.

Un paese sospeso nel tempo

La particolarità di Fabbriche di Careggine è che non si tratta semplicemente di un rudere abbandonato. È un paese rimasto congelato sotto l'acqua. Quando le acque si ritirano, il visitatore può osservare una parte della struttura urbana originaria. Questo rende il luogo diverso dai normali borghi abbandonati. Fabbriche non è scomparsa completamente. È semplicemente diventata invisibile.

L'acqua come memoria

Il Lago di Vagli ha quindi un doppio significato. Da una parte rappresenta la modernizzazione del territorio e la produzione di energia. Dall'altra conserva sotto la sua superficie la memoria di una comunità e di un paesaggio precedente. L'acqua diventa così una sorta di archivio naturale della memoria. Quello che normalmente viene distrutto dal tempo, qui è stato conservato proprio dall'acqua.

Il lago e il nuovo paesaggio

La costruzione della diga trasformò completamente il rapporto fra Vagli e il territorio. Una valle agricola e abitata diventò un grande specchio d'acqua. Il lago è oggi una delle principali attrazioni paesaggistiche della Garfagnana. Le montagne che lo circondano riflettono le loro forme sulla superficie dell'acqua, creando un paesaggio molto diverso da quello precedente al 1953.

Il ponte sul lago

Il lago ha favorito anche la nascita di nuove opere infrastrutturali. Tra queste spicca il Ponte dei Fanti di Marina, un ponte sospeso che collega le due sponde e offre una visuale particolarmente suggestiva sul lago e sul borgo. L'opera è dedicata ai Marò del Battaglione San Marco. Il ponte rappresenta un esempio interessante di come il territorio contemporaneo abbia trasformato un'opera infrastrutturale in un punto panoramico e turistico.

Il ponte sospeso come nuova icona

Il ponte sospeso è diventato una delle immagini contemporanee più riconoscibili di Vagli. La sua funzione non è soltanto pratica. Permette di osservare il lago da una prospettiva insolita, con il borgo e le montagne sullo sfondo. Le nuove strutture turistiche si sono così integrate con il paesaggio storico, creando un nuovo modo di vivere il territorio.

Vagli e il turismo contemporaneo

Negli ultimi anni Vagli ha sviluppato un modello turistico basato sull'incontro tra storia, natura e avventura. Il territorio offre infatti percorsi lungo il lago, esperienze panoramiche e attività legate alla montagna. Il VagliPark ha contribuito a rafforzare questa nuova vocazione turistica, affiancando al patrimonio storico attività dedicate all'esperienza del paesaggio. È un'evoluzione significativa. La montagna che un tempo offriva lavoro attraverso cave, boschi e pascoli oggi offre anche esperienze turistiche.

Il paesaggio delle Alpi Apuane

Vagli è circondato da alcune delle montagne più caratteristiche delle Alpi Apuane. Sumbra, Sella, Tambura e Roccandagia formano una sorta di corona naturale intorno alla valle. Queste montagne hanno avuto un ruolo fondamentale nella storia economica e culturale della comunità. Sono state: confine, pascolo, bosco, cava, luogo sacro e fonte d'acqua. Questa molteplicità di funzioni rende il paesaggio apuano particolarmente interessante.

Campocatino e la memoria pastorale

Campocatino rappresenta uno dei luoghi nei quali la cultura pastorale è rimasta maggiormente leggibile. I caselli in pietra raccontano un'economia nella quale gli animali venivano condotti in quota durante l'estate. La transumanza locale era un modo per sfruttare stagionalmente le diverse risorse offerte dalla montagna. Oggi quei manufatti costituiscono un patrimonio storico e paesaggistico di grande valore.

La tradizione del Maggio

Anche l'area di Vagli appartiene alla grande tradizione culturale del Maggio drammatico garfagnino. Il Maggio è una forma di teatro popolare nel quale storie di cavalieri, guerre, eroi e avventure vengono raccontate attraverso canto e recitazione. Per le comunità montane non era soltanto un divertimento. Era un modo per stare insieme e tramandare storie. La tradizione del Maggio rappresenta quindi una delle forme più importanti della cultura orale della Garfagnana.

Il lavoro come patrimonio culturale

A Vagli il lavoro non è soltanto una questione economica. È parte dell'identità. Pastori, contadini, cavatori, fabbri e boscaioli hanno costruito nel tempo una cultura fatta di gesti, strumenti, parole e conoscenze. Il paese sommerso di Fabbriche di Careggine ricorda l'antico lavoro del ferro. Le cave ricordano il lavoro del marmo. Campocatino ricorda la pastorizia. I castagneti ricordano l'agricoltura montana. Il territorio può quindi essere letto come un grande museo all'aperto del lavoro tradizionale.

Una comunità trasformata dalla modernità

La costruzione della diga e lo sviluppo delle cave modificarono profondamente l'equilibrio sociale delle comunità. La vecchia economia contadina lasciò progressivamente spazio a un'economia industriale e operaia. Il marmo divenne una delle principali fonti di reddito. La costruzione del lago cambiò invece il paesaggio e costrinse alcune famiglie a lasciare le proprie case. La storia contemporanea di Vagli è quindi anche la storia di una comunità che ha dovuto adattarsi a trasformazioni molto profonde.

La memoria degli emigrati

Come molte zone montane della Garfagnana, anche Vagli ha conosciuto fenomeni di emigrazione. Le difficoltà economiche e la ricerca di lavoro spinsero numerosi abitanti a trasferirsi altrove. L'emigrazione non cancellò però il rapporto con il paese. Il ritorno stagionale, le feste e i legami familiari contribuirono a mantenere viva la memoria della comunità.

Arte e marmo

Uno degli aspetti più affascinanti di Vagli è il rapporto tra arte e materia. Il marmo delle montagne non è soltanto un elemento economico. È diventato parte dell'architettura, della scultura e della decorazione religiosa. I capitelli medievali di Sant'Agostino, ad esempio, testimoniano già in epoca antica l'utilizzo artistico del marmo apuano. La storia dell'arte locale è quindi strettamente collegata alla geologia del territorio.

Vagli Sotto oggi

Oggi Vagli Sotto è un territorio nel quale convivono epoche diverse. C'è la memoria antichissima dei Liguri-Apuani. C'è il Medioevo delle chiese romaniche. C'è il lungo periodo estense. C'è la tradizione dei pastori e dei contadini. C'è la cultura dei cavatori. C'è il Novecento della diga e del paese sommerso. E c'è il turismo contemporaneo del lago, dei sentieri e delle esperienze all'aria aperta. Questa stratificazione rende Vagli particolarmente interessante.

Un territorio dove il passato è sotto l'acqua

Pochi luoghi possono raccontare la propria storia in modo così particolare. A Vagli il passato non è soltanto conservato nei musei o nei documenti. Una parte di esso si trova letteralmente sotto la superficie del lago. Fabbriche di Careggine rappresenta la memoria di una comunità scomparsa dal paesaggio ma non dalla storia. Per questo il lago di Vagli può essere considerato non soltanto un luogo naturale, ma anche un enorme monumento alla memoria collettiva.

Curiosità

• Vagli è abitato fin dall'antichità: nella valle dell'Edron vivevano i Liguri-Apuani e successivamente si insediarono anche gli Etruschi. • Nel Medioevo il territorio fu controllato dai Nobili di Careggine, prima di passare attraverso le vicende politiche lucchesi e poi sotto gli Estensi. • Dal 1451 Vagli entrò nei domini estensi, che mantennero il controllo dell'area per secoli. • Il Lago di Vagli è artificiale: venne formato con l'innalzamento della diga sul torrente Edron nel secondo dopoguerra. • Sotto il lago si trova Fabbriche di Careggine, antico villaggio legato alla lavorazione del ferro. • Fabbriche di Careggine venne sommersa nel 1953, insieme ad altri piccoli insediamenti. • Il paese sommerso può tornare visibile quando il bacino viene svuotato: riemergono progressivamente case, strade, chiesa e campanile. • Sant'Agostino è una delle chiese più antiche della Garfagnana, con origini risalenti all'XI secolo. • Sant'Agostino conserva due particolari capitelli medievali in marmo apuano, uno decorato con un leone e l'altro con un unicorno. • Il Beato Viano è legato a una delle tradizioni religiose più suggestive della zona: secondo la tradizione viveva in solitudine presso una parete rocciosa. • Il Beato Viano è considerato il protettore dei cavatori, a testimonianza dello stretto rapporto tra religiosità e lavoro della montagna. • Campocatino è un antico alpeggio pastorale, situato in una conca di origine glaciale. • Le Alpi Apuane intorno a Vagli sono ricche di marmi pregiati, tra cui Calacatta e Arabescato. • Il ponte sospeso sul lago è una delle moderne icone turistiche di Vagli e permette di osservare il borgo e le montagne da una prospettiva particolare. • Il territorio unisce tre economie storiche: agricoltura e castagneti, pastorizia e attività estrattiva del marmo. • Vagli è uno dei luoghi della Garfagnana dove il rapporto tra geologia e cultura è più evidente: la stessa montagna ha fornito acqua, pascoli, legname, marmo e luoghi di culto.