Pieve Fosciana

Pieve Fosciana: fotografie, storia e Informazioni locali

Comuni & Città
 
Home Pagegarfagnana
StoriaSlideshowTranslation
Frazioni & Località
BargecchiaCapraiapontardetoPontecosiSillico
Foto - Fotografie - Immagini - Borgo - Località (LU = Lucca. Regione Toscana. Italy)
Il territorio di Pieve Fosciana conserva lontane tracce preistoriche risalenti al neolitico...Pieve Fosciana è un luogo nel quale la storia della Garfagnana sembra concentrarsi in uno spazio ristretto. Le tracce longobarde ricordano l'Alto Medioevo, l'antica Pieve di San Giovanni Battista racconta secoli di fede e di vita comunitaria, le opere dei Della Robbia e degli altri artisti testimoniano il rapporto con la grande cultura toscana, mentre la lunga appartenenza agli Estensi racconta la storia di una terra di confine. Poi arrivano il Tricolore del 1831, la guerra e la Linea Gotica, fino alle tradizioni agricole del Formenton 8 file, ai mulini e alle feste popolari.

Pieve Fosciana

Il Comune

Cartelli

Monastero di San Francesco

Ex convento di suore

Monumento ai caduti in guerra

Antico palazzo

Passaggio

Casa

Oratorio

Oratorio

Chiesa di San Giovanni Battista

Chiesa di San Giovanni Battista

La torre campanaria

Interno della Chiesa

Interno

Interno

Interno

Organo

Interno

Nel rosone

Nella finestrina

Nella finestrina

Interno

Confessionale

Acquasantiera

Fonte battesimale

Confessionale

Pulpito

Interno

L'altare

Interno

Interno

La torre campanaria

Nella torre campanaria

Nella torre campanaria

Nella torre campanaria

Nella torre campanaria

Nella torre campanaria

Base della torre campanaria

Tra canpanile e Chiesa

Passaggio voltato

Edicola

In paese

In paese

In paese

In paese

Municipio

In paese

Piazza dietro al Comune

In paese

In paese

Maestà

In paese

In paese

Buca delle lettere "chiusa"

In paese

In paese

Casa

Portale

Casa

In paese

In paese

Antico palazzo

In paese

In paese

In paese

In paese

Su un muro

Su un muro

Statua dall'Oratorio

La canonica

Dalla canonica

Antica porta dalla canonica

Passaggio

In paese

Passaggio voltato

Passaggio voltato

Passaggio voltato

Casa

In paese

In paese

Oratorio

In paese

Dalla volta

Dalla volta

In paese

Sul portale di casa

Case

Ex Convento

In periferia

Case di periferia

Cinema-Teatro "Olimpia"

Pieve Fosciana

Storia-History-Geschichte-Histoire-Historia
Breve storia del Comune, borgo, località e frazioni di Pieve Fosciana. Provincia di Lucca. Regione Toscana. Italy
 
Frazioni, borghi, località di Pieve Fosciana sono: Capraia, Cipressi, Bargecchia, Lago di Pontecosi, Pellizzana, Pontardeto, Pontecosi, Sillico.
 
BREVE STORIA
Gli abitanti si chiamano Pievarini. Il nome della località deriva probabilmente dal composto di "pieve", con riferimento ad un'antica pieve presente sul territorio e che amministrava la comunità, e del nome proprio di persona  tale "Fuscianus" di origini latine. Tracce preistoriche indicano la presenza umana già nel neolitico, mentre notizie certe sulla presenza stabile a Fosciana risale all'epoca Romana, che con le legioni si erano sbarazzati degli Apuani dopo secoli di lotte. Alla caduta dell'Impero Romano la località si era drasticamente spopolata per le invasioni barbariche sino al Medioevo quando, grazie all'unica chiesa esistente in garfagnana, San Giovanni Battista e anticamente Santa Maria di Campoli, le genti  potevano battezzarsi. Ai primi del X secolo i vescovi di Lucca iniziarono a concedere le terre ad alcune famiglie longobarde e Pieve di Fosciana venne dato in feudo alla Famiglia Gherardinghi nel 1105. Alla fine del Marchesato Toscano, Lucca iniziò ad estendere i suoi poteri nella Valle del Serchio mentre  i garfagnini con il timore di perdere la loro indipendenza chiesero protezione al Papa con l'aiuto dei pisani, causando così guerre di potere che insanguinarono la garfagnana . Pieve Fosciana chiese un'ulteriore intervento al Papa stanchi delle vessazioni del Vescovo di Lucca e per salvare la sua libertà. Il Papa Alessandro III da Benevento, con apposita Bolla mise sotto la sua giurisdizione Pieve Fosciana, privilegio che il 5 marzo 1185  sarà riconfermato anche da Federico I come Comune libero. Nel XIII secolo Lucca ottenne da Federico II l'investitura Imperiale sull'intera garfagnana che mantenne sino al 1430, eccetto alcuni brevi periodi in cui la città finì alla mercé dei fiorentini e dei pisani, soprattutto dopo la morte del grande condottiero lucchese Castruccio Castracani, quando Pisa si impadronì della lucchesia per un lungo periodo, che terminò l’8 aprile 1369 grazie all’intervento di Carlo V, che dopo aver intascato centomila Fiorini d’oro, pose fine alla così detta “Servitù babilonese”. Dopo un breve periodo di pace i nobili garfagnini chiesero protezione al marchese Nicolò d'Este il 3 febbraio 1430, con successive guerre tra Lucca e Modena. Nel 1831 si ribellarono contro Federico IV Duca di Modena ed in questa occasione per la prima volta sventolò il Tricolore Italiano in un capoluogo comunale toscano. Passando infine al Regno d'Italia. Il borgo si trova in una piccola pianura ed è composta oltre che dal centro storico anche da case sparse più moderne e attraversata dal fiume Serchio. L'economia locale è data dalla coltivazione è prevalentemente dedicata al farro e al granoturco, conosciuto come "formenton", quindi grano, segale, patate e i fagioli "pieverini", l'allevamento è prevalentemente ovino. Il turista può ammirare le antiche chiese e la torre di Sillico, poi camminate in mezzo alla natura.

Informazioni sul Comune

Il Santo Patrono è:
Municipio: Via San Giovanni, 48
55036 Pieve Fosciana  (LU)
Tel. 0583.66821
Fax. 0583.668221
Orario dei Bus / Meteo / Mappa
Meteo localeMappa/Maps
Codice ISTAT
046025
Codice catasto:
G648
Musei e Biblioteche
QUI
Cinema e Teatro
QUI
Superficie:
28,77 Kmq
Altezza comune: s.l.m.
882 m
Latitudine :
44° 8' 0'' 
Longitudine:
10° 24' 40''
Prefisso telefonico:
0583
C.A.P.
55036

Pieve Fosciana: storia, cultura, arte, tradizioni e curiosità

Nel cuore della Garfagnana

Pieve Fosciana si trova nel cuore della Garfagnana, adagiata su una terrazza naturale ai piedi del colle di Fosciano, a circa 369 metri di altitudine.

Il territorio si estende per quasi 29 chilometri quadrati e occupa una posizione particolarmente interessante tra il fiume Serchio e i rilievi dell'Appennino Tosco-Emiliano.

Il paesaggio alterna aree agricole, boschi, corsi d'acqua e rilievi montani.

Ma l'elemento che più caratterizza il centro è già racchiuso nel suo nome: Pieve Fosciana è nata attorno a una pieve antichissima, che per secoli rappresentò uno dei principali centri religiosi dell'intera Garfagnana.

Da dove viene il nome Pieve Fosciana?

Il nome del Comune racconta già una parte della sua storia.

La parola "Pieve" deriva dalla presenza dell'antica chiesa battesimale di San Giovanni Battista, mentre "Fosciana" sarebbe collegato al nome latino Fuscus.

Secondo una tradizione riportata dalle fonti turistiche, questo nome potrebbe essere stato quello di un antico personaggio romano, forse un governatore della zona.

La stessa pianura avrebbe conservato per secoli il nome di Fosciana, al quale venne poi associato quello della pieve.

Il nome del paese rappresenta quindi l'incontro fra un'eredità romana e una delle più antiche istituzioni religiose della Garfagnana.

Una storia che comincia dai Longobardi

Le prime testimonianze storiche certe di Pieve Fosciana risalgono all'VIII secolo, quando il territorio era interessato da uno stanziamento longobardo.

La presenza longobarda è particolarmente importante per comprendere la storia della Garfagnana.

Dopo la fine dell'Impero romano, i Longobardi costruirono un nuovo sistema politico e territoriale nel quale anche le vallate montane assunsero un ruolo strategico.

Pieve Fosciana si trovava in una posizione favorevole, al centro della pianura e lungo le vie di comunicazione della Garfagnana.

Il paese diventò così uno dei luoghi nei quali si svilupparono le prime strutture religiose e amministrative medievali.

San Frediano e la leggenda della fondazione della Pieve

Una delle tradizioni più antiche lega la fondazione della pieve a San Frediano, vescovo di Lucca nel VI secolo.

Secondo la leggenda sarebbe stato proprio lui a fondare il primo edificio religioso dal quale sarebbe poi derivata la Pieve di San Giovanni Battista.

Non è possibile considerare questa tradizione una certezza storica, ma è comunque significativa perché testimonia l'antichità attribuita dalla memoria locale alla propria chiesa.

La figura di San Frediano collega inoltre Pieve Fosciana alla storia religiosa della città di Lucca e alla prima cristianizzazione delle campagne e delle montagne della valle del Serchio.

Una pieve per tutta la Garfagnana

Nel Medioevo una pieve non era semplicemente una chiesa.

Era un importante centro religioso e amministrativo dal quale dipendevano numerose comunità.

La Pieve di San Giovanni Battista esercitò per secoli una vasta giurisdizione religiosa sul territorio circostante.

Gli abitanti dei centri vicini si recavano qui per il battesimo, per le celebrazioni religiose e per le principali ricorrenze.

Questo ruolo spiega perché Pieve Fosciana sia diventata progressivamente un punto di riferimento dell'Alta Garfagnana.

La storia del paese è quindi strettamente legata alla storia della organizzazione religiosa medievale della valle.

La Pieve di San Giovanni Battista

Il monumento più importante del capoluogo è naturalmente la Pieve di San Giovanni Battista.

La chiesa, nelle sue forme attuali, risale all'epoca medievale ed è considerata una delle più antiche pievi della Garfagnana.

La sua presenza ha determinato lo sviluppo del paese: le abitazioni e le strade si sono organizzate nel tempo intorno a questo antico centro religioso.

L'edificio conserva ancora oggi importanti testimonianze artistiche.

È uno dei luoghi nei quali è possibile leggere contemporaneamente la storia religiosa, architettonica e artistica della comunità.

Andrea della Robbia a Pieve Fosciana

Tra le opere d'arte più preziose custodite nella Pieve di San Giovanni Battista si trova una Annunciazione attribuita ad Andrea della Robbia.

La presenza di un'opera della celebre famiglia dei Della Robbia è particolarmente significativa.

I Della Robbia sono infatti tra i protagonisti dell'arte toscana del Rinascimento, celebri soprattutto per l'uso della terracotta invetriata, caratterizzata da superfici luminose e colorate.

Un'opera di questo livello in una comunità montana dimostra come la Garfagnana non fosse affatto isolata dai principali circuiti artistici della Toscana.

Pietro Paolini e Antonio Consetti

La Pieve conserva inoltre dipinti legati alla scuola del pittore lucchese Pietro Paolini e opere del modenese Antonio Consetti.

Questa presenza è particolarmente interessante perché riflette la posizione geografica e politica di Pieve Fosciana.

La Garfagnana si trovava infatti tra l'area culturale lucchese e quella estense-modenese.

Le opere conservate nella Pieve raccontano quindi anche i rapporti artistici che attraversavano la regione.

La fonte battesimale del XIV secolo

All'interno della Pieve è conservata anche una fonte battesimale del XIV secolo.

È una testimonianza particolarmente importante perché il battesimo rappresentava una delle principali funzioni delle pievi medievali.

Per secoli generazioni di abitanti della zona furono battezzate nello stesso luogo.

La fonte può quindi essere considerata una sorta di testimone silenzioso della storia della comunità.

La sagrestia del Cinquecento

Un'altra parte significativa della chiesa è la sagrestia cinquecentesca, ancora conservata.

La sua presenza permette di leggere l'evoluzione dell'edificio attraverso i secoli.

La Pieve non è infatti un monumento rimasto immobile nel tempo: è stata modificata, arricchita e adattata alle esigenze delle diverse epoche.

Proprio questa stratificazione rende l'edificio particolarmente prezioso dal punto di vista storico.

Pieve Fosciana e gli Estensi

Nel corso del Medioevo la Garfagnana fu al centro delle contese tra diversi poteri.

Pieve Fosciana, come gran parte dell'Alta Garfagnana, entrò infine nell'orbita degli Estensi.

Nel XV secolo il Comune si sottrasse al controllo lucchese scegliendo il dominio estense.

La scelta non fu soltanto politica.

Entrare nei domini estensi significava collegarsi a uno Stato territoriale che comprendeva la Garfagnana e che faceva capo alla corte di Ferrara e, successivamente, di Modena.

Da quel momento la storia di Pieve Fosciana rimase strettamente legata a quella del Ducato di Modena e Reggio.

Una terra di confine

La posizione di Pieve Fosciana spiega molti aspetti della sua storia.

La Garfagnana era infatti una terra di confine tra Lucca e gli Stati Estensi.

I confini non erano soltanto linee politiche: erano controllati attraverso castelli, torri, strade e guarnigioni.

Il territorio di Pieve Fosciana si trovava in una zona strategica per i collegamenti tra la valle del Serchio e l'Appennino.

Questa posizione contribuì alla costruzione di una cultura nella quale si incontrarono influenze lucchesi, estensi, emiliane e toscane.

Il Convento di Sant'Anna

Tra gli edifici storici del territorio comunale si distingue anche il Convento di Sant'Anna, edificio ottocentesco.

La sua presenza arricchisce il patrimonio religioso del Comune e testimonia la continuità della tradizione religiosa anche in epoca moderna.

Il convento appartiene quindi a una fase diversa rispetto alla Pieve medievale, mostrando come la storia religiosa di Pieve Fosciana sia proseguita nel corso dei secoli.

Il 1831: Pieve Fosciana e il Tricolore

Una delle curiosità storiche più straordinarie di Pieve Fosciana riguarda il Tricolore italiano.

Nel 1831, molti anni prima dell'Unità d'Italia, a Pieve Fosciana venne esposta una bandiera tricolore.

Le fonti turistiche la indicano come il primo paese della Toscana ad aver visto sventolare il Tricolore.

È un episodio particolarmente interessante perché si colloca nel periodo delle insurrezioni e dei movimenti patriottici che precedettero il Risorgimento.

La bandiera italiana divenne così, per la comunità, un simbolo con una storia locale molto più antica della nascita del Regno d'Italia.

Il Tricolore come simbolo della comunità

Il rapporto con il Tricolore è rimasto particolarmente forte.

Il Comune continua a ricordare l'episodio del 1831 attraverso iniziative culturali dedicate alla storia e ai valori della bandiera italiana. Nel 2026, per esempio, Pieve Fosciana ha organizzato un incontro dedicato proprio alla riscoperta di questa vicenda.

Questo permette di leggere la storia del paese anche attraverso un altro elemento: il rapporto fra identità locale e identità nazionale.

La Seconda guerra mondiale

Il XX secolo portò a Pieve Fosciana uno dei periodi più drammatici della sua storia.

Durante la Seconda guerra mondiale, il territorio venne coinvolto direttamente nelle operazioni militari legate alla Linea Gotica.

Per oltre sette mesi il paese si trovò nelle immediate retrovie del fronte.

Il territorio fu sottoposto a bombardamenti di artiglieria e attacchi aerei, con conseguenze profonde sulla popolazione e sugli abitati.

La guerra lasciò quindi segni profondi non soltanto nelle strutture, ma soprattutto nella memoria della comunità.

Il Tricolore torna nel 1945

La storia del Tricolore si intreccia nuovamente con quella della guerra.

Il 20 aprile 1945, durante la fase finale della liberazione della Garfagnana, il Tricolore tornò a sventolare sull'antico campanile.

Secondo la tradizione riportata dalle fonti, potrebbe essere stato uno dei primi Tricolori a sventolare sopra la Linea Gotica.

Il simbolo del 1831 tornava così protagonista della storia locale più di un secolo dopo.

È uno degli episodi che rendono Pieve Fosciana particolarmente interessante dal punto di vista della memoria risorgimentale e contemporanea.

La memoria della guerra nel paesaggio

La Seconda guerra mondiale non è soltanto un capitolo dei libri di storia.

In Garfagnana il conflitto ha lasciato tracce nel territorio attraverso fortificazioni, postazioni, strade militari e testimonianze documentarie.

Pieve Fosciana si trova all'interno di quel paesaggio storico nel quale la Linea Gotica attraversò montagne e vallate.

Oggi la memoria di quel periodo viene conservata attraverso iniziative culturali e percorsi dedicati alla storia del Novecento.

Il paesaggio agricolo

Prima dell'industrializzazione, Pieve Fosciana era caratterizzata da una forte economia agricola.

La posizione relativamente favorevole del Piano della Pieve permetteva una maggiore disponibilità di terreni coltivabili rispetto alle zone più impervie della montagna.

La popolazione coltivava cereali, ortaggi, vite e altri prodotti necessari all'alimentazione familiare.

Salendo verso le zone montane diventavano invece fondamentali il castagno, il bosco e l'allevamento.

Il castagno e la civiltà rurale

Come nel resto della Garfagnana, anche a Pieve Fosciana il castagno ha rappresentato per secoli una delle principali risorse alimentari ed economiche.

Le castagne potevano essere essiccate e trasformate in farina, diventando una fonte di carboidrati durante i mesi invernali.

Il bosco forniva inoltre legna da ardere e materiale da costruzione.

La cultura del castagno è quindi parte di quella più ampia civiltà contadina garfagnina che ha modellato il paesaggio per generazioni.

Il Formenton 8 file

Una delle tradizioni agricole più caratteristiche di Pieve Fosciana è legata al Formenton 8 file, una varietà tradizionale di mais.

Il nome deriva dalla particolare disposizione dei chicchi sulla pannocchia.

Questa varietà rappresenta un esempio significativo di biodiversità agricola locale e di recupero delle colture tradizionali.

Il mais aveva un ruolo fondamentale nell'alimentazione contadina e veniva utilizzato per produrre farina destinata soprattutto alla preparazione della polenta.

Oggi il Formenton 8 file è diventato anche un simbolo della riscoperta della cultura agricola locale.

Il Comune organizza una Festa del Formenton 8 file, tradizionalmente nella domenica precedente agosto, per valorizzare questo prodotto e la memoria rurale a esso legata.

La cucina della tradizione

La gastronomia di Pieve Fosciana riflette l'economia agricola della Garfagnana.

Mais, castagne, patate, legumi, funghi, erbe spontanee, formaggi e carni rappresentano alcuni degli ingredienti che hanno caratterizzato la cucina tradizionale.

La polenta, in particolare, ha rappresentato per secoli uno degli alimenti fondamentali delle famiglie contadine.

Il recupero del Formenton 8 file permette oggi di collegare direttamente agricoltura, gastronomia e memoria.

La Passeggiata Degustativa

Tra gli appuntamenti tradizionali del Comune viene segnalata la Passeggiata Degustativa, organizzata nei primi giorni di agosto.

L'iniziativa permette di attraversare il territorio e riScopri le tradizioni gastronomiche locali attraverso piatti preparati secondo ricette tradizionali.

Il significato di queste manifestazioni va oltre la gastronomia.

La passeggiata diventa infatti un modo per riScopri il paesaggio e contemporaneamente raccontare come si viveva e cosa si mangiava nella Garfagnana rurale.

L'antico mulino ad acqua

Un'altra testimonianza della cultura materiale del territorio è rappresentata dall'antico mulino ad acqua ancora funzionante.

La struttura è legata alla famiglia Regoli da cinque generazioni.

I mulini erano fondamentali nelle comunità rurali.

Utilizzando la forza dell'acqua, permettevano di trasformare i cereali in farina senza ricorrere a fonti energetiche moderne.

Il loro funzionamento testimonia l'antico rapporto tra acqua, tecnologia e agricoltura.

L'acqua come risorsa

Il territorio di Pieve Fosciana è caratterizzato dalla presenza di numerosi corsi d'acqua e sorgenti.

L'acqua ha alimentato per secoli mulini e attività agricole.

Ma esiste anche un'altra particolare relazione con l'acqua: quella delle sorgenti termali.

Pieve Fosciana possiede infatti un piccolo bacino di acque termali utilizzato tradizionalmente dalla popolazione locale.

Le acque termali

Le acque termali di Pieve Fosciana sono conosciute da tempo nella tradizione locale.

Gli abitanti hanno utilizzato queste acque per bagni e docce rigeneranti, attribuendo loro proprietà benefiche soprattutto nei confronti dei disturbi reumatici.

Al di là delle tradizionali credenze sulle proprietà curative, la presenza delle sorgenti rappresenta un interessante elemento naturale del territorio.

È un altro esempio del rapporto fra ambiente e vita quotidiana.

Il paesaggio e l'Appennino

Pieve Fosciana si trova ai piedi dell'Appennino Tosco-Emiliano.

Il territorio comunale costituisce quindi una sorta di passaggio tra il fondovalle del Serchio e le montagne.

Questa posizione offre paesaggi molto diversi a seconda dell'altitudine: pianure agricole, colline, boschi e rilievi appenninici.

Il territorio è particolarmente interessante anche per gli escursionisti, grazie alla presenza di sentieri che collegano i centri abitati alle aree montane.

L'Eremo di Capraia

Tra i luoghi di interesse del Comune figura anche l'Eremo di Capraia.

Gli eremi rappresentano una delle espressioni più suggestive della religiosità montana.

La scelta di luoghi appartati e immersi nella natura rispondeva alla ricerca di silenzio e isolamento propria della vita eremitica.

La presenza dell'eremo arricchisce quindi il patrimonio spirituale e paesaggistico di Pieve Fosciana.

L'architettura rurale

Il territorio conserva inoltre esempi di architettura legata alla vita agricola.

Case in pietra, piccoli edifici rurali, mulini e strutture legate alla lavorazione dei prodotti agricoli testimoniano un modo di vivere nel quale l'abitazione e il luogo di lavoro erano spesso strettamente collegati.

L'architettura rurale non era progettata per essere monumentale.

La sua bellezza nasce soprattutto dalla funzionalità, dall'uso della pietra locale e dall'integrazione con il paesaggio.

Cultura e identità oggi

Pieve Fosciana continua a investire nella valorizzazione del proprio patrimonio culturale.

Il Comune mantiene un calendario di manifestazioni legate alla storia, alla gastronomia, all'agricoltura e alle tradizioni.

La Festa dei Pastori, la Festa del Formenton 8 file e le iniziative dedicate alla cultura locale testimoniano una comunità che continua a utilizzare le proprie tradizioni come strumento di identità.

Il patrimonio culturale non viene quindi considerato soltanto come qualcosa appartenente al passato.

È anche uno strumento per raccontare il territorio contemporaneo.

Curiosità

Il nome Pieve Fosciana unisce religione e antichità: "Pieve" deriva dall'antica chiesa di San Giovanni Battista, mentre "Fosciana" è collegato al nome latino Fuscus.

Le prime testimonianze certe risalgono all'VIII secolo: Pieve Fosciana era già interessata da uno stanziamento longobardo.

La pieve è una delle più antiche della Garfagnana: la sua importanza religiosa si sviluppò già nel Medioevo.

Una leggenda attribuisce la fondazione della pieve a San Frediano, vescovo di Lucca nel VI secolo.

Dentro la Pieve si trova un'opera di Andrea della Robbia: una preziosa Annunciazione.

È conservata una fonte battesimale del XIV secolo, testimonianza della funzione religiosa medievale della Pieve.

Nel 1831 Pieve Fosciana fu il primo paese della Toscana a esporre il Tricolore, secondo la tradizione storica riportata dalle fonti turistiche.

Il 20 aprile 1945 il Tricolore tornò a sventolare sul campanile, durante la liberazione della Garfagnana. Secondo la tradizione potrebbe essere stato uno dei primi tricolori sopra la Linea Gotica.

Il paese conserva un antico mulino ad acqua ancora funzionante, appartenente alla famiglia Regoli da cinque generazioni.

Pieve Fosciana possiede sorgenti termali, tradizionalmente utilizzate dalla popolazione locale per bagni e docce.

Il Formenton 8 file è una varietà tradizionale di mais, oggi valorizzata attraverso una festa dedicata.

La Festa dei Pastori si svolge alle Lame di Capraia, nella tradizione del raduno annuale dell'ultima domenica di luglio.