Camporgiano-Rocca medievale

Camporgiano: fotografie, storia e Informazioni locali

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Foto - Fotografie - Immagini - Borgo - Località (LU = Lucca. Regione Toscana. Italy)
Il paese di Camporgiano sorge ai piedi di una piattaforma sulla quale si elevano i resti di un antico castello medievale...La Rocca, la chiesa di San Giacomo, le testimonianze archeologiche e ceramiche, il tessuto del centro storico e la cucina tradizionale permettono di leggere il paese come un piccolo concentrato della storia della Garfagnana.

Camporgiano

Il Comune

Le mura della Rocca Estense

La fontana

La fontana

Locandina

Verso l'interno della Rocca

Le mura

Le mura

Interno della Rocca

Interno della Rocca

Interno della Rocca di Camporgiano

Interno della Rocca

Interno della Rocca

Interno della Rocca

Vista sul borgo dalla Rocca

Interno della Rocca

Veduta dalla Rocca

Vista sul borgo dalla Rocca

Vista sul borgo dalla Rocca

Vista sul borgo dalla Rocca di Camporgiano

Vista sul borgo dalla Rocca Estense

Interno della Rocca

Casa padronale

Interno della Rocca

Il prato

Interno della Rocca

Interno della Rocca

La fontana

Interno della Rocca

Interno della Rocca

Le mura

La piazza vicino alla Rocca Estense

La Parrocchia di San Jacopo o Giacomo

Chiesa di S.Giacomo Apostolo

Le campane della Chiesa

Le campane della Chiesa

Sul portale

Interno

Confessionale

Interno

Il Pulpito

Interno

Altare

Interno

Altare

Interno

Interno

Interno

Interno

Interno

Interno

Madonna delle Grazie

Crocifisso ligneo

Crocifisso ligneo

Preghiera

Viale verso il Comune

Antico portale

In paese

Le Mura della Rocca medievale

In paese

In paese

La Rocca

La Rocca

Case

Vista dalla strada

Vista dalla strada

Vista dalla strada

Vista dalla strada

Vista dalla strada

Storia-History-Geschichte-Histoire-Historia
Breve storia del Comune, borgo, località e frazioni di Camporgiano. Provincia di Lucca. Regione Toscana. Italy
 
Frazioni, borghi, località di Camporgiano sono: Borelletta, Casatico, Casciana, Cascianella, Colle Aprico, Filicaia, Poggio, Puglianella, Roccalberti, Sillicano, Vitoio.(Garfagnana) 
BREVE STORIA
Gli abitanti si chiamano Camporgiani. Il nome deriva presumibilmente da campus e Rogiana, una località vicina. Come per tutta la Garfagnana, i Romani presero possesso del territorio nella loro espansione verso Nord, prima con la deportazione in massa dei bellicosi Liguri Apuani, poi alla disfatta completa nel 56 a.C. I Romani ebbero modo di stabilirsi in questi luoghi, oltre a fondare la città di Lucca e il porto di Luni in Lunigiana. Alla decadenza inesorabile dell'Impero Romano sopraggiunsero i Longobardi che presero possesso del territorio. Dai primi anni 1000  i vescovi di Luni e Lucca, i marchesi Malaspina e la Contessa Matilde di Canossa si contesero il controllo della zona. All'epoca del ghibellino Castruccio Castracani (1281-1328) l'egemonia sul territorio passò saldamente in mano lucchese ma  alla sua morte le dispute sul possesso ripresero con fervore dai vari signori dell'epoca. I marchesi Spinetta da Fivizzano, ramo dei Malaspina, i Fiorentini, che la comprarono nel 1341, di nuovo i Lucchesi nel 1377 e ancora i Fiorentini, dopo l'assedio di Lucca, dominarono il territorio di Camporgiano, fino all'anno 1446, quando gli stessi abitanti scelsero di passare sotto il controllo dei marchesi di Ferrara passando a far parte della Garfagnana Estense fino all'unità d'Italia, nel 1861, sotto l'Amministrazione di Massa Carrara, infine di Lucca nel 1925. Il borgo si trova alla destra del fiume Serchio e l'economia è prevalentemente rurale, con allevamenti e coltivazione tipica di montagna. Il turismo è attratto dalla natura circostante e da costruzioni medievali. La Rocca di Camporgiano collocata su una sporgenza rocciosa e alcune chiese meritano una visita turistica.

Informazioni sul Comune

Il Santo Patrono è:
Municipio: Piazza Roma, 1
55031 Camporgiano  (LU)
Tel. 0583.618888
Fax. 0583.618433
Orario dei Bus / Meteo / Mappa
Orario dei busMeteo localeMappa/Maps
Codice ISTAT
046006
Codice catasto:
A577
Musei e Biblioteche
QUI
Cinema e Teatro
QUI
Superficie:
27,01 Kmq
Altezza comune: s.l.m.
475 m
Latitudine :
44° 9' 32" 
Longitudine:
10° 20' 2"
Prefisso telefonico:
0583
C.A.P.
55031

Camporgiano: storia, cultura, arte, tradizioni e curiosità

Camporgiano è un antico borgo della Garfagnana, nella provincia di Lucca, adagiato sulla destra del fiume Serchio e dominato dalla possente Rocca Estense. Il paese conserva ancora oggi l'impronta di una lunga storia fatta di fortificazioni, contese territoriali, dominio estense, vita rurale e devozione religiosa. Il centro storico, raccolto attorno alla rocca e alla piazza principale, rappresenta uno degli esempi più interessanti dell'identità storica della Garfagnana.

Le origini di Camporgiano

Le origini di Camporgiano sono molto antiche. La Garfagnana fu frequentata e successivamente conquistata dai Romani, dopo la sottomissione delle popolazioni liguri-apuane. Il territorio entrò quindi nel più ampio sistema politico e viario romano dell'alta valle del Serchio. Con la fine dell'Impero romano arrivarono nuove dominazioni e, nell'Alto Medioevo, il territorio divenne oggetto delle contese tra autorità religiose e poteri feudali. Tra i protagonisti della storia della Garfagnana medievale vi furono i vescovi di Lucca e di Luni, i Malaspina e, in un periodo precedente, la contessa Matilde di Canossa. Il nome Camporgiano viene tradizionalmente ricondotto all'unione di elementi toponimici antichi; l'origine precisa del nome, tuttavia, non è del tutto certa.

Un territorio conteso tra Lucca, Firenze e gli Estensi

Durante il Medioevo la posizione di Camporgiano ebbe grande importanza strategica. Il paese si trovava infatti lungo una delle vie di comunicazione dell'alta valle del Serchio e la sua posizione permetteva di controllare il territorio circostante. Nel XIII e XIV secolo Camporgiano fu coinvolto nelle lotte che interessarono la Garfagnana e la vicina Lucca. Il territorio passò attraverso il controllo di diversi poteri, tra cui i Lucchesi, i Fiorentini e i signori legati alla famiglia Malaspina. Un passaggio fondamentale avvenne nel 1446, quando Camporgiano entrò nei domini degli Este di Ferrara. Da quel momento il paese fece parte della Garfagnana Estense, una realtà politica destinata a durare fino all'Unità d'Italia. La dominazione estense lasciò un'impronta profonda nell'assetto politico e militare della zona e trasformò Camporgiano in un importante centro amministrativo e difensivo.

La Rocca Estense, simbolo di Camporgiano

Il monumento che più di ogni altro identifica Camporgiano è la Rocca Estense, costruita su uno sperone roccioso che domina il borgo. Le origini della fortificazione sono medievali e il complesso venne progressivamente rafforzato nel corso dei secoli. Le strutture furono potenziate dai Lucchesi nel Trecento e successivamente dagli Estensi, che trasformarono la rocca in un importante presidio militare della Garfagnana. La fortificazione presenta una cinta muraria e possenti torrioni, elementi che ancora oggi permettono di riconoscere la funzione difensiva che il complesso ebbe per secoli. La posizione della rocca non era casuale: dall'alto era possibile sorvegliare una parte significativa della valle e controllare una delle principali direttrici di accesso alla Garfagnana. La Rocca fu anche sede della Vicaria di Camporgiano, e il suo ruolo amministrativo e giudiziario contribuì a fare del paese un centro di riferimento per il territorio.

Camporgiano e Ludovico Ariosto

La storia estense porta Camporgiano anche nell'orbita di Ludovico Ariosto, il grande poeta dell'Orlando Furioso. Durante il periodo della dominazione estense, Ariosto ricoprì importanti incarichi amministrativi in Garfagnana e frequentò i principali centri del territorio. Anche Camporgiano, sede di una vicaria estense, è legato a questa presenza. È una delle curiosità più interessanti del paese: dietro le mura della rocca medievale non si svolse soltanto la vita militare e amministrativa della Garfagnana, ma si intrecciarono anche le vicende del mondo estense al quale appartenne il poeta.

Il terremoto del 1920

Un altro momento decisivo nella storia di Camporgiano è il terremoto del 7 settembre 1920, che colpì duramente la Garfagnana e la Lunigiana. Il sisma provocò gravi danni anche al patrimonio edilizio e religioso del paese. La storica chiesa di San Giacomo, che sorgeva nelle vicinanze della rocca, venne gravemente danneggiata e successivamente non fu ricostruita nella sua forma originaria. Il terremoto rappresenta quindi una cesura nella storia urbanistica di Camporgiano: una parte dell'aspetto del paese che oggi vediamo è il risultato delle ricostruzioni e delle trasformazioni avvenute nel corso del Novecento.

La chiesa di San Giacomo

La tradizione religiosa di Camporgiano è legata in particolare a San Giacomo Apostolo, patrono del paese. Una chiesa dedicata originariamente a San Cristoforo e successivamente ai santi Cristoforo e Giacomo è documentata già nel 1154, in un privilegio papale di Anastasio IV. La sua presenza testimonia l'antichità dell'insediamento e dell'organizzazione religiosa locale. L'attuale chiesa parrocchiale è legata alle trasformazioni successive al terremoto del 1920. L'edificio conserva comunque importanti testimonianze artistiche e devozionali. Tra queste spicca una Madonna col Bambino di epoca trecentesca, attribuita a un artista noto nella storia dell'arte con il nome convenzionale di Maestro di Camporgiano. Si tratta di un particolare motivo di interesse artistico, perché il nome stesso dell'artista deriva proprio dall'opera legata a questo territorio. All'interno della chiesa sono inoltre presenti altari di epoca barocca e altre opere di interesse storico e artistico.

La Civica Raccolta di Ceramiche Rinascimentali

Uno dei patrimoni meno conosciuti ma più curiosi di Camporgiano è la Civica Raccolta di Ceramiche Rinascimentali, ospitata nel torrione principale della Rocca. La raccolta comprende ceramiche appartenenti a un lungo arco cronologico, dal tardo Medioevo all'età moderna. Molti dei reperti furono rinvenuti nei cosiddetti "pozzi da butto" della fortificazione durante gli scavi e i lavori di restauro. Questi pozzi, utilizzati nel passato per gettare rifiuti e oggetti non più utilizzati, si sono trasformati involontariamente in una sorta di "archivio archeologico": attraverso piatti, recipienti e frammenti ceramici è stato possibile ricostruire aspetti della vita quotidiana degli abitanti della rocca. È una delle curiosità più affascinanti di Camporgiano: i rifiuti di secoli fa sono diventati oggi una fonte preziosa per conoscere la vita quotidiana del passato.

Il "Pilon", la fontana ai piedi della Rocca

Ai piedi della fortificazione si trova un'antica fontana in pietra, tradizionalmente conosciuta come "il Pilon". È un elemento apparentemente semplice, ma rappresenta bene il rapporto tra il borgo medievale e l'acqua, elemento fondamentale nella vita quotidiana delle comunità montane. Prima della diffusione degli acquedotti moderni, fontane, sorgenti e lavatoi costituivano luoghi essenziali della vita comunitaria. Non erano soltanto punti dove procurarsi l'acqua, ma anche spazi di incontro e socialità.

Arte e architettura nel centro storico

Passeggiando nel centro di Camporgiano si incontrano edifici, muri in pietra, portali e scorci che conservano la struttura di un antico borgo della Garfagnana. La Rocca costituisce il fulcro monumentale dell'abitato, mentre le strade e gli edifici circostanti restituiscono la dimensione di un paese cresciuto intorno alla fortificazione. Il carattere del centro storico è quello tipico dei borghi montani della valle del Serchio: pietra, edifici addossati, passaggi stretti e una relazione molto forte tra abitato e territorio.

La cultura della montagna

La storia di Camporgiano non è soltanto storia di castelli e dominazioni. È anche storia di agricoltura, boschi, allevamento e lavoro. Per secoli la vita economica della comunità è stata legata alle risorse offerte dalla montagna. Il castagno ha avuto un'importanza straordinaria nell'economia e nell'alimentazione della Garfagnana: la farina ottenuta dalle castagne, conosciuta come farina di neccio, veniva utilizzata per preparare numerosi alimenti della cucina tradizionale. Tra le preparazioni più caratteristiche della cultura garfagnina figurano la polenta di neccio, i necci, il castagnaccio e altri piatti poveri ma sostanziosi nati dalla necessità di valorizzare le risorse disponibili localmente. Anche il farro, oggi riconosciuto con l'indicazione geografica protetta, appartiene alla tradizione agricola della Garfagnana. Questa cucina racconta una cultura contadina nella quale nulla doveva essere sprecato e nella quale bosco, castagneti, campi e allevamento costituivano un unico sistema economico.

Tradizioni, religiosità e identità locale

La tradizione di Camporgiano è profondamente legata alla religiosità popolare. Il culto di San Jacopo, celebrato il 25 luglio, costituisce uno degli elementi identitari del paese. La devozione a San Giacomo si inserisce inoltre nel più ampio sistema di percorsi storici e religiosi della Garfagnana, territorio attraversato anche dalla Via del Volto Santo. Accanto alle grandi architetture religiose esisteva una religiosità quotidiana fatta di immagini sacre, piccole edicole, croci, preghiere e tradizioni tramandate all'interno delle famiglie. Questa dimensione della cultura popolare è parte importante dell'identità garfagnina: una spiritualità semplice, strettamente collegata alla natura e ai ritmi agricoli.

Camporgiano e il paesaggio

Il paesaggio costituisce una componente essenziale della storia del paese. Camporgiano si trova in un'area nella quale il paesaggio della valle del Serchio dialoga con le montagne dell'Appennino e delle Alpi Apuane. Boschi, prati, coltivi e pendii terrazzati raccontano il lungo lavoro dell'uomo per rendere abitabile e produttiva la montagna. Ancora oggi la relazione tra borgo e ambiente naturale è uno degli elementi che maggiormente caratterizzano Camporgiano.

Curiosità su Camporgiano

Il paese ha dato il nome al "Maestro di Camporgiano".
Nella chiesa di San Giacomo è conservata una Madonna col Bambino trecentesca attribuita a un artista anonimo identificato dagli studiosi con il nome convenzionale di Maestro di Camporgiano.
La Rocca è più antica della dominazione estense.
La fortificazione non nasce semplicemente con gli Estensi: il sito aveva già una funzione difensiva medievale e venne modificato e rafforzato nel corso dei secoli. Gli Estensi ne fecero uno dei presidi della loro Garfagnana.
La ceramica racconta la vita quotidiana.
I reperti recuperati nei pozzi da butto della rocca permettono di conoscere non soltanto l'architettura militare, ma anche le abitudini e gli oggetti utilizzati dagli abitanti del passato.
Il terremoto cambiò il volto del paese.
Il sisma del 1920 non fu soltanto una tragedia umana: modificò profondamente anche il patrimonio architettonico di Camporgiano, determinando demolizioni, ricostruzioni e cambiamenti nell'assetto del centro abitato.