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Frazioni & Località
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Storia-History-Geschichte-Histoire-Historia Breve storia del Comune, borgo, località e frazioni di
Vernazza, nella Provincia della Spezia. Regione Liguria, Italy Frazioni, borghi, località di
Vernazza sono: Corniglia, San Bernardino, Madonna di Reggio, Drignana, Fornacchi, Muro
Inferiore, Vernazzola. BREVE STORIA Gli abitanti si chiamano Vernazzesi. Le origini di
Vernazza furono romane, intorno all'anno 1000 e il nome probabilmente deriva
dall'aggettivo latino "verna" cioè del posto oppure da
Vulnetia, dal latino vulsus,ferita, nome di un'antica famiglia romana da cui
presero il gentilizio i liberti affrancati ai quali vennero destinale le
terre confiscate ai Liguri. Fu fondata dagli abitanti di
Reggio scesi a valle. Il 1050 è l'anno di un documento che fa
riferimento a Vernazza. Tra i borghi delle Cinque
Terre Vernazza è l'unico ad avere un porto e anticamente veniva utilizzato
dai marchesi
Obertenghi per le proprie navi alla continua difesa del
territorio contro i
Saraceni. Nel XII secolo Genova la utilizzò
come base per l'espansione della Repubblica verso la Liguria orientale e nel
1254 tutte le località orientali erano sotto il dominio della Serenissima
Repubblica di Genova. Nel 1400 Vernazza
possedeva un sistema di fortificazioni, molto efficaci contro le incursioni
piratesche che in quel periodo spadroneggiavano e razziavano terrorizzando
le "genti "della riviera. Il fenomeno della pirateria continuò per molto
tempo, mettendo la popolazione a dura prova in una vita già dura di per se.
I vitigni nei terrazzamenti tipici della costa, già allora era un lavoro
assai faticoso, dove la sistemazione dei massi tra una "piana " e l'altra per
il contenimento del terreno, richiedeva una sistemazione costante. La
produzione del vino e dell'olio era molto importante allora come lo è oggi,
tanto che la costa caratterizzata a terrazzamenti è stata designata come
"patrimonio dell'umanità". Il declino del borgo, come per tutti i paesi
delle Cinque Terre. Iniziò dopo la metà del 1600 costringendo gli abitanti
ad emigrare. dopo la costruzione della ferrovia le attività ripresero con
vigore, uscendo dall'isolamento, dovuto anche per il tipo di territorio
assai selvaggio e le mulattiere non erano sufficienti agli spostamenti via
terra. L'ambiente è il classico mediterraneo con lecci, sorboli e ginestre,
la vite e l'ulivo. Oltre ai "carruggi" caratteristici di ogni paese
marinaresco ligure, da visitare c'è la torre del Castello Doria, da
raggiungere dopo
un'arrampicata di scalini ripidi all'interno del paese, come
è logico, si pagherà il biglietto. Da qui si ammirerà il panorama del
paese, la costa delle Cinque Terre ed il mare aperto, con tramonti
indimenticabili. Per chi volesse raggiungere la frazione di Corniglia con il
treno, all'esterno della stazione di Corniglia troverà il servizio del bus navetta, quasi obbligatoria
per raggiungere il paese. Il percorso alternativo è dover fare 377 scalini,
una fatica!! ma il posto merita questa fatica. Vernazza fa parte dei borghi
delle 5 Terre. Patrimonio dell'Unesco. Vernazza fa parte anche dei
Borghi più belli d'Italia. |
Informazioni sul Comune |
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Il Santo Patrono è: |
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Municipio:Via S.Francesco, 5
19018 Vernazza (SP) Tel. 0187.821247 Fax. 0187.812212 |
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Orario dei Bus / Meteo / Mappa |
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Codice ISTAT
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011030
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Codice catasto:
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L774
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Musei e Biblioteche
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QUI
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Cinema e Teatro
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QUI
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Superficie:
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13,30 Kmq
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Altezza comune: s.l.m.
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3 m
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Latitudine :
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44° 8' 17''
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Longitudine:
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9° 41' 6''
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Prefisso telefonico:
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0187
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C.A.P.
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19018
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Storia, cultura, ambiente e curiosità di uno dei borghi più celebri delle Cinque TerreTra i borghi delle Cinque Terre, Vernazza è forse quello in cui il rapporto tra mare, architettura e paesaggio appare più evidente.Il paese si sviluppa intorno a una piccola insenatura naturale, protetta da un promontorio roccioso, e risale con le sue case lungo la valle del torrente Vernazzola. Il risultato è un borgo raccolto, apparentemente sospeso tra la montagna e il mare.Ma l'immagine romantica che oggi conosciamo è il risultato di una storia molto concreta: Vernazza nacque e si sviluppò come centro marinaro, agricolo e fortificato, inserito nelle complesse vicende politiche della Liguria medievale.Oggi il borgo fa parte del Parco Nazionale delle Cinque Terre, dell'Area Marina Protetta delle Cinque Terre e del sito UNESCO "Portovenere, Cinque Terre e Isole". Una storia che comincia più di mille anni faLe origini di Vernazza sono molto antiche. L'UNESCO indica l'origine dell'abitato intorno all'anno Mille, mentre le fonti locali ricordano una prima presenza fortificata già nell'XI secolo. Il nome stesso del paese è stato interpretato in modi diversi nel corso del tempo e potrebbe essere collegato a una famiglia o a un gruppo di persone che contribuì alla formazione dell'insediamento. La posizione era strategica: Vernazza offriva infatti un piccolo approdo naturale lungo una costa caratterizzata da scarse insenature facilmente utilizzabili. Questa caratteristica favorì la nascita di una comunità legata contemporaneamente a pesca, navigazione, commercio e agricoltura. La montagna alle spalle del paese, invece di rappresentare semplicemente un ostacolo, divenne progressivamente una risorsa grazie alla costruzione dei terrazzamenti. Dai signori locali alla Repubblica di Genova.Nel Medioevo Vernazza entrò nella sfera d'influenza di importanti famiglie e poteri territoriali.Il borgo fu legato ai vescovi di Luni, ai marchesi Da Passano e successivamente ai Fieschi. Nel XIII secolo passò alla Repubblica di Genova, entrando definitivamente nel sistema politico e commerciale genovese. Questo passaggio è fondamentale per comprendere la storia del paese. Genova aveva bisogno di controllare la costa ligure e i suoi approdi, mentre Vernazza possedeva una caratteristica preziosa: un porto naturale protetto e un territorio agricolo capace di fornire prodotti alla popolazione. Il borgo venne quindi progressivamente fortificato. Vernazza, borgo fortificato.Uno degli aspetti più interessanti della Vernazza medievale è il suo sistema difensivo.Il Comune ricorda che il paese risultava già fortificato nel 1080 e che nei secoli successivi le opere difensive furono ampliate e integrate. Il principale elemento rimasto è il Castello Doria, costruito sullo sperone roccioso che domina il porto. Castello di Vernazza La posizione non è casuale: dalla torre era possibile controllare contemporaneamente il mare e l'accesso al paese. Il sistema difensivo comprendeva inoltre torri e mura distribuite sul promontorio. Tra queste spicca la Torre Belforte, oggi uno degli elementi più riconoscibili del profilo di Vernazza. Il castello che vediamo oggi non deve però essere immaginato come un edificio unitario costruito in un'unica fase: è il risultato di trasformazioni e ampliamenti avvenuti nel corso dei secoli, in relazione all'evoluzione delle tecniche militari e alle esigenze della Repubblica di Genova. Il mare al centro della vita di VernazzaVernazza è diversa da molti altri centri delle Cinque Terre perché il mare entra letteralmente nel cuore del paese. Il piccolo porto è racchiuso tra le abitazioni e il promontorio, mentre la piazza principale si apre direttamente sull'acqua. Questa conformazione racconta una storia precisa.Prima dell'arrivo del turismo di massa, il mare era soprattutto luogo di lavoro. I vernazzesi erano pescatori, marinai e piccoli commercianti. Le imbarcazioni entravano nell'insenatura e venivano tirate a secco o sistemate nelle aree vicine alle abitazioni. Il porto non era quindi un elemento scenografico, ma una vera infrastruttura economica del paese. Ancora oggi questa relazione è leggibile nella struttura urbana: le case, le scalinate e i vicoli convergono verso il mare. Santa Margherita di AntiochiaUno dei simboli di Vernazza è la Chiesa di Santa Margherita di Antiochia, costruita direttamente sul mare. Chiesa di Santa Margherita di Antiochia La chiesa viene citata documentalmente nel 1318, ma secondo alcuni studiosi la costruzione originaria potrebbe risalire ai primi decenni del XIII secolo o addirittura al XII secolo. La sua posizione è assolutamente particolare. L'edificio sembra nascere dalla roccia e dall'acqua, tanto che la parte posteriore della chiesa entra direttamente nello specchio portuale. Nel corso dei secoli l'edificio venne ampliato e modificato. Tra Cinquecento e Seicento l'aula fu prolungata e venne modificata la facciata medievale originaria; l'attuale accesso dalla zona absidale risale invece all'Ottocento. La chiesa è dedicata a Santa Margherita di Antiochia, patrona del paese. I terrazzamenti: la montagna trasformata dall'uomoSe il porto rappresenta il rapporto di Vernazza con il mare, i terrazzamenti rappresentano il rapporto con la montagna. Per secoli gli abitanti hanno trasformato pendii ripidissimi in superfici coltivabili costruendo migliaia di metri di muri a secco. Il Parco Nazionale delle Cinque Terre spiega che questo processo iniziò circa mille anni fa e trasformò progressivamente versanti originariamente coperti da boschi in un paesaggio agricolo dominato soprattutto dalla vite. L'UNESCO considera proprio questo paesaggio terrazzato uno degli elementi fondamentali del valore universale delle Cinque Terre: i muri e i terrazzamenti sono parte integrante dell'interazione storica fra uomo e natura. A Vernazza il fenomeno è particolarmente evidente. il paese dal mare, le case sembrano appoggiate sulla montagna; osservando i versanti dall'alto, invece, si comprende che gran parte di quel paesaggio è il risultato di secoli di lavoro umano. La viticoltura eroicaLa vite è stata per secoli una delle attività economiche fondamentali di Vernazza. La coltivazione avviene su terreni estremamente difficili, spesso con pendenze notevoli e in luoghi dove l'utilizzo delle normali macchine agricole è praticamente impossibile. Per questo si parla spesso di viticoltura eroica. Le uve vengono trasportate ancora oggi attraverso sistemi specifici, comprese le caratteristiche monorotaie agricole, che permettono di superare i dislivelli dei terrazzamenti. Il Parco Nazionale considera queste strutture una delle poche forme di meccanizzazione compatibili con il delicato paesaggio delle Cinque Terre. Tra i prodotti più rappresentativi troviamo il Cinque Terre DOC e lo Sciacchetrà, vino passito tradizionalmente prodotto con le uve delle Cinque Terre. Il vino locale è profondamente legato al mare: i vigneti sono esposti al sole, al vento e alla salsedine, in condizioni molto diverse da quelle delle normali zone viticole. Il paesaggio come patrimonio culturaleUno degli aspetti più importanti di Vernazza è che non esiste una separazione netta tra ambiente naturale e patrimonio storico. I muri a secco sono contemporaneamente:opere agricole; elementi architettonici; sistemi di contenimento dei terreni; È per questo che le Cinque Terre sono state inserite nel patrimonio UNESCO. Il sito comprende una fascia costiera di circa 15 chilometri tra Levanto e La Spezia e riconosce il valore eccezionale del paesaggio costruito attraverso secoli di coltivazione dei versanti. Il "Parco dell'Uomo"/font>Vernazza appartiene a un territorio protetto molto particolare. Parco Nazionale delle Cinque Terre è stato istituito nel 1999 e comprende 3.860 ettari. Il suo approccio è diverso da quello di molti parchi naturali: qui l'intervento umano storico non viene considerato semplicemente una minaccia alla natura, ma una parte fondamentale del paesaggio da preservare. Per questo il Parco viene spesso definito "Parco dell'Uomo". È un concetto particolarmente importante per raccontare Vernazza: proteggere questo territorio significa anche mantenere in vita i terrazzamenti, i muretti a secco, i sentieri e le pratiche agricole tradizionali. Vernazza e il rischio idrogeologicoLa bellezza del territorio nasconde anche una grande fragilità. I versanti delle Cinque Terre sono estremamente ripidi e soggetti a fenomeni di dissesto. Nel territorio di Vernazza le aree agricole terrazzate sono particolarmente sensibili ai problemi legati alla gestione delle acque e alla manutenzione dei muri. Gli studi del Parco evidenziano che la conservazione dei terrazzamenti, da sola, non è sufficiente: è fondamentale mantenere efficienti anche i sistemi di regimazione e deflusso delle acque. Questa è una chiave di lettura interessante per Amalaspezia: il paesaggio che il visitatore vede come "naturale" è in realtà un equilibrio molto delicato, costruito e mantenuto per secoli. Il borgo e i carruggiIl centro storico è caratterizzato da carruggi, scalinate e passaggi stretti. La conformazione urbana è la conseguenza diretta della morfologia del territorio: non c'era spazio per una normale espansione pianeggiante. Le abitazioni si sono quindi sviluppate in verticale, sfruttando ogni metro disponibile. È uno degli aspetti che rendono Vernazza immediatamente riconoscibile: le case colorate sembrano salire una sopra l'altra lungo i fianchi della valle, mentre le strade conducono progressivamente verso il porto. Questa struttura non nasce da un progetto scenografico moderno: è la risposta pratica a un ambiente difficile. Cultura e identità vernazzeseLa cultura di Vernazza è stata plasmata da due mondi apparentemente opposti:il mare e la montagna. Da una parte pescatori, marinai e commercianti; dall'altra contadini, viticoltori e olivicoltori. Per secoli queste due attività hanno convissuto nella stessa famiglia e nella stessa comunità. Una persona poteva vivere del mare ma possedere anche un piccolo appezzamento coltivato sui terrazzamenti. Questa doppia identità è ancora leggibile nella gastronomia tradizionale, nelle feste religiose e nella struttura stessa del paese. La festa di Santa MargheritaUno degli appuntamenti più importanti della tradizione vernazzese è la festa patronale di Santa Margherita di Antiochia. La ricorrenza è particolarmente suggestiva perché la devozione religiosa è strettamente legata al mare. La chiesa dedicata alla patrona sorge infatti proprio sul porto e costituisce uno dei luoghi simbolici della comunità. La festa rappresenta quindi un momento nel quale la dimensione religiosa, quella marinara e quella comunitaria si incontrano. Vernazza e il turismoIl turismo ha cambiato profondamente l'economia del paese. Per gran parte della sua storia Vernazza è stata una comunità agricola e marinara. Con il miglioramento dei collegamenti e soprattutto con la crescita della notorietà delle Cinque Terre, il turismo è diventato progressivamente una delle principali attività economiche. L'arrivo della ferrovia Genova-La Spezia nella seconda metà dell'Ottocento rappresentò una svolta fondamentale per tutte le Cinque Terre: fino ad allora la costa era molto più difficilmente raggiungibile via terra. L'UNESCO sottolinea proprio l'importanza della ferrovia degli anni Settanta dell'Ottocento nella trasformazione dell'accessibilità dell'area. È da quel momento che le Cinque Terre iniziano ad aprirsi progressivamente al turismo moderno. Vernazza, oggiOggi Vernazza è uno dei borghi italiani più conosciuti nel mondo. La sua notorietà è legata soprattutto alla combinazione di quattro elementi: il mare, il borgo, il paesaggio terrazzato e la storia. Il paese è inserito nel Parco Nazionale delle Cinque Terre e nel sito UNESCO; il centro storico conserva importanti testimonianze medievali e moderne, mentre i versanti raccontano una storia agricola millenaria. La vera peculiarità di Vernazza, però, non è soltanto la sua bellezza. È il fatto che quella bellezza sia in larga parte il risultato di secoli di lavoro umano. Curiosità su Vernazza1. Vernazza era già fortificata nel MedioevoIl Comune riporta che nel 1080 il paese risultava già fortificato. Le strutture difensive furono poi ampliate nel corso dei secoli. 2. La chiesa è costruita praticamente sul mareLa Chiesa di Santa Margherita di Antiochia è uno degli esempi più spettacolari di architettura religiosa delle Cinque Terre proprio per la sua posizione sul bordo dell'insenatura. 3. Il Borgo è costruito attorno a un torrenteVernazza si sviluppa lungo il torrente Vernazzola, che ha contribuito a determinare la forma della valle e dell'insediamento. L'UNESCO descrive proprio il paese come sviluppatosi lungo questo corso d'acqua, sulle pendici dello sperone roccioso che protegge il borgo dal mare. 4. Il paesaggio è in gran parte artificialeQuando si osservano i terrazzamenti di Vernazza, si sta guardando un paesaggio che è stato profondamente modificato dall'uomo. Il Parco parla esplicitamente di un territorio trasformato nel corso di circa mille anni attraverso la costruzione dei muretti a secco e delle superfici coltivabili. 5. I terrazzamenti possono arrivare a quote elevateNel sistema delle Cinque Terre i terrazzamenti raggiungono quote che arrivano a circa 400 metri sul livello del mare nelle aree coltivabili, mentre alcuni sistemi terrazzati complessivi del sito UNESCO arrivano ancora più in alto. 6. La monorotaia è il "trenino" dei vignetiNei terrazzamenti di Vernazza e delle altre Cinque Terre vengono utilizzate piccole monorotaie agricole per trasportare materiali e uva lungo pendii dove i normali mezzi agricoli non potrebbero operare. 7. Vernazza è un borgo "car-free"Nel centro storico non circolano normalmente le automobili: il portale turistico locale indica che i parcheggi si trovano fuori dal centro e che il paese è sostanzialmente car-free. 8. Il vino è parte della storia del paeseLa viticoltura non è una semplice attività agricola aggiunta al paesaggio: per secoli è stata una delle attività principali della comunità vernazzese e ha contribuito direttamente alla costruzione dei terrazzamenti che oggi rendono famoso il territorio. |